Positivo un 14enne

Discussione in 'Osservatorio doping' iniziata da Omino, 28 Giugno 2017.

  1. o.albi

    o.albi Pedivella

    Registrato:
    8 Gennaio 2011
    Messaggi:
    314
    Mi Piace Ricevuti:
    23
    Infatti ho scritto "ipotesi assurda, però...".
    E se, sempre ipotesi assurda, avesse aperto il cassetto degli "integratori" di papà?
     
  2. Paolillo

    Paolillo Gregario

    Registrato:
    7 Maggio 2009
    Messaggi:
    648
    Mi Piace Ricevuti:
    41
    appunto per questo e per altri motivi..... andrebbe tolta la patria potestà ai genitori e il bambino andrebbe affiancato da specialisti seri in grado di fargli apprezzare i veri valori dello sport e della vita. Ovviamente andrebbe tolta l'inutile squalifica inflitta al minore e multata non la società ma il direttore sportivo e il suo inutile allenatore.
     
  3. FrancoNero

    FrancoNero Novellino

    Registrato:
    30 Novembre 2016
    Messaggi:
    30
    Mi Piace Ricevuti:
    0
    Abbiamo tutti avuto 14 anni qua. A 14 anni siamo tutti dei ragazzi che non ci capiscono niente della vita e di come va il mondo, ma ci crediamo spesso piu' grandi e furbi di quello che non siamo. Soprattutto noi uomini. Basta conoscere la persona sbagliata e a fare una ca****a ci vuole un attimo. Non mi stupirei per niente se il ragazzo in questione avesse fatto tutto da solo o al piu' grazie a qualche imbecille conosciuto chissa' dove e chissa' come. E non mi meraviglierei nemmeno se i genitori fossero stati all'oscuro di tutto e non li considererei nemmeno dei cattivi genitori per questo. I ragazzi oggi hanno tutte le informazioni disponibili per fare qualsiasi cosa ma gli manca ancora la testa per capire. Avendoci un po' avuto a che fare, con il mondo degli adolescenti, ne ho visti tanti di genitori, brave persone, che non sanno che i loro figli fanno cose da galera fuori di casa.
    Comunque sia, se ci sono altre persone coinvolte, maggiorenni, spero che vengano beccate e paghino come si deve e mi auguro che il ragazzo col tempo e nella maniera opportuna capisca cosa ha fatto e non faccia altre robe simili.
     
  4. leonisa

    leonisa Apprendista Scalatore

    Registrato:
    27 Febbraio 2013
    Messaggi:
    2.472
    Mi Piace Ricevuti:
    46
    Spero che se qualcuno ha notizie nuove sul caso, le posta, perché a questo punto sono molto curioso.

    Sent from my PLK-L01 using BDC-Forum mobile app
     
  5. Darius

    Darius Apprendista Cronoman

    Registrato:
    18 Ottobre 2005
    Messaggi:
    3.599
    Mi Piace Ricevuti:
    74
    Giusto per chi è convinto (in buona fede ovviamente) che l'episodio sia di carattere occasionale, che sia magari una ragazzata, fatta all'oscuro dei responsabili delle squadre, e per avere idea di cosa sia il doping nelle mondo del ciclismo giovanile bisogna andare indietro di qualche anno, quando durante un blitz dei NAS, in una corsa giovanile appunto, fu scoperto un vero e proprio mondo di doping artigianale.

    Le analisi fatte sui liquidi di molte delle borracce (ma sarebbe meglio dire "borraccini") rivelarono la presenza di Tramadolo (Contramal per gli amici), un potentissimo antidolorifico oppiaceo che si da ai malati terminali di cancro e la cui vendita è permessa solo su presentazione di ricetta medica, quindi non alla portata di un quattordicenne, i NAS inoltre verificarono che nelle corse c'era un traffico di sostanze di tutti i tipi, dalle fiale di Voltaren e Toradol agli anabolizzanti da palestra, e spesso tali prodotti erano venduti dagli stessi concorrenti.

    Mesi dopo, prendendo a riferimento l'accaduto la rivista Cycling Pro, in un numero che purtroppo ho buttato, pubblicò un dossier di almeno 4 pagine al caso del doping nelle squadre giovanili, e dalle confessioni di ragazzi emerse un quadro a dir poco disarmante, le sostanze dopanti erano proposte, con circospezione, direttamente dai DS o dal medico sociale ai più promettenti con la velata minaccia di non farli più correre se non vincevano, pensate a quale effetto devastante debba avere un atteggiamento del genere su un 15enne.

    Alcuni dichiararono che la siringa di antidolorifico gli veniva praticata poco prima della gara da conoscenti adulti, il borraccino invece era preparato all'interno della squadra, ltri confessarono che la vendita di fiale era una prassi comune tra loro e consentiva di arrotondare la paghetta del padre.

    Insomma un vero e proprio merdaio non dissimile a quello che succede, in maniera più scientifica tra i pro, altro che pane e salame e DS ignari (su questo il libro di Di Luca "bestie da vittoria" è molto esplicativo)

    Ora è chiaro che un ragazzino che inizia la sua carriera sportiva in questo modo, plagiato dalla squadra, vince, assapora il successo e... diventa un sicuro cliente di gente come un Ferrari o un Fuentes.
     
    #65 Darius, 4 Luglio 2017
    Ultima modifica: 4 Luglio 2017
  6. ildoppingnonvincemai

    Registrato:
    5 Ottobre 2015
    Messaggi:
    756
    Mi Piace Ricevuti:
    14
    Io sarei curioso di fare una piccola indagine su quanti, all'interno del forum, hanno corso da giovani e sono venuti a contatto più o meno ravvicinato col doping. Questo perchè io anche volendo non avrei saputo come fare e a chi rivolgermi. le cose più estreme erano i caffè ripassati 5-6 volte che altro non fanno se non rovinarti il sistema nervoso.
     
  7. Darius

    Darius Apprendista Cronoman

    Registrato:
    18 Ottobre 2005
    Messaggi:
    3.599
    Mi Piace Ricevuti:
    74
    Come scrivevo nel precedente post ho forti dubbi sul fatto che un ragazzino di 14 - 15 anni possa mettere in piedi autonomamente una strategia dopante efficace, non ha sufficienti informazioni sul tipo di medicinale e sull'uso, non sa farsi una siringa, non può comprarlo in farmacia, e anche se volesse comperare solo degli anabolizzanti il proprietario del negozio di integratori lo caccerebbe via a calci (spero).

    La presa di contatto col doping avviene tramite atleti adulti oppure attraverso l'organizzazione, personaggi che hanno un loro carisma sui ragazzi, infatti questi sporchi individui devono attuare una strategia di plagio subdola e tale da abbattere le barriere etiche e morali che in un ragazzino di buona famiglia (magari con genitori sportivi) si stanno già impostando.
     
  8. ildoppingnonvincemai

    Registrato:
    5 Ottobre 2015
    Messaggi:
    756
    Mi Piace Ricevuti:
    14
    Sì, dicevo perchè non ho mai avuto sentore che esistesse un mondo simile. Non certo da esordiente e nemmeno da allievo, anche se già a 15-16 anni voci di perquisizioni si sono sentite. Considera che erano gli anni degli scandali di fine anni '90 nei quali dire di essere ciclisti equivaleva col dire di essere dopati e dover subire i sorrisi sarcastici di chi ti stava parlando..

    Credo sia un crimine grande come una casa rovinare la giovinezza di un ragazzino, questo a prescindere dal caso in questione, perchè se io penso a quell'età ricordo che la bici era una immensa fonte di gioia e basta! che mi aiutava a stare con gli amici e mi insegnava il sacrificio per guadagnarmi i risultati.
     
  9. Darius

    Darius Apprendista Cronoman

    Registrato:
    18 Ottobre 2005
    Messaggi:
    3.599
    Mi Piace Ricevuti:
    74
    Concordo, inoltre secondo me nel settore giovanile il fenomeno, seppure diffuso, non ha dimensioni di massa, penso sia difficile che si arrivi al doping di squadra alla Armstrong, è molto più probabile che vengano individuati solo i ragazzi più promettenti con la chimera del successo,quindi è ragionevole pensare che il fenomeno sia poco visibile, teniamo in conto anche che le sostanze scoperte dai NAS sono di facile somministrazione, una siringhetta si spara prima della gara e via, non ci sono i pericoli immediati di un EPO per intenderci.
     

Condividi questa Pagina