Il fatto che uno vada forte o vada più di me o di te non è significativo.
Magari se ottimizzasse la prestazione andrebbe ancora di più... non ti pare?
quoto
Il fatto che uno vada forte o vada più di me o di te non è significativo.
Magari se ottimizzasse la prestazione andrebbe ancora di più... non ti pare?
C'è un sacco di libri che parlano di questo modo di alimentarsi
basta solo leggere e trarne le proprie conclusioni.
te ne indico uno che ho appena finito di leggere VIVERE IN ZONA
scritto da un medico italiano che pratica la zona e la insegna a
sportivi proff. di ogni sport e disciplina.
Leggilo.![]()
chi ha la volontà di imparare, con la rete a TUTTO a disposizione, puoi trovare le informazioni che vuole, ovviamente ci vuole un minimo di selezione sulla fonte di informazione e ....... un pò di buona volontà
internet è utilissimo ma in questo caso ti ci perdi, ci sono troppi argomenti in materia e fare una selezione è praticamente impossibile, posso fare una battuta, leggere meno e pedalre di più....



è un buon libro, anche perchè adatta la dieta ai cibi tipici italiani, il libro originale del Dr. Sears, ovviamente è basato sull'alimentazione tipica USA, con un sacco di prodotti difficili da reperire in italia
I Love Japan![]()
posso fare una battuta, leggere meno e pedalre di più....
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Eh, Luca...
1) I sè fioi, ed è normale, anche se di ragazzini (anche qui sul forum) con la testa veramente sulle spalle ce ne sono, faccio anche due nomi: giovagiov (che dovresti conoscere, se non altro per darghe do pacche sua coppa!) e il fondista... Va be'
2) Di agli under23 che ne riparli tra 20 anni, quante seghe si faranno... Io a 20 anni andavo a farfalle con John Belushi e Jim Morrison, il mio unico rimpianto è quello di non aver fumato abbastanza marja.
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il problema è che spesso la gente da il consiglio "personale" .... io faccio così....... ma quasi mai è in grado di circostanziare seriamente il perchè fa così
l'altro GROSSO problema è che chi chiede, non ha voglia di ascoltare/studiare/comprendere, e spera sempre nella pappa pronta, lo pseudoguru (...un mio amico..... .... mio cuggggino...... .... uno grosso della palestra che se ne intende....) che gli dica "fai così" poi se il suggerimento è una castroneria madornale poco importa, la scusante è sempre "boh.. me l'ha detto uno..."
chi ha la volontà di imparare, con la rete a TUTTO a disposizione, puoi trovare le informazioni che vuole, ovviamente ci vuole un minimo di selezione sulla fonte di informazione e ....... un pò di buona volontà
Quasi O.T. (BERE SEMPRE)
Premetto che son fermo da 15-17 anni. In questo lungo periodo nel 2003 feci, con scarso allenamento ma sufficiente, il giro della Corsica a tappe in solitaria con una MTB Dopo alcuni gg., nonostante io fossi convinto di bere adeguatamente, mi ritrovai ad urinare quasi marrone (viaggiavo con 36-38° di temperatura atmosferica). Mi ero disidratato!? Dal quel momento ho dato la giusta importanza ai liquidi e bevo spesso (talmente spesso che mi fermo ad urinare a volte) La morale è che secondo me bere poco o scarsamente può essere pericoloso, anche perché io da quel viaggio ho perso prestazione fisica e non ho più recuperato tutto (mi accorsi subito dopo 1 settimana) Se cè qualcuno in grado di spiegarmi quel che può essere successo mi farebbe una grossa cortesia
Ciao WCN2, personalmente ritengo che ognuno di noi abbia dei compiti nella vita che gli derivano dalle più svariate circostanze. C'è chi ha studiato per fare il dottore, chi si occupa di calcoli inerenti le costruzioni, chi si occupa di leggi ecc. Dopo aver letto numerosi libri e documentazioni inerenti diete e quant'altro mi sono stancato...ebbene si! Mi sono detto: Chi ha studiato per capire cosa, quanto e quando mangiare si assuma la responsabilità, dietro pagamento, di onorare il proprio lavoro! Ecco perchè ho deciso di non interessarmi più personalmente, altrimenti dovrei occuparmi di studiare da meccanico, per sistemarmi la macchina la bici e o da dentista per cuarmi i denti, da idraulico ecc. ecc.
Qui c'è bisogno che tutti questi che si fanno pagare profumatamente per consigliare alla gente cosa mangiare, assolvano al loro dovere una volta per tutte! Scusate lo sfogo.
Non mi ero sbagliato
Ciao WCN2, personalmente ritengo che ognuno di noi abbia dei compiti nella vita che gli derivano dalle più svariate circostanze. C'è chi ha studiato per fare il dottore, chi si occupa di calcoli inerenti le costruzioni, chi si occupa di leggi ecc. Dopo aver letto numerosi libri e documentazioni inerenti diete e quant'altro mi sono stancato...ebbene si! Mi sono detto: Chi ha studiato per capire cosa, quanto e quando mangiare si assuma la responsabilità, dietro pagamento, di onorare il proprio lavoro! Ecco perchè ho deciso di non interessarmi più personalmente, altrimenti dovrei occuparmi di studiare da meccanico, per sistemarmi la macchina la bici e o da dentista per cuarmi i denti, da idraulico ecc. ecc.
Qui c'è bisogno che tutti questi che si fanno pagare profumatamente per consigliare alla gente cosa mangiare, assolvano al loro dovere una volta per tutte! Scusate lo sfogo.

si, antonio.
Però questo atteggiamento secondo me va bene per le cose di cui hai bisogno ma che non ti interessano.
Per esempio di computer non so nulla e mi affido al tecnico.
Di automobili nemmeno (anche se mi son montato il verriccello sul land da solo...) e mi affido al meccanico.
Di sci neppure e mi affido ad un amico.
Di allenamento e alimentazione (che vanno a braccetto) me la vedo io, anche perchè la dietologa da cui andavo, impatica e gran gnocca, ha risolto nulla.
O-o
oh un post ragionato.....
dunque: concordo totalmente con quello che dici, sta di fatto che l'alimentazione è una scienza, una branca della medicina ed è estremamente variegata.
se hai l'otite vai da un otorino e non da un cardiologo
se hai da progettare un ponte vai da un ingegnere civile e non da un ingegnere navale
i dietologi sono spesso specializzati in vari settori, alimentazione dell'infanzia, alimentazione della terza età, e così via e ci sono i dietologi sportivi.
è difficile che un dietologo abituato a lavorare con signore 50enni sedentarie che devi mettere letteralmente alla fame per farle dimagrire abbia le competenze aggiornate e le strumentazioni mediche moderne per creare un regime alimentare di qualità per uno sportivo esigente.
detto questo, ti assicuro avendo 12.000 clienti registrati sul sito e oltre un migliaio nel negozio "reale", che il problema N.1 delle diete del dietologo è che vengono seguite per 3/4 giorni al massimo e poi si da la colpa alla dieta che non funziona, ci si stufa di mangiare gli spuntini, ci si stufa di pesare i cibi ecc ecc
per farti un esempio, qui a chiavari c'è un ottimo dietologo "zonista", costui alle persone che si lagnano della poca praticità degli spuntini (yogurth, frutta, ecc ecc) consiglia delle barrette specifiche che ho in negozio; ebbene su 100 persone che arrivano col foglietto a comprarsi le barrette (che oltrettutto sono fantasticamente buone), non più di un 15% le rivedo una seconda volta, un 3/4% continua a comprarle con regolarità, gli altri ovviamente hanno smesso la dieta, il fatto di esser andati da un dietologo gli mette la coscienza a posto per almeno 6 mesi......
motivazioni:
- è un casino da seguire.......
- non ho tempo per gli spuntini....
- sul lavoro mi prendono in giro.....
- l'ho fatta per una settimana ma non serve a niente.....
- sono così di costituzione..... (detto davanti ad un fritto misto)
oh un post ragionato.....
dunque: concordo totalmente con quello che dici, sta di fatto che l'alimentazione è una scienza, una branca della medicina ed è estremamente variegata.
se hai l'otite vai da un otorino e non da un cardiologo
se hai da progettare un ponte vai da un ingegnere civile e non da un ingegnere navale
i dietologi sono spesso specializzati in vari settori, alimentazione dell'infanzia, alimentazione della terza età, e così via e ci sono i dietologi sportivi.
è difficile che un dietologo abituato a lavorare con signore 50enni sedentarie che devi mettere letteralmente alla fame per farle dimagrire abbia le competenze aggiornate e le strumentazioni mediche moderne per creare un regime alimentare di qualità per uno sportivo esigente.
detto questo, ti assicuro avendo 12.000 clienti registrati sul sito e oltre un migliaio nel negozio "reale", che il problema N.1 delle diete del dietologo è che vengono seguite per 3/4 giorni al massimo e poi si da la colpa alla dieta che non funziona, ci si stufa di mangiare gli spuntini, ci si stufa di pesare i cibi ecc ecc
per farti un esempio, qui a chiavari c'è un ottimo dietologo "zonista", costui alle persone che si lagnano della poca praticità degli spuntini (yogurth, frutta, ecc ecc) consiglia delle barrette specifiche che ho in negozio; ebbene su 100 persone che arrivano col foglietto a comprarsi le barrette (che oltrettutto sono fantasticamente buone), non più di un 15% le rivedo una seconda volta, un 3/4% continua a comprarle con regolarità, gli altri ovviamente hanno smesso la dieta, il fatto di esser andati da un dietologo gli mette la coscienza a posto per almeno 6 mesi......
motivazioni:
- è un casino da seguire.......
- non ho tempo per gli spuntini....
- sul lavoro mi prendono in giro.....
- l'ho fatta per una settimana ma non serve a niente.....
- sono così di costituzione..... (detto davanti ad un fritto misto)
oh un post ragionato.....
dunque: concordo totalmente con quello che dici, sta di fatto che l'alimentazione è una scienza, una branca della medicina ed è estremamente variegata.
se hai l'otite vai da un otorino e non da un cardiologo
se hai da progettare un ponte vai da un ingegnere civile e non da un ingegnere navale
i dietologi sono spesso specializzati in vari settori, alimentazione dell'infanzia, alimentazione della terza età, e così via e ci sono i dietologi sportivi.
è difficile che un dietologo abituato a lavorare con signore 50enni sedentarie che devi mettere letteralmente alla fame per farle dimagrire abbia le competenze aggiornate e le strumentazioni mediche moderne per creare un regime alimentare di qualità per uno sportivo esigente.
detto questo, ti assicuro avendo 12.000 clienti registrati sul sito e oltre un migliaio nel negozio "reale", che il problema N.1 delle diete del dietologo è che vengono seguite per 3/4 giorni al massimo e poi si da la colpa alla dieta che non funziona, ci si stufa di mangiare gli spuntini, ci si stufa di pesare i cibi ecc ecc
per farti un esempio, qui a chiavari c'è un ottimo dietologo "zonista", costui alle persone che si lagnano della poca praticità degli spuntini (yogurth, frutta, ecc ecc) consiglia delle barrette specifiche che ho in negozio; ebbene su 100 persone che arrivano col foglietto a comprarsi le barrette (che oltrettutto sono fantasticamente buone), non più di un 15% le rivedo una seconda volta, un 3/4% continua a comprarle con regolarità, gli altri ovviamente hanno smesso la dieta, il fatto di esser andati da un dietologo gli mette la coscienza a posto per almeno 6 mesi......
motivazioni:
- è un casino da seguire.......
- non ho tempo per gli spuntini....
- sul lavoro mi prendono in giro.....
- l'ho fatta per una settimana ma non serve a niente.....
- sono così di costituzione..... (detto davanti ad un fritto misto)
Certo...magari ma a volte ti prende la paranoia e preferisci prendertela con qualcuno...cmq anche se inetta dalla gnocca ci ritornerei lo stesso, hi, hi, hi !Si, Antonio.
Però questo atteggiamento secondo me va bene per le cose di cui hai bisogno ma che non ti interessano.
Per esempio di computer non so nulla e mi affido al tecnico.
Di automobili nemmeno (anche se mi son montato il verriccello sul Land da solo...) e mi affido al meccanico.
Di sci neppure e mi affido ad un amico.
Di allenamento e alimentazione (che vanno a braccetto) me la vedo io, anche perchè la dietologa da cui andavo, impatica e gran gnocca, ha risolto nulla.
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Una cosa è difficile se non la conosci, o no?
Anche io pensavo così della zona, e il mio meccanico, mi ha detto:"E' difficile perchè non la conosci, rileggi il libro..." e così ho fatto, sono andato in ferie e ho iniziato, leggevo, mangiavo e pedalavo; è andato tutto bene.
Ciao Roberto. 973, se 973 sta per il tuo anno di nascita abbiamo anche la stessa età. La cosa che è capitata a te è capitata, mio malgrado, anche a me. Non sono mai stato un gran bevitore d'acqua, ma nell'ultimo periodo (2 anni) mi sforzo di bere di più....ma veniamo al tuo interrogativo. All'incirca 6-7 anni orsono, nel mese di luglio, non ero ancora approdato al mondo della bdc, effettuavo quasi giornalmente uscite a piedi senza preoccuparmi di portare con me il minimo liquido. Ebbene un pomeriggio torrido ho voluto allungare il giro percorrendo qualche km in più, dopo che già ne avevo percorsi svariati, senza mai bere. Inizio a sentire le gambe sempre più pesanti e quasi mi trascino per giungere al termine del giro. Fermatomi, avverto la necessità di urinare e all'uopo prendo mi accorgo che il colore era marrone vivo. Superspaventato quasi blocco la pseduo-urina, mi fiondo in macchina e rientro a casa. Inizio a chiamare medici e quant'altro e tutti mi dicono che si trattava di sangue, con tutte le cose negative del caso. Trascorro un paio di gg. in preda al panico e l'indomani mi reco presso un ospedale ove mi sottopongono ad una ecografia...risultato, tutto ok! A quel punto inizio a chiedermi cosa poteva essere successo e con l'aiuto del medico rievoco l'accaduto. A quel punto il medico esordisce: non trattavasi di sangue, tu ti sei rotto un muscolo a causa della disidratazione, tutto qui! Da allora ho fatto sempre attenzione ad idratarmi in maniera appropriata, ma non più ho avuto alcuna conseguenza!
