Approfitto ancora del topic per chiedere il vostro parere sull'evoluzione che sto guidando verso un ribilanciamento dei nutrienti.
Stamattina ho colazionato alle 7;00 con 3 uova, poca pancetta fresca saltata in padella, una fetta di pane tostato con un velo di marmellata. Alle 9;00 sono uscito per un giro di 3h: è il primo giro di media durata che faccio da quando ho cambiato la colazione.
La sensazione di gamba piena è stata piacevole da subito, direi sorprendente. Nei km piatti di riscaldamento tenevo un'ottima andatura senza fatica e facendo girare la gamba.
Poi ho fatto la prima salita di forza, tutta col padellone, e ho notato una bella tenuta al classico "bruciore" dei quadricipiti altrettanto piacevole. Le sensazioni erano splendide e anche la velocità che tenevo sul 6-7%.
Quindi sono andato a fare una salita dura, 3km al 10% abbondante, con l'obiettivo di farla al meglio possibile. Era passata circa 1h40'. Fame assente, buone sensazioni.
Nei 15' (scarsi) di salita ho cominciato a sentire un certo "spegnimento progressivo". Ho fatto un buon tempo ma non ai miei livelli migliori. Arrivato in cima mi sono buttato in discesa e le sensazioni si sono mascherate. Giunto sul piano, ho provato a spingere e mi sono trovato spento.
La netta sensazione era quella di una gamba muscolarmente ancora tonica ma accompagnata da un inusuale affaticamento organico: arrivavo facilmente a 40kmh però... non li tenevo. In genere, su quel tratto, li tengo agevolmente.
Il tutto senza la minima sensazione di fame.
Questo tipo di "spegnimento" dopo circa 2h... può essere legato alla diminuzione di cho? Ad un adattamento che deve essere progressivo?
Vale la pena di dire che il giorno prima ero stato bassissimo di cho (non per scelta, ma per necessità).
Grazie per i vostri pareri...
Bravo Zio.
Nonostante la sensazione di spegnimento possa essere mortificante, sancisce dei fatti oggettivi = per andare a ritmo sostenuto ci vogliono i cho.
Rimanendo più bassi rispetto al solito si ha una glicemia più stabile e da qui le sensazioni di benessere che hai provato all'inizio.
Andando però a vedere cosa c'è nella tana del bianconiglio, hai vuotato un po' troppo il secchio e dopo la salita al 10% sei rimasto in riserva (non a secco ma in riserva) favorendo così un intossicazione maggiore e più veloce.
Avresti potuto scegliere tra due opzioni: evitare di entrare nella tana del bianconiglio (la salita al 10%) e tornare a casa con ancora la voglia di pedalare o, come giustamente ti hanno già scritto, "rabboccare" le scorte:
1) 1 carbo-gel prima dell'ultima salita.
2) maltodestrine veloci prima della salita, o durante.
3) maltodestrine lente durante tutta l'uscita.
4) cibo vero durante tutta l'uscita: se non ti irritano l'intestino i fichi secchi sono favolosi, le albicocche anche, ma secondo me, meno.
Dalla tua piccola prova, puoi dedurre, leggendo cosa pedala quanto assolutamente normale sia l'alimentazione di Cipitoz.
Non ha nulla di sbalorditivo, se Luca anche volesse (come ha provato) ad abbassare l'introito di cho non riuscirebbe a fare quello che fa: ormai il volume e l'intensità così elevata fa parte di lui e ne consegue il bisogno di un regime così ricco di cho, la
finezza è che consumando ed essendo ad una percentuale di massa grassa (secondo me ideale) ha aggiunto i buoni grassi saturi!
Comunque puoi già avere un idea di come funziona, introducendo le uova e la pancetta hai "caricato" (visto che prima non ne facevi uso) di saturi (i gasolio) e ti sei trovato la gamba bella piena ai regimi medio-bassi: funziona proprio così.
Avendo però abbassato i cho (la benzina super) una volta consumato quello che c'era sei rimasto in riserva.
LA COSA IMPORTANTE: è, che spero, tu abbia fatto un bella ricarica immediatamente dopo l'uscita: carbo a nastro, per ripristinare le scorte di glicogeno depletate; al pasto successivo puoi rincominciare a carica con i saturi e con le proteine a ricostruire quanto "sfasciato".
UN CONSIGLIO: Zio, se hai in programma qualche gara o giro tirato, lascia perdere le prove; falle dopo.
Quando ti metti tranquillo nel periodo invernale, poi per salire di ritmo bisogna salire anche con la percentuale di cho.
Più ti stimoli durante la fase invernale ad andare con il minimo di cho (che comunque ce ne vogliono) meno ne avrai bisogno anche per tirare; il tutto è OVVIAMENTE strettamente RELAZIONATO al soggetto: a Fabulous può bastare una banana per terminare un giro di 6 ore in crescendo (ma sono più di 5/6 anni che vive in low-carb) a me non me ne possono bastare 20 per finire una gara di 2 ore...
Oggi: solita colazione mega-fat. Alle 07.30 ero al lavoro.
Alle 11.30 sono partito per la mia passeggiata con la cx, avevo ancora le gambe dolenti per la corsa di ieri, 45 minuti a stomaco vuoto; poi 1 barretta di cho e miele.
Dopo 2 mesi ho passato le 2 ore e andavo sempre meglio; 2h30m e con 2 progressioni alla soglia e 2 scatti fuori tutto (qualcuno mi ha consigliato di non fossilizzarmi sul fl :-)), sono arrivato a casa con l'adrenalina bella alta e una fame boia, visto che ero partito con le gambe dolenti dalla corsa (ho tirato come un idiota...): 6 g di bcaa + ricarica liquida con 20 g di Vitargo, R4 (bcaa+B-Alanina, in verità è già Carnosina

, + fruttosio), 20 g di whey velocissime; ricarica solida con 1 banana schiacciata, 20 g di whey più lente, mandorle, uvetta, 200 g di yogurt intero, miele.
E ho ancora fame!