Il preparatore...

samuelgol

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24 Settembre 2007
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Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
Sto cercando di prendere appunti solo che mi sono perso, il ritmo gara lo fai a febbraio oppure con le gare;nonzo%
Grazie che m'hai illuminatoo-o
Alhoa

Beh in mtb la questione è un pò particolare; il ritmo gara secondo me non c'è nulla di meglio che farlo facendo gare, come penso saranno tutti d'accordo, però su bitume puoi in qualche maniera simularlo stando in gruppo con gente + o meno del tuo livello tirandosi il collo a vicenda con scatti e controscatti ecc.ecc., mentre in mtb il ritmo gara te lo può dare il terreno. La gara in mtb è una specie di crono, sei tu contro te stesso nella maggior parte dei casi, quindi il ritmo gara lo puoi acquistare un pò aggredendo il percorso che stai facendo in particolar modo dove questo è più accidentato e puoi ovviamente farlo anche a febbraio se secondo la tua preparazione quello è già il momento in cui puoi raggiungere frequenze cardiache elevate.
Ripeto: secondo me il miglior modo è comunque quello di fare gare, infatti di solito quelle iniziali di stagione non si dovrebbero fare a tutta ma usarle come allenamento principalmente per il ritmo.

iIn nverno c'è il ciclocross per i pazzi che non staccano mai.

Secondo me il cross d'inverno è eccezionale ,senza però strafare.A Roma ce il Master Cross , da paura.

E' certamente un'ottima palestra, ma se da primi di marzo a fine ottobre fai gare, poi fai ciclocross, quando è che ti riposi? Quando fai una preparazione completa? Così facendo la gente normale vivacchia tutto l'anno, alcuni scoppiano a maggio, quelli forti forti tengono perchè sono forti e perchè........ma poi scoppiano in 3/4 anni e poi non vanno più manco a calci. Non sono molti quelli che vanno avanti per 12 mesi all'anno per + anni e quelli che lo fanno........

Infatti, io penso che se si ha pazienza e passione per acquisire la consapevolezza di quello che bisogna fare, non solo non si avranno delusioni, non solo quando girerà male si capirà perchè e si fara tesoro, ma si acquisterà la pazienza neccessaria per attendere i risultati.

Ci potrebbe pure stare il discorso che fai tu. Ma perchè io devo aspettare 4/5/6 anni per imparare a conoscermi stagione per stagione quando in sei mesi, ed in maniera assolutamente lecita posso raggiungere i medesimi risultati? spendendo fra l'altro meno di una guarnitura Durace?
Fra l'altro non credo che tutti siano in grado di capire e analizzare se stessi in maniera fruttuosa. E' una dote anche quella. Peval ho avuto modo di conoscerlo (ciao Peval, ci si vede da Carini l'estate prossima?), Amos no. Peval non ha vent'anni ma non aveva ancora individuato il miglior modo di allenarsi. Amos è ben più giovane e promettente in prospettiva. Perchè dovrebbe perdere gli anni migliori a procedere a tentoni finchè non trova la ricetta giusta sempre che la trovi?

E del resto quasi ognuno di noi potrebbe perfino imparare a leggere e a scrivere da solo, ma se si va a scuola forse che forse è per imparare a farlo meglio e più in fretta. Se nessuno di noi sfruttasse le conoscenze altrui per allargare le proprie, facendo tutto da sè mi sa che saremmo un bel pò più indietro e non parlo solo del campo ciclistico.
 
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Ci potrebbe pure stare il discorso che fai tu. Ma perchè io devo aspettare 4/5/6 anni per imparare a conoscermi stagione per stagione quando in sei mesi, ed in maniera assolutamente lecita posso raggiungere i medesimi risultati? spendendo fra l'altro meno di una guarnitura Durace?
Fra l'altro non credo che tutti siano in grado di capire e analizzare se stessi in maniera fruttuosa. E' una dote anche quella. Peval ho avuto modo di conoscerlo (ciao Peval, ci sivede da Carini l'estate prossima?), Amos no. Peval non ha vent'anni ma non aveva ancora individuato il miglior modo di allenarsi. Amos è ben più giovane e promettente in prospettiva. Perchè dovrebbe perdere gli anni migliori a procedere a tentoni finchè non trova la ricetta giusta sempre che la trovi?

E del resto quasi ognuno di noi potrebbe perfino imparare a leggere e a scrivere da solo, ma se si va a scuola forse che forse è per imparare a farlo meglio e più in fretta. Se nessuno di noi sfruttasse le conoscenze altrui per allargare le proprie, facendo tutto da sè mi sa che saremmo un bel pò più indietro e non parlo solo del campo ciclistico.

Quello che dici è condivisibile.
Io ho preferito la strada più lunga, e secondo me non c'è nessuna dote, ma solo voglia di imparare.
Imparare non solo a conoscersi, che dire così è semplicistico, ma aggiornarsi continuamente, mettersi in discussione, provare e avere pazienza.
Sbagliando pure.
Però alla fine, che non c'è, perchè non si finisce mai di imparare; si acquista una certa tranquillità, gli errori diminuiscono sensibilmente, e si trova un perchè a quasi tutte le reazioni dell'organismo.
Questa piccola consapevolezza, seconde me, fa vivere in modo migliore il correre e l'allenarsi in bicicletta.
Vedo molto spesso cicloamatori che non sanno darsi una risposta alla giornata negativa, ad un'aspettativa non riscontrata; vedo quali effetti questo ha nella loro vita quotidiana, nei loro discorsi senza senso.
Rivolgersi ad un preparatore non vuol dire, per i casi visti, raggiungere una determinata consapevolezza ma fare spallucce e continuamente chiedere al preparatore. "perchè?...".
A me vivere così non piace, ecco, questo è il motivo.
Ovviamente se a qualcuno non interessa, può rimanere un baule... più veloce andando dal preparatore :mrgreen:
 

80Nicola80

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Quello che dici è condivisibile.
Io ho preferito la strada più lunga, e secondo me non c'è nessuna dote, ma solo voglia di imparare.
Imparare non solo a conoscersi, che dire così è semplicistico, ma aggiornarsi continuamente, mettersi in discussione, provare e avere pazienza.
Sbagliando pure.
Però alla fine, che non c'è, perchè non si finisce mai di imparare; si acquista una certa tranquillità, gli errori diminuiscono sensibilmente, e si trova un perchè a quasi tutte le reazioni dell'organismo.
Questa piccola consapevolezza, seconde me, fa vivere in modo migliore il correre e l'allenarsi in bicicletta.
Vedo molto spesso cicloamatori che non sanno darsi una risposta alla giornata negativa, ad un'aspettativa non riscontrata; vedo quali effetti questo ha nella loro vita quotidiana, nei loro discorsi senza senso.
Rivolgersi ad un preparatore non vuol dire, per i casi visti, raggiungere una determinata consapevolezza ma fare spallucce e continuamente chiedere al preparatore. "perchè?...".
A me vivere così non piace, ecco, questo è il motivo.
Ovviamente se a qualcuno non interessa, può rimanere un baule... più veloce andando dal preparatore :mrgreen:

Impegnandosi, per imparare le basi e averne riscontro bastano due stagioni.

esatto è proprio quello che volevo dire nel mio precedente messaggio
 

VADABRUT

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Io ho preferito la strada più lunga, e secondo me non c'è nessuna dote, ma solo voglia di imparare.
Imparare non solo a conoscersi, che dire così è semplicistico, ma aggiornarsi continuamente, mettersi in discussione, provare e avere pazienza.
Sbagliando pure.
Però alla fine, che non c'è, perchè non si finisce mai di imparare; si acquista una certa tranquillità, gli errori diminuiscono sensibilmente, e si trova un perchè a quasi tutte le reazioni dell'organismo.
Questa piccola consapevolezza, seconde me, fa vivere in modo migliore il correre e l'allenarsi in bicicletta.
Bello questo pensiero......
aggiungo una cosa: quello che sto imparando probabilmente a me non servirà, visto che ogni anno peggioro sempre di più, però, se deciderà di continuare a pedalare, potrebbe servire a mio figlio......
 

samuelgol

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Quello che dici è condivisibile.
Io ho preferito la strada più lunga, e secondo me non c'è nessuna dote, ma solo voglia di imparare.
Imparare non solo a conoscersi, che dire così è semplicistico, ma aggiornarsi continuamente, mettersi in discussione, provare e avere pazienza.
Sbagliando pure.
Però alla fine, che non c'è, perchè non si finisce mai di imparare; si acquista una certa tranquillità, gli errori diminuiscono sensibilmente, e si trova un perchè a quasi tutte le reazioni dell'organismo.
Questa piccola consapevolezza, seconde me, fa vivere in modo migliore il correre e l'allenarsi in bicicletta.
Vedo molto spesso cicloamatori che non sanno darsi una risposta alla giornata negativa, ad un'aspettativa non riscontrata; vedo quali effetti questo ha nella loro vita quotidiana, nei loro discorsi senza senso.
Rivolgersi ad un preparatore non vuol dire, per i casi visti, raggiungere una determinata consapevolezza ma fare spallucce e continuamente chiedere al preparatore. "perchè?...".
A me vivere così non piace, ecco, questo è il motivo.
Ovviamente se a qualcuno non interessa, può rimanere un baule... più veloce andando dal preparatore :mrgreen:

Penso che tu non abbia troppa considerazione del cervello della massa di quelli che vanno in bicicletta o almeno di quelli che si rivolgono ad un preparatore. Per la verità neanche io, specie se parliamo di bit... per ragioni che qui sarebbe lunga da spiegare. Però va fatto un distinguo: anche i bambini chiedono in continuazione "perchè" (mia figlia di sei anni me ne spara mitragliate e quella di 4 comincia pure lei, quello di 10 giorni invece ciuccia solo le tette alla mamma :mrgreen:). Non c'è nulla di male nel chiedere in continuazione "perchè?" La differenza fra un essere pensante ed intelligente e un fesso, sta nel non chiedere due volte lo stesso "perchè". Immodestamente forse, penso di appartenere alla prima categoria. Limitiamoci al ciclismo, ma raramente mi è capitato di chiedere a Juri due volte la stessa cosa a meno che la prima volta non l'avessi ben compresa. Da quando lo conosco, oltre ad aver imparato a pedalare (nel vero senso della parola), ed aver ottenuto miglioramenti impensabili in così poco tempo visto il livello di partenza che non era comunque zero, ho acquisito tutta una serie di nozioni che a volte mi fanno quasi passare per uno che se ne intende, giacchè me le rivendo bellamente :mrgreen: (mai spacciandole per mie). Non in questo forum ove tutti sanno tutto, o almeno pensano di sapere tutto. Io gli dò il tormento gli mando delle mail che scherzosamente fra di noi definiamo oceaniche, ma ciò arricchisce me in primis e arricchisce pure lui. C'è qualche dettaglio che lui su mio imput ha modificato, implementato o rielaborato e la cosa mi dà enorme soddisfazione e immagino che analogamente avvenga con una parte degli altri ragazzi. Rispetto a me lui è l'esperto, ma io non sono mai stato passivo come un cagnolino a fare quel che mi diceva. Certo che se uno ti dice fai questo e tu lo fai come un robot, allora hai ragione tu, vivi male il tuo rapporto con la bicicletta e non percepisci il gusto di allenarsi e anche di correre anche se in questo caso il gusto principale è scalare qualche posto in classifica, perchè durante la gara sono talmente a tutta che di solito non è che mi diverto tanto.
Tutta sta filippica vale per il rapporto che chi si rivolge ad un preparatore dovrebbe avere con lui, non ad Juri in particolare. Io cito lui perchè conosco lui, non penso che sia l'unico depositario della verità, nè penso che non possano essercene altrettanto in gamba.
Ad majora o-o
 
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Penso che tu non abbia troppa considerazione del cervello della massa di quelli che vanno in bicicletta. Per la verità neanche io, specie se parliamo di bit... per ragioni che qui sarebbe lunga da spiegare. Però va fatto un distinguo: anche i bambini chiedono in continuazione "perchè" (mia figlia di sei anni me ne spara mitragliate e quella di 4 comincia pure lei, quello di 10 giorni invece ciuccia solo le tette alla mamma:mrgreen:). Non c'è nulla di male nel chiedere in continuazione "perchè?" La differenza fra un essere pensante ed intelligente e un fesso, sta nel non chiedere due volte lo stesso "perchè". Immodestamente forse, penso di appartenere alla prima categoria. Limitiamoci al ciclismo, ma raramente mi è capitato di chiedere a Juri due volte la stessa cosa a meno che la prima volta non l'avessi ben compresa. Da quando lo conosco, oltre ad aver imparato a pedalare (nel vero senso della parola), ed aver ottenuto miglioramenti impensabili in così poco tempo visto il livello di partenza che non era comunque zero, ho acquisito tutta una serie di nozioni che a volte mi fanno quasi passare per uno che se ne intende, giacchè me le rivendo bellamente:mrgreen: (mai spacciandole per mie). Non in questo forum ove tutti sanno tutto, o almeno pensano di sapere tutto. Io gli dò il tormento gli mando delle mail che scherzosamente fra di noi definiamo oceaniche, ma ciò arricchisce me in primis e arricchisce pure lui. C'è qualche dettaglio che lui su mio imput ha modificato, implementato o rielaborato e la cosa mi dà enorme soddisfazione e immagino che analogamente avvenga con una parte degli altri ragazzi. Rispetto a me lui è l'esperto, ma io non sono mai stato passivo come un cagnolino a fare quel che mi diceva. Certo che se uno ti dice fai questo e tu lo fai come un robot, allora hai ragione tu, vivi male il tuo rapporto con la bicicletta e non percepisci il gusto di allenarsi e anche di correre anche se in questo caso il gusto principale è scalare qualche posto in classifica, perchè durante la gara sono talmente a tutta che di solito non è che mi diverto tanto.
Tutta sta filippica vale per il rapporto che chi si rivolge ad un preparatore dovrebbe avere con lui, non ad Juri in particolare. Io cito lui perchè conosco lui, non penso che sia l'unico depositario della verità, nè penso che non possano essercene alttretanto in gamba.
Ad majora o-o

Samuel, ma tu cosa fai?! Vedi i risultati, te ne chiedi il perchè e grazie a juri vai a fondo, facendo tuoi i perchè; è quello che ho scritto io.
Ma non tutti sono così.
Se poi ti prendi anche qualche libro di fisiologia e vai ancora più a fondo, con qualche errore avrai la cognizione :mrgreen:
Va beh, vado che mi aspettano per togliermi un dente del giudizio e poi vado a portare i fiori a trynity...
o-o

Esempio: "perchè fai la soglia in salita a Gennaio?" "Me lo ha detto il preparatore" " ma non ti sembra presto e pericoloso?" "boh" - Bronchite -
 

80Nicola80

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Samuel, ma tu cosa fai?! Vedi i risultati, te ne chiedi il perchè e grazie a juri vai a fondo, facendo tuoi i perchè; è quello che ho scritto io.
Ma non tutti sono così.
Se poi ti prendi anche qualche libro di fisiologia e vai ancora più a fondo, con qualche errore avrai la cognizione :mrgreen:
Va beh, vado che mi aspettano per togliermi un dente del giudizio e poi vado a portare i fiori a trynity...
o-o

Esempio: "perchè fai la soglia in salita a Gennaio?" "Me lo ha detto il preparatore" " ma non ti sembra presto e pericoloso?" "boh" - Bronchite -

evvai togli un altro po' di peso!!! :mrgreen:


saluta Trinity!!
 

#34

Maglia Gialla
25 Luglio 2005
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In garage, appoggiate una sull'altra, con le ruote a terra..
Samuel, ma tu cosa fai?! Vedi i risultati, te ne chiedi il perchè e grazie a juri vai a fondo, facendo tuoi i perchè; è quello che ho scritto io.
Ma non tutti sono così.
Se poi ti prendi anche qualche libro di fisiologia e vai ancora più a fondo, con qualche errore avrai la cognizione :mrgreen:
Va beh, vado che mi aspettano per togliermi un dente del giudizio e poi vado a portare i fiori a trynity...
o-o

Esempio: "perchè fai la soglia in salita a Gennaio?" "Me lo ha detto il preparatore" " ma non ti sembra presto e pericoloso?" "boh" - Bronchite -

In effetti nei due anni di lavoro con Juri quello che ho maggiormente apprezzato e che c'è un confronto costruttivo tra le parti,dopo cinque sei mesi di preparazione si può dire che ero abbastanza autosufficente e preparato per capire cosa,quanto e come fare,almeno nel mio caso.

Fare tabelle senza capire è come imparare a memoria invece che studiare,pùò darsi che ti vada bene ma al primo intoppo sei a terra.

L'anno scorso per esempio ho fatto delle variazioni importanti alla preparazione autonomamente,ascoltando le sensazioni e una volta effettuate e "decorse" ne ho parlato con Juri traendo spunti molto molto interessanti.
Ad esempio i lunghi da 7 ore sono detestati dal coach :mrgreen: mentre a me piacciono assai :sbavon:
Insomma concludendo il mio consiglio è che se si vuole avere un preparatore bisogna trovarne uno di serio ma specialmente disponibile al dialogo,se no tanto vale andare a sensazioni.

Ps il metodo di folin è il più bello,ma anche quello che richiede più tempo e presenta i maggiori margini di errore,IMHO.
Non sempre si dispongono di 2/3 stagioni per provare.
 

#34

Maglia Gialla
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Vorrei che vi soffermaste su questo, te e Samuel: quando uscite sapete perchè fate quell'esercizio e perchè lo fate in quella maniera, sapete cosa aspettarvi o cosa dovreste, meglio, aspettarvi da quella singola seduta di allenamento?

Beh ovvio che sì,ma non so se ci crederai.
Dovremo trovarci, e se avessi la possibilità di approfondire una preparazione annuale di allenamento fatta da Juri lo capiresti,non servono geni,se l'ho capito perfino io.:mrgreen:
Ecco,forse all'inizio,diciamo i primi 2 mesi,sono andato sulla fiducia,ora è tutto chiaro.Anche ad errori sono andato in corso,salvo poi capirli,confrontarsi e migliorare.

La cosa più bella è la programmazione dei picchi di forma,li ci vuole sicuramente esperienza e conoscere l'atleta,se no, o lo bruci o lo fai lavorare all'80%.
Te lo giuro,non pensavo si potesse arrivare a tanto e lo ringrazierò finchè avrò fiato per muovere i pedali.
 
Beh ovvio che sì,ma non so se ci crederai.
Dovremo trovarci, e se avessi la possibilità di approfondire una preparazione annuale di allenamento fatta da Juri lo capiresti,non servono geni,se l'ho capito perfino io.:mrgreen:
Ecco,forse all'inizio,diciamo i primi 2 mesi,sono andato sulla fiducia,ora è tutto chiaro.Anche ad errori sono andato in corso,salvo poi capirli,confrontarsi e migliorare.

Perchè non dovrei crederti? Infatti, è come dici, non servono geni; :mrgreen: è molto più semplice di quanto sembra; poche basilari regole che bisogna assolutamente seguire, pena: casin!
 

#34

Maglia Gialla
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In garage, appoggiate una sull'altra, con le ruote a terra..
Perchè non dovrei crederti? Infatti, è come dici, non servono geni; :mrgreen: è molto più semplice di quanto sembra; poche basilari regole che bisogna assolutamente seguire, pena: casin!

Infatti dopo il primo anno ho pensato...Tutto quì????Ma mi ero dimenticato che quel "tutto quì??" mi aveva fatto migliorare quasi un'ora all'oetzy....
 

Il fondista

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4 Dicembre 2007
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Quello che dici è condivisibile.
Io ho preferito la strada più lunga, e secondo me non c'è nessuna dote, ma solo voglia di imparare.
Imparare non solo a conoscersi, che dire così è semplicistico, ma aggiornarsi continuamente, mettersi in discussione, provare e avere pazienza.
Sbagliando pure.
Però alla fine, che non c'è, perchè non si finisce mai di imparare; si acquista una certa tranquillità, gli errori diminuiscono sensibilmente, e si trova un perchè a quasi tutte le reazioni dell'organismo.
Questa piccola consapevolezza, seconde me, fa vivere in modo migliore il correre e l'allenarsi in bicicletta.
Vedo molto spesso cicloamatori che non sanno darsi una risposta alla giornata negativa, ad un'aspettativa non riscontrata; vedo quali effetti questo ha nella loro vita quotidiana, nei loro discorsi senza senso.
Rivolgersi ad un preparatore non vuol dire, per i casi visti, raggiungere una determinata consapevolezza ma fare spallucce e continuamente chiedere al preparatore. "perchè?...".
A me vivere così non piace, ecco, questo è il motivo.
Ovviamente se a qualcuno non interessa, può rimanere un baule... più veloce andando dal preparatore :mrgreen:

Q8! Mi riconosco in pieno nelle tue parole; è bello avere le conoscenze per migliorarsi e capire perchè hai sbagliato, è quanto di più remunerante che ci sia...
Lo sport può essere inteso anche ( e penso che lo sia) per ampliare la propria cultura...o-o
Ma c'è qualcuno che segue tabelle a go-go senza sapere i motivi per cui fai quell' allenamento??? Se è così, ha dell' assurdo, personalmente mi sembra di andare a sbattere contro un muro di cui sapevo già l' esistenza...:mrgreen:
 

peggio

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Centumcellae - Terra di Cafoni
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Semiprofessionale con meccanismo ragazzo di campagna
Piccola domanda dopo 2 stagione con un preparatore lo cambiate?
Chi vi dice che con quel metodo potete arrivare al massimo?
Se il metodo corretto per la vostra mente ed il vostro fisico fosse un altro? chi vi garantisce di arrivare al top, magari state solo al 75% e potreste fare molto ma molto meglio.
Sicuramente follin non so dopo quanti anni, ma con la sua ricerca può arrivare al 100% voi siete sicuri di arrivare al top?
Alhoa
 

samuelgol

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Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
Vorrei che vi soffermaste su questo, te e Samuel: quando uscite sapete perchè fate quell'esercizio e perchè lo fate in quella maniera, sapete cosa aspettarvi o cosa dovreste, meglio, aspettarvi da quella singola seduta di allenamento?

Mi associo ad Amos. Assolutamente si ed è per questo che ti dico che la tua idea di fondo su i preparatori può essere fondata, ma che la tua idea è generale e non tiene conto di tutti i preparatori intesi come rapporto di lavoro con l'atleta e non come tabelle e non tiene conto di tutti gli atleti intesi a loro volta come rapporto atleta preparatore.
Se il rapporto è:
il preparatore dà la tabella e dice fai così
l'atleta riceve la tabella e dice si "sem sei"
allora succede che il preparatore fa le fotocopie e dà le stesse tabelle a tutti, l'atleta riceve le tabelle, le esegue bovinamente e quando è cotto se deve fare scarico gli dice Kulo se deve caricare lo fa e buonanotte.
Invece questo con Juri non succede: guarda Folin, puoi chiedere a Sorgio, a Peval, ad Anrotil68, a Pirata71, a Pisolo1965 (mi pare) a tutti gli altri che ora non mi vengono in mente. Sentirai un unica sinfonia. E ti giuro che juri non ci droga e non ci fa il lavaggio del cervello.
Vuoi un esempio?
Ripetute simili alle F&O per capirci:
Domanda: Prof, i primi tot minuti fatti così non mi servono ad un Kaxxo, perchè non faccio la minima fatica, però gli ultimi 2, pure se non fatti a bpm assurde mi stravolgono. Perchè non facciamo solo i 2 allungandoli a 3?
Risposta: Perchè con i primi minuti ti sembra di non far fatica, mentre sono propedeutici ai minuti finali, perchè stanchi prima le fibre lente (allenandole) e poi quando fai gli ultimi 2 minuti lavori solo con quelle veloci (perche le lente sono stanche), allenando pure quelle, in maniera che alla fine sei stravolto perchè tutte le fibre hanno lavorato come e quanto dovevano e tu hai incrementato la potenza muscolare e migliorato il consumo di ossigeno. Al contempo fatta la cosa in quella maniera la sensazione stravolgente viene presto assorbita con il recupero e sei pronto per ripetere l'esercizio.
Per ovvi motivi non sono stato dettagliato, ma ti assicuro che io in un allenamento di 2h e 30 avvertivo una sensazione di fatica per soli 12 minuti....si si hai letto bene 12 minuti. Dando retta a lui quest'anno ho battagliato standogli a volte davanti con gente (di mia precisa conoscenza) che l'anno scorso arrivava a darmi 40 minuti in una gara. Credo che se qualcuno confrontasse tutti i miei tempi fra l'anno scorso e quest'anno parlerebbe di doping conclamato.

Infatti dopo il primo anno ho pensato...Tutto quì????Ma mi ero dimenticato che quel "tutto quì??" mi aveva fatto migliorare quasi un'ora all'oetzy....

E' incredibile quante volte ho pensato la stessa cosa. "tutto qui"?. Poi gareggiavo e dicevo caxxo???? E non parliamo di gare su strada dove perdere o prendere il gruppo giusto può farti guadagnare tanto. Io gareggio solo in mtb: è come fare una cronometro. E fra l'altro il guadagno in termini di tempo è sul pedalato, mentre in discesa non c'è preparatore che tenga.

Piccola domanda dopo 2 stagione con un preparatore lo cambiate?
Chi vi dice che con quel metodo potete arrivare al massimo?
Se il metodo corretto per la vostra mente ed il vostro fisico fosse un altro? chi vi garantisce di arrivare al top, magari state solo al 75% e potreste fare molto ma molto meglio.
Sicuramente follin non so dopo quanti anni, ma con la sua ricerca può arrivare al 100% voi siete sicuri di arrivare al top?
Alhoa


Perchè non arrivare al 75% in sei mesi o quel che è, e poi quando vedi che nonostante il preparatore non migliori più solo allora iniziare la sperimentazione con il bagaglio di autoconoscenze che già hai? (se sei stato furbo e non bovino)
Perchè per arrivare in cima all'Himalaya devo partire a piedi da casa tua? Magari mi conviene prendere l'aereo, poi l'elicottero fino a quota 5000/6000 o quel che è e poi farmela a piedi no? D'accordo che con l'elicottero in cima non ci arriverei mai (a meno che il pilota/preparatore non ci riesca a farmici arrivare) perchè l'elicottero non vola a quelle quote, ma se parto a piedi da casa tua è sicuro che fino alla cima non ci arrivo, muoio prima. Allora tu fammi arrivare in elicottero quanto più su posso, che poi avrò + tempo per arrivare a piedi a fare la strada rimasta e magari dall'elicottero, se sarò stato furbo, avrò scrutato anche la montagna per trovare la via più agevole (cioè avrò imparato ad autoconoscermi, claro?)
 
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mentre in discesa non c'è preparatore che tenga.

Quoto solo l'ultima riga perchè divertente :mrgreen: ma quello che scrivi non fa una piega e condivido tutto.
Guarda che non sto mettendo in dubbio l'operato di Juri, con cui hai la fortuna di confrontarti dal vero e di parlarci.
Alla fine anche io sono arrivato a dire, "tutto qui?" solo che il mio amico preparatore per la lontananza e per carattere mi diceva leggi questo libro, e questo e questo e questo, poi ne parliamo e poi mi faceva le domandine spremimeningi... :mrgreen:
 

samuelgol

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Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
Oh raga, possiamo andare avanti sei mesi ma il discorso è semplice. Un buon 60/70% di utenti di questo e di altri forum si pone il problema per andare di più di spendere 2000/3000 euro per un paio di ruote che in gara gli facciano guadagnare 5 minuti. (forse anche meno).
Io ho speso 195 euro per guadagnarne 20/30 su 3 ore 3 ore e mezza di cui 1/3 del tempo in discesa. Questa è matematica, dati di fatto, non opinioni e tutto in 7 mesi.
 
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