TRIATHLON, alleniamoci insieme (parte 3)

Discussione in 'Triathlon' iniziata da samuelgol, 28 Gennaio 2016.

  1. N3bbia

    N3bbia Passista
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    si ieri ocme scrivevo ho preso 3 diversi climi in 3h. inizio con nuvolo e qualche goccia, poi nuvoloso a chiazze e poi solarium...purtroppo in quest ordine. Questi sono in climi che mi aspettavo più avanti...l idea di farmi i prossimi 3 mesi così mi piace poco ma nel caso facessi cervia mi tocca.
     
  2. daniele ultra

    daniele ultra Gregario

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    nebbia, tu sei l'unico giustificato dovendo prepare un im a settembre, e vivendo nel mezzo della pianura, ti tocca..... fai attenzione.
     
  3. N3bbia

    N3bbia Passista
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    sono sotto indagine, non tanto per il caldo in se che soffro, ma per il discorso respiratorio pure.

    Attualmente non ho buone sensazioni, non dovendo 'farlo per forza' questo IM (non che gli altri avessi una pistola puntata alla testa) quindi la sto vivendo alla giornata.

    Sto ponderando l acquisto del Drivo Elite per 'metter dentro' salite che non ho e per la logistica che è la vera sfida come sempre.
     
  4. Triarm

    Triarm Novellino

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    Ragazzi qualcuno potrebbe darmi un idea su come impostare un microciclo di 10 giorni invece che di 7
     
  5. daniele ultra

    daniele ultra Gregario

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    allora da purista della bici e da frequentatore di ciclomulino da molti anni, prima frugeri e poi lemond, ti dico che per imparare a fare salita.... si va in salita..... nn esistono scorciatoie..... e andando in salita si migliora ogni fase della bicicletta.... dalla soglia alla forza alla resistenza....
    Da casa tua alla Cisa quanto hai??? Salita bella facile .... quasi una palestra x un ciclista.... puoi farci tutto.

    Detto questo il gioco e libero.... ognuno decide il proprio trip....visto che siamo qui a divertirci....
     
  6. N3bbia

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    Ciao, concordo alla grande per il discorso salita da fare nella vita reale, nel mio caso i km per raggiungerla (non la cisa parlo delle salitelle nei pressi di fidenza) sono sui 30/40 a seconda di quale punti. io abito a 2km dal Fiume Po quindi pure per raggiungere Parma ce ne son 25 e Parma è nel piatto.

    Pensavo ad un rullo smart appunto per simularla il meglio possibile, investendo su un top di gamma, consapevole del fatto che poi non è la salita ma mi permetterebbe di variare e perdere il meno possibile rispetto al reale.

    Cervia è relativamente piatto come dicevo (700m) su 180km, però qualche salita serve sempre farla, averle a 10' minuti virtuali da casa sarebbe comodo.

    p.s. a tutto questo aggiungi che sono un criceto da gabbia come ben sai o-o
     
  7. daniele ultra

    daniele ultra Gregario

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    nei tuoi lunghi vai verso le salite, tanto devi farli, migliorerai complessivamente la tua condizione generale..... con la salita migliori decisamente a 360°
     
  8. N3bbia

    N3bbia Passista
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    si si, era per non averle solo a disposizione nei giri dai 100km in su anche per le mie fobie degli ultimi tempi...

    anche se devo dire che il garmin varia radar è stato un ottimo acquisto in tal senso.
     
  9. daniele ultra

    daniele ultra Gregario

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    purtroppo la strada e un rischio, ho rotto diversi caschi e scassato un telaio.
    Ho visto ragazzi farsi molto male, conosco ragazzi che aime sono paralizzati.
    Detto questo la bdc nn e la tutta alare......
    penso che sui rulli d'estate forse nn rischi di essere investito , ma stress fisici , idratazione soglie assurde...... sono molto dannose per il fisico.
     
    #3489 daniele ultra, 26 Giugno 2017
    Ultima modifica: 26 Giugno 2017
  10. Mancio82

    Mancio82 Pedivella

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    In strada ovviamente non si è mai sicuri al 100%, ma se si usano strade poco o niente frequentate da auto, il rischio diminuisce di parecchio; calcolando poi che non siamo ciclisti puri, quindi solitamente si sta meno in sella, i rischi si abbassano ancora di più...

    Poi bisogna sempre stare attenti (una volta in Liguria, in una stradina bellissima in mezzo agli ulivi, senza nessuno, in discesa in curva trovai un motocarro che saliva, lo sfiorai per un pelo, ma ammetto che era colpa mia...)

    Il bello della bici sono i giri che si possono fare nella bella stagione, se il suo ambiente diventa un rullo in magazzino tutto l'anno, perde il suo fascino.
     
  11. Darius

    Darius Apprendista Cronoman

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    Purtroppo il rischio per la bdc è concreto, io che passo molte delle mie ore libere in bici ne vedo di tutti i colori, e non è solo il problema dell'investimento, ma anche quello delle cadute, che siano in compagnia o in solitaria, spesso sceme, un mese fa un amico si è rotto la testa del femore cadendo praticamente da fermo.

    Sarò fatalista, ma se si inizia a pensare che ogni uscita potrebbe essere l'ultima meglio mollare tutto e mettersi in poltrona (e magari morire sulla buccia di banana giù al palazzo :mrgreen:)

    Detto ciò concordo con l'analisi di [MENTION=13395]daniele ultra[/MENTION], il rullo, per quanto sofisticato sia, non può sostituire le uscite su strada specie per l'attitudine a fare salite, ma anche per allenare i cambi di ritmo, i rilanci e la resistenza sui mangia e bevi, del resto se i pro, che con la bici guadagnano 1,5Mln di Euro, passano 40000 Km all'anno su strada ci sarà un motivo, se l'allenamento indoor fosse esaustivo se ne starebbero al sicuro in casa, e invece... vedi Scarponi e la triathleta scomparsi di recente.

    Io da ottobre a giugno mi alleno indoor (spinning) tre volte a settimana e, pur cercando di fare lavori di qualità, a un certo punto della stagione sento di non migliorare più, nel senso che costruita la piattaforma aerobica tipica dell'indoor, non progredisco sulle altre caratteristiche che citavo, e quindi sento il bisogno di aumentare le ore su strada cercando di uscire almeno una volta in settimana e allungando sensibilmente nel we, solitamente ad almeno 150-180Km.
     
  12. N3bbia

    N3bbia Passista
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    parlando dei pro anche li dipende. molti fanno molto indoor, quelli dei paesi nordici dove il ciclismo va alla grande vi sono costretti dal meteo e non vanno certo piano.

    qui non si parla di sostituzione dell' outdoor, io per primo lo ritengo insostenibile come argomento, ma di integrazione e qui secondo me in alcune cose l indoor è meglio addirittura per certi lavori. Ci sono anche allenatori di pro negli USA che una seduta la fanno fare indoor proprio per i vantaggi su certi lavori.
    Lavori tipo ripetute in Z alte indoor vengono benissimo non si perde un secondo a dar una precedenza, a rallentare per il sorpasso in arrivo e si è concentrati sulla gamba. Indoor se ho poco tempo poi sfrutto al 100% il tempo a mia disposizione, di 1h indoor non si butta via niente :asd:
    Non esiste nessuno che non esce, inclusi i tuoi due esempi sopra ma con i kilometraggi che fan loro (leggevo giusto due giorni fa che Frodeno fa 650-700km a settimana ) di asfalto ne fan tanto in tutti i modi.

    Non voglio riproporre ciclicamente le mie fobie per la bici fuori ma concorderete che se già la bdc da una certa vulnerabilità la TT allora è un terno al lotto.
    io la adoro ma alla fine si va in bici guidando coi gomiti e con i freni lontano dalle mani coricati in avanti :wacko: . Quando mi metto in posizione BDC mi sembra di essere al sicuro.

    Io uso l indoor 12 mesi all anno. Inverno credo 99%, nella stagione bella il week end è outdoor se il meteo tiene. Anche perchè uno pensa al caldo/freddo/pioggia parlando di 'rulli' ma esiste il discorso luce. alle 5.30 di mattina io corro fuori senza problemi anche al buio con la bici col ciufolo che esco, pur con tutte le luci del mondo a bordo.
     
  13. Darius

    Darius Apprendista Cronoman

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    [MENTION=48129]N3bbia[/MENTION] concordo in toto su quello che hai detto, al solito è sempre un problema di trovare il giusto equilibrio, quello che volevo evidenziare è che purtroppo una percentuale, a volte neanche bassa, di rischio c'è sempre, e ti capisco quando parli dei problemi di uscire con la TT, che non è certo una bici nata per gli incroci e il traffico :wacko:

    Quello che posso dirti però, e mi faccio forte di tanti anni in bdc in ogni condizione di strada, traffico e tempo, è che più esci e più acquisti quella scaltrezza e finezza di guida che abbassa sensibilmente il pericolo di finire arrotati, insomma impari a prevedere i rischi analizzando i segnali premonitori reagendo con una velocità stupefacente, è un processo inconscio che definirei "allenabile" con le ore su strada.
     
  14. N3bbia

    N3bbia Passista
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    @ tutti quanti: rimango comunque consapevole che il mio modo di pensare mi fa godere meno la bici. sfrutto il fatto che sono sempre stato una persona piuttosto determinata nella sua scarsezza. non rinuncio ad uscire e di contro mi piace l indoor e non lo patisco psicologicamente.

    Concordo sul fatto che anche il sapere star per strada è allenabile e si riducono quei rischi in cui in qualche modo abbiamo noi un po' di voce in capitolo.

    come dicevo col garmin varia ho ridotto il problema...ed ennesimo giocattolo garmin in casa :-x
     
  15. Mancio82

    Mancio82 Pedivella

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    Un'altra cosa da considerare (anzi forse per noi comuni amatori, è la prima da considerare) sono tutte le sensazioni che regala il ciclismo, che sia su strada o in mezzo ai sentieri... Giusto e doveroso parlare di FC, di watt, di zone, le tabelle si fanno con questo e il nostro motore va allenato di conseguenza

    Detto questo, non va neanche bene a mio avviso ridurre l'allenamento solo a una serie di parametri e freddi numeri, (questo non solo in bici, ma anche negli altri sport), si rischia di perdere di vista la vera ragione per cui noi amatori facciamo sport.

    P.S. Come faccio a usare i rulli in casa? dite che quello di sotto sentirà tutto?
    o-o
     
  16. N3bbia

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    per il discorso 'panoramico' io se non faccio 50km vedo della roba così brutta in giro (o monotona) che il mio magazzino coi bancali davanti e la radiolina è quasi meglio :asd: . vi direte come ho fatto far della bici con sta situazione....vi dirò che non essendo tatno normale io la cosa rientra nel mio modo di agire.

    per il rumore del trainer si apre un mondo. quelli moderni son silenziosi, parecchio. trovi online un sacco di test sui livelli di rumorosità che spesso e volentieri è davvero bassa.

    se invece si parla di lemond revolution come modello...ecco allora sembra di stare dentro le turbine di boing 747
     
  17. Darius

    Darius Apprendista Cronoman

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    Se non fa il rumore di un 747 al decollo potresti provare mettendo un tappetino di quelli che si usano per gli esercizi a terra sotto la bici, il pavimento è una delle strade preferenziali per le onde sonore, non fa un gran che ma non costa nulla.

    Altre soluzioni di insonorizzazione sono improponibili, tanto vale comperare un rullo di quelli che cita N3bbia.
     
    #3497 Darius, 26 Giugno 2017
    Ultima modifica: 26 Giugno 2017
  18. Mancio82

    Mancio82 Pedivella

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    Beh, se abiti a Parma, a poca distanza a sud ci sono le colline, dell'Appennino... e anche se non sono amante dei piattoni pianeggianti, anche certe stradine in mezzo ai campi della pianura regalano bei paesaggi...:mrgreen:

    I mieri rulli sono i classici Elite entry level presi alla Decathlon, a regime fanno il rumore di un phon/aspirapolvere... :wacko:
     
  19. N3bbia

    N3bbia Passista
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    ue noi della zona po per andar in altura andiamo a parma eh

    con il rumore tipo phon ti alleni con qualche accorgimento poco estremo tipo tappetino smorza-vibrazioni. Però silenziosi non sono:

    questo è il test sono di un elite top: https://www.youtube.com/watch?v=PeV9UkP1bRM
     
  20. aetius

    aetius Pedivella

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    Avevo un Tacx Fortius e ho messo il tappetino sperando che fosse risolutivo, ma il rumore della ruota e dello scorrimento sul rullo non viene attenuato e... la moglie non gradiva certe sonorita' alle 6 del mattino.
    Passato a Neo, abbassato notevolmente il rumore e risolto le lamentele
     

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