A me fa piacere rivedere il Cipolla anche da coprotagonista. E' sempre stato (nel bene e nel male) un personaggio. Un tempo lo consideravo di meno quando al sopraggiungere delle salite del tour e dopo aver vinto 2-3 tappe faceva le valigie per il mare...... Non a caso al Tour, stanchi del suo scarso rispetto per quella che i francesi considerano una corsa "sacra", lo hanno snobbato anche quando indossava la maglia iridata! E' comunque restato ad altissimi livelli per anni dimostrando che sicuramente, malgrado il fascino che esercitava in lui la bella vita, i sacrifici del corridore li doveva fare eccome. Detto questo è immaginabile che dopo alcuni anni di inattività il prurito deve essergli tornato, le uscite economiche non sono più pareggiate da ingenti contratti con relativo livellamento del tenore di vita, i riflettori non lo inquadrano più come prima facendo piangere il suo ego. Lui ci prova. Se va bene vince qualche gara minore e se magari gira come spera il suo patron ha tanti di quei soldi da poterlo trasformare nel manager di successo di una delle squadre più forti dell'intero panorama ciclistico. Dopotutto il marchio del suo sponsor era sconosciuto penso a tutti gli europei prima che fosse ingaggiato il Cipo come "uomo immagine". In bocca al lupo comunque, Re Leone.
