Episodio 12 - Il solito, buon vecchio Vincenti
Agitando il braccio destro e facendosi aria nella pesante coltre di fumo, il sindaco guardava il viso di "Ralletta", sorridente e rubizzo.
Le abitudini di un ex-sindacalista appassionato di sigari cubani e del comandante della Municipale, un cinquantenne da due stecche di MS a settimana, conferivano alla stanza un'atmosfera da locale da gioco, con le pareti ricche di fotografie e vecchi cimeli, in parte residui delle precorse attività del sindaco.
"Ralletta" sollevò gli occhi, giusto il tempo di notare come la nicotina e il tabacco, seppur in quantità notevoli, nulla potessero contro il bianco perlaceo del Damocles appeso al soffitto.
- Ho fatto chiamare Vincenti - esordì il sindaco. - Dovrebbe essere qui a minuti.
- Bene. È da un paio di giorni che non lo vedo. Lo sto mandando in giro a fare degli accertamenti a domicilio, giusto per evitargli un rientro traumatico sulla strada. Lui vorrebbe però....
- Certo, hai fatto benissimo. Vincenti ha una gran tempra ma quello scherzetto che gli ha fatto il cuore non è una cosa da sottovalutare. Troppo stress può far male anche a uno come lui. Lavora troppo, se la prende, non stacca mai.... Mi ricorda Mastronardi, un vecchio sindacalista che lavorava con me. Figurati che aveva convinto i suoi due figli a "scioperare" perché sua moglie non faceva la pasta di fagioli al venerdì...
Tre giorni senza mangiare, i bimbi non facevano i compiti, non mettevano a posto la cameretta...

- E poi - chiese "Ralletta".
- Il venerdì mattina Mastronardi venne a lavorare con un occhio nero...

e Garzotti, l'apprendista poco più che ventenne che gli cantava.. << È finito lo sciopero ?? >> :hahaha: con accento romagnolo....
-

Due colpi alla porta interruppero la roca risata di "Ralletta".
- Avanti - fece il sindaco.
- Buongiorno signor sindaco... :lookaround: ah, ciao Rall..
- Ciao Vincenti, entra, accomodati...
- Fate ridere anche me....?

- fece un Vincenti apparentemente tranquillo.
- Oh, niente, vecchi racconti da sindacalista. Piuttosto, tu come stai?
- Mah, direi bene... a parte i lavoretti della cip... che mi sta facendo fare "Ralletta"

Il comandante gli gettò un'occhiataccia, ma subito il sindaco incalzò: - Non preoccuparti, Ralli è fatto così. Vuol essere il papà di tutti. È per questo
che a metà dicembre lo mando sempre vestito da Babbo Natale a regolare il traffico davanti all'asilo
Comunque senti, lascia stare... ti ho chiamato perché ho un lavoretto da farti fare.
- Sentiamo... gli fece eco Vincenti.
- Allora, non so come abbia fatto, però quel kogl.. di Zanotti, il ragioniere, è riuscito a trovare 7.000 euro già approvati dalla Giunta per l'adeguamento logistico o strumentale della sede della Polizia Municipale di Ovarisi.
Ovvio che se fossimo stati sotto campagna elettorale li avrei dirottati per qualcosa ad impatto pubblico, ma adesso...
Tu sai quello che vi serve... fammi un bel progettino che vedo di fartelo approvare.
"Ralletta" guardava il sindaco con aria interdetta

, notando al contempo come Vincenti stesse cambiando espressione del viso.
- Inutile obiettare - pensò.. - Quando il sindaco decide una cosa va avanti e non sente ragioni.
- La cosa è urgente? - chiese con aria volutamente inespressiva Vincenti, ricompostosi e celando alla perfezione un'improvvisa ventata di buonumore.
- No, prenditi il tuo tempo... Oggi è martedì, direi che per sabato mattina dovresti farcela, no...?
- Sì, direi di sì...
Vincenti volse lo sguardo verso "Ralletta", che nel frattempo aveva spento a metà una sigaretta e, meccanicamente, ne stava accendendo un'altra.
- Fammi un favore, Vinch... fammi almeno quella verifica di abitabilità a casa dell'ingegner Pigatto... è già la terza volta che mi chiama e mi sta rompendo i gemelli alla grande....
- Ah, sì, l'avevo lasciata per domattina, comunque se vuoi vado oggi pomeriggio.
- Sì, dài, vacci oggi così ce lo togliamo di torno...
- Allora vai a casa e organizzati per il pomeriggio - concesse il sindaco con un sorriso.
- Va bene, cedo alla violenza

:eek:
Alle tre meno un quarto Vincenti, indossata la divisa pulita, suonava alla porta di casa Pigatto, insieme al geometra.
L'ingegner Pigatto, che aveva fama di essere estremamente puntiglioso ( il rompikogl... di Via Glicini lo chiamava sempre "Ralletta" ) abitava in una modesta villetta anni '70, posta in fondo alla strada, con un bel giardino e una splendida vista, sul retro, dei monti circostanti.
Un paio di statue all'entrata testimoniavano del gusto di chi la fece costruire, fantasia ed estro poi destinati a venir mortificati dai successivi proprietari.
- Buongiorno ingegnere, siamo qui per quella pratica di abitabilità.
- Ah, siete già qui? Strano, di solito devo telefonare almeno 4 o 5 volte al vostro comandante per sollecitare un vostro intervento... :rosik:
Bene, possiamo incominciare dal garage.
- Come vuole Lei ingegnere - fece Vincenti con la stessa ipocrita deferenza di un istruttore di guida il giorno dell'esame, in Motorizzazione.
Entrarono in un ampio locale, lungo almeno 7 metri e largo da ospitare tranquillamente due automobili, e qui Vincenti rimase, a dir poco, di stucco...

Alla parete, appesa con cura e coperta da un telo trasparente, faceva bella mostra di sé una bellissima Storck nera, montata da paura e con delle ruotine alto profilo

che fecero venire la pelle d'oca al nostro vigile.
- Ah, guarda la bici? Quella era di mio figlio - fece l'ingegnere con aria contrita.
- Suo figlio ? - gli chiese Vincenti, ignorando che l'ingegnere fosse sposato.
- Sì, è perito...
- Ah, mi scusi, mi dispiace tanto, non volevo...
- No, guardi, è perito elettronico, lavora a Carpi in uno studio tecnico.
- Mah...

, poco fa ha detto che "era di suo figlio"...
- Sì, quel deficiente l'ha persa giocando a poker con uno sloveno..
Il giorno dopo doveva venirla a prendere, ma ha detto che se a mio figlio interessava gliela rivendeva volentieri a 5.000 euro :asd:.
- E suo figlio...? - chiese timidamente Vincenti.
- È andato dallo sloveno con un vecchia rivista di ciclismo per cercare di tirare sul prezzo... ; al ché lo sloveno gli ha detto che se la vuole deve tirar fuori 7.000 euro..
- Un deficiente... ehm ehm - borbottò Vincenti schiarendosi la voce.
- Appunto, gliel'avevo detto prima...
Comunque non tergiversiamo... di qui si entra nel salone, lì c'è la cucina... qui si sale, quattro camere da letto, due bagni... la mansarda..
Direi che per ospitare una badante russa la metratura dovrebbe bastare no?
Ad ogni buon conto, tenete la planimetria e fate la vostra relazione. Al Consolato aspettano il vostro nullaosta per concedere il visto...
- E quanti anni ha la badante? - chiese Vincenti con aria sorniona.
- Ah, non saprei, ha fatto tutto l'agenzia.. Ma perchè me lo chiede - interloquì Pigatto con aria sospettosa ed irritata.
- No, niente... pensavo che magari, tra russi e sloveni, si potrebbero intendere meglio... mica per suo figlio... ma buttare una Storck del genere nelle mani di uno che si guadagna da vivere giocando a carte è come regalare perle ai porci....

- Ah, lo sa che non ci avevo pensato... - proruppe l'ingegnere.
- Comunque dovrebbe avere sui 25 anni, alta 1 metro e settanta, capelli castani, laureata in scienze politiche, poliglotta... - disse Vincenti.
- Ma come...

- No, è che il titolare dell'Agenzia è il fratello del macellaio...
Comunque niente, nel giro di un paio di giorni il documento è pronto. Se non Le dispiace vengo io a consegnarglielo...
- Certo, così dico a mio figlio di rimanere a casa e date un'occhiata alla bici più da vicino...

- Ottimo.
Vincenti e il geometra, che non aveva spiaccicato una parola, se ne andarono in silenzio. Montarono in macchina e scesero lentamente verso il paese, a luci spente nonostante una fitta nebbia avvolgesse la collina e l'intero centro abitato...
L'indomani il nullaosta era pronto, così Vincenti potè dedicarsi al progetto commissionatogli dal sindaco.
Venerdì mattina, con un giorno d'anticipo, il piccolo dossier di tre pagine era sulla scrivania del primo cittadino, in bella vista accanto al portacenere.
Il sindaco entrò, appese il soprabito e si sedette sulla poltrona, riponendo sul tavolo il telefonino e un Dupont d'oro, ricordo dei suoi 25 anni di militanza sindacale.
Gettò uno sguardo sui fogli e, una volta capito che si trattava del lavoro di Vincenti, li afferrò con slancio e incominciò a leggerli con voracità.
:)
:-)
Il sindaco uscì dalla stanza e, intravvedendo dall'altra parte della vetrata qualcuno del personale gli urlò : - Vedi se Vincenti è giù in ufficio.. e mandamelo su.
Dopo un paio di minuti Vincenti bussò e il sindaco lo fece entare.
- Siediti.

Dunque, l'idea di creare una postazione tecnica per le pratiche di rilevamento degli incidenti mi sembra ottima. Così evitiamo problemi nei ricorsi col Giudice di Pace e dormiamo tutti più tranquilli.
Bravo Vincenti!
Vincenti lo guardava con aria interrogativa, ben conoscendo il tono del sindaco...
- Ho visto che sei stato ampiamente entro il budget

, però ci sono un paio di voci che vorrei chiarire con te.
- Eccoci - pensò Vincenti. - E quali sarebbero le due voci?

- Dunque, tu qui, alla fine mmmh... ecco....:
* Postazione disegno Cad 9 DA, colorazione nera ....... 1.950 €
* Realprof. 50 mm ....... 800 €
- Ehh..
-
Re Al Prof immagino stia per
ruote alto profilo..:rosik: ...
- Già...; 800 euro sono un po' pochini, vero? Me lo dice sempre mia moglie che sono troppo onesto

- Sulle ruote sì, però il Caad 9 potevi anche fartelo bastare col 105 no?:angrymod:
- Ah, certo, ma visto che dovevamo fare un scherzo a quel kogl. di Zanotti tanto valeva fare le cose per bene..
- Vedrai che lo approva


- fece il sindaco.
- Sicuro. Son riuscito a risparmiare ben 1280 euro dal budget..

- Dài che cambiamo le ruote al Damocles..

Hai visto le nuove Racing Zero?
- Sono stupende - disse Vincenti. - L'altro ieri sono passato da Fausto, il meccanico. Ne aveva un paio montate su un EPS... Ha detto che me le faceva provare se gli lasciavo ancora per qualche settimana un binocolo che gli ho prestato il mese scorso

- Va bene, però vedi di fartelo ridare in fretta, che a fine mese abbiamo l'inventario.

- D'accordo - gli rispose Vincenti.
- Allora vai... e se vedi Zanotti acqua in bocca mi raccomando.
- Naturalmente. È un piacere lavorare per lei.

- Vai, vai...
Il sindaco prese i fogli di Vincenti, li piegò a cartoccio e li usò per accendersi il sigaro..
- Quell'idiota è un genio :eek: - pensò.
=== fine ===