la mia gara: dalle stelle alle stalle ...
alla sveglia vedendo il tempo il cuore si è già scaldato... ottimismo a manetta e speranza di una gara asciutta .. ecco, l'errore ...
partenza a tutta, i primi 38km fatti sempre tirando, come un segugio cerco di trovare il gruppo non dico dei primi ma almeno di un gruppo con andatura decente ... e forse qui sta il primo errore, tiro troppo (parto col 3200 e rotti ...), ma il meglio .. beh arriverà dopo ...
sulla forcella franche vado su benissimo, a buon ritmo e recupero posizioni, idem sul duran, che faccio praticamente a naso all'insù a vedere i panorami ...
staulanza tengo le posizioni ed il passo è sempre brillante anche se cerco di risparmiare qualcosa ..
sono intorno alla 50-70esima posizione, sono ovviamente molto contento e nutro speranze di un buon piazzamento (per me).
peccato che decida di farmi un bel panino al prosciutto del ristoro prima del valles ...
il quale panino non so per quale principio chimico/fisiologico/naturalistico mi ha ammazzato ...
inizio il valles e quando il gruppetto accelera è come se io avessi dimenticato le
ruote e le gambe, puff, di legno
da qui inizia una salita via crucis praticamente piantato, con allucinazioni, giramenti di testa, andatura a zig zag e crisi mistica in cui sbirulino, il barone causio e la fata morgana mi chiamavano e mi conducevano nell'aldilà.
medito il ritiro come unica via di salvezza, inizia pure a piovere, mi passano tutti ma proprio tutti, procedo a 8kmh come se fossi sul mortirolo .. la salita non finisce mai, drittoni che mi sembrano scale a pioli da fare in ginocchio. per la prima volta in vita mia penso di dover mettere il piede a terra, ma cerco di farmi forza, spero che andando mi passi, niente, sto proprio malissimo.
chiamo mio padre e gli do appuntamento a predazzo...
arrivato i cima al valles mi butto sulla coca cola e tutto finisce con un boato in cui molto probabilmente il panino è rimasto bruciato
discesa dal valles da tragedia come tutti, mio padre mi aveva informato della neve e visto che già ero sopravvissuto fino a lì e di forza manco a morire, beh un bel gesto dell'ombrello alla campagnolo e trovo riparo in un alberghetto a belamonte dove gentilissimi mi fanno fare una doccia bollente.
peccato per la gara, visto che ero davanti ed andavo forte per i miei mezzi, ma visto come è andata e vista la crisi sono solo contento di essere arrivato a casa ...
percorso bellissimo, ma l'anno prossimo non tiro più all'inizio ... e mangio solo le mie
barrette, azzarola