E' nato il Giro d'Italia 2010!

mircel

Apprendista Passista
27 Dicembre 2007
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Enemonzo
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Bici
Trek Domane
Giro d'Italia, Zoncolan 2010:
si inizia a fare sul serio
di David Zanirato
La tappa, così ricca di significati e così importante per la promozione dei Comuni carnici che attraverserà, è stata presentata nel Museo della Segheria veneziana di Aplis ad Ovaro dal presidente del Comitato Enzo Cainero e dal vicepresidente della Regione Luca Ciriani. "Non possiamo sbagliare nulla".

Collocata subito dopo quella del Monte Grappa (Ferrara-Asolo) e prima della cronometro individuale in Alto Adige (San Virgilio di Marebbe-Plan de Corones), la tappa dello Zoncolan segnerà l'avvio dell'ultima, decisiva settimana del 93mo Giro d'Italia. Per il Giro è la terza volta sul Monte Zoncolan (la seconda da Ovaro) dopo le edizioni del 2003 e del 2007, ed in una gara piena di montagne storiche quali Grappa (14.a tappa), Mortirolo (19.a) e Gavia (20.a), è lecito ipotizzare che lo Zoncolan avrà un ruolo notevole per capire chi potrà arrivare (ma soprattutto chi non avrà più chance) in maglia rosa a Verona. Ciriani ha sottolineato la valenza turistica e sportiva di un evento che "ha richiesto uno sforzo organizzativo ed economico notevole, specie in tempi di magra". Un impegno, ha aggiunto, che va però considerato come un investimento per la promozione turistica di tutto il territorio regionale. Notando che la terza volta del Giro sullo Zoncolan in 7 anni trasforma questa tappa in una "classica" del ciclismo italiano e in una delle più affascinanti in ambito europeo, Ciriani ha confermato che la manifestazione ed il territorio che l'ospiterà saranno portati al Bit di Milano alla fine del mese prossimo. "Anche questa volta, ha detto Ciriani, dobbiamo rimboccarci le maniche e pedalare tutti nella stessa direzione: avremo gli occhi del mondo addosso ed il Friuli può fare ancora una volta una volta bella figura".

Rivolgendosi alle numerose autorità presenti Cainero ha illustrato le caratteristiche della tappa e le numerose manifestazioni organizzate per promuoverla. Tra queste, "Pedalando con Bettini", pedalata ecologica con il due volte campione del mondo che partirà da Tolmezzo il 24 aprile ed una cicloturistica Tolmezzo-Ovaro il 22 maggio, oltre alla mostra "Lo sport nell'arte italiana" che dal 30 aprile al 31 maggio verrà ospitata a Palazzo Frisacco, nel capoluogo carnico. Ma anche l'"Omaggio al Kaiser Zoncolan", una cicloturistica in programma il 22 maggio, giorno che precede l'arrivo della tappa ed infine le tante iniziative che i singoli comuni proporranno durante la settimana del Giro.

E' ovvio, quindi, che tutta l'attenzione degli sportivi sarà catalizzata dalla conclusione della 15.a tappa del Giro sui 1735 metri del Monte Zoncolan, affrontato anche questa volta da Ovaro, una salita considerata tra le più difficili d'Europa grazie ai 1210 metri di dislivello da coprire in appena 10 chilometri, con pendenza media dell'11,5 per cento e punte massime fino al 20 per cento. La bellezza della Mestre-Zoncolan (280 chilometri in tutto) sarà contraddistinta anche da un percorso vario sotto ogni punto di vista, con l'attraversamento di Pordenone e provincia e le salite di Sella Chianzutan, Passo Duron, Sella Val Calda e Zoncolan che in occasione della tappa saranno dedicate rispettivamente, ha ricordato Cainero, all'Università di Udine, agli emigranti friulani, agli Alpini ed all'Ana e agli uomini della Prtotezione civile.

Nei video la presentazione di Aplis ed il filmato della Tappa.
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mazzoblu

Guest
...dovrebbe essere la ex ciclamino...o-o


esatto... :-x

hanno fatto un po' di resyling...

dunque...
maglia rosa LEADER
maglia rossa CLASSIFICA A PUNTI
maglia verde GRANPREMIO DELLA MONTAGNA
maglia bianca MIGLIOR GIOVANE

vi ricordate quando c'era la maglia blu? quella dell'intergiro? :mrgreen:

e ancora prima LA MAGLIA NERA ...
il bello è che c'erano dei corridori che lottavano per tenerla!
 

ilpinz

Novellino
9 Ottobre 2008
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La 93° edizione del Giro d’Italia sarà all’insegna del rispetto dell’ambiente. Grazie all’adesione al progetto Impatto Zero® di LifeGate sono state ridotte e verranno compensate le emissioni di anidride carbonica generate dall’intera corsa a tappe, con la creazione e tutela di nuove foreste in Italia. L’iniziativa è promossa dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.
Impatto Zero® ha stimato in circa 1.700 tonnellate le emissioni di anidride carbonica generate dall’organizzazione e svolgimento della prestigiosa corsa ciclistica considerando la mobilità dell’intera carovana, la produzione dei materiali di comunicazione, l’uso di energia elettrica, la produzione dei rifiuti, il consumo di acqua per tutte le 21 tappe.
A conclusione dell’evento, con Impatto Zero® la CO2 effettivamente prodotta sarà compensata con la creazione e tutela di nuove foreste in Italia. Le aree boschive destinate agli interventi sono state individuate in collaborazione con il Ministero Dell’Ambiente E Della Tutela Del Territorio E Del Mare: il Parco Nazionale delle Cinque Terre (in Liguria), il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano (in Campania), il Parco Nazionale del Gargano (in Puglia).
È la prima volta che la Corsa Rosa si impegna in un progetto ambientale: una scelta importante che permetterà di condividere con milioni di spettatori e appassionati di ciclismo, i valori del rispetto dell’ambiente.
Impatto Zero® è il progetto di LifeGate che concretizza, per primo in Italia, gli intenti del Protocollo di Kyoto: riduce le emissioni di anidride carbonica e le compensa attraverso la creazione e tutela di nuove foreste. Grazie alla collaborazione con Università italiane e straniere, Impatto Zero® calcola le emissioni di anidride carbonica generate da qualsiasi attività, propone iniziative per la riduzione e compensa le emissioni residue attraverso la creazione di nuove foreste in Italia e nel Mondo.

Fonte:
 

posse

Maglia Iridata
14 Ottobre 2008
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tra bologna e la montagna
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Bici
Cervelo R3
La 93° edizione del Giro d’Italia sarà all’insegna del rispetto dell’ambiente. Grazie all’adesione al progetto Impatto Zero® di LifeGate sono state ridotte e verranno compensate le emissioni di anidride carbonica generate dall’intera corsa a tappe, con la creazione e tutela di nuove foreste in Italia. L’iniziativa è promossa dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.
Impatto Zero® ha stimato in circa 1.700 tonnellate le emissioni di anidride carbonica generate dall’organizzazione e svolgimento della prestigiosa corsa ciclistica considerando la mobilità dell’intera carovana, la produzione dei materiali di comunicazione, l’uso di energia elettrica, la produzione dei rifiuti, il consumo di acqua per tutte le 21 tappe.
A conclusione dell’evento, con Impatto Zero® la CO2 effettivamente prodotta sarà compensata con la creazione e tutela di nuove foreste in Italia. Le aree boschive destinate agli interventi sono state individuate in collaborazione con il Ministero Dell’Ambiente E Della Tutela Del Territorio E Del Mare: il Parco Nazionale delle Cinque Terre (in Liguria), il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano (in Campania), il Parco Nazionale del Gargano (in Puglia).
È la prima volta che la Corsa Rosa si impegna in un progetto ambientale: una scelta importante che permetterà di condividere con milioni di spettatori e appassionati di ciclismo, i valori del rispetto dell’ambiente.
Impatto Zero® è il progetto di LifeGate che concretizza, per primo in Italia, gli intenti del Protocollo di Kyoto: riduce le emissioni di anidride carbonica e le compensa attraverso la creazione e tutela di nuove foreste. Grazie alla collaborazione con Università italiane e straniere, Impatto Zero® calcola le emissioni di anidride carbonica generate da qualsiasi attività, propone iniziative per la riduzione e compensa le emissioni residue attraverso la creazione di nuove foreste in Italia e nel Mondo.

Fonte:

ottimissima cosa
finalmente!!
o-o
 

powerbike83

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ilpinz

Novellino
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La 93° edizione del Giro d’Italia sarà all’insegna del rispetto dell’ambiente. Grazie all’adesione al progetto Impatto Zero® di LifeGate sono state ridotte e verranno compensate le emissioni di anidride carbonica generate dall’intera corsa a tappe, con la creazione e tutela di nuove foreste in Italia. L’iniziativa è promossa dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.
Impatto Zero® ha stimato in circa 1.700 tonnellate le emissioni di anidride carbonica generate dall’organizzazione e svolgimento della prestigiosa corsa ciclistica considerando la mobilità dell’intera carovana, la produzione dei materiali di comunicazione, l’uso di energia elettrica, la produzione dei rifiuti, il consumo di acqua per tutte le 21 tappe.
A conclusione dell’evento, con Impatto Zero® la CO2 effettivamente prodotta sarà compensata con la creazione e tutela di nuove foreste in Italia. Le aree boschive destinate agli interventi sono state individuate in collaborazione con il Ministero Dell’Ambiente E Della Tutela Del Territorio E Del Mare: il Parco Nazionale delle Cinque Terre (in Liguria), il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano (in Campania), il Parco Nazionale del Gargano (in Puglia).
È la prima volta che la Corsa Rosa si impegna in un progetto ambientale: una scelta importante che permetterà di condividere con milioni di spettatori e appassionati di ciclismo, i valori del rispetto dell’ambiente.
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Fonte:

Voglio prendere spunto da questa cosa per porgere una domanda a tutti: posto che le grandi gare ciclistiche hanno un enorme impatto ambientale, secondo voi quali sistemi possono essere adottati per ridurre l'impatto delle grandi gare dei professionisti?
 

Ghila

Passista
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La 93° edizione del Giro d’Italia sarà all’insegna del rispetto dell’ambiente. Grazie all’adesione al progetto Impatto Zero® di LifeGate sono state ridotte e verranno compensate le emissioni di anidride carbonica generate dall’intera corsa a tappe, con la creazione e tutela di nuove foreste in Italia. L’iniziativa è promossa dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.
Impatto Zero® ha stimato in circa 1.700 tonnellate le emissioni di anidride carbonica generate dall’organizzazione e svolgimento della prestigiosa corsa ciclistica considerando la mobilità dell’intera carovana, la produzione dei materiali di comunicazione, l’uso di energia elettrica, la produzione dei rifiuti, il consumo di acqua per tutte le 21 tappe.
A conclusione dell’evento, con Impatto Zero® la CO2 effettivamente prodotta sarà compensata con la creazione e tutela di nuove foreste in Italia. Le aree boschive destinate agli interventi sono state individuate in collaborazione con il Ministero Dell’Ambiente E Della Tutela Del Territorio E Del Mare: il Parco Nazionale delle Cinque Terre (in Liguria), il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano (in Campania), il Parco Nazionale del Gargano (in Puglia).
È la prima volta che la Corsa Rosa si impegna in un progetto ambientale: una scelta importante che permetterà di condividere con milioni di spettatori e appassionati di ciclismo, i valori del rispetto dell’ambiente.
Impatto Zero® è il progetto di LifeGate che concretizza, per primo in Italia, gli intenti del Protocollo di Kyoto: riduce le emissioni di anidride carbonica e le compensa attraverso la creazione e tutela di nuove foreste. Grazie alla collaborazione con Università italiane e straniere, Impatto Zero® calcola le emissioni di anidride carbonica generate da qualsiasi attività, propone iniziative per la riduzione e compensa le emissioni residue attraverso la creazione di nuove foreste in Italia e nel Mondo.

Fonte:

come la maggior parte delle volte, anche questa mi puzza più di pubblicità perbenista che di effettiva volontà di tutelare l'ambiente.

se volessero tutelare l'ambiente basterebbe che imponessero ammiraglie a metano e dotassero l'arrivo/partenza di generatori a pannelli solari per l'energia. i corridori che buttano le borracce non mi infastidiscono piu di tanto, vengono quasi tutte raccolte dai tifosi, mentre per le carte dei gel e barrette sarebbe sufficente vietare di buttarle.

il problema è: chi glielo va a dire ai DS delle squadre che le ammiraglie e i pulman devono essere a metano....? molto piu semplice dire: dai noi siamo il giro d'italia e io sono zomegnan, cazzo faccio quello che mi pare perchè sono figo e parlo con la voce impostata, finito il giro compriamo 4 alberi li piantiamo a monterosso e ci facciamo pure belli!

dai non scherziamo, la vera tutela dell'ambiente si fa in modi completamente differenti (la MDD è una una gara a basso impatto ambientale ad esempio, non il giro)
 

srinivasa

Scalatore
11 Ottobre 2005
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Via Lattea
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Purtroppo anche quella è stata messa in discussione dai fenomeni olandesi che volevano metterci i gay a fare miss tappa... :wacko:

Beh, magari a qualche maschietto non sarebbe dispiaciuto vedere dei tipi invece che le solite veline da strapazzo... in ogni caso, tipe o tipi che siano, io trovo un poco umiliante la passerella di queste ragazzine che sperando in non si sa bene cosa, sballonzolano chiappe e seni ai quattro venti... mi sa tanto di macelleria, magari tutti pezzi pregiati, ma molto deprimente.
 

monsirima

Pignone
20 Aprile 2010
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come la maggior parte delle volte, anche questa mi puzza più di pubblicità perbenista che di effettiva volontà di tutelare l'ambiente.

se volessero tutelare l'ambiente basterebbe che imponessero ammiraglie a metano e dotassero l'arrivo/partenza di generatori a pannelli solari per l'energia. i corridori che buttano le borracce non mi infastidiscono piu di tanto, vengono quasi tutte raccolte dai tifosi, mentre per le carte dei gel e barrette sarebbe sufficente vietare di buttarle.

il problema è: chi glielo va a dire ai DS delle squadre che le ammiraglie e i pulman devono essere a metano....? molto piu semplice dire: dai noi siamo il giro d'italia e io sono zomegnan, cazzo faccio quello che mi pare perchè sono figo e parlo con la voce impostata, finito il giro compriamo 4 alberi li piantiamo a monterosso e ci facciamo pure belli!

dai non scherziamo, la vera tutela dell'ambiente si fa in modi completamente differenti (la MDD è una una gara a basso impatto ambientale ad esempio, non il giro)

perfettamente d'accordo ;)

e pensare che la bicicletta è ecologica...