Gare Amatoriali in Veneto.

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luca53x12

Pignone
16 Dicembre 2007
143
1
57
BASSA VERONESE
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mah, io corro dal 1972, avevo sei anni....
Da amatore non ho mai avuto quella fame, o appagamento, o altro, l'ho sempre preso come divertimento.
Certo è che i primi anni vincevo più di 20 gare l'anno, ma era troppo facile, l'avversario mi tirava la volata !
Ora se non ti alleni tutti i giorni, e pure duro, fai fatica.... Io invece vado avanti come prima, forse anche più forte di prima, eppure le vittorie non son più le stesse....
Per quel che riguarda il rischiare invece son perfettamente d'accordo, ora c'è ares a casa che mi aspetta per giocare con papi....

Andy
parole sante! Anche se purtroppo in gruppo non tanti la pensano cosi'..
 

Visual76

Gregario
21 Marzo 2008
503
9
sarego
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Bici
Specialized shiv
ecco vedi hai gia un fattore che influenza la tua capacita di rendimento,ed e giusto cosi hai una famiglia e poi penso che non hai niente da dimostrare ,siamo amatori si dovrebbe fare cosi prenderla come un divertimento, la vittoria paga dei sacrifici che fai durante la settimana ,ma niente di piu.
mi fanno pena gente che vive solo per la bici a quasi 40 anni di eta,non hanno ancora capito niente dalla vita.
cazzarola finalmente uno che dice le cose come vanno dette approvo appieno quello che dici.c'e' propio gente che fa pena
 
31 Gennaio 2008
657
0
Venezia
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Racconto la mia di esperienza, io ho corso nel 1996 e nel 1997 come cicloamatore dopo sono stato 10 ANNI senza toccare la bici e ho ripreso ad allenarmi nel 2007 e anche a correre le corse amatoriali.
In 10 anni posso dire che il livello e' sicuramente migliorato causa anche il fatto che i dilettanti a 25 anni sono costretti a passare amatori cosa che una volta non succedeva ( vedi Tarlao che ha corso dilettante fino a oltre 40 anni ).
In piu' una volta faceva scalpore quando passava qualche EX DILETTANTE mentre oggi e' la norma e fanno "scalpore" gli EX PROFESSIONISTI :) :) :)
Poi i forti ci sono sempre stati mi ricordo nel 97 Baccin Simone praticamente imbattibile come Agostini ai giorni nostri, e vari personaggi come Rado Milchovic, Troglio Michele e Renosto Giovanni senza dimenticare il piu' grande dei fratelli Presti forse il piu' forte in assoluto di tutti.
10 anni di inattivita' mi fanno vedere con chiarezza la differenza fra il 1997 e il 2007 sicuramente i costi di iscrizione sono aumentati e la qualita' delle premiazioni sono notevolmente peggiorate.
Le strade sono peggiorate ma allo stesso tempo le biciclette sono migliorate, le medie piu' o meno sono sempre le stesse .... ALTE :) :) :)
Nel 1997 avevo 22 anni e avevo fatto 3 vittorie quest' anno solo 1 ma la stagione non e' ancora finita e magari anche io come il buon vino con il tempo spero di essere migliorato.
P.s. che batoste nel 97 prendevo da Andy ... per fortuna che nel frattempo e' passato VETERANO :) :) :)
 

SistOne

Apprendista Velocista
19 Giugno 2008
1.562
53
Palse drioalNiuBar
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bon, dico la mia...

Ho inizianto nel '97, credo che la maggiore differenza tra allora e adesso non sia tanto il livello del singolo ma nel numero di ciclisti che si esprimono a buon livello.

I "fabbri" si sono moltiplicati ed è più difficile fare la differenza!

Se posso essere sincero cheredo però che 10 anni fà c'erano alcuni ciclisti attualmente non ancora eguagliati:
Ho la sensazione che nessuno possa battere la migliore volata di un SURPLACE del '98
E tantomeno inseguire Mr. Sclisizzi del '97 mentre divora gli ultimi 5km con la fame di un tirannosauro Tirex :mrgreen:

Ps. ritorno a "correre" dopo un mese di baldorie a Portovecchio....abbiate pietào-o
 

Surplace

Track Coach FCI
12 Ottobre 2006
4.135
104
Portogruaro
www.surplace.it
Bici
Pina & Surplace
Poi i forti ci sono sempre stati mi ricordo nel 97 Baccin Simone praticamente imbattibile come Agostini ai giorni nostri

Sì, sì, mi ricordo benissimo la notturna di Zero Branco, la macchina apripista col microfono: "Baccin in fuga con uno sconosciuto" parole testuali !
Ai 250mt eravamo praticamente fermi, lui davanti, io a ruota.
Poi son partito io, gli ho dato un paio di biciclette. :mrgreen:

Andy
 

zeotino

via col vento
20 Marzo 2008
561
0
49
castello di godego
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cari amici miei sono appena tornato dalla gara solesino calaone come al solito gara tirata con un pronti via sono andati in fuga all incirca una decina di corridori (ago convento e bo) dietro si menava ma non a tutta hanno guadagnato fino a 1minuto e 30 secondi poi la renofin con schiavina e maccanti hanno iniziato a menare le danze e a limare secondi.
sullo strappo prima della salita del calaone se ne e andato maccanti,noi dietro abbiamo fatto la nostra gara si e preso la salita abbastanza forte e lentamente si e sgranato il gruppo.
i risultati maccanti primo assuluto, poi parlo per categoria ,2 convento, 3 non so chi sia, quarto il sottoscritto, 5 martinazzo ,6 pegoraro.
senior vinto non me lo ricordo 2 rezzani 3 bertolini.
veterani ha vinto pagnin.
come al solito nella nostra gara sul argine si sono schiantati contro un auto da quello che ho sentito.
 

zeotino

via col vento
20 Marzo 2008
561
0
49
castello di godego
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ao sistone doveri finito e tanto che non ci si vede in giro, se proprio te un mese di baldoria ti sarei allenato come un negro, per tirarmi il collo ,lo sai che i corridori sono tutti bugiardi.
abbi pazienza che a settembre arrivo come un falco e ne vedremo di belle.
 

alexwrc

via col vento
16 Marzo 2006
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0
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se puo fare ,vi ricordo che il sottoscritto la gia vinta quella gara,pare impossibile ma lo vinta facendo lo scatto del morto nel finale sono riuscito a vincerla ,quindi regola numero uno mai sottovalutare gli avversari.
per alexwcr non parlare per niente ci vogliono i fatti quindi invece di parlare vieni oggi a correre e l arrivo vediamo se arrivii prima te o io?scometto prima io.

Ho preso l'influenza,sono Ko!
Vedemo col freddo chi che va pi forte....
 
ecco vedi hai gia un fattore che influenza la tua capacita di rendimento,ed e giusto cosi hai una famiglia e poi penso che non hai niente da dimostrare ,siamo amatori si dovrebbe fare cosi prenderla come un divertimento, la vittoria paga dei sacrifici che fai durante la settimana ,ma niente di piu.
mi fanno pena gente che vive solo per la bici a quasi 40 anni di eta,non hanno ancora capito niente dalla vita.

Scusate, ma chi è invece che ci ha capito qualcosa della la vita?
Il ciclista che fa il giretto la domenica?
Il ciclista che si allena durante la settimana per fare il giro con il gruppo la domenica?
Il ciclista che si allena durante la settimana per scalmanarsi nelle gare durante il week-end?
Il ciclista ex dilettante che ti distrugge nelle gare della domenica?
Il ciclista ex professionista plurivittorioso che urla e insulta tutti in gara?
Ognuno capisce della vita ciò che lui vuole capire, e la sua opinione vale quanto la mia, cioè tanto, poco o niente.
Alla fine le corse sono queste, prendere o lasciare.
Che una volta si andasse più forte o più piano, che ci si divertisse di più o di meno non cambia la realtà.
La corsa di dopodomani è la realtà, le trenate di Bottaro sono la realtà, i rientri monster di Pagnin sono la realtà, le volate allucinanti di Ago sono la realtà, gli allunghi killer di Trolese sono la realtà, il resto sono parole a volte belle a volte no.
Personalmente quando mi va via la fuga mi rode dentro, ma se mi da fastidio il "rododentro" non è per colpa dei vari ex, ma per il mio modo di vivere la gara.
Le gare sono una metafora della vita, per questo ci attirano, a ogni gara possiamo rivivere in un' ora tutta una vita con i suoi successi e fallimenti e, alla fine, riazzerare tutto per la gara successiva.
Come nella vita anche nelle gare ci sono cose che ci piacciono e non, la bravura dell' uomo ciclista è nel riconoscere i propri limiti e nel sapere trarre il massimo profitto da quello che la gara/vita gli offre. Magari senza tante recriminazioni tipo:

Nella vita ho avuto sfortuna altrimenti...
che in gara si traduce:
potevo vincere ma mi hanno chiuso...(ma :hail: Ago lo chiude mai qualcuno?)

Se avessi avuto i suoi mezzi anch' io a quest' ora sarei ricco sfondato.
che in gara si traduce:
se prendessi tutto quello che :-P mangia lui, farei due vittorie la settimana.

Così parlò cadavare :ronf:.
 

alexwrc

via col vento
16 Marzo 2006
614
0
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Scusate, ma chi è invece che ci ha capito qualcosa della la vita?
Il ciclista che fa il giretto la domenica?
Il ciclista che si allena durante la settimana per fare il giro con il gruppo la domenica?
Il ciclista che si allena durante la settimana per scalmanarsi nelle gare durante il week-end?
Il ciclista ex dilettante che ti distrugge nelle gare della domenica?
Il ciclista ex professionista plurivittorioso che urla e insulta tutti in gara?
Ognuno capisce della vita ciò che lui vuole capire, e la sua opinione vale quanto la mia, cioè tanto, poco o niente.
Alla fine le corse sono queste, prendere o lasciare.
Che una volta si andasse più forte o più piano, che ci si divertisse di più o di meno non cambia la realtà.
La corsa di dopodomani è la realtà, le trenate di Bottaro sono la realtà, i rientri monster di Pagnin sono la realtà, le volate allucinanti di Ago sono la realtà, gli allunghi killer di Trolese sono la realtà, il resto sono parole a volte belle a volte no.
Personalmente quando mi va via la fuga mi rode dentro, ma se mi da fastidio il "rododentro" non è per colpa dei vari ex, ma per il mio modo di vivere la gara.
Le gare sono una metafora della vita, per questo ci attirano, a ogni gara possiamo rivivere in un' ora tutta una vita con i suoi successi e fallimenti e, alla fine, riazzerare tutto per la gara successiva.
Come nella vita anche nelle gare ci sono cose che ci piacciono e non, la bravura dell' uomo ciclista è nel riconoscere i propri limiti e nel sapere trarre il massimo profitto da quello che la gara/vita gli offre. Magari senza tante recriminazioni tipo:

Nella vita ho avuto sfortuna altrimenti...
che in gara si traduce:
potevo vincere ma mi hanno chiuso...(ma :hail: Ago lo chiude mai qualcuno?)

Se avessi avuto i suoi mezzi anch' io a quest' ora sarei ricco sfondato.
che in gara si traduce:
se prendessi tutto quello che :-P mangia lui, farei due vittorie la settimana.

Così parlò cadavare :ronf:.

Bravo Ucio,cossitta se parla.
AU
 

Surplace

Track Coach FCI
12 Ottobre 2006
4.135
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Portogruaro
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Bici
Pina & Surplace
come al solito nella nostra gara sul argine si sono schiantati contro un auto da quello che ho sentito.

No, son caduti dopo, subito prima dei ponti, in un restringimento dovuto a delle macchine (ferme) sulla sinistra.
Quando gli son passato (ero in fondo al gruppo a chiaccherare) uno dei tre sanguinava vistosamente dalla faccia, spero dal naso.
All'arrivo mi han detto che è stato intubato, di più non so.

Andy
 

loz

Apprendista Velocista
18 Giugno 2007
1.456
17
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Scusate, ma chi è invece che ci ha capito qualcosa della la vita?
Il ciclista che fa il giretto la domenica?
Il ciclista che si allena durante la settimana per fare il giro con il gruppo la domenica?
Il ciclista che si allena durante la settimana per scalmanarsi nelle gare durante il week-end?
Il ciclista ex dilettante che ti distrugge nelle gare della domenica?
Il ciclista ex professionista plurivittorioso che urla e insulta tutti in gara?
Ognuno capisce della vita ciò che lui vuole capire, e la sua opinione vale quanto la mia, cioè tanto, poco o niente.
Alla fine le corse sono queste, prendere o lasciare.
Che una volta si andasse più forte o più piano, che ci si divertisse di più o di meno non cambia la realtà.
La corsa di dopodomani è la realtà, le trenate di Bottaro sono la realtà, i rientri monster di Pagnin sono la realtà, le volate allucinanti di Ago sono la realtà, gli allunghi killer di Trolese sono la realtà, il resto sono parole a volte belle a volte no.
Personalmente quando mi va via la fuga mi rode dentro, ma se mi da fastidio il "rododentro" non è per colpa dei vari ex, ma per il mio modo di vivere la gara.
Le gare sono una metafora della vita, per questo ci attirano, a ogni gara possiamo rivivere in un' ora tutta una vita con i suoi successi e fallimenti e, alla fine, riazzerare tutto per la gara successiva.
Come nella vita anche nelle gare ci sono cose che ci piacciono e non, la bravura dell' uomo ciclista è nel riconoscere i propri limiti e nel sapere trarre il massimo profitto da quello che la gara/vita gli offre. Magari senza tante recriminazioni tipo:

Nella vita ho avuto sfortuna altrimenti...
che in gara si traduce:
potevo vincere ma mi hanno chiuso...(ma :hail: Ago lo chiude mai qualcuno?)

Se avessi avuto i suoi mezzi anch' io a quest' ora sarei ricco sfondato.
che in gara si traduce:
se prendessi tutto quello che :-P mangia lui, farei due vittorie la settimana.

Così parlò cadavare :ronf:.

Grande cadavare!!!!!
 

zeotino

via col vento
20 Marzo 2008
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castello di godego
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Scusate, ma chi è invece che ci ha capito qualcosa della la vita?
Il ciclista che fa il giretto la domenica?
Il ciclista che si allena durante la settimana per fare il giro con il gruppo la domenica?
Il ciclista che si allena durante la settimana per scalmanarsi nelle gare durante il week-end?
Il ciclista ex dilettante che ti distrugge nelle gare della domenica?
Il ciclista ex professionista plurivittorioso che urla e insulta tutti in gara?
Ognuno capisce della vita ciò che lui vuole capire, e la sua opinione vale quanto la mia, cioè tanto, poco o niente.
Alla fine le corse sono queste, prendere o lasciare.
Che una volta si andasse più forte o più piano, che ci si divertisse di più o di meno non cambia la realtà.
La corsa di dopodomani è la realtà, le trenate di Bottaro sono la realtà, i rientri monster di Pagnin sono la realtà, le volate allucinanti di Ago sono la realtà, gli allunghi killer di Trolese sono la realtà, il resto sono parole a volte belle a volte no.
Personalmente quando mi va via la fuga mi rode dentro, ma se mi da fastidio il "rododentro" non è per colpa dei vari ex, ma per il mio modo di vivere la gara.
Le gare sono una metafora della vita, per questo ci attirano, a ogni gara possiamo rivivere in un' ora tutta una vita con i suoi successi e fallimenti e, alla fine, riazzerare tutto per la gara successiva.
Come nella vita anche nelle gare ci sono cose che ci piacciono e non, la bravura dell' uomo ciclista è nel riconoscere i propri limiti e nel sapere trarre il massimo profitto da quello che la gara/vita gli offre. Magari senza tante recriminazioni tipo:

Nella vita ho avuto sfortuna altrimenti...
che in gara si traduce:
potevo vincere ma mi hanno chiuso...(ma :hail: Ago lo chiude mai qualcuno?)

Se avessi avuto i suoi mezzi anch' io a quest' ora sarei ricco sfondato.
che in gara si traduce:
se prendessi tutto quello che :-P mangia lui, farei due vittorie la settimana.

Così parlò cadavare :ronf:.
vedi che pero sbagli il pagnin per vivere corre con gli amatori !?! il trolese lo sanno tutti cosa ha combinato giusto o sbagliato,il sottoscritto anche se parlano male,ma non si mai sporcato, ma ognuno della sua vita puo fare quello che vuole, qua e un forum dove si discute ma niente di piu a me non me ne frega niente se vinco non vinco, la vita e che il lunedi mattina alle 7 suona la sveglia e devo andare a lavorare.
nella mia vita di ciclista ho sempre corso per vincere me ad un certo punto capisci delle cose che prima forse non capivi,quindi ucio rispetto la tua opinione,ma vedi anche tu metti sempre in dubbio le vittorie degli altri "se prendessi tutto quello che mangia lui........." ma come sai , sono suppozisioni
 

zeotino

via col vento
20 Marzo 2008
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castello di godego
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alex wcr anca te te metti.
te alleni come un matto fai ripetute ogni giorno e pure non te ve ma ti sei mai chiesto il perche?
d'inverno te ve come un missile alle prime gare sei gia finito,mi ricordo una gara appena finito hai gettato la bici nel fosso,perche non andavi avanti.
ti sei mai chiesto cambio tipologia di allenamento,poi critichi gli altri?
 

zeotino

via col vento
20 Marzo 2008
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castello di godego
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e poi ucio leggi bene, non c'è lo mica con la gente di 40 anni ho scritto "che mi fanno pena la gente che vive per la bici" tradotto che a 40 anni invece di lavorare corre solo in bici per guadagnarsi da vivere e poi ti tirano il collo o fanno i pagliacci.
senza negare che ci sono pure i giovani che fanno cosi per par condicio.
 
Stato
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