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TRIATHLON, alleniamoci insieme (parte 4)

Discussione in 'Triathlon' iniziata da fabio1966, 23 Ottobre 2009.

  1. francisti

    francisti Pignone

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    2 domande @Fantuz28: hai già pedalato per 20km a tuono con le scarpe da bici senza calze? Io direi che essendo la prima gara con transizione, eviterei di legare le scarpe... mi concentrei sui gesti da fare (e non fare in zona cambio) ovvero come posizionare il casco, fissarsi mentalmente che è la prima cosa da mettere appena arrivati in ZC, dove depositare il materiale...

    Legare le scarpe o scendere dalla bici senza scarpe è qualcosa da affinare più avanti sempre che farai altre gare... questo IMHO... non saranno quei 30 40 secondi che perderai nell'infilare calze e scarpe da bici a fare la differenza... diverso è se esci dalla zona cambio con il casco slacciato o senza casco in testa, tutte penalità passibili di squalifica.

    Conosci le regole della zona cambio e hai già uno schema di come disporre il materiale? io mi focalizzerei su quello...
     
  2. Fantuz28

    Fantuz28 Novellino

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    Domani provo a fare qualche mini combinato per prendere confidenza tra salire e scendere dalla bici e fare un po di sequenze di cambio


    Per come gestire la zona cambio mi sono informato e penso farò cosi, bici infilata porta pettorale sul manubrio e casco aperto sulla maniglia sinistra con un gel legato sulla canna e borraccia piena. Arrivo metto e allaccio il casco, metto il pettorale e prendo la bici. La mia idea originale era poi uscito da ZC saltare sulla bici e infilarmi le scarpe. Ma sto valutando se infilarmi le scarpe in ZC e poi saltare su con quelle. Per il Run le scarpe saranno a sinistra della bici e il cappellino subito davanti. Slacciare scarpe in bici e saltare giù non è un problema quindi arrivo in T2 già pronto, mollo la bici, levo il casco infilo le scarpe con i lacci rapidi e inizio a correre. Questo era il piano..
     
  3. Mancio82

    Mancio82 Gregario

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    Tra l'altro, allenati se già non lo fai a condurre la bici dal sellino nelle transizioni; sarà molto più facile per te correre e condurre il mezzo dove vuoi.

    Se farai gare in acque libere con muta, altro aspetto molto importante è levarla in piedi, senza sedersi, cercando di sfilarla con pochi e decisi gesti; non dico di fare come i pro (che hanno anche mute top di gamma che si sfilano come guanti), ma evita di sederti per toglierla.
     
  4. Fantuz28

    Fantuz28 Novellino

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    Sarà in piscina, quindi niente muta, vediamo solo il tempo cosa dice per Domenica
     
  5. Darius

    Darius Passista

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    Giornataccia... momento tranquillo, eccomi qua a spiegarvi:

    non sono 4:09 (lo fossero), neanche 5:29 (non ci avrei fatto un post), e neppure un mistero, semplicemente... una stronzata scritta senza neanche rileggere, però ci è andato vicino Fantuz28, sono 4'59"/Km ;pirlùn^.

    Ma non è questo che volevo evidenziare, potevano essere 4:50 come 5:05 o 5:10, poco importa, la cosa significativa è aver infranto la soglia psicologica dei 5:30, che ritenevo fosse il passo massimo che potevo tirare fuori (a secco).

    Le cose sono andate così: avevo fatto in precedenza due test sui 10K, entrambi chiusi a 5:30, ieri ero sceso per un 5K in pista, e mentre mi riscaldavo ho pensato "se riesci a chiudere i 10K a 5:30 potresti fare di meglio sui 5K, perchè non provi?", quindi finito il warm up ho iniziato a forzare il solito passo, all'inizio ho pensato "ora scoppio e mi faccio pure male", però poi ho sentito di tenere, anche se in verità l'ultimo K l'ho fatto senza fiato, stile cane con la lingua da fuori, ma resistendo.

    ho chiuso la sessione con un risultato al quale quasi non credevo, ma che purtroppo rimane una prova e basta, lo sforzo che ho dovuto sostenere, e le condizioni in cui ho chiuso, mi fanno pensare che è un ritmo troppo duro e difficilmente replicabile in gara, però questo mi ha fatto capire che i 5:30 sono anche una soglia psicologica, e forse una decina di secondi potrei ancora limarli, tuttavia sento di non avere grossi margini di miglioramento, vedremo.

    Dicono gli amici runners che alla mia età 5:30 è già un buon passo, tenendo in considerazione che non ho mai corso in vita mia prima di un anno e mezzo fa, e il costo/beneficio per ottenere miglioramenti marginali sarebbe troppo elevato, un razionale corretto, al quale però è difficile rassegnarmi.
     
    #3505 Darius, 15 Maggio 2019 alle 18:52
    Ultima modifica: 15 Maggio 2019 alle 19:34
    A NormaJean piace questo elemento.
  6. NormaJean

    NormaJean Apprendista Velocista

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    Ieri prima corsa post candia, 45' in z2 e l'ho sentita. Non ho ancora recuperato evidentemente, questa mattina mi sono alzato demolito.
     
  7. N3bbia

    N3bbia Scalatore
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    io vengo da 5 giorni di 'costipazione' nel senso che mio figlio ha preso lo streptococco e io un po di influenza. Ieri pedalata tranquilla, non ci sono con cuore e polmoni ma il riposo forzato ha donato qualche watt alle gambe. Nuoto riprendo oggi con roba blanda e stasera corro.

    Giusto sulla corsa mi sto focalizzando sulla tecnica, un po sulla cadenza e sto cercando di correre rilassato con il cronometro lasciato in tasca (guardo la sessione una volta a casa). Qualche problemi a sx c'è ancora ma ormai siamo abbondantemente oltre il punto di non ritorno.

    Il programma è per fine mese aver messo su 30km di run a settimana, per fine giugno 40 e così via.. tutto se il sistema regge. Un 70.3 a luglio di test e cervia (ormai compromesso) a settembre.

    Sarà la mancanza di corsa ma ho una voglia incredibile di farmi qualche trail....peccato che per gambe non in bolla credo possano essere il peggio possibile.
     
  8. gipsy

    gipsy Apprendista Cronoman

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    il test dovrebbe servire per calcolare i ritmi per fondi e ripetute (vedi sito albanesi.it per i dettagli). ti posso dire che mio padre ha iniziato a correre a 51 anni; a 60 anni ha fatto i pb in maratona (3h13) e mezza (1h29), facendo in media 3 allenamenti la settimana; più un 2° posto di categoria ai mondiali di duathlon lungo. adesso ne ha 68, si allena un po' meno ma ancora corre la mezza tranquillamente sotto 1h40...quindi fai bene a voler migliorare!
     
    A N3bbia, francisti, Darius e ad altre 2 persone piace questo elemento.
  9. pao

    pao Pignone

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    Complimenti, non so cosa facesse prima, ma se fosse stato digiuno di sport credo che la genetica sia dalla sua parte.
     
  10. Darius

    Darius Passista

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    Complimenti, tuo padre è uno tosto sul serio, e i tuoi risultati sono la dimostrazione che la trasmissione genetica nello sport è una realtà.

    Detto ciò, purtroppo alla nostra età ogni anno che passa vale di più in termini di decadenza fisica, e purtroppo ho iniziato la corsa troppo tardi, a 57 anni, quindi con tutta la buona volontà di migliorare non credo ci siano molti margini, per la scarsa tecnica, per paura di infortunarmi, ma anche perchè mi alleno da solo e non ho nessuno che mi supporta psicologicamente a superare quelli che penso siano i miei limiti.

    Questo accade solo con la corsa, nel nuoto e nella bike sono più spregiudicato nel cercare di superare i limiti, forse perchè li pratico da molti anni.
     
  11. gipsy

    gipsy Apprendista Cronoman

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    ha fatto un po' di tutto, ma sempre con un approccio improvvisato. tipo inverni con sci alpinismo e trekking, per poi ad aprile riprendere la bici (dopo 6 mesi di stop) e a maggio spararsi il lungo della 9 colli...
     
  12. N3bbia

    N3bbia Scalatore
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    Il discorso è nella mia opinione che facendo le cose a modo con l età si assiste per forza ad un decadimento della prestazione (per me soprattutto in corsa) ma che tale decadimento dovrebbe comunque esser limitato. Io nella corsa ho sempre adottato n approccio 'esci e corri', poca attenzione alla tecnica, mai visto da un coach negli ultimi 25 anni. Si da troppo per scontato che il gesto sia corretto. IN vasca il coach è palese che serva, in bici se si è messi benino in sella i danni sono facilmente evitabili con un po' di cognizione. In corsa si corre magari su piedi addormentati dalle ore in ufficio/auto/divano...piedi abituati a lasciar fare alle scarpe quello che una volta era il loro lavoro.

    Anche io come te negli anni scorsi non ho mai osato troppo a piedi e quando l ho fatto l ho fatto in maniera poca attenta convinto di poter far come nella bici nella quale spesso tiro eccome e i miglioramenti all età di 44 anni quasi 45 ci son stati e son stati enormi.
    Però rimango convinto che si possa pure in corsa aver buoni risultati anche in età avanzata ma non da autodidatti come fanno in tanti.

    io sto lavorando così e non dico sia il metodo giusto:

    quando faccio i lenti ora son davvero lenti, troppo spesso prima l occhio al cronometro mi faceva accelerare perchè trovavo poco dignitoso il passo...e si finisce per far del medio nella migliore dele ipotesi.
    Esercizi anche lontani dalla corsa. Il classico esercizio eccentrico per i tendini di achille l ho sempre fatto quando c era l avvisaglia di quelche dolore. ora lo farò sempre. Esercizi che anche @gipsy mi aveva linkato per i piedi.
    Molto più riscaldamento nella qualità (che ora non faccio ma che farò). prima dopo 1km ero già li a spingere per chiudere bene un 10k magari.
    il quarto passo sarebbe farmi dare un occhio in corsa ma pare la cosa sia più difficile del previsto..

    non correrò come a 20 anni (quando correvo a sentimento senza la minima pianificazione) ma mi basterebbe correre con continuità
     
  13. Darius

    Darius Passista

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    Mi rivedo nelle cose che dici, specialmente il passaggio sui lenti, l'anno scorso quando iniziai tenevo ritmi troppo veloci (un po' mi vergognavo a corricchiare come fossi un vecchio), me lo dicevano tutti e io non li stavo a sentire perchè sentivo di sopportarli, però poi ho passato tanto di quel tempo sui lettini dei fisioterapisti che ho dovuto rivedere i miei schemi (mentali), quest'anno all'inizio della preparazione ho curato meglio il fondo, imponendomi un ritmo che fosse davvero lento, e ho avuto i risultati, non tanto in termini prestazionali perchè giro ancora a ritmo bradipo, però sopporto meglio la fatica e soprattutto non ho visto un fisio dall'inizio dell'anno (faccio le corna).
     
  14. N3bbia

    N3bbia Scalatore
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    io sto cercando di aumentar un po la cadenza. Non che ci sia una regola fissa ma mi rendo conto che supero le 170 solo nei 'veloci' mentre sto un po' sotto nei lenti. Mi pare un filo poco e mi pare anche che se aumento i dolori diminuiscano o scompaiano. Su altre cose sono inerme come ad esempio l appoggio. Le nuove adidas son meno protettive delle asics e mi han subiro fatto percepire troppo 'tallone' nell appoggio. Comunque appena riesco mi farò un video e vedrò meglio.
     
  15. Darius

    Darius Passista

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    Io normalmente giro intorno ai 180, ma ultimamente sto cercando di allungare leggermente, ma di poco però, e ho notato che mi stanco meno e mi sento più decontratto, è probabile che con una falcata più ampia migliori l'appoggio? Non saprei, non ho ancora una sensibilità che mi consenta di valutare bene.
     
  16. N3bbia

    N3bbia Scalatore
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    Con la falcata più ampia si corre il rischio di appoggiare più di tallone se non si ha una buona corsa. Chiaramente se si mantiene una certa cadenza l unico sistema per andar più veloci è appunto di aumentar la lunghezza del passo ma come in tutte le cose serve modo se no, imo, si aumentano solo i rischi.
     
  17. gipsy

    gipsy Apprendista Cronoman

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    di solito è il contrario. allungando l'appoggio, questo si allontana dal centro di massa; quindi minor equilbrio e peggior appoggio
     
  18. Darius

    Darius Passista

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    Avete ragione, la regola dice così, però ho notato un beneficio nell'allungare il passo, non crediate però che sia chissà quale falcata, è solo leggermente più allungata rispetto a prima, che forse era un po' troppo corta, ecco, la sensazione è di un passo più decontratto, e anche il piede è più rilassato, solo che non riesco a farlo naturalmente, mi ci devo concentrare, e appena mi distraggo torno come prima, insomma sto sperimentando, prima o poi troverò l'assetto giusto.
     
  19. desperados988

    desperados988 Pignone

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    Guarda in alcuni caso può anche essere utile togliere lo sguardo dall'orologio. Secondo me se ti fai tirare da qualcuno che porta anche 4'45"/km ci riesci senza problemi.

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  20. Darius

    Darius Passista

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    Hai ragione, una delle cause del fatto che non miglioro è sicuramente che mi alleno da solo, non avendo un'esperienza consolidata nella corsa avrei bisogno di qualcuno più bravo che mi tiri.
     

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