val Nure - Aveto

Discussione in 'Itinerari per la bdc' iniziata da peppe59, 12 Ottobre 2017.

  1. peppe59

    peppe59 Velocista

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    Ciao a tutti.

    Prima o poi vorrei, mettendo la bici sul treno da Milano fino a Piacenza, fare Piacenza - S. Stefano d'Aveto passando per la val Nure.

    Come e' l'uscita da Piacenza, sia per lo stato delle strade che per il traffico (nel weekend, ma potrebbe anche essere un venerdi' se mi libero) ?

    Fino a quando posso pensare di farlo senza gelarmi o trovare ghiaccio per strada ?

    Se da S. Stefano scendo verso la costa (a riprendere il treno in Liguria, magari il giorno dopo per poter allungare tranquillamente il giro) mi infilo nei guai per il traffico quando arrivo a valle ?

    Grazie !
     
    #1 peppe59, 12 Ottobre 2017
    Ultima modifica: 12 Ottobre 2017
  2. Toiobike

    Toiobike Apprendista Velocista

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    La Valnure (e le sue diramazioni) è sicuramente una delle valli più belle del piacentino.
    Certo che partire da Piacenza ti fai parecchi km di strada trafficata (soprattutto la Val Trebbia) senza avere il conforto di un bel panorama.
    Se sei legato al treno non vedo alternative.
    Per quanto riguarda il clima questo weekend è previsto caldo, più avanti non so.
    Da novembre eviterei i tratti di strada all'ombra: sono umidi e magari con fogliame per terra.
    Se scollini in Liguria le temperature sono certamente più alte.
     
  3. never give up!

    never give up! foggy mod.

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    se fa tutta la val nure la val trebbia la evita...;-)

    dalla stazione ad uscire dalla città ci saranno circa 5-6km...nel fine settimana, domenica soprattutto, se parti intorno alle 8 il traffico è veramente ridotto, dopo aumenta un po'...
    il fondo stradale non è malvagio,poi dipende dalle disponibilità dei vari comuni attraversati, alterni tratti asfaltati recentemente ad altri più rovinati, ma nulla di eclatante, è sempre una strada relativamente ben curata (in confronto a strade più secondarie :bua: )
    uscendo da PC la strada è abbastanza ampia fino a Podenzano, poi la strada è leggeremente più stretta (a me, infatti, non piace molto questo tratto) fino a Ponte dell'Olio, poi fino a Bettola strada ampia. la strada torna ad essere più stretta e tortuosa fino al passo del Tomarlo /Zovallo , passando per i paesi di Farini, Ferriere, Selva di Ferriere, ma dopo Bettola il traffico si riduce notevolmente, soprattutto in periodo autunnale...quindi la strada un po' stretta non è particolarmente pericolosa...
    secondo me fino a novembre inoltrato, se c'è una giornata soleggiata, si può fare tranquillamente...
    non mi esprimo riguardo il tratto da S.Stefano in poi, perchè lo conosco meno, ed è già da un po' che non lo percorro...
     
  4. Toiobike

    Toiobike Apprendista Velocista

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    Ooops, la fretta mi ha fatto sbagliare di valle...
    Intendevo dire Val d'Aveto, pardon!
     
  5. peppe59

    peppe59 Velocista

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    bene, mi sembrano indicazioni chiare; quindi il tratto delicato per il traffico è Podenzano-Ponte dell'Olio, e ancora in campana fino a Bettola; meglio farlo presto nel weekend, o rinunciare a tornare dalla Liguria ed arrivare con la bici in macchina a Ponte dell'Olio (o meglio, una volta presa la macchina, a fine pianura). Daro' uno sguardo su google street view per capire quanto è stretto, ma adesso so qual è il pezzo da guardare. Grazie !!!
     
  6. razor 1

    razor 1 Apprendista Velocista

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    Dopo le indicazioni precise di [MENTION=67959]never[/MENTION] give up, mi aggiungo io per il tratto da Santo Stefano fino alla cosat ligure.

    Le strade sono messe mediamente bene, meglio del piacentino.

    Per arrivare alla costa hai 2 opzioni entrambe carine, dipende da che tipo di discesa vuoi fare, in ogni caso in questa stagione mai troppo trafficate.

    Da Santo Stefano prendi in direzione Rezzoaglio (ci sono tre modi per arrivarci, 2 in discesa e sono da Pievetta e da Allegrezze - Caselle; un altro è da Allegrezze (se ti sei pescato il bivio per Caselle) - Gramizza (fine discesa) e sali a Villanoce. Poi ridiscendi a Rezzoaglio.

    Da lì vai lungo la strada principale che porta a Chiavari lungo il fiume Aveto fino ad arrivare a Parazzuolo.

    Qui hai la doppia scelta:

    1) vai dritto e arrivi al Passo della Forcella dopo 4/5 chilometri in leggera ascesa (tutto di rapportone nulla di che). Poi vai in picchiata fino a Borzonasca dopo una 15ina di km di strada divertente da guidare con un buon fondo stradale. Pochi tornanti e molte curve da prendere "pelando appena il freno".
    Arrivato in fondo prosegui lungo il fiume Sturla in leggera discesa, fino a Carasco.

    2) giri a destra e prendi per il Passo della Scoglina dove arriverai con un falsopiano a salire di una 10ina di km. Poi vai in picchiata fino a Favale di Malvaro dopo 9 km scarsi divertenti con fondo stradale abbastanza buono (prima faceva schifo, ma passando il Giro d'Italia l'anno scorso lo hanno messo in ragione. E' dove si era schiantato Pozzovivo).
    Qui è tutta tornanti, molto lunghi e si riescono a fare delle belle velocità di punta data la pendenza.
    Da Favale segui il fiume Malvaro in leggera discesa fino a Monleone. Da qui inizia la Val Fontanabuona con 15 km di pianura fino a Carasco.

    Come vedi entrambi i percorsi ti portano allo stesso punto e il chilometraggio è grosso modo lo stesso.

    Da Carasco prosegui per gli ultimi 5 km che ti separano dalla costa. Devi solo vedere da che stazione parte il treno.

    Probabilmente la più ben servita è Chiavari. Altrimenti hai Lavagna. Comunque sono bene indicate dalla segnaletica stradale.

    Fino ad adesso qui riesci a girare ancora con l'estivo e un buon intimo.
    Mantellina obbligatoria per la discesa comunque.

    Buon giro. o-o
     
  7. never give up!

    never give up! foggy mod.

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    la strada è stretta nel senso che oltre la riga bianca a dx non c'è tanto margine, ma sono pur sempre strade con le corsie di larghezza > = 2,5 metri.
    da ponte a Bettola è OK.

    a me non piace farla perchè ho l'alternativa della val trebbia che, per un lungo tratto, oltre la linea bianca c'è una banchina di circa 1 metro...(poi le macchine ti sfiorano comunque:bua:, ma è un altro discorso :ueh:)
     
  8. peppe59

    peppe59 Velocista

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    cioé potrei uscire da PC lungo la 45, e poi ad un certo punto traversare verso la val Nure, ad esempio Rivergaro-Ponte o vedo sulla mappa una stradina Niviano-Ponte? Pensavo che la 45 fosse più trafficata, ma in effetti se c'è traffico ma la corsia di emergenza la cosa cambia...
     
  9. never give up!

    never give up! foggy mod.

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    no, dico che puoi farla comunque, è più una mia "paranoia"...non starei a complicarmi la vita a fare deviazioni strane, soprattutto se non conosci bene la zona...
    è chiaro che in periodo estivo probabile che trovi più traffico in generale, la gente si muove per le "gite" fuori porta, se vai in autunno trovi solo il traffico di chi lavora, ma, solitamente, è maggiore da monte verso la città al mattino e viceversa al pomeriggio sera...
     
  10. peppe59

    peppe59 Velocista

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    Meglio del navigatore, grazie cinquemila !!!!!

    In realtà avevo anche considerato l'opzione Monleone-Gattorna-Sori, nel senso che ho degli amici con una casa sulla costa verso Sori e se sono lì andarli a trovare; però come dici tu arrivo in carrozza a Chiavari, e lì ferma qualsiasi treno.

    Sulla val fontanabuona nonc'è troppo traffico ? la carta Touring la dà in rosso, che di solito sono le strade principali e più trafficate; anche se immagino sia dverso il concetto di "più trafficata" se si parla dell'entroterra ligure o della periferia di Milano...
     
  11. Tapinaz

    Tapinaz Maglia Gialla

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    Fontanabuona è la cosiddetta piana dei liguri di levante, un pezzetto la devi per forza fare.
    L'unica è scendere a Borzonasca, poi Borgonovo, Carasco, Chiavari e lì ti prendi il treno.
    In un passato, quando mi capitava, ultimamente molto meno, partivo dal sud Milano e arrivavo a Sestri.
     
  12. razor 1

    razor 1 Apprendista Velocista

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    Se vuoi andare a Sori a Monleone fai la valle a salire e arrivi a Gattorna, poi Colle Caprile e metti in conto una ventina di minuti di salita con pendenze non troppo elevate. Volendo se hai gamba la fai anche di rapportone.

    Per quanto riguarda il traffico ... ad un milanese dire che la Fontanabuona è da bollino rosso mi scappa da ridere. E' l'unica simil pianura che abbiamo nel levante ligure e troverai gruppi di ciclisti più che le macchine.

    Il traffico nel corso degli anni è diminuito sensibilmente, visto che molte delle ditte operanti in loco hanno preso una bella botta dalla crisi e i camion che c'erano prima mai più li rivedremo.
     
  13. peppe59

    peppe59 Velocista

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    grazie ancora a tutti. Mi sa che oramai mi tocca proprio andare...
     
  14. peppe59

    peppe59 Velocista

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    Alla fine la gita non è nata sotto i migliori auspici... venerdì alle 17 ci arriva al lavoro una mail in cui si dice (esi spiega, avevano ragionissima) che una cosa che avevamo mandato una decina di giorni fa in fretta e furia è sbagliata. Risultato, sabato a cercare di capire se e come si può sistemare (eidea di fare la due giorni saltata, di conseguenza).

    Poi nottataccia dormendo poco (anche grazie al genio amministratore di condominio che essendo il 15 ottobre ha fatto partire il riscaldamento incurante della temperatura... mi pareva di avere caldo!!!) ed in compenso andando spesso al bagno della grossa; sveglia faticosa e tarda. Comunque sono andato lo stesso, mettendo la bici sull'auto (in effetti la prima parte uscendo da Piacenza non è molto interessante, e non credevo ci fosse tanto traffico - anche se i guidatori sembrano mooooolto più rilassati dei milanesi). Posti belli, traffico inesistente (solo a fine pomeriggio, quelli che tornavano dalla gita), strade tenute bene anche se con un paio di trappole per tenere sveglia l'attenzione, discesa molto più veloce del previsto. Salita piacevole, il giusto per impegnarsi senza fare troppa fatica (ma una fame boia, che per evitare guai di pancia non ho mangiato), ed un gran caldo: salita in maglietta, in discesa ho messo un intimo manica lunga ed un antivento, ma dopo Ferriere ho tolto l'antivento che avevo caldo. Boschi, in alto, già con colori pazzeschi.

    Grazie ancora, in particolare a never give up, per le indicazioni precisissime sul versante emiliano, e grazie in vista della prossima volta, in cui andrò sul lato ligure, anche a razor.
     

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  15. never give up!

    never give up! foggy mod.

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    ma hai fatto avanti - indietro?
    sei tornato dalla stessa strada?

    non avevamo considerato la possibilità di un arrivo in auto...ci sarebbero stare delle alternative per evitare la pianura di fondo valle...e si sarebbe potuto realizzare un anello...

    sarà per la prossima volta
     
  16. peppe59

    peppe59 Velocista

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    sì, all'anello ci avevo pensato, ma essendo partito tardi l'avanti-indietro ha il vantaggio di sapere cosa trovi al ritorno; in effetti sono arrivato giusto all'imbrunire (però mi ero fermato anche alla fiera del bestiame a Ferriere...)
     

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