Recensione Salopette Castelli Omloop

Discussione in 'Abbigliamento e altre parti' iniziata da Darius, 16 Gennaio 2017.

  1. Darius

    Darius Passista

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    Salve a tutti, ho ritardato nella mia intenzione (e promessa) di recensire la salopette Castelli Omloop, ma l’inverno qui al sud si è fatto aspettare molto quest’anno, diciamo che temperature degne della stagione si sono presentate solo dopo capodanno, e di conseguenza l'Omloop, acquistata ad ottobre, è rimasta chiusa in armadio per quasi tre mesi. Detto ciò inizierei subito con la recensione:

    RIFINITURA:
    è molto elevata, in linea con la fascia top di Castelli, tessuto poco felpato, leggero e molto elastico, bretelle in rete stile Aero Race, minimali e comodissime, la rete copre fino all’ombelico in modo da lasciare la parte termica solo dove serve, relegando il riscaldamento del busto alla giacca e all’intimo, inoltre il tessuto che copre le parti intime è più sottile in modo da essere molto elastico e permettere la pipì senza forzare, insomma una vera salopette invernale da gara!

    FONDELLO:
    Il fondello è il noto X2-Air, il top di Castelli, essendo più duro del Kiss può infastidire alle prime uscite, tuttavia quando ha fatto la “faccia” non teme paragoni, ammortizza e non si sente, un fondello con cui si possono fare centinaia di Km: quello della mia salopette Free Aerorace estiva l’ho testato per 250Km continuativi, il culetto ringrazia.

    VESTIBILITA’:
    La vestibilità è quella della linea Aero Race, molto aderente, praticamente un guanto da chirurgo, occhio alla taglia quindi, io vesto M e devo prendere la L, tuttavia il tessuto molto elastico fa si che alla fine risulti comoda, aderente ma non asfissiante, una nota sul prolungamento delle gambe: arriva fino al ginocchio, ed essendo fatto di tessuto più fine non da alcun fastidio sia all’anteriore che nella piega della gamba e protegge una zona normalmente scoperta.

    COSTO:
    alto in assoluto ma, rapportato alla qualità ed alle caratteristiche tecniche del prodotto, a mio avviso è giustificato, questa salopette appartiene alla fascia top di Castelli, quella destinata ai pro, quindi inevitabilmente si paga anche questo.

    PROVA:
    la variabilità del meteo mi ha permesso di testare la salopette con diverse condizioni, ho indossato il capo a 14C°, 8°C e 4°C. Diciamo subito che la sensibilità alla temperatura è soggettiva, quindi la prova risente del fatto che non sento particolarmente il freddo, di seguito l’abbigliamento del test:
    - Giacca: Castelli Gabba 2 MC
    - Intimo: maglia a rete Outwet a 14°C, maglia termica PISSEI manica lunga a 8°C e 4°C
    - Salopette: Castelli Omloop
    - Gambali: X Bionic PK2
    - Braccioli: SIXS leggeri con temperature 14°C e 8°C, PISSEI felpati a 4°C

    I 14°C per me sono il limite superiore di utilizzo, con questa temperatura non metto i gambali (uso olio riscaldante light) e uso una maglia intima a rete sotto la Gabba, tuttavia con impegno elevato devo aprire la cerniera.

    A 8°C l’Omloop è semplicemente fantastica, con i gambali X-Bionic PK2 e una maglia intima a maniche lunghe si va che è una meraviglia, il ventre non risente il freddo e il vento, la temperatura corporea rimane confortevole anche con ritmi elevati.

    I 4°C possono essere considerati il limite inferiore, la protezione freddo/vento rimane efficace ma la gamba corta inizia ad essere insufficiente, ho provato con l’olio forte ma mi da fastidio per la frizione dei gambali, chiaramente su tutto influiscono anche il wind chill, il grado di umidità e la presenza o meno del sole, devo ammettere comunque che sotto tali temperature me ne sto al caldo.

    CONSIDERAZIONI FINALI:
    La salopette Omloop e la giacca Gabba 2, almeno alle mie latitudini dove le temperature invernali non sono mai estreme, mi hanno liberato finalmente dell’incubo dei cappottoni, questa accoppiata gestita con l’intimo giusto, quindi modulandolo a seconda della temperatura, dona una vestibilità ed una comodità sulle quali i capi più pesanti sono inevitabilmente penalizzati, personalmente userò questo abbigliamento tutto l’inverno, non molto in verità considerando che già a fine marzo vado di divisa estiva.

    Termino questa recensione affermando senza dubbio che l’Omloop è un capo altamente tecnico, e chi potrà fare un piccolo sacrificio, mettendo in campo un budget che in verità non è proprio economico, non ne rimarrà scontento.
     
  2. albertissimo

    albertissimo Apprendista Velocista

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    Acquistata anche io con l'aiuto di [MENTION=3105]Darius[/MENTION] (con il quale ci siamo scambiati in privato vari messaggi e che ringrazio pubblicamente) ma devo ancora usarla.
    L'ho comprata invogliato dallo sconto ma un po' scettico perché non sapevo bene come l'avrei utilizzata, ma volevo completare il range di abbigliamento per tutte le temperature possibili, deciso a non usarla con gambali.
    Devo dire che l'unico problema è indovinare la giusta temperatura e il tipo di uscita (intensità/distanza/dislivello) nella quale usarla anche in considerazione della personale sensibilità al freddo.
    Ma dal momento che la qualità costruttiva e la qualità percepita è ai massimi livelli, diciamo che non vedo l'ora di usarla.
    Sono alto 177 cm per circa 80 kg scarsi ed ho preso taglia LARGE che si è rivelata (anche grazie ai consigli) perfetta. Ed mai come in questo caso la giusta misura è importante perché la parte finale del pantaloncino deve arrivare poco sopra il ginocchio, pena il "tradimento" dell'utilizzo per la quale è stata pensata. Ovvero non pantaloncino invernale felpato ma nemmeno un 3/4 sotto il ginocchio.
    Di Castelli ad oggi (oltre ad una maglia della Gewiss Bianchi del 1988) avevo solo il giubbino Fiandre in taglia XL che è giustissimo.
    Ritenendomi normilineo (ed anzi con le gambe un po' grossette alla Sagan) diciamo che questa differenza di taglia non mi torna.
    Tant'è che pantaloncino taglia L e giubbino taglia XL sembrano tagliati su misura.
    Provvederò ad integrare l'ottima ed esaustiva recensione non appena avrò modo di provarla.
     
  3. samucozza

    samucozza Apprendista Passista

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  4. pedala_dai

    pedala_dai Cronoman

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    Ciao a tutti,
    riprendo questo topic perchè interessato al capo in questione.

    Sul sito Castelli vedo che esistono due varianti dello stesso.


    https://www.castelli-cycling.com/Pr...aloncini/OMLOOP-THERMAL-BIBSHORT/p/451652017A

    https://www.castelli-cycling.com/Pr...antaloncini/NANO-FLEX-PRO-OMLOOP/p/451751517A

    Al di là del colore, mi pare di capire che la seconda versione (quella total black) abbia il trattamento antiacqua. Dico bene? Ci sono altre differenze tra i due capi?

    Il trattamento nanoflex come incide sulla vestibilità e sul comportamento della salopette rispetto all'altro modello?

    Sono interessato anche all'opinione di [MENTION=11784]All4cycling[/MENTION], al quale chiedo anche tempistiche circa la disponibilità online.
     
  5. albertissimo

    albertissimo Apprendista Velocista

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    Noi abbiamo la Thermal...credo che la Nano Flex Omloop sia una novità di quest'anno.
     
  6. eleo73

    eleo73 Pedivella

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    Quale differenza con la vecchia Nanoflex 2 che utilizzo d'inverno con gambali?



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  7. Darius

    Darius Passista

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    Sul sito di Castelli c'è ancora un solo un modello, il nostro, forse conviene aspettare quando presenteranno la collezione invernale perchè l'Omloop nanoflex potrebbe essere una salopette interessante (non per me che con la pioggia non esco :asd:).
     
  8. pedala_dai

    pedala_dai Cronoman

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  9. Darius

    Darius Passista

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    OK l'ho visto, non so perchè ma ieri non lo avevo notato, comunque sembrerebbe uguale al Thermal ma con tessuto nanoflex, l'unica differenza la vedo nelle bretelle che sono più avvolgenti sulla schiena, forse per dare più protezione? Chissà, onestamente pur essendo un fautore di Castelli a volte non ne capisco (o non condivido) alcune scelte tecnico commerciali.
     
  10. albertissimo

    albertissimo Apprendista Velocista

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    Concordo con [MENTION=3105]Darius[/MENTION]....tessuto nanoflex più lunga di una normale salopette (ovvero fino a sopra il ginocchio).
    Se non si esce con la pioggia oppure si ha solo la necessità di stare caldi sullo cosce in determinate uscite ma non è ancora arrivato il momento di pantaloni a 3/4 la Thermal è utile.
    Da possessore, credo sia comunque raro azzeccare la giusta temperatura ed intensità dell'uscita per indossare la Thermal che sicuramente è ben fatta e con materiali di alto livello.
    In pratica il rischio è che stia spesso in armadio sia in autunno che nella coda dell'inverno.
     
  11. pedala_dai

    pedala_dai Cronoman

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    Cosa non condividi? Il fatto di farne una versione nanoflex che risulterebbe un doppione della nanoflex normale?

    Io ero deciso, anche grazie alla tua recensione, a prendere il modello "classico".
    Visto però anche l'altro (che inoltre mi piace di più come colore, tutto nero) mi chiedevo se valesse la pena optare per quest'ultima. Vero che non esco se piove ma a volte capita di prendere due gocce d'acqua durante un giro.

    Il mio dubbio è a livello di vestibilità, capire se il nanoflex la rende meno comoda.
     
  12. maurocip

    maurocip Passista

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    trovo l'offerta di castelli quanto meno confusa...
    io ho la nano light e la uso benissimo in periodi vari primavera-estate, compreso ieri pomeriggio dove facevano 26 gradi.

    non è felpata, quindi più leggera della nanoflex e sicuramente della omolop Thermal

    ebbene ha un range di temperature 10°-20°
    la omolop thermal, assurdamente ha 12°-18° cioè starei più caldo con la nano-light!!!

    non solo
    la omolop nanoflex ha lo stesso range della Thermal, quindi a che servirebbe quest'ultima dato che la nanoflex è anche più impermeabile?

    ma peggioriamo... la nanoflex normale ha un range di temperature 14-22 più adatta al caldo della nano light che non è felpata...

    insomma mi pare chiaro che il sito sia pieno di errori marchiani e di comunicazioni sballate.

    ma ci vuole tanto a scrivere giuste le temperature di utilizzo? è evidente che la nano light sia sballata, l'ho usata in giorni estivi umidi anche con 30° senza problemi, mentre a 10° mi si gelerebbero i "gioielli"...

    se poi leggi le descrizioni siamo al delirio, la omolop nano viene data come felpata nel testo ma con tessuto nano light pro nelle descrizioni brevi...............

    insomma gran bei prodotti, bella diversificazione, ma se li confronti tra loro sulla carta (anzi sul web) non capisci nulla... assurdo :bua:
     
    #12 maurocip, 7 Settembre 2017
    Ultima modifica: 7 Settembre 2017
  13. Darius

    Darius Passista

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    Sai a volte mi sembra che Castelli, per aumentare l'offerta e tirare fuori qualcosa di diverso ogni anno faccia dei duplicati introducendo variazioni che alla fine non sono di sostanza, anzi a volte mi sembrano una marcia indietro, nel caso dell'Omloop nanoflex per esempio, non capisco perchè hanno modificato le bretelle aumentandone la superficie mentre quelle del modello Thermal sono eccezionali e comodissime proprio perchè minimali (non a caso sono usate sulle linee pro).

    Altro esempio? Gabba e Perfetto, due ottimi prodotti ma che sono quasi interamente sovrapponibili nel range di utilizzo, e questo genera confusione nell'utente, senza citare poi il discorso versioni (MC ML e combo), insomma un apparente vastità di scelta ma che in realtà si traduce solo in un casino.

    Per il resto ti confermo la validità del prodotto Omloop che è diventato il mio pantaloncino invernale, oramai faccio tutta la stagione con quello (alle mie latitudini me lo posso permettere), per la versione nanoflex devi solo verificare se ne vale la pena, ovvero se corri effettivamente il rischio di prendere acqua (attenzione che non è 100% impermeabile) e poi testare la vestibilità perchè mi risulta che il tessuto nano abbia un'elasticità diversa.
     
  14. eleo73

    eleo73 Pedivella

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    Stando al nuovo catalogo autunno-inverno 2017 mi sembra di capire che la differenza sostanziale tra la thermal e la nanoflex omloop è il materiale idrorepellente di quest'ultima. I vecchi modelli nanoflex e nanolight invece oltre ad avere il fondello kiss sono più leggeri quindi per regola potrebbero essere usati quando fa più caldo.
    Concordo cmq che il range 10°-20° della nanolight è sovrastimato ;nonzo%
     
  15. pedala_dai

    pedala_dai Cronoman

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    Nanoflex e nanolight sono anche più corte rispetto alle due versioni della omloop, che arrivano fino al ginocchio
     
  16. eleo73

    eleo73 Pedivella

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    Trovo cmq i vecchi nanoflex già abbastanza lunghi di gamba e caldi...non nego però che mi piacerebbe provare questi omloop


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  17. Darius

    Darius Passista

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    Questo è un fattore soggettivo e dipende dalla conformazione fisica, nel mio caso che sono alto 1,65 e vesto la taglia "L" l'Omloop mi arriva esattamente sulla parte superiore della rotula.

    Castelli però ha implementato due importanti accorgimenti per non dare fastidio al ginocchio, infatti la parte posteriore del giro gamba è tagliata obliqua in modo da non creare pieghe, poi in quella zona il tessuto è più morbido, in pratica non lo senti proprio.
     
  18. yitegmorsin

    yitegmorsin Novellino

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    [​IMG]il nostro, forse conviene aspettare quando presenteranno la collezione invernale perchè l'Omloop nanoflex potrebbe essere una salopette interessante (non per me che con la pioggia non esco ).
     
  19. eleo73

    eleo73 Pedivella

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    Vero, ma a livello termico tengono più o meno caldo?


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  20. samucozza

    samucozza Apprendista Passista

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    Io ho appena ordinato i Nanoflex Omloop. Appena arrivano e li provo vi scrivo, anche perché saranno i miei primi pantaloncini da mezza stagione (prima o uscivo con l'estivo o con il lungo).

    Comunque concordo anche io con i vari interventi qua sotto, per esempio non capisco perché mettere il fondello top, ma non le bretelle.

    Per le descrizioni e i range sul sito Castelli, ad un certo punto la Gabba risultava meno isolante della Perfetto.


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