Comunicato n. 17/2009 Presidenza Nazionale Udace
Come da prassi i controlli antidoping predisposti dalla nostra Unione o quelli eventuali del Ministero della salute, vengono effettuati senza alcun preavviso e quindi i Comitati provinciali nell’approvare il programma regolamento di una qualsiasi gara, devono invitare le Asd organizzatrici a predisporre nelle vicinanze dell’arrivo:
- una sala con acqua corrente, per il prelievo dei liquidi biologici da analizzare;
- una sala d’aspetto.
Consigliamo anche da parte della Sanità di predisporre qualche recipiente di acqua.
Ribadiamo che ai concorrenti è fatto obbligo, subito dopo l’arrivo o al momento della firma del foglio di arrivo, se previsto, di informarsi dal presidente di Giuria “se” è previsto il controllo antidoping e se sono tenuti a presentarsi (art. 50 R.T.).
Quindi è il singolo amatore che dovrà informarsi se è tenuto al controllo antidoping.
Inutili ricorsi, discussioni o “impellenti ritorni a casa” possono essere tenuti validi e in considerazione. Siamo degli amatori.
E’ superfluo precisare che tutti i controlli effettuati dalla nostra Unione vengono predisposti da questa Presidenza nazionale. Quelli del Ministero della Salute (che li dispone in proprio) tramite l’apposita commissione vigilanza e controllo.
Possiamo aggiungere che una qualsiasi società può segnalare, sempre che lo desideri, la propria gara al Ministero della Salute - Commissione vigilanza e controllo sul Doping via Giorgio Ribotta 5 - 00144 Roma, senza che ciò costituisca alcun impegno per la predetta Commissione.
Riteniamo doveroso far presente che tutti i costi dei controlli programmati dalla nostra Unione sono a proprio carico. Nulla è dovuto a quelli predisposti dal Ministero della Salute.
Alla società organizzatrice la sola incombenza di mettere a disposizione i locali per i vari prelievi.
Nel contempo riteniamo doveroso ribadire, per l’ennesima volta, quanto è previsto dall’art. 51 sanzioni di positività ai controllo medici antidoping.
I concorrenti sottoposti a controllo antidoping riscontrati “non negativi” (cioè positivi) alle sostanze dopanti dalla tabella U.C.I. e C.O.N.I. e a successive modifiche o integrazioni internazionali, nazionali, sono soggetti alle seguenti sanzioni:
- 1ª infrazione: due anni di sospensione dall’attività;
- 2ª infrazione: sospensione a vita.
L’adesione all’Unione, con la firma apposta sulla tessera sociale, comporta diritti e doveri con il rispetto di tutte le norme statutarie, organiche e tecniche.
L’Unione sarà sempre ossequiente alle direttive del Coni, del Ministero della salute e di tutte le norme che regolano la vita sociale e sportiva. Ma anche le regole che disciplinano l’Udace Csain vanno comunque e sempre rispettate e osservate.
Nel concludere facciamo ancora presente che coloro che ritengono di chiedere l’”esenzione terapeutica”, in presenza di una malattia “cronica”, devono inoltrare la documentazione clinica, che dovrà essere rilasciata solamente ed unicamente da strutture specialistiche pubbliche (Ospedali) e non da strutture private, all’Udace Csain, Ufficio Commissione sanitaria, via Govone 100 - 20155 Milano (vede anche comunicato n. 1/09).
Eventuali certificazioni mediche postume al controllo antidoping non potranno avere nessun valore e considerazione. Quindi certi ricorsi, anche tramite studi legali, non saranno esaminati.
Chi per un qualsiasi motivo è stato o è oggetto di cure mediche, completi le proprie cure. Siamo “solo amatori” che non devono dimostrare nulla se non il piacere di ritrovarsi tra amici con l’unico scopo del divertimento e la gioia di trascorrere in compagnia una piacevole giornata. La stoltezza e la superficialità possono sono portare a vergognose situazioni versi i propri figli, familiari e tra gli amici.
Buon divertimento.