Ma se siamo i migliori al mondo come costuttori di telai...cosa blaterano queste riviste???? Lo conosci un tale Ernesto Colnago?? per non parlare degli altri marchi storici...il ciclismo è cosa nostra...è nato in Italia e in Francia, siamo noi i maestri
quoto, quoto..
ragazzi, un po di sano nazionalismo possiamo permettercelo, ogni tanto..visto che spesso (x altri motivi ben intuibili

) nn e'che diamo una immagine poi cosi "prestigiosa" all'estero..
le riviste ted. tipo tour fanno le loro recensioni. pure seriose. con le stellette ,valutazioni. ma promuovono marchi pelopiu' sconosciuti, tipo anche quello del negozio accanto. il pubblico che le legge ovviamente ci crede. e'fiducioso. xche'il tutto e'circondato da simbologie, diciture etc. che danno un "che" di ufficiale alla cosa (tipo la scritta "sehr gut", molto buono, che appare anche sui prodotti alimentari, ad es). tutte pallonate.
ma loro ci credono. xche lo scrive la rivista. xche'usa il simbolino "ufficiale"
qui stanno indietro, rispetto all'italia, di almeno 5 anni. molti amatori (io no, sono un dinosauro col ferro) vanno in giro col tubone in alu, gruppo
ultegra,
mavic, x 1300 euri. tra i + evoluti usano alu+ carbo. cosa che in italia nn vedo+ da tempo. diciamo che sono + essenziali. meno fanatici, quello si. pero'la roba che gira in italia neanche la vedono col binocolo.(poi su un telaio in carbo ci mettono la fascetta in ferro x tenere la pompa..........)
nn e'x criticare, pero'qui il made in italy, x le bici, e' veramente oggetto di venerazione. un mio amico col master e'stato complimentato + volte in giro. cosi come gios, tommasini, basso, etc..
andiamone x una volta orgogliosi, visto che di motivi ce ne sono gia'pochi..
