Quest’anno ho alternato bici e barca, a dire la verità più barca che bici anche se ho aiutato i ragazzi del Team Beauty Star alla 24 ore di Feltre ed ho concluso la Dolomiti Superbike in MTB in maniera decente. Ad agosto tre giovanotti di 18, 19 e 21 anni mi hanno chiesto di preparare un quattro di coppia per i campionati lombardi e i campionati italiani. Ci ho pensato un po’, a quarant’anni dopo 13 anni che non gareggiavo la sfida era stuzzicante ed ho accettato, ho rinunciato alle vacanze ed abbiamo iniziato ad allenarci due volte al giorno. Sin dalle prime palate la barca scorreva veramente bene ed ho riprovato le emozioni di un tempo. Dopo un mese di allenamento serio senza scaricare, con i muscoli stanchi dai tanti km in barca, abbiamo vinto i campionati lombardi di categoria facendo segnare un tempo di tutto rispetto, il risultato ci rincuorava e ci dava la carica per i Campionati Italiani che si sarebbero svolti due settimane dopo. Arriviamo quindi al giorno dei campionati belli tonici, soprattutto per aver scaricato, qualcuno dei miei compagni ha problemi di peso (gareggiamo nella categoria Pesi Leggeri, la media barca non deve essere superiore ai 70 kg e ogni singolo atleta non può essere più di kg 72,5) non io, sono esattamente 65,5 kg forse un po’ sottopeso. Abbiamo avversari molto forti e meritano il nostro rispetto, ma non abbiamo paura di nessuno gli altri un po’ ci sottovalutano (questo me lo hanno confessato a posteriori) dopotutto ci sono io, che ormai per il mondo del remo sono un vecchietto, ed abbiamo un “capovoga” giovane che dovrebbe gareggiare nella categoria inferiore.
GARA: Pronti via e siamo in vantaggio, devo rimanere concentrato oltre a seguire il ritmo dei mie compagni devo anche guidare la barca con il piede destro a cui è collegato il timone, l’equipaggio della Marina Militare, con a bordo tre freschi campioni del mondo, cerca di recuperare su di noi un attacco e rispondiamo un secondo attacco e siamo ancora in testa arriviamo agli ultimi 500 mt, di gara sui 2000 previsti, ancora un attacco e questa volta dobbiamo cedere il passo il resto degli armi è “staccatissimo”, alla fine arriviamo 2° stanchi ma felici consci di aver sfiorato l’impresa di battere degli atleti professionisti. Al rientro la più grande soddisfazione è stata quella di ricevere i complimenti di chi un tempo remava contro di me e che adesso indossa i panni da allenatore o da dirigente. Adesso ritornerò alla bici prima, però una bella vacanza a Sharm non me la leva nessuno!!!!!