Premetto che non volevo assolutamente insinuare che tu fossi tra quelli non ci capiscono un'acca di informatica, il discorso era generale.
Da utente+ preferisco Linux perchè:
- lo trovo decisamente più stabile
Anche qui non comprendo quale possa essere il metro di giudizio per dire che è "più stabile".
Se un'applicazione è scritta male, gira male e si spacca tanto in Linux quanto in Windows.
Se il S.O. è usato male si spacca (o "si siede") tanto Linux quanto Windows.
Se smanetto male sul S.O. faccio casino tanto in Linux quanto in Windows.
Secondo me il "dai contro a M$" è ormai uno sport internazionale nato (giustamente) ai tempi di porcherie quali Win3.11/Win95/98/98SE (e peggio del peggio WinME) ma che oggi continua in modo gratuito solo più per partito preso o perchè lo dicono in tanti.
WinXPsp3 è un gran bel S.O., WindowsServer2003 ancora meglio.
Vista è stato un errore di valutazione, Windows7 rimette a posto molte cose e punta a superare in tutto e per tutto WinXP.
- non devo stare ad impazzire dietro a firewall, antispyware, antimalware e compagnia bella
Queste sono altre considerazioni sbagliate che nascono secondo me dal fatto di non conoscere bene ciò di cui si sta parlando.
Un Firewall non è necessario per ovviare a un S.O. che fa schifo, ma è necessario per poter restringere e controllare le policy di sicurezza in un ambito di rete locale o geografica.
E questo vale tanto per Windows quanto per Linux quanto per qualunque altra cosa che stia su di una rete.
E' un oggetto che può servire o meno a seconda della proprie esigenze e indipendentemente dal S.O. utilizzato.
Così come antivirus, antispyware, antimalware sono necessari solo se si tengono determinati comportamenti, altrimenti sono completamente inutili.
Le vulnerabilità create da bachi nel S.O. vanno risolte a livello di fix del S.O., non tramite Firewall, e questo avviene giornalmente su ogni S.O. sul mercato, che sia M$, MacOS o una qualunque distribuzione Linux.
Poi questo velo di immunità del loro sistema da applicazioni "malevoli" e vogliose di far danni che pensano di avere gli utenti MacOS o Linux è abbastanza curiosa, ma non più di tanto pensando al fatto che i "tifosi sfegatati" di tali sistemi spesso e purtroppo peccano della competenza necessaria per fare una onesta valutazione.
Soprattutto confondono spesso il fatto che applicazioni malevoli non siano diffuse sul loro sistema (ma questo essenzialmente perchè è il loro sistema stesso a non aver ancora raggiunto la massa critica mondiale necessaria) con il fatto che sia impossibile fare determinate cose sul loro sistema... illusi
- con il mio pc funziona tutto (e bene) "out-of-the-box"
Anche sui miei PC, e utilizzo WinXPsp3, Win2003,
Red Hat Enterprise 5, Ubuntu, Backtrack Live. Quindi ?
- la maggior parte del sw è gratuito
Altro mito metropolitano, anche la maggior parte del SW che gira su Windows è Open Source / Freeware o Shareware.
I programmatori e le persone mica hanno un'etichetta che li indica come benefattori se usano Linux o avidi se usano Windows, suvvia.
Nessuno ti obbliga a comprare del SW che non ti serve e non ti interessa.
Se poi vogliamo dirla tutta la prima vera grande comunità di programmatori fautori dell'Open Source e della condivisione è stata forse quella Amiga (com AmiNet).
La cosa divertente comunque è che tutti nel fare questo tipo di confronti mettono di mezzo i soldi, ma sostanzialmente poi la stragrande maggioranza della gente scarica di tutto pirata da internet e quindi non ha mai tirato fuori un soldo per il SW... ipocrisia ?
- per programmare in c non devo stare ad installare IDE
Scusa ma se a te non va di usare un IDE in Windows (anche se non ne vedo i motivi visto che sono ottimi) chi ti obbliga ad usarli ? i compilatori in linea di comando sono sempre esistiti anche su Windows (e ancora prima su MsDos).
- se mi serve un IDE per programmare non devo pagare (una volta Visual Studio era a pagamento)
Eclipse per esempio è multipiattaforma, chi ti impedisce di usarlo su Windows ?
- mi garantisce una maggiore longevità del mio HW
Qualcuno ti obbliga a cambiare S.O. ogni anno correndo dietro a tutto ciò che esce?
M$ garantisce l'aggiornamento dei propri S.O. per 10 anni.
Sei sicuro che sia un problema reale la longevità dell'HW ?
Quanti anni fa hai cambiato il tuo ultimo PC ?
Detto questo il dual boot rimane comunque una necessità, soprattutto perchè se il mondo accademico lavora prevalentemente su Linux, le applicazioni business sono putroppo sviluppate prevalentemente per Windows.
Altra falsità, io nel mondo accademico ci sono passato e di Linux/Unix non ne ho sentito affatto la necessità, come non ho sentito la necessità di scrivere la mia tesi in Latex per sentimi "più figo".
Gran parte del codice scritto e utilizzato in ambito universitario è ANSI e pienamente portabile, così come le applicazioni utilizzate, perchè mai dovrei quindi fossilizzarmi a far girare il tutto su un solo tipo di S.O. ?
In genere quella del diventare Linux-Only o
Mac-Only (ma anche Windows-Only) è una necessità che ci si crea e ci si autoimpone ma non ha ragioni reali e razionali d'essere.
Un po' come chi usa ancora oggi VI per sentirsi più figo
Ritengo comunque che per l'uso normale di un utente medio (navigare + office + multimedia), ovvero quell'80% degli utenti che sfruttano un 20% delle risorse messe loro a disposizione, Linux sia ampiamente suffciente, più stabile e snello.
La frase corretta è che per quegli utenti, un qualunque computer o S.O. è ampiamente sufficiente, stabile e snello.
Massimo