TRIATHLON, alleniamoci insieme (parte 3)

Discussione in 'Triathlon' iniziata da samuelgol, 28 Gennaio 2016.

  1. never give up!

    never give up! foggy mod.

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    sempre applicato il contrario...
    fieno in cascina in inverno (quantità, senza tralasciare un po' di qualità)
    poi, mano a mano, sempre più qualità...soglia e aneorobico...
    ripeto, facendo sempre la tara al fatto che stiamo parlando di bici vs tri

    IMHO i ritmi gara si allenano in gara (con gare di avvicinamento) poi in settimana lavori di qualità e recuperi...nel periodo agonistico arrivo anche a fare 1 settimana di carico e 1 di scarico, al contrario dello schema tipico 3+1...
     
  2. N3bbia

    N3bbia Passista
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    solitamente e banalmente ho iniziato (non solo su basi miei anzi) ad applicare il principio per cui più si avvicina la gara e più alleno il ritmo gara (non solo quello).

    IN un IM (almeno in quelli che faccio io) i dislivelli sono quasi ridicoli se ne parli a un ciclista che si fa le sue granfondo e simili (quello di quest anno ha 700m Dislivello su 180 km) ed è tutta una pedalata in Z2 (alta o bassa dipende dai singoli).

    già se preparassi degli olimpici sarebbe praticamente l'opposto...
     
  3. never give up!

    never give up! foggy mod.

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    ok, ma secondo me la qualità la puoi sempre fare (e fa sempre bene), poi chiamali richiami o in altro modo ma puoi inserirli comunque. aiutano comunque a migliorare anche le zone "inferiori"
     
  4. Darius

    Darius Passista

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    Concordo con [MENTION=21324]never give up![/MENTION], lo schema che ha proposto è un classico dell'allenamento ciclistico, tuttavia le peculiarità dei percorsi IM, e il fatto che la frazione si svolge tra Z2 e Z3, mi farebbero propendere per continuare anche nella stagione gli allenamenti di resistenza aerobica tipici del ciclo invernale, ovviamente insieme a quelli a Vomax, meno priorità alla forza resistente.

    Quanto afferma never give up sulla questione gare come complemento della preparazione stagionale (un'altro classico del ciclismo) mi fa sorgere una riflessione: penso infatti che il il problema del tri sia che non è possibile allenare le gare con le gare (scusate il gioco di parole), nel senso che non è che si possono fare IM per allenare il ritmo gara, e gli olimpici hanno caratteristiche troppo diverse per essere efficaci come preparazione ai lunghi, mi sbaglio?
     
    #3044 Darius, 16 Maggio 2017
    Ultima modifica: 16 Maggio 2017
  5. never give up!

    never give up! foggy mod.

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    [MENTION=3105]Darius[/MENTION]

    o-o
    infatti ho premesso che certamente ci sono differenze tra solo bici (o solo corsa) vs tri

    per allenare i ritmi gara, per come la vedo io, penso che sia possibile usare distanze più brevi (un mezzo IM), o distanze spurie (se esistono). certo l'olimpico è molto più veloce. (ma qualcosa andrà fatto, anche per test sulle transizioni)
    inoltre si possono usare gare della singola specialità (per la corsa, ad esempio, una mezza o una 30 km)...
    chiaro che non mi faccio un IM in preparazione, sarebbe troppo dispendioso, come chi prepara una maratona, se non i casi sporadici, inserisce una gara di maratona per prepararsi (magari fa sì 40 km, ma non in gara)
     
  6. N3bbia

    N3bbia Passista
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    sulle distanze di avvicinamento siamo d accordo. io, visto che già sottraggo troppo tempo alla famiglia nonostante le levatacce per gli allenamenti, di solito mi faccio un 70.3 privato mettendomi il numero addosso solo per 1 IM all anno più qualche gara di nuoto in acque libere.

    in praticamente ogni programma che mi è passato sotto le mani per allenamenti IM si arriva gradualmente al periodo di massimo carico con dei lunghi nel week end. si costruiscono le 5/6 ore della distanza bici con graduali aumenti partendo da inverni che (sempre per quello che ho visto io) non hanno pedalate oltre le 3 ore ne sgambate lunghe.

    poi ci sono i preparatori che anche d inverno 'picchiano' poco con la qualità (friel) e quelli come cristiano caporali che almeno fino a quando mi allenavo con lui, bombardavano i mesi invernali di vo2max e altra roba 'tossica' per poi ridurla con la primavera e richiamarla soltanto.

    come dicevo la Z4 ad esempio non sparisce certo...il vo2max si in pratica. poi ovviamente ognuno deve pure personalizzarsele le cose potendo.
     
  7. Mancio82

    Mancio82 Pedivella

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    Settimana di scarico, ieri mini combinato 25K bici, con 4x1' soglia, recupero agile, simulando un pò il percorso dello sprint di sabato all'Idroscalo (piattone, rotonde, bastoni...)

    A seguire 2K di corsa quasi tutta in Z4 (ultimi 500m di recupero Z2)

    Prima uscita con i copertoncini da 25... cacchio che differenza! Non pensavo sinceramenteo-o
     
  8. Darius

    Darius Passista

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    Non saprei quale dei due approcci sia il più efficace, bisognerebbe conoscere il razionale che c'è dietro, in ogni caso il metodo di costruzione della distanza che accenni è quello che seguo io da quando ho lasciato le GF per i lunghi, d'inverno uscite di max 80 - 100Km per costruire la resistenza aerobica, poi da marzo allungo progressivamente attestandomi sui 150 - 180Km curando la media, questo mi consente di accedere ai 200 e over 200 da maggio in poi in buona forma.
     
  9. daniele ultra

    daniele ultra Cronoman

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    con un mínimo di esperienza mi sento di dire
    che allenare il vo2max in un amatore sopra i 40 che nn ha un passato sportivo da agonista, e dannoso e controproducente sulla performance. Soprattutto parlando di bici nel tri no draft di lunga distanza.

    40 min open water
    20 min risc
    10x2 forte rec 1
    a seguire
    70 min run easy sotto zone
     
    #3049 daniele ultra, 16 Maggio 2017
    Ultima modifica: 16 Maggio 2017
  10. Darius

    Darius Passista

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    Concordo, è un approccio molto saggio o-o
     
  11. never give up!

    never give up! foggy mod.

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    mah...a me hanno sempre "insegnato" che allenandosi andando "piano" alla fine si andrà "piano"...
    IMHO serve tutto...non stagnare sempre sugli stessi ritmi...
    ;-)
     
  12. Darius

    Darius Passista

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    Periodizzazione e variabilità dei carichi sono la regola aurea. o-o
     
  13. daniele ultra

    daniele ultra Cronoman

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    allora la premessa era x una age group che vuole finire la gara bene... con una media onesta e una corsa onesta ( ergo quantificando gara tra 11 e 12 ore, che significa piano)
    meglio insistere sulla parte aero, e magari lavorare sulla forza resistente in bici.... a basse bpm.... il vo2.... lo vedo inutile.
    Poi se distanza Im si allena magari anche con un Olimpico, magari duro, x me la risposta e si.
     
  14. N3bbia

    N3bbia Passista
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    Semplicemente si deve arrivare al vo2max con estrema gradualità e non parlo certo di settimane. lo scopo comune di tutti deve essere quello di non farsi male innanzitutto e se uno scende dal divano e lo bombardi di 'qualità' credo non sia consigliabile. ma se parliamo di mesi e anni allora il vo2max con le giuste proporzioni, è applicabile a tutti.

    personalmente avendo una carriera ciclistica iniziata solo da 4 anni e compiendo 43 anni a breve ho notato che miglioro ancora credo anche grazie al vo2max

    proprio di questo di parlava con la cosidetta periodizzazione inversa che inversa non è... anche chi finisce in 11 ore (piano è un concetto relativo :) ) può far del vo2max ma non è utile farlo alla approssimarsi di una gara che farà in Z2. e in ogni caso ne farà meno che chi gareggia in soglia.

    gipsy può spiegar la cosa mooolto meglio di me come al solito
     
  15. daniele ultra

    daniele ultra Cronoman

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    Non so nebbia
    abbiamo la stessa eta, mai allenato il vo2max.... arrivo al max a fare un po di soglia, ma in percentuale al max 5/8 % volume totale annuale
    Detto questo fino a distanza olimpica gareggio in soglia, e nel 70.3 mi gestisco un pelo di più...... con me ha sempre funzionato..... pero siamo tutti differenti
    Dico solo che nn vedo il vo2max, la chiave per essere solidi in una gara di endurance corsa al trotto.
     
    #3055 daniele ultra, 17 Maggio 2017
    Ultima modifica: 17 Maggio 2017
  16. N3bbia

    N3bbia Passista
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    credo l età sia l unica cosa che abbiamo in comune purtroppo. sicuramente sei più bravo di me nel capire cosa e quanto ti serve di uno o dell altro.

    per come l han sempre spiegata a me, anzi per come l ho sempre capita io che può esser ben diverso, si lavora sull aumentar un po la cilindrata del motore e poi si allunga ma non me la sento di tirar fuori numeri e formule non mie che chiunque potrebbe meglio spiegar di me. diciamo che l ho sempre vista come "aumetar il proprio vo2max vuol dire aumentar anche la propria Z2 che ne è una frazione"

    se devo dir la mia basata sulla mia esperienza nel periodo di allenamenti qualitativi...anche i miei valori sulle 2h30/40' di bici quindi diciamo distanza 70.3 erano notevolmente migliorati. ovvio che non è che facevo solo o vo2max o lento eh.

    per ora non mi pongo il problema per dire stamattina prestissimo:

    1h lemond con due cicli da Z3 a Z4 di mezz ora l uno (spiegazione becera ma non mi viene altro).

    adesso scarico un po perché noto che forse anche complice l orario assassino il cuore saliva davvero a fatica nonostante ottimi bpm a riposo.

    ieri corsetta mattutina vergognosa e nuotata pausa pranzo con 3x (200 forti - 400 medi) rec fisso 30"max
     
  17. NormaJean

    NormaJean Cronoman

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    Dico la mia, questa è la prima stagione in cui mi sono affidato ad un preparatore con obbiettivo Im. Sono al 5° mese e i carichi sono stati tutti incrementali tanto che sto arrivando ora a fare 4h30 5h di bici come lungo nel weekend.
    Per quanto riguarda la corsa ci sono lavori veloci in Z4 ma pochi e non distruttivi, ma da quello che ho constatato sul campo il tutto sta funzionando al meglio.
    Mi alleno "meno" di prima, meglio e vado più forte.
    Per spiegare meglio, prima senza allenatore mi ammazzavo di lavori veloci in pista, 200-400-500 etc e sulla corsa secca avevo un buon passo (come amatore mediocre si intende), con personali sui 10.000 di 38' e 1h27 in mezza senza prepararla. Però arrivavano le gare di triathlon e nella frazione run non andavo avanti. Nei 70.3 se correvo a 4'55-5' andava già bene.
    Quest'anno che come velocità secca sulla corsa sono molto lontano rispetto al passato all'olimpico di segrate ho corso "agevolmete" a 4'15 e al medio di Candia sui 4'30 (salvo poi rovinare tutto con pausa pipi).
    Quindi se devo analizzare nel mio caso i lavori in Vo2max erano quasi controproducenti.
    C'è anche da dire che mi allenavo da solo eh sia chiaro.
     
  18. N3bbia

    N3bbia Passista
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    a veder i tempi qualcosa che non 'fruttava' c era sicuro per la proporzione gara secca e gara tri. per dirti pure io tirando un 70.3 l ho fatto a 5/km circa (si lo so son na pippa) ma veniva in un periodo in cui col ciufolo che andavo sotto i 43' in un 10k secco e non ti dico nella mezza.

    senza considerare che facevi roba piuttosto corta rispetto a me che avevo ripetute sui 5' (quindi non certo 200 o 400m)
     
  19. Gamba_tri

    Gamba_tri Velocista

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    Da quasi ignorante non capisco le ripetute brevi, 200mt li trovi inutili, allenano solo lo spunto veloce che non serve nel triathlon. Già i 400 li vedo come un passaggio verso ripetute più lunghe, uno step verso il km che magari subito è duro da digerire. Solo nel nuoto vedo di buon occhio ripetute brevi, 100 o addirittura 50 mt, perché per un amatore senza un gran volume di lavoro nelle ripetute sui 400mt la tecnica scade troppo nel finale. Aspetto lumi da esperti come [MENTION=2109]gipsy[/MENTION]
     
  20. NormaJean

    NormaJean Cronoman

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    Assolutamente, facevo tantissimo vo2max ma quasi niente di aerobico. In bici le uscite erano parto bene in Z3 e vediamo come finisco.
    Sostanzialmente non avevo base aerobica e il fisico non era abituato a lavorare con in "economicità" del gesto.
    Facevo lavori pesanti di corsa in settimana, e uscite in bici il sabato e domenica. Ora uno dei due giorni è dedicato al lungo di corsa, e a mio parere è stato fondamentale iniziare a lavorare con le zone cardiache.
    Guardando anche gli ultimi 2 mesi, i lunghi in bici si concludono con 20' di corsa. I primi tra i 5'30 e i 6' ora sotto i 5'.
     

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