E' nato il Giro d'Italia 2010!

Airone del Chianti

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9 Dicembre 2004
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ma il terminillo si farà?

ed in piemonte quali salite storiche si toccheranno?

Agnello? Monviso? Colle Dei Morti si faranno?
Non credo.
Sembra che partendo dall'Olanda poi ci sarà il trasferimento direttamente in Piemonte dove sarà ancora troppo presto per fare tappe di montagna.
Però penso e spero che ci sia la tappa celebrativa per Fausto Coppi attorno a NoviLigure/Castellania.
 

telesport

Pedivella
25 Ottobre 2008
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Bianchi
GIRO E TOUR, QUANTE SALITE!

E’ un ritorno all’antico nel solco della tradizione. Quante montagne all’orizzonte per Giro e Tour nella stagione 2010. Giochiamo come sempre ad anticipare intenzioni e tracciati. Il Tour della stagione prossima verrà presentato già il 14 ottobre prossimo a Parigi, una settimana prima del previsto e senza tener conto che in Italia si sta ancora correndo, il 15 il Giro del Piemonte, il 17 il Giro di Lombardia. Sembra quasi uno sgarbo a chi mette in scena il Giro d’Italia. Grande anticipo comunque anche per la presentazione della corsa rosa che avverrà sabato 24 ottobre a Milano, quasi si trattasse di un sigillo sull’annata che sta finendo.

Tulipani. Entrambi le grandi corse a tappe partiranno la stagione prossima, già si sa, dall’Olanda, come la Vuelta quest’anno. Gli olandesi hanno grande disponibilità di quattrini per il prodotto ciclismo pur non disponendo di un fuoriclasse nello sport della bicicletta. Più spettacolare e scenografico l’avvio del Giro rispetto a quello del Tour. La corsa italiana proporrà infatti una crono iniziale fra le strade di Amsterdam sabato 8 maggio. E sempre da Amsterdam partiranno le due frazioni successive in terra d’Olanda verso Utrecht e poi verso Middelburg. Quest’ultima frazione –ecco la novità- finirà attorno alle 13 in modo che poi già a metà pomeriggio i corridori in aereo rientreranno in Italia atterrando a Torino (o all’aeroporto di Levaldigi, vicino a Fossano), mentre le auto del seguito potranno iniziare per tempo il viaggio in Italia. Viene così abolito il consueto giorno di riposo iniziale dovuto al trasferimento, più che mai scomodo e strano perché riposare dopo tre tappe blande in avvio non ha molto senso.

Piemonte. Due le frazioni in Piemonte, una nel cuneese e l’altra nelle terre di Coppi per celebrare con suggestione i 50 anni dalla scomparsa del Campionissimo. La prima dovrebbe essere una crono a squadre con partenza e arrivo a Cuneo. Dal Piemonte si andrà in Liguria e poi in Toscana, scendendo successivamente e con brevi trasferimenti sino alla Puglia, sino a Foggia. Tappa ricca di significati invece a L’Aquila nette terre del terremoto. Nella risalita ci sarà anche la prima montagna, il Terminillo, con traguardo lassù a quota duemila metri. Altra breve trasferta, traguardo a Porto Recanati dedicato ai velocisti, poi le colline storiche di Romagna attorno al Monte Trebbio con arrivo a Cesenatico più che mai dedicato a Marco Pantani. E si viaggerà verso una settimana finale molto spettacolare e con un concentrato notevole di scalate.

Verona. Domenica 23 maggio tappa lunga da Mestre allo Zoncolan. Un atteso e gradito ritorno, un arrivo in quota che lascerà il segno in classifica. Lunedì 24 maggio ultima giornata di riposo. Martedì 25 altra riproposizione all’insegna dello spettacolo con la cronoscalata da San Vigilio a Plan de Corones. Poi si andrà da Brunico a Pejo Terme e gran finale sulle montagne di Lombardia. Due le vette che potrebbero decidere l’esito della sfida, il Mortirolo e il Gavia, neve permettendo. Sul Gavia c’è da celebrare il cinquantenario dalla prima scalata, quelle delle lacrime di Massignan, del successo di Gaul e della maglia rosa di Anquetil, il Giro del ’60. Mortirolo e Gavia da affrontare in due tappe differenti e ravvicinate. Quella del Mortirolo con arrivo all’Aprica, quella del Gavia con traguardo in salita al Tonale. Ma la clamorosa novità riguarderebbe la città del traguardo finale del Giro d’Italia 2010, non Milano bensì Verona, come nell’84, quando trionfò Moser. Quasi certamente con un’altra crono. Nella speranza che magari sia ancora in gioco il risultato finale.

Tour. In quanto al Tour de France della prossima estate, da sabato 3 a domenica 25 luglio, prima crono nel cuore di Rotterdam, poi da quella città olandese si arriverà a Bruxelles e a Spa, due frazioni in Belgio. Tappa dello champagne a Reims, prima le Alpi e poi i Pirenei. Sulle Alpi traguardo a Morzine, a La Toussuire, poi Galibier e Izoard da Saint Jean de Marienne a Gap. Tappe interlocutorie nel Midì ed ecco i Pirenei per le storiche celebrazioni, il centenario di quelle montagne nella geografia della Grand Boucle (prima volta sull’Aubisque nel 1910) con una frazione domenicale il 18 luglio (la nascita di Bartali, la scomparsa su quelle strade del povero Casartelli) che finirà per la prima volta in vetta al Tourmalet, ma anche il ripetersi della classica Pau-Luchon con i colli leggendari, Tourmalet, Aubisque, Aspin e Peyresourde. Ultima crono nelle terre del Bordeaux e infine trasferimento classico verso Parigi. Come dire un atteso ritorno al classico ed all’antico con le montagne che dovrebbero influenzare l’esito della sfida molto più delle gare contro il tempo. Sia in Italia che in Francia.

Tuttosport
 

roberto79

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28 Maggio 2007
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Ridley Fenix
Non credo.
Sembra che partendo dall'Olanda poi ci sarà il trasferimento direttamente in Piemonte dove sarà ancora troppo presto per fare tappe di montagna.
Però penso e spero che ci sia la tappa celebrativa per Fausto Coppi attorno a NoviLigure/Castellania.

si prospetta un brutto Giro...

speriamo che i fatti smentiscano le voci che circolano..
 

Airone del Chianti

Uisp Italian Champion
9 Dicembre 2004
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Scott Addict R2
Messaggero Veneto — 08 ottobre 2009 pagina 19 sezione: SPORT
di ANTONIO SIMEOLI UDINE. Ventitrè maggio 2010, il giorno del ritorno dello Zoncolan al Giro d’Italia ora c’è e c’è anche gran parte del percorso che porterà i corridori quella domenica da Mestre alla montagna carnica. Insomma, a poco più di due settimane dalla presentazione ufficiale della corsa rosa (in programma a Milano il 24 ottobre negli studi di X-Factor), la presenza del Friuli al prossimo Giro d’Italia non ha più misteri. O quasi. I vertici di Rcs, che saliranno in Carnia domani mattina per il sopralluogo definitivo, dovranno solo scegliere gli ultimi trenta-quaranta km della tappa (salita finale esclusa) da una terna di possibilità che sarà loro presentata dall’organizzatore Enzo Cainero. Domenica. Andiamo con ordine. Cainero non si accontentava di riportare il Giro sullo Zoncolan per la terza volta, ma puntava a ottenere o l’ultima tappa di montagna a ridosso dell’arrivo a Milano (come nel 2007) o una frazione nel secondo fine settimana di corsa: ha raggiunto l’obiettivo. La tappa partirà da Mestre domenica 23, vale a dire all’inizio dell’ultima (decisiva) settimana di corsa. Prima, è vero, la carovana, che partirà dall’Olanda, avrà già assaggiato qualche salita, tuttavia la prima vera resa dei conti per gli uomini di classifica (e tra loro ci sarà anche il carnico Franco Pellizotti) alla vigilia dell’ultimo giorno di riposo ci sarà sullo Zoncolan, in una domenica di maggio, la prima senza campionato di calcio. Pubblico assicurato. Record di presenze. Il pubblico già nei due precedenti assalti al “mostro” (2003 da Sutrio e 2007 da Ovaro) è stato la chiave del successo delle tappe. Due anni fa in un giorno feriale salirono in Carnia con ogni mezzo 100 mila persone. Ovvio che, senza calcio e grazie a una tappa di oltre 200 km con diverse montagne, Cainero&C puntino a superare quel numero. Il percorso. Zoncolan, ma non solo. Se ad Angelo Zomegnan, Mauro Vegni e Stefano Allocchio (i numeri uno, due e tre di Rcs, che Cainero ringrazia «per la fiducia rinnovatagli») spetterà domani mattina il compito di scegliere il percorso da Tolmezzo ai piedi dello Zoncolan da una ristretta rosa di ipotesi, l’altimetria da Mestre a Tolmezzo è già decisa. La corsa in Friuli attraverserà la pedemontana pordenonese per entrare in val d’Arzino (non è escluso un passaggio a Forgaria) da Clauzetto, che sarà la prima salita della tappa, e uscirne da Sella Chianzutan. Altre salite. Poi? L’organizzazione del Giro ha chiesto una tappa tosta. E allora, ipotesi uno, da Tolmezzo la carovana potrebbe affrontare Villa Santina, il Passo Pura, Casera Razzo e la Val Pesarina. Oppure, ipotesi due, la valle di Incaroio, Paularo, Forcella di Lius e Sella Valcalda. Infine, ipotesi tre (zeppa di fascino), affrontare la salita dello Zoncolan da Priola di Sutrio fino al piazzale Moro, scendere a valle, superare Sella Valcalda prima del mostro. Il chilometraggio? Dai 220 ai 226 km, decideranno domani i vertici Rcs davanti ai “sindaci dello Zoncolan”, sempre lì, pronti a regalare un altrio grande evento alla Carnia e al Friuli.

Delle tre ipotesi per me è migliore la prima...
 

anenkim

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7 Novembre 2008
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dove c'è salita
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columbus
la prima ipotesi vi assicuro che non la faranno mai: c'è la galleria del Pura che porta alla diga di Sauris che è strettissima, sempre umida e bagnata con asfalto scivoloso ma soprattutto pochissimo illuminata (vai quasi a tastoni in certi punti).
la terza ipotesi la vedo dura perchè lo zoncolan da priola è più adatto a mountain bike che altro. non è proprio asfalto ma è cementato. certo che questa ipotesi renderebbe la tappa mostruosa.
quindi direi che faranno quasi sicuramente la seconda che vi assicuro è dura comunque: da paularo alla forcella lius sono 5 km quasi sempre sopra il 10% con il primo pezzo al 18%. la discesa è ripida e molto tecnica. poi valcalda sono 7 km di cui i primi 3 facili, altri 3 al 9-10% poi l'ultimo km più facile. discesa non particolarmente impegnativa se non una due curve.
le salite di prima: clauzetto molto facile e la faranno per lo più col 53 credo. sella chianzutan primi 4 km sul 8-9%, ultimi 2 pedalabili.
quindi a meno che non facciano gara dura a lius o che abbiano fatto il giro a medie incredibili, credo che non arriveranno così sgranati sullo zoncolan ma sicuramente con più acido sulle gambe e li si faranno più distacchi degli anni scorsi sicuro
 

korakkia

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12 Febbraio 2007
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Pina
Non ne sarei così sicuro eh...
garantito :asd:. La zona Pura/Sella Razzo è un paradiso ed è fuori dal mondo. Riguardo lo Zoncolan da Priola è...infernale!(non oso pensare se ci dovesse esser brutto tempo:wacko:)
La più probabile e semplice per gli organizzatori appare comunque la seconda. In ogni caso sarà una tappa più dura di quella 2007 anche se come sempre la corsa la faranno i corridori più che i percorsi...
 

Kontra

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24 Dicembre 2007
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pite
Milano snobbata dal Giro, contrattacca

"Il Giro è solo un business, chi lo organizza ne ha dimenticato la storia " così l'assessore allo sport milanese Rizzi nei confonti di RCS Sport
 

Airone del Chianti

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Scott Addict R2
Milano snobbata dal Giro, contrattacca

"Il Giro è solo un business, chi lo organizza ne ha dimenticato la storia " così l'assessore allo sport milanese Rizzi nei confonti di RCS Sport
Ha ragione. Ha solo omesso due dettagli importanti:

1) chi lo organizza non sa fare nemmeno il business
2) il Comune di Milano non ha mai aiutato nel fare dell'arrivo del Giro un grande evento
 
D

Deleted member 2182

Guest
la prima ipotesi vi assicuro che non la faranno mai: c'è la galleria del Pura che porta alla diga di Sauris che è strettissima, sempre umida e bagnata con asfalto scivoloso ma soprattutto pochissimo illuminata (vai quasi a tastoni in certi punti).

Se ci vai con gli occhiali da sole sicuramente.
Io l'ho fatta l'ultima volta a Luglio in una giornata dal cielo plumbeo e non ho avuto assolutamente problemi di visibilità.
Poi per il giro vuoi che sia un problema mettere delle luci e pulire il fondo?
Per chi dice poi che l'ipotesi 3 è più dura della 1....beh, sono 30km e 1000m di dislivello in meno...magari non dice tutto, ma qualcosa si.
o-o
 

Airone del Chianti

Uisp Italian Champion
9 Dicembre 2004
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Scott Addict R2
Ora si parla anche di un arrivo di tappa ad Asolo. Potrebbe essere sabato 22, dopo la tappa di Cesenatico e prima della Mestre-Zoncolan oppure dopo le montagne alla vigilia della crono finale di Verona.
In ogni caso sembra che facciano un circuito finale con la Forcella Mostacin.
 

87860

Novellino
13 Settembre 2009
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Prato
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Se ci vai con gli occhiali da sole sicuramente.
Io l'ho fatta l'ultima volta a Luglio in una giornata dal cielo plumbeo e non ho avuto assolutamente problemi di visibilità.
Poi per il giro vuoi che sia un problema mettere delle luci e pulire il fondo?
Per chi dice poi che l'ipotesi 3 è più dura della 1....beh, sono 30km e 1000m di dislivello in meno...magari non dice tutto, ma qualcosa si.
o-o

io invece l'ho fatta un mese fa e non si vede niente anche senza occhiali da sole (battutona!). certe lampadine si sono spente o bruciate che ne so e soprattutto nel pezzo in curva è veramente buio. poi tieni conto che è stretta e i corridori ci arrivano a 60 all'ora dato che prima c'è discesa. poi l'ingresso è in curva ed è sempre bagnato e viscido l'asfalto. se per te si può fare non ti vorrei di certo come organizzatore di gare