Migliorare lo spettacolo

Discussione in 'Tour de France' iniziata da fabbio, 25 Luglio 2016.

  1. dagos

    dagos Maglia Rosa

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    Vero ma almeno questi che chiami attacchi sconclusionati alimentano un pò di verve o quanto meno ne danno l'impressione, vero che lo spettacolo dovrebbe venire in secondo luogo rispetto alla prestazione di uno sportivo ma se poi tutto l'ambaradam si basa sullo spettacolo e da ciò che ne deriva pare un non sens :mrgreen:
     
  2. Link

    Link Gregario

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    Il trenino però ce l' avevano anche Indurain ed Armstrong...

    non vorrei mai vedere togliere le innovazioni e il problema secondo me non sono certo la tecnologia e l' elettronica applicata a trasmettitori e PM ma uno sport che ha raggiunto questo livellamento dei valori deve seriamente ragionare sulle modalità che portano gli atleti a fare lo scatto negli ultimi 400 metri in tappe da 200 km.

    mantenere una struttura di un secolo fa quando nn si conosceva l' importanza dell indice glicemico e nn si monitoravano bpm e watt in gara è assurdo, è cambiato tutto...
    questo se si parla di spettacolo seduti sul divano, che poi diano prova quotidianamente di massimo sacrificio fisiologicamente tollerabile è quasi scontato sottolinearlo..

    io vorrei vedere meno uomini per squadra, e sopratutto più cronoscalate, non capisco perchè un GT non ne ha almeno un paio di cronoscalate, assieme ad un paio di crono piatte variabili a seconda se si vuole favorire o meno lo scalatore o l' atleta completo.
    Sarebbero già 4 tappe che costringono per forza di cose a smuovere la classifica, i tapponi con 5K di dislivello abbiamo visto che non danno questa garanzia.
     
  3. jan80

    jan80 Scalatore

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    Froome e' stato il piu' forte....lo spettacolo diminuiscequando quello piu' forte a crono va come o piu' forte di quelli in salita......purtroppo non esistono piu' crisi....e' questo e' abbastanza strano....pero' vanno piu' piano.......almeno come tempi di scalata....anche se poi iniziano a menare da inizio tappa......
    diciamo che il ciclismo e' cambiato
     
  4. samuelgol

    samuelgol Schützen Biker Moderator

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    Quella di Dumoulin al Giro la definirei una crisi....anomala ma crisi.
    Di base è normale che non ce ne siano. Al giorno d'oggi anche gli amatori sanno quando e quanto e cosa mangiare e bere in gara. Loro magari avranno anche i ds che glielo ricordano via radio. I pm gli aiuteranno a evitare fuorigiri assurdi.
    Che altre crisi possono avere?
     
  5. jan80

    jan80 Scalatore

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    non quello era un colpo di mal di pancia da 1 minuto.......nessuna crisi.....poi e' ripartito pure niente fosse:wacko:
     
  6. Airone del Chianti

    Airone del Chianti Uisp Italian Champion

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    Nel calcio si dice che una partita perfetta, senza errori di nessuno, finisce con il risultato di 0-0. E magari il pubblico si annoia. E magari si diverte in un incontro che finisce 5-4 costellato di errori e da tattiche suicide alla Zeman. Cosa vogliamo? Che ciclisti e ds sbaglino? Oramai è palese che chi in una gara di 21 giorni vince non solo il più forte ma anche quello che sbaglia meno. E i corridori lo sanno e ci stanno attenti. Anche perché il livello si sta sempre più equilibrando. Vince sempre Froome ma sempre meno stravincendo. Forse è il più forte (di poco) ma è anche quello che sbaglia meno.

    Una volta non era così. C'erano i campioni top che avevano margine e che azzardavano dando spettacolo e vincendo. Ma anche uno come Hinault (che ha insegnato a tutto il mondo a correre in bicicletta) ha commesso gravi errori. Vi ricordate la tappa di Luchon del Tour 1986 quando si suicidò attaccando in maglia gialla a 90 km dall'arrivo? Forse una delle tappe più entusiasmanti della storia, ma fu creata da un clamoroso errore del ciclista più forte e intelligente del suo periodo.
     
  7. samuelgol

    samuelgol Schützen Biker Moderator

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    Infatti ho parlato di crisi anomala, ma sempre di errore di alimentazione e conseguente default si trattava.
    Certo, la partita perfetta è quella che finisce 0-0...che poi a ben vedere è perfetta per le difese, ma negli schemi d'attacco qualcosa che non ha funzionato c'è....quindi che facciamo? Allarghiamo le porte di 15 metri? li facciamo giocare 8 contro 8? magari con i lacci degli scarpini legati fra loro?:mrgreen:
    A tutti a parole piace Zeman, ma alla fine, presidente, giocatori, sponsor, tifosi, vogliono vincere, come è giusto che sia nel professionismo. E così è nel ciclismo. Quindi tutti volgono verso i tanto perculati marginal gain (perculati, ma poi lo stesso Landa nel discorso di congedo con la Sky, ammette che lì come da nessuna parte ha trovato la cura di certi importanti dettagli, come ad esempio la posizione a crono, e si è visto in quella al Tour come sia andato benino). Il perfezionamento di tutto porta a un livellamento, a una riduzione dei rovesci clamorosi. Ai tifosi i rovesci piacciono (specie quelli non del proprio beniamino, peraltro), ma poi sono i primi a criticare quando non si vince.
    Io credo che certe dinamiche garibaldine o epiche non siano riproducibili ragionevolmente nella vita moderna (a meno di non allargare le porte di 15 metri) proprio perchè è cambiato il ciclismo. Ma lo spettacolo può esserci lo stesso, con dei percorsi un pò diversi e sperando che non vi siano squadre e soprattutto singoli tipo Froome così superiori alla concorrenza, perchè lo spettacolo alla fine più del gesto lo dà l'incertezza di chi può vincere....ma in ogni epoca ci sono stati periodi in cui uno forte toglieva questa incertezza e dunque lo spettacolo. Se poi quello così più forte non è un giocoliere brasiliano alla Ronaldinho, ma è un panzer alla Matthaus, la via non può essere quella di legargli i lacci degli scarpini.
     
  8. savutdame

    savutdame Pedivella

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    Ci ho pensato in questi giorni e mi sono fatto l'idea che Sky/Froome abbiano spostato il picco di forma più avanti, per poter puntare alla doppietta tour-vuelta. Questo perchè ad inizio stagione, guardando chi sarebbero stati i partecipanti al tour, potevano permetterselo di rischiare qualcosina, in fondo chi credeva realmente in "nonno"Contador, o in Quintana che faceva giro-tour, o in Porte, o in un redivivo Ciccio? L'unico che poteve impensierli era Bardet..., Aru è capitato al tour causa infortunio ( e comunque non lo avrebbero considerato pericoloso ).
    Quindi...
    Per lo spettacolo a mio avviso più squadre con meno corridori ( quindi più capitani ) e tetto massimo per gli ingaggi, sarebbero sufficenti.
     
  9. blues boy

    blues boy Apprendista Velocista

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    Ecco , questa mi sembra una bella pensata . La migliore tra tutte quelle proposte finora .
     
  10. cheip

    cheip Novellino

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    Certo, ci "mangiano" tutti, visto che loro pedalano, ma un sacco di persone lavorano e dunque percepiscono uno stipendio per far andare avanti le gare. Meccanici, DS, giornalisti, fotografi...

    I ciclisti professionisti tanto poverelli non sono, non hanno certo bisogno di premi milionari dalle gare. Una vittoria di un tour ti obbligherà a dividere il premio con i compagni di squadra, ma ti garantisce qualche anno di contratto milionario con qualsiasi formazione.

    Pensa a chi partecipa alle Olimpiadi e ottiene solamente la medaglia (e in Italia sul valore della medaglia bisogna pure pagarci le tasse).
     
  11. jan80

    jan80 Scalatore

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    sai in questi ultimi 5 anni quanti hanno vinto il Tour???2........
    Prova a chiedere ad un corridore Bardiani.......Androni.......Nippo o ancor peggio Meridiana......Norda ecc quanti bei soldoni portano a casa o che rimangono:mrgreen:
    Non sono tutti Froome,Nibali,Aru,Quintana,Valverde,Landa,Dumoulin ecc.......forse 50 quadagnano molto bene......altri 100 bene......altri 500 vanno quasi a pari......tanti altri in varie squadre del mondo corrono per passione anche se con tessera prof
     
  12. Airone del Chianti

    Airone del Chianti Uisp Italian Champion

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    Per quelli c'è un impiego nel corpo militare di appartenenza.
    Buona parte dello sport italiano è mantenuto proprio dai corpi militari che garantiscono sia il durante che il dopo. Giusto o sbagliato che sia (non entro in merito), è così che va.
     
  13. Airone del Chianti

    Airone del Chianti Uisp Italian Champion

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    Molti fanno i prof perché portano lo sponsor che gli paga lo stipendio.
    Questa brutta abitudine, resa sistema da alcuni nostri team manager che ora si lagnano, è una delle cause della crisi del nostro ciclismo professionistico.
     
  14. Airone del Chianti

    Airone del Chianti Uisp Italian Champion

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    La questione non sono i premi (che lasciano il tempo che trovano), ma i diritti televisivi. La partita si dovrebbe giocare tutta lì, ma ancora nessuno tra i team ha mai sollevato la questione.
     
  15. sepica

    sepica Maglia Iridata

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    Cosa intendi? I diritti sono esclusiva dell'organizzatore , credo in tutti gli eventi sportivi e non sia così, forse la ripartizione degli stessi con premi e gettoni di presenza si dovrebbe lavorare...


    Ma invece creare una campionato dei grandi tour svizzera California Italia Francia Spagna dove ovviamente lo si vince partecipando a tutti o cmq con un sistema di punteggi
    Una sorta di grande slam
     
  16. cheip

    cheip Novellino

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    Lo so bene, io rispondevo a una persona che si lamenta del fatto che il tour abbia premi dell'ordine delle centinaia di migliaia di euro che viene vinto (e diviso) solitamente da una persona che già di stipendio ne prende qualche milione l'anno. Il poliziotto che non prende nessun premio non avrebbe da lamentarsi?
     
  17. cheip

    cheip Novellino

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    Ok e dunque il fatto che ci sia chi pratica da professionista il ciclismo andandoci in perdita si combatte alzando il premio al vincitore del tour?
     
  18. danieletesta79

    danieletesta79 Apprendista Cronoman

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    Non credo che la soluzione sia soltanto alzando i premi del tour; basterebbe la visibilità (è quella che cercano gli sponsor), più di una volta si è sentito dire nelle fughe di giornata che si cerca di stare in fuga per far vedere la maglia in quelle 2 ore di diretta tv. Nello sport, sopratutto negli ultimi 15/20 anni il maggior introito è arrivato dalla vendita dei diritti diritti tv; nel calcio funziona così, ma anche in altri sport. Se sia giusto o sbagliato non sta a me giudicarlo ma i veri soldi arrivano dalle aziende che si contendono la trasmissione dell'evento e tutto ciò che ne sta a corollario. Oltre a questo poi ci vorrebbe un pò più di "attenzione" da parte di chi disegna le gare, non premiando soltanto in base a chi paga di più, ma in base al prodotto che si vende meglio. Il problema ovviamente si pone nelle corse a tappe (le classiche sono quasi tutte concentrate nel week-end) in un GT o in quelle più brevi, le tappe regine DEVONO essere nel week-end per tenere più persone incollate davanti alla tv o farle riversare nelle strade invece capita, come al giro di quest'anno, che la tappa regina con cima coppi e doppia scalata dello Stelvio sia infrasettimanale e tanti appassionati sono a lavorare (e non tutti son fave come me che si prendono 2 ore di permesso per guardarselo).
     
  19. CLICK17

    CLICK17 Apprendista Cronoman

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    Ho letto solo oggi il tuo intervento. Cosi' succederà come per il km d'oro del Binke bank tour ex Eneco , che in 3 anni di tappe abbiamo assistito solo una volta ad una vera battaglia , gli uomini di classifica lasciavano andare quelli in fuga per non rischiare di lasciare secondi all'avversario diretto invece che tentare di avvantaggiarsi.
     

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