Marino Bartoletti...che palla!!!!

primoc

Gregario
27 Novembre 2006
582
2
70
Vicenza
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ma come fate a dire ke alessandra de stefano è BRAVA..????????????????
gioca a fare la mamma di tutti i ciclisti..zero professionalita le sue interviste sono momenti di indescrivibile bassezza..

Patetica...fa le classiche domande delle quali nessuno vuol sapere le risposte...per non parlare di quando abla in Tour-Vueltaliano...ma per favore...!

:rosik:
 

pirobutirro

Pignone
24 Ottobre 2006
251
5
Roma
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Bici
Storck Scenario C 1.1
nonostante Bulbarelli, bartoletti, sgarbozza lo share del ciclismo è davvero elevato (30% la tappa di pampeago). quindi questi personaggi nonostante la loro inettitudine e bolsa retorica portano a casa qualcosa. Mi chiedo come sarebbe bello il giro d'italia se invece di un signore che parla continuanemnte di fontanelle e salumi, ci fosse un cronista appassionato e competente che segue la corsa, conosce in maniera non superficiale i ciclisti, addirittura pedali da amatore e conosca quindi la strada e le biciclette, e insieme all'ottimo cassani (nb non è lui a dettare la linea editoriale, gli chiedono esplicitamente un commento meno tecnico) faccia una vera cronaca della corsa. Ma la cosa peggiore del giro targato rai è la regia: il gruppo sotto al diluvio tira, le squadre si muovono, oppure discese mozzafiato (non ho mai visto un inquadratura su bettini in discesa che da quanto dicono deve averne fatte da paura) e l'ineffabile Balani inquadra una signora che mangia un gelato, un bambino che saluta etc. etc. Per non parlare delle sigle davvero orrende che aprono e chiudono al tappa. ma si sa questi signori hanno sotto il sedere la poltrona garantita e quindi, nonostante il profluvio di mezzi tecnici, il ciclismo è solo un incidente di percorso nel fare un programma turistico sulle bellezze dell'Italia.
il ciclismo è lo sport migliore per dimostrare che l'italia non è solo Roma e milano. prendiamo Bruseghin, per esempio, si capisce che oltre agli asini, ha una testa che funziona e allora perché rimanere con l'aneddoto e non cercare di approfondire la storia di una persona che pedala a quei livelli da un decennio?
Solo retorica e stupidaggini. Il ciclismo è uno sport di tradizioni e competenza, al limite il pronostico è la parte meno importante, sarebbe bello ascoltare qualcuno che ce lo fa vivere dall'interno
scusate lo sfogo
f.
 

pirobutirro

Pignone
24 Ottobre 2006
251
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Bici
Storck Scenario C 1.1
nonostante Bulbarelli, bartoletti, sgarbozza lo share del ciclismo è davvero elevato (30% la tappa di pampeago). quindi questi personaggi nonostante la loro inettitudine e bolsa retorica portano a casa qualcosa. Mi chiedo come sarebbe bello il giro d'italia se invece di un signore che parla continuanemnte di fontanelle e salumi, ci fosse un cronista appassionato e competente che segue la corsa, conosce in maniera non superficiale i ciclisti, addirittura pedali da amatore e conosca quindi la strada e le biciclette, e insieme all'ottimo cassani (nb non è lui a dettare la linea editoriale, gli chiedono esplicitamente un commento meno tecnico) faccia una vera cronaca della corsa. Ma la cosa peggiore del giro targato rai è la regia: il gruppo sotto al diluvio tira, le squadre si muovono, oppure discese mozzafiato (non ho mai visto un inquadratura su bettini in discesa che da quanto dicono deve averne fatte da paura) e l'ineffabile Balani inquadra una signora che mangia un gelato, un bambino che saluta etc. etc. Per non parlare delle sigle davvero orrende che aprono e chiudono al tappa. ma si sa questi signori hanno sotto il sedere la poltrona garantita e quindi, nonostante il profluvio di mezzi tecnici, il ciclismo è solo un incidente di percorso nel fare un programma turistico sulle bellezze dell'Italia.
il ciclismo è lo sport migliore per dimostrare che l'italia non è solo Roma e milano. prendiamo Bruseghin, per esempio, si capisce che oltre agli asini, ha una testa che funziona e allora perché rimanere con l'aneddoto e non cercare di approfondire la storia di una persona che pedala a quei livelli da un decennio?
Solo retorica e stupidaggini. Il ciclismo è uno sport di tradizioni e competenza, al limite il pronostico è la parte meno importante, sarebbe bello ascoltare qualcuno che ce lo fa vivere dall'interno
scusate lo sfogo
f.
 

Alien

Apprendista Velocista
22 Marzo 2007
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Como provincia
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Concordo:la regia è penosa! Salta da un'immagine all'altra e non is capisce nulla, per non parlar delle inquadrature dell'arrivo non motivate da problemi tecnici ma solo dalle forme della tipa di passaggio.
La differenza con il Tour la si nota molto in queste cose.
 

Angelo.2701

Apprendista Scalatore
5 Febbraio 2008
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Verona
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Bici
Look 785 Huez
nonostante Bulbarelli, bartoletti, sgarbozza lo share del ciclismo è davvero elevato (30% la tappa di pampeago). quindi questi personaggi nonostante la loro inettitudine e bolsa retorica portano a casa qualcosa.

"Nonostante" è una opinione personale, quello che risulta sono i numeri e purtroppo questo è il motivo per cui non ce li toglierà mai nessuno...
 

...max...

Gregario
19 Ottobre 2007
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Fate caso a quante volte Bartoletti usa l'aggettivo SAGGIO parlando dei ciclisti: tutti i prof secondo lui sono MOLTO SAGGI... questo è un giovane saggio, quello è un vecchio saggio... possibile che nella carovana, così come nella vita di tutti i giorni, non ci sia neanche un emerito co....ne? viva eurosport!!!!!
 

canzo

Apprendista Velocista
15 Gennaio 2008
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Orbetello (GR)
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Bici
Cannondale r700 Bianchi 603
Concordo:la regia è penosa! Salta da un'immagine all'altra e non is capisce nulla, per non parlar delle inquadrature dell'arrivo non motivate da problemi tecnici ma solo dalle forme della tipa di passaggio.
La differenza con il Tour la si nota molto in queste cose.

la regia del Tour è arte, forse esagero ma è vero cinema: vedere il gruppo che "sorge" da un campo di girasoli, oppure l'elicottero che segue da dietro il gruppo che sta scollinando un saliscendi e all'improvviso ti appare una centrale nucleare (non che una centrale sia bella di per se, ma è la forza dell'immagine).
 

ivans

Pedivella
7 Gennaio 2007
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Bartoletti = retorica. Non so veramente come insultarlo. Ha solo la fortuna di commentare un prodotto che funziona. Non è possibile che in rai non se ne rendano conto. E' dai tempi di "quelli che il calcio..." che parla per luoghi comuni, basta!
Cloniamo Cassani (OT la ricognizione di Plan è spettacolare!!)
 

Aqualung

Ammiraglia
21 Aprile 2004
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Bici
sì e ci pedalicchio
Alla Rai-ciclismo sarebbe ora di cambiare in toto!
Via Bulbarelli, Cassani e Sgarbozza.
Al loro posto un telecronista competente e che sappia trasmettere entusiasmo e come opinionista Martinello o Moser.
Cassani sarà anche bravo, ma ha troppa simpatia per i ciclisti italiani, è quindi parziale, e oramai è dappertutto.
Come la pizza: è buona, ma a mangiarla sempre ci si stanca!

Comunque mettiamoci il cuore in pace: Bulbarelli ha 36-37 anni.... per i prox 25 anni almeno sarà il telecronista Rai per il ciclismo. :bua:
 

gabrybe

Apprendista Cronoman
25 Marzo 2006
2.999
376
"provincia degli uomini di mondo!"
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Bici
cletta
Come ho già sottolineato in altri post, il Giro è anche un fenomeno di costume, la cronaca (comandata dalla linea editoriale) non può e non deve parlare solo di SFR, 53x12, maltodestrine etc... così come la regia non può solo inquadrare i polpacci torniti dei corridori, ma deve poter essere sufficientemente appetibile per un pubblico MOLTO PIU' VASTO! Ci sono persone che pur non interessate al ciclismo guardano il giro perchè possono vedere i paesaggi e sapere curiosità sul nostro paese...

Se volete commenti solo tecnici guardatevi il ciclismo su pista che lì le signore che mangiano il gelato o i bambini che salutano non ci sono, c'è la bicicletta,il velodromo e stop...e non avrete splendidi borghi medievali, castelli o pareti rocciose a distrarvi dal gesto atletico :)
 

gabrybe

Apprendista Cronoman
25 Marzo 2006
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"provincia degli uomini di mondo!"
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cletta
Cassani sarà anche bravo, ma ha troppa simpatia per i ciclisti italiani, è quindi parziale, e oramai è dappertutto.
Beh, e chi l'ha detto che un commentatore tecnico non debba avere preferenze per i corridori italiani...d'altronde siamo in Italia signori ed è giusto incitare i corridori di casa!

Seguendo questo ragionamento Martellini nell'82 avrebbe dovuto dire "L'Italia vince l'edizione 1982 della Coppa del Mondo per Nazioni, la linea allo studio." al posto del suo storico "Campioni del Mondo!Campioni del Mondo!Campioni del Mondo!"...
 

ivans

Pedivella
7 Gennaio 2007
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il topic è "Bartoletti ...che palla" non "bartoletti non è un tecnico" non chiedo che mi spieghi la tattica o le metodologie di preparazione ma solo che non sia così pesante. Sarebbe sufficiente stesse zitto.
o-o

Come ho già sottolineato in altri post, il Giro è anche un fenomeno di costume, la cronaca (comandata dalla linea editoriale) non può e non deve parlare solo di SFR, 53x12, maltodestrine etc... così come la regia non può solo inquadrare i polpacci torniti dei corridori, ma deve poter essere sufficientemente appetibile per un pubblico MOLTO PIU' VASTO! Ci sono persone che pur non interessate al ciclismo guardano il giro perchè possono vedere i paesaggi e sapere curiosità sul nostro paese...

Se volete commenti solo tecnici guardatevi il ciclismo su pista che lì le signore che mangiano il gelato o i bambini che salutano non ci sono, c'è la bicicletta,il velodromo e stop...e non avrete splendidi borghi medievali, castelli o pareti rocciose a distrarvi dal gesto atletico :)
 

Aqualung

Ammiraglia
21 Aprile 2004
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Bici
sì e ci pedalicchio
Beh, e chi l'ha detto che un commentatore tecnico non debba avere preferenze per i corridori italiani...d'altronde siamo in Italia signori ed è giusto incitare i corridori di casa!


Incitare è un conto, dare addosso agli altri è un altro!
Bulbarelli e Cassani fanno finta o non dicono cose sui ciclisti di casa nostra, mentre non hanno peli sulla lingua nel criticare tutti gli altri.
Ho ancora ben presente un'immagine di Cipollini spinto in salita dai compagni, immagine che il buon Cassani si è guardato bene dal commentare. Poi il toscano vinse la tappa.....
 

rimond

Novellino
4 Giugno 2008
3
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quelli che tu chiami i tuttofare riciclati, sono persone che si sono guadagnati a tuon di successi e meriti posti di grande incarico e che hanno fatto dello sport la loro vita professionale. Vai a vedere chi è Marino Bartoletti poi sciacquati la bocca e parli' Può non piacerti e questo va bene, ma uno che è stato giornalista inviato di decine di olimpiadi si è occupato di moto. formula uno, calcio ed è stato direttore di tutte le testate sportive RAi e Mediaseti proprio un imbecille non deve essere. Volevo dirtelo perchè le continue offese gratuite nei confronti di tutti per il gusto di andare contro mi urtano.
 

Aqualung

Ammiraglia
21 Aprile 2004
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Bici
sì e ci pedalicchio
quelli che tu chiami i tuttofare riciclati, sono persone che si sono guadagnati a tuon di successi e meriti posti di grande incarico e che hanno fatto dello sport la loro vita professionale. Vai a vedere chi è Marino Bartoletti poi sciacquati la bocca e parli' Può non piacerti e questo va bene, ma uno che è stato giornalista inviato di decine di olimpiadi si è occupato di moto. formula uno, calcio ed è stato direttore di tutte le testate sportive RAi e Mediaseti proprio un imbecille non deve essere. Volevo dirtelo perchè le continue offese gratuite nei confronti di tutti per il gusto di andare contro mi urtano.

Ma.....con chi ce l'hai? ;nonzo%
 

Aqualung

Ammiraglia
21 Aprile 2004
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Bici
sì e ci pedalicchio
E naturalmente si son guadagnati il posto in RAI grazie alla professionalità.

Ma è l'angolo delle barzellette o quello del Giro d'Italia?

Nel caso di Bartoletti il ns. amico incavolato dice cose vere.
Bartoletti è stato ed è un ottimo giornalista e la sua carriera non si è fatta strada nella sola Rai, ma anche in diversi altri contesti, compresa la Fininvest, il che significa che serietà e qualità professionali non gli mancano.

Secondo me era sbagliato il ruolo da lui ricoperto nel processo alla tappa: lì ci voleva uno che sa provocare e che con la polemica ci va a nozze!
Bartoletti preferisce ragionare piuttosto che scadere in urla ed insulti. Tanto è vero che quando Bennati gli ha rispsoto per le rime alle accuse di esserere troppo buono in volata, il buon Marino non ha replicato e tuttio si è chetato.

Ha però commesso un errore volendo citare il Leopardi :angrymod:, poi si è corretto nell'ultimo processo. :asd:
 

Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
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4.571
Genova
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Bici
Colnago 50 Anniversary
Il nostro difetto è che siamo troppo tecnici. Sappiamo, bene o male, quasi tutto sul ciclismo. Pendenze, VAM, alimentazione, eccetera eccetera. Ma la Rai non deve essere troppo tecnica, altrimenti non raggiunge un adeguato indice di ascolto. Se si vuole una trasmissione molto tecnica l'unica è il canale tematico. C'è gente che si compra la bici perché vede il Giro e a luglio l'ha già messa in garage.

Bartoletti non è male, è troppo incline alla retorica e alla pomposità, ma è quasi sempre pertinente. Forse lo hanno messo lì, perché molti lo conoscono dal calcio e vedere un viso familiare rende più familiare il Giro. (o magari gli piace davvero seguire il Giro)
 

ziojo

Apprendista Velocista
18 Giugno 2007
1.344
17
in pensione
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Il Ciclismo continua a produrre buone audience e quindi la Rai continua a "investire". Non lo inquadra come uno sport tecnico e di nicchia ma come un fenomeno di costume e quindi assembla un team dove il polo tecnico (Cassani e Martinello) è bilanciato da un manipolo di non esperti. Infine, il Processo ha visto anche in ere lontane giornalisti poco esperti ma di alto profilo partecipare in modo importante. Direi quindi (anche coi numeri alla mano) che la strategia Rai non è sbagliata in linea di principio....

ciò che è sbagliato è il mancato controllo del lavoro di alcuni componenti del team e della qualità del programma che sta facendo scadere il tutto in una guittata piuttosto sgradevole. Il problema è che nessuno sta controllando il prodotto/servizio che sta andando in onda e a nessuno (in rai) frega niente della deriva personalistica che sta prendendo.

All'interno del team sta crescendo una evidente e ignorante arroganza probabilmente causata dal fatto che alcuni di questi vogliono/devono mettersi in mostra per crearsi un personaggio: Bulba dotrebbe continuare a parlare di salumi e chiese ma si mette ad atteggiarsi come un isterico guru della bicicletta. La De Stefano ha stracciato i maroni di mezzo mondo con le sue (incomprensibili) prediche contro il doping dove fa la figura di una venuta dal mondo dei puffi. Bartoletti dovrebbe stare alla larga dalle considerazioni su cose che (giustamente) non capisce e invece si mette a fare l'intelligentone (quale è) col dubbio risultato di dire spesso scempiaggini vestite di ironia che diventa antipatia purulenta.

Non cambierà, prendiamola a ridere.