Viaggio da Milano a Venezia passando per le Alpi

Discussione in 'Itinerari per la bdc' iniziata da gianjola, 7 Febbraio 2018.

  1. gianjola

    gianjola Novellino

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    Buongiorno a tutti
    Come da titolo sto organizzando dal 20 Luglio in poi un viaggio in bici.
    Sarebbe la prima volta.
    Ho una Trek emonda (entry level acquistata nel 2014)
    Le tappe saranno di circa 90/100 km
    Milano-Morbegno
    Morbegno-Bormio
    Bormio-Merano
    Merano-Ortisei
    Ortisei-San Vito di Cadore
    S.Vito-Venezia: quest ultima la più lunga potrei pensare di dividerla, è anche vero che su 170 km, circa 100 sono in discesa.

    A parte la Prima e L'ultima tappa che sono strade che già conosco, le altre saranno invece percorsi che non ho mai affrontato.
    Non è la prima volta peró che affronto dislivelli importanti.
    Da qui a Luglio ovviamente mi dovró allenare parecchio.

    Come equipaggiamento per le borse ho pensato a
    Borsa Sotto Sella da circa 18L
    Borsa Manubrio da circa 8L
    Più delle Borse sul sopra e sotto telaio.

    Cosa ne pensate? Soprattutto volevo dei consigli da chi magari queste tappe anche singolarmente le ha già percorse.
    Ad esempio Morbegno-Bormio so che per lunghi tratti potrei seguire il sentiero della valtellina che è una ciclabile, anche se alcuni tratti saranno sterrati (stavo pensando di sostituire i copertoni da strada con qualcosa di più "resistente")

    Ortisei-S vito di Cadore sarà invece la più dura come dislivello dove affronteró due passi in 80 km se non sbaglio il Gardena e il Falzarego.

    Grazie mille a chi si interesserà.
     
  2. 3andrea

    3andrea Apprendista Velocista

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    potresti salire sino a Selva o Santa Cristina, così suddividi meglio il dislivello tra le due giornate
    oppure salire da Castelrotto via Passo Pinei, io adoro quella strada (sicuramente meglio di quella che sale per la val gardena, che ha pure qualche bel tratto piuttosto impegnativo visto che presumo saliresti da Ponte Gardena e non da Chiusa)
    il giorno dopo piu che il Falzarego faresti il Valparola per poi attraversare il falzarego in discesa, valuta anche l'opzione di passare per Campolongo/Falzarego, alla fine non viene troppo dislivello in piu, aggiungi un passo al viaggio e, imho, anche in questo caso fai una strada un po piu bellina (ma qui va molto piu a gusti rispetto a quella di primai...)
    ciao
    A
     
  3. gianjola

    gianjola Novellino

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    upload_2018-2-8_12-27-5.png
    upload_2018-2-8_12-30-49.png

    Da Merano a Ortisei farei questo percorso.
     
  4. diegop

    diegop Novellino

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    Ciao,
    Faccio molto cicloturismo e riguardo i punti che ho quotato

    Borse: direi che ci sei, sei stretto se intendi portare scarpe di ricambio per la sera e viaggiare con gli attacchi. A meno che non parti proprio leggero e poco attrezzato per condizioni meteo avverse.

    Sentiero valtellina: a mio parere molto bello e godibile, i tratti sterrati si saltano senza problemi passando per i paesini adiacenti il percorso. L’ho fatto diverse volte da Bormio fino a colico anche con ruote carbon e tubolare abbastanza leggero. Con i copertoncini ho fatto senza problemi anche lo sterrato montando gp4000.
     
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  5. Matt39

    Matt39 Pignone

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    Posso darti una mano sulla parte veneta.
    Prova guardare qui: http://www.veneto.eu/itinerari-dettaglio?uuid=f41562ec-7005-49cf-b132-b048e868546c&lang=it

    Se ti interessa ci sono tutte le ciclabili che da Cortina portano a Venezia.

    Da Cortina a Calanzo hai tutta la ciclabile delle Dolomiti da fare, ha qualche pezzetto di sterrato ma dovrebbe essere fattibile in bici da corsa. È fatta sulla vecchia ferrovia quindi bella larga.
     
  6. albertissimo

    albertissimo Apprendista Velocista

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    Da San Vito a Venezia hai varie alternative (almeno da Belluno).
    Puoi andare per il lago di Santa Croce, sella Fadalto e poi Vittorio Veneto.
    In alternativa vai per il Nevegal, Val Morel, Passo San Boldo poi verso la pianura.
    Se ci avvisi magari ci organizziamo e Ti si viene a prendere verso il San Boldo e Ti si scorta a Venezia.
    Oltre a darti indicazioni più precise.
     
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  7. gianjola

    gianjola Novellino

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    Vi ringrazio molto davvero.
    Cortina-Venezia è il tratto di strada che conosco di più ma mai percorso in bici, quindi l'idea di essere "scortato" da un gruppo più esperto mi aiuterebbe molto.
    Sicuramente vi terró aggiornati di come e quando passeró.

    Capitolo copertoni pensavo di montare una cosa del genere

    IMG_2261.PNG

    E la domanda è: di quanto aumenterà la fatica nell'asfalto?
     
  8. Matt39

    Matt39 Pignone

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    In che senso quanto aumenterà? Non sono copertoni 4 seasons o da Endurance, sono usatissimi e validissimi. Io e tantissimi miei amici li usiamo tutto l'anno sia in allenamento che in gara.

    Se vuoi qualcosa di più robusto guarda i Continental 4 seasons.
     
  9. gianjola

    gianjola Novellino

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    Scusami ho sbagliato a postare la foto.
    Intendevo questi:

    IMG_2262.PNG

    Con questi quanto sicuro posso andare anche sullo sterrato?
    Cambierà molto invece sull'asfalto?
     
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  10. Maurizio66

    Maurizio66 Novellino

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    Confermo quanto ha detto Diegop riguardo al Sentiero Valtellina. Non so se vale la pena usare copertoncini meno scorrevoli per pochi tratti di sterrato . Io lo ho percorso con bdc e normali copertoncini da 23 mm, a meno che li ritieni più comodi, ciao.
     
  11. gianjola

    gianjola Novellino

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    Come leggevo in altri post direi che il tratto più pericoloso rimane nella prima tappa da Lecco a Colico quei 5km di "super strada".
    Ho anche pensato di fare la strada alternativa ma ho paura di "stancare" subito il primo giorno le gambe, e sempre in altre discussioni ho letto che in realtà la strada non è delle migliori nemmeno saltando il lungolago.
    Speriamo che a Luglio e cercando di arrivare in quel tratto ad un orario "tattico" non trovi troppo traffico e magari qualcuno con cui condividere la gioia di vedersi passare da macchine e tir a 100kmh
     
  12. Maurizio66

    Maurizio66 Novellino

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    Non vorrei scombussolarti i piani ma io sono andato da Milano a Bormio ( ne ho parlato nella discussione Milano Bormio dell' Agosto 2017) .Per evitare la famigerata superstrada , che non ho mai percorso, e per non fare la Valsassina che mi avrebbe stancato troppo ,sono passato dal versante di Como. Il chilometraggio non credo cambi di molto e le gallerie hanno l' alternativa senza dover attraversare la strada tutte le volte( al ritorno è un po' pericoloso).Ciao.
     
  13. diegop

    diegop Novellino

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    Se decidi di percorrere la superstada da Lecco sono poco più di 2km di paura poi ci si immette nella galleria che porta ad Abbadia lariana.
    Se passi il Sabato o la Domenica mattina entro le 7:30-8:00 macchine ne incroci poche ma a volte qualche automobilista se la prende davvero male quando incrocia una bici su quel tratto (capitato un paio di volte di essere animatamente "ripreso" dal guidatore di un auto).

    Da Abbadia in poi qualche galleria ma poco trafficata il mattino, attenzione al vento contrario però che la mattina sul ramo di Lecco ti soffia sempre in faccia!
     
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  14. arwen

    arwen Apprendista Scalatore

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    Anch'io ho intenzione di fare da Lodi a Bormio ma la ss36 non la farò nemmeno se mi pagano.
    Le alternative a cui ho pensato sono:
    a Lecco prendo il battello o il treno fino a Colico
    non faccio Lecco ma Bergamo poi il San Marco fino a Morbegno per poi prendere il sentiero Valtellina
     
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  15. focusmares1m

    focusmares1m Pedivella

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    San Marco splendido.....
    Ma una bella tirata....
    Scegliere fra un ameno e rilassante tratto in battello o una salita cattiva non sarà facile!!!!!!


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  16. diegop

    diegop Novellino

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    Bellissimo il San Marco, la tappa fino a Bormio diventa bella tosta così.

    Per i più temerari e preparati per prendere il San Marco si può salire da Lecco al Culmine di San Pietro per poi scendere dalla val Taleggio e da S.Giovanni Bianco salire verso il S.Marco.

    Se invece si preferisce il traghetto consiglio di sbarcare a Varenna partendo da Bellagio o Menaggio, molto bella la traversata del lago.
     
  17. peppe59

    peppe59 Velocista

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    Allora, sempresul tratto lombardo... tutte e due le tappe.

    (1) il tratto critico della 36 secondo me non è quello vicino Lecco: sono 2.5km, gli automobilisti sanno che ci sono i ciclisti,ed al più aspetti che passa un gruppo e ti metti con loro - come ho fatto io la prima volta, che ero un po' perplesso. Detto questo, io quel tratto lo faccio con poco piacere ma abbastanza spesso. Poi ad Abbadia rientri sulla vecchia strada e fino a Colico sei tranquillo (un po'meno a luglio nel weekend).

    Dopo Colico hai qualche km per arrivare al trivio di Fuentes; da lì imbocchi il sentiero Valtellina, ma per arrivare aMorbegno non vale lapena: ti infili sulla viabilità secondaria a destra della statale, attraversi un paio di paesi ed arrivi.

    (2) Il tratto critico è invece quello dopo Morbegno, quando finisce la vera superstrada ed il traffico entra sulla statale. Anche qui con pazienza e navigatorepotresti andare perlunghi tratti sulla viabilità secondaria, ma lacosa piàsemplice èprendere il sentiero Valtellina, lento ma asfaltato tranne un tratto di un paio di km in corrispondenza di un ponte sull'Adda dove devi rientrare sulla strada principale. Per tornare sul sentiero hai un trattino di sterrato. Molto dipende da a che ora ed in che giorno passi, però io il pezzo di SS36 dopo Morbegno lo eviterei proprio... stretto e trafficato,molto peggio del pezzo di superstrada all'uscita da Lecco, eappunto la cilclabile a disposizione. Non credo tu abbia bisogno di copertoni speciali; alle brutte non dimenticare che puoi sempre scendere a fare a piedi qualche centinaia di metri di sterrato!

    PS se invece per arrivare a Morbegno vuoi fare il San Marco, magari iniziando da Lecco via Culmine di San Pietro... allora lo Stelvio non è più l'unica salita!

    PPS io però il tratto da Milano a Lecco lo eviterei mettendo la bici sul treno (che peraltro arriva anche a Varenna/Colico/Morbegno/Sondrio/Tirano), l'uscita dalla città è sempre il tratto più pericoloso ed anche sgradevole
     
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  18. Lightwave

    Lightwave Apprendista Cronoman

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    Ciao, non conosco le strade ma volevo complimentarmi per l'iniziativa! Buon viaggio
     
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  19. gianjola

    gianjola Novellino

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    Ringrazio davvero ciascun di voi per l'interessamento

    Da Morbegno fino a Bormio cercherò di seguire il più possibile il sentiero della valtellina, ed è qui che il copertoncino rinforzato potrebbe servire.
    Sullo Stelvio un pò meno..

    Pensavo di partire direttamente da Milano proprio per dire "Son partito in bici e son arrivato in bici"
    Mi lascio una riserva su questa decisione in base all'orario di partenza.
     
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  20. diegop

    diegop Novellino

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    Fallo se puoi, la soddisfazione è davvero grande e ti farà dimenticare statali trafficate, sterrati è difficoltà varie.
    Sono ormai diversi anni che pratico questo tipo di giro e ultimamente anche per le vacanze estrive raggiungo la mia famiglia nella località di villeggiatura in bicicletta.
     
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