Rai, il Giro degli sprechi

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25 Ottobre 2008
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Rai, il Giro degli sprechi: un uomo per corridore

di Cristiano Gatti

Milano - Sbucano da tutte le parti. Un tulipano e un inviato Rai, un tulipano e un tecnico Rai, un tulipano e un autista Rai. Amsterdam è invasa dal nostro esercito parastatale, piombato sul Giro con uno spiegamento da missione di pace a Kabul. Quattro elicotteri, un aereo, tre camion regia, tre mezzi Rvm, quattro mezzi satellitari, un mezzo di «editing», otto mezzi a supporto, tre mezzi a uso logistico, tre gruppi elettrogeni, quattro moto per riprese mobili. Ma soprattutto il numero impressionante di truppe: 160 gli uomini e le donne che fanno parte della spedizione. Piccolo rammarico: con minimo sforzo, avremmo stabilito il record mondiale: un uomo Rai per ogni corridore in gara (il gruppo dei ciclisti arriva a 198 unità). Mai visto niente di così pachidermico e imponente. Un’americanata in perfetto stile «Tempesta nel deserto».

Ovviamente i numeri sono relativi: qualcuno potrebbe persino pensare che la spedizione sia ridotta all’osso e sparagnina, al confronto delle immani necessità. Voglio sgombrare subito il campo da questo dubbio legittimo: la Rai ha oggettivamente, oltre ogni ragionevole dubbio, esagerato. Il Giro resta la manifestazione popolare più popolare d’Italia, forse l’ultima veramente popolare, ricca com’è di implicazioni culturali, paesaggistiche, folkloristiche che vanno ben oltre la semplice gara sportiva, ma questo non giustifica il genere kolossal. Soprattutto, inevitabile ricordarlo, in un periodo come questo, dove chiunque è caldamente invitato alla sobrietà, alla sana gestione e magari a un buco in più nella cinghia.

Purtroppo, i venti della crisi e dell’austerità non arrivano al Giro. La Rai, anzi, sembra aver scelto proprio questa congiuntura cupa per non badare a spese. Restando alla parte strettamente giornalistica, risulta esorbitante il numero di cronisti e opinionisti arruolati a vario titolo. La mossa di promuovere alla scrivania di vicedirettore sport il telecronista Auro Bulbarelli ha messo in moto un domino frenetico. La telecronaca sarà affidata alla coppia Pancani-Cassani. Tutto attorno, un firmamento di colleghi e collaboratori da fare invidia alla Cnn. Da Bartoletti a Sgarbozza, dagli ex ciclisti Martinello e Savoldelli ai mediani De Luca e Novelli, passando per la conduttrice del mattino Arianna Secondini, non hanno negato un posto a nessuno. Scritturato l’avvocato Claudio Pasqualin, storico procuratore di calciatori e pedalatore a tempo perso.

Per il «Processo alla tappa», fa notizia il brutale siluramento di Andrea Fusco, sostituito nella conduzione da Alessandra De Stefano, pupilla e cocca del capo-spedizione Bulbarelli. Sempre per lo storico talk-show del dopogara - nato quando ancora il talk-show non era nato - un contratto anche per Beppe Conti, pensionato da Tuttosport, e soprattutto per Gianni Mura, grandissimo del giornalismo sportivo (il mio sospetto personale è che sia la foglia di fico reclutata per coprire le vergogne di un programma ormai bolso: ha bisogno di tanti auguri). Sinceramente, non è una battuta: difficile, molto difficile, schivare quest’anno un contratto Rai. Ci sono riusciti in pochissimi.

Costo dell’operazione-monstre? Nessuno in sede vuole parlarne. Anche se i soldi sono pubblici, la questione sembra molto privata. Maurizio Ciarnò, che si occupa degli aspetti tecnico-logistici, accetta di rispondere, ma è gentilmente irremovibile: «I dati sono riservati, non siamo autorizzati a divulgarli». Per venire incontro alle curiosità degli italiani, li divulgo io, grazie alle confidenze che in queste faccende non mancano mai.

La spedizione della tv di Stato per seguire il Giro d'Italia conta 160 unità, i ciclisti sono 198. La corsa parte domani da Amsterdam: dopo tre tappe olandesi e un giorno di riposo si ripartirà dal Piemonte (Savigliano)

La Rai spende per questo Giro i 10 milioni di euro dei diritti televisivi, versati all’organizzazione «Gazzetta», più altri 2,5 milioni per i costi vivi della spedizione (collaborazioni, indennità di trasferte, alberghi, ristoranti, benzina). Da queste cifre restano esclusi gli stipendi dei 160 dipendenti fuori sede, che comunque sarebbero versati anche senza Giro. Ragionando sul vecchio conio, sono 25 miliardi di lire, stipendi esclusi. Ne vale la pena? È certo che l’arco d’impegno sia molto vasto, con varie trasmissioni in cartellone. Ma è altrettanto certo che si potrebbe fare con meno.

Il battaglione dei 160 è mastodontico, elefantiaco, opulento. Qui sono presenti personaggi chiamati per pronunciare due frasi al giorno. O per scaricare quattro valigie davanti all’albergo. Forse poteva starci all’epoca d’oro del calderone senza fondo, quando nessuno rendeva conto a nessuno. Ma adesso che la ricreazione è finita per tutti, non si capisce perché debba continuare soltanto in Rai. Non sarà per il semplice fatto che offriamo noi?

http://www.ilgiornale.it/sport/rai_...-05-2010/articolo-id=443607-page=0-comments=1


ALLORA E' MEGLIO NON PAGARE IL CANONE PER NON VEDERE IL GIRO ?
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pierbat

Apprendista Scalatore
24 Gennaio 2008
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I magna magna dalle parti di Mamma RAI ci saranno sempre. Bisogna rassegnarsi!
Ma avete mai notato nei programmi Rai del mattino presto quante persone ci sono negli studi a far nulla? Ci sono dieci telefoniste per una chiamata al giorno...
Inoltre se conosci qualcuno in RAI un posticino lo puoi sempre trovare per portare a casa 2000 euro al mese...dura da digerire ma è cosi!
 

pat_bateman

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27 Dicembre 2004
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cspt
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Gallium Argon 18 & Caad10
I magna magna dalle parti di Mamma RAI ci saranno sempre. Bisogna rassegnarsi!
Ma avete mai notato nei programmi Rai del mattino presto quante persone ci sono negli studi a far nulla? Ci sono dieci telefoniste per una chiamata al giorno...
Inoltre se conosci qualcuno in RAI un posticino lo puoi sempre trovare per portare a casa 2000 euro al mese...dura da digerire ma è cosi!


Vero!!!

ma io non vorrei rassegnarmi......

anche se segnali di miglioramento non se ne vedono....

come diceva Battiato....povera Patria....
 

Mariovelo

Novellino
8 Febbraio 2010
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Treviolo
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Si
Ma cosa ti aspetti da un paese che ha 680MILA!!! auto blu!!! Per intenderci gli Stati Unici d'America ne hanno 85mila. Tanto paga lo stato cioè NOI... Però se in bdc non hai il chiarino in una galleria di 70 metri ti multano (provato in prima persona)
 

ElMic

Apprendista Cronoman
3 Luglio 2008
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Meglio che torni a Mediaset come fu dal 1993 al 1997 con le telecamere francesi ?

In quel periodo ero ancora molto più giovane percio anche meno critico ma credo che la coppia Davide De Zan e Saronni era molto brava e le trasmissioni erano buone, non ricordo i nomi dei due che erano in moto ma ricordo che pure quelli erano bravissimi.
Il processo della tappa era un po diciamo poco seria con Raimondo Vianello se non sbaglio ma cmq divertente.

L'unica cosa negativa era che avevano troppi spazi pubblicitari corti, ancora oggi mi ricordo i mini-spot "badedas nooiiiiire" e Dan Peterson con il suo "Lipton ice tea...un gusto mooondiale".:mrgreen:
 

Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
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Bici
Colnago 50 Anniversary
Ma scusate, siamo o no in un forum di ciclisti, dove per molti di noi il ciclismo oltre ad essere lo sport preferito è un Vangelo?
Se la Rai avesse mandato un cameraman e un telecronista, come minimo avrei letto in queste 4 ore almeno 15 pagine di lamentele, contumelie e quant'altro. Ah, scommetto che se si trattava di calcio... avrebbero detto i più.
Penso che la Rai voglia far diventare il Giro come il Tour: venderlo a più paesi possibile e guadagnarci.
Il Giro, dal punto di vista dei percorsi è molto meglio del Tour e, secondo me, fa bene la Rai a valorizzarlo. Se mi facessero vedere le tappe integralmente sarei più che contento.
 

Maurizio®

Apprendista Scalatore
14 Maggio 2008
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Ma scusate, siamo o no in un forum di ciclisti, dove per molti di noi il ciclismo oltre ad essere lo sport preferito è un Vangelo?
Se la Rai avesse mandato un cameraman e un telecronista, come minimo avrei letto in queste 4 ore almeno 15 pagine di lamentele, contumelie e quant'altro. Ah, scommetto che se si trattava di calcio... avrebbero detto i più.
Penso che la Rai voglia far diventare il Giro come il Tour: venderlo a più paesi possibile e guadagnarci.
Il Giro, dal punto di vista dei percorsi è molto meglio del Tour e, secondo me, fa bene la Rai a valorizzarlo. Se mi facessero vedere le tappe integralmente sarei più che contento.

Si però la cosa fastioda (a mio avviso) è alzan tutto questo polverone per il giro e poi "magari" non fanno vedere la Gand Wewelgen se non sul satellite...
 

Stefanuzzi

Pignone
29 Dicembre 2009
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cletta.
Meglio che torni a Mediaset come fu dal 1993 al 1997 con le telecamere francesi ?

Meglio non so, ma, sarà che ero (molto :-() più giovane e mi sembrava tutto più bello, ma a me piaceva moltissimo...

Se devo essere sincero da allora, come cronista di gare di ciclismo, non ho più trovato nessuno all'altezza di Davide De Zan...

In quel periodo ero ancora molto più giovane percio anche meno critico ma credo che la coppia Davide De Zan e Saronni era molto brava e le trasmissioni erano buone, non ricordo i nomi dei due che erano in moto ma ricordo che pure quelli erano bravissimi.
Il processo della tappa era un po diciamo poco seria con Raimondo Vianello se non sbaglio ma cmq divertente.

L'unica cosa negativa era che avevano troppi spazi pubblicitari corti, ancora oggi mi ricordo i mini-spot "badedas nooiiiiire" e Dan Peterson con il suo "Lipton ice tea...un gusto mooondiale".:mrgreen:

Siiii è vero! Che nostalgia o-o!
In moto c'erano Di Benedetto e Crosa se non ricordo male...

Comunque, per tornare OT, obiettivamente credo che quest'anno, vedendo come e quanto sono state trasmesse le corse della prima parte della stagione, non ci si possa lamentare: che il nuovo direttore di RaiSport è un appassionato di ciclismo si vede lontano un miglio! Quindi che per il Giro ci fosse una mobilitazione di uomini e mezzi c'era da aspettarselo....
 

Stefanuzzi

Pignone
29 Dicembre 2009
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cletta.
Maurizio®;2226623 ha scritto:
Si però la cosa fastioda (a mio avviso) è alzan tutto questo polverone per il giro e poi "magari" non fanno vedere la Gand Wewelgen se non sul satellite...

Sì, però Fiandre, Roubaix te le hanno fatte vedere per una settimana! E solo per citare i casi più eclatanti...
 
S

slotcar55!

Guest
I magna magna dalle parti di Mamma RAI ci saranno sempre. Bisogna rassegnarsi!
Ma avete mai notato nei programmi Rai del mattino presto quante persone ci sono negli studi a far nulla? Ci sono dieci telefoniste per una chiamata al giorno...
Inoltre se conosci qualcuno in RAI un posticino lo puoi sempre trovare per portare a casa 2000 euro al mese...dura da digerire ma è cosi!

Prima di scrivere certe str...te documentati o parla con i tempi determinati ormai il 50 per cento del personale RAi , CHE SUPERANO FORCE DI POCHI EURO I 1000 EURO AL MESE , E CON CONTRATTI CHE NON DURANO UN INTERO ANNO

E FACILE SPARLARE SULL'ONDA DI NOTIZIE REDATTE DA UN "GIORNALE" di
parte , e si sa bene di quale parte !!
 
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12 Settembre 2008
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Specialized Tarmac SL adesso incidentata
Ma scusate, siamo o no in un forum di ciclisti, dove per molti di noi il ciclismo oltre ad essere lo sport preferito è un Vangelo?
Se la Rai avesse mandato un cameraman e un telecronista, come minimo avrei letto in queste 4 ore almeno 15 pagine di lamentele, contumelie e quant'altro. Ah, scommetto che se si trattava di calcio... avrebbero detto i più.
Penso che la Rai voglia far diventare il Giro come il Tour: venderlo a più paesi possibile e guadagnarci.
Il Giro, dal punto di vista dei percorsi è molto meglio del Tour e, secondo me, fa bene la Rai a valorizzarlo. Se mi facessero vedere le tappe integralmente sarei più che contento.
Sono pienamente d'accordo, anche se conoscendo l'ambiente RAI, un "leggero" spreco sicuramente ci sarà stato :mrgreen:
Ad ogni modo meglio così che un Giro seguito poco e male :wacko:
o-o
 

Shinkansen

Xeneize
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Maurizio®;2226623 ha scritto:
Si però la cosa fastioda (a mio avviso) è alzan tutto questo polverone per il giro e poi "magari" non fanno vedere la Gand Wewelgen se non sul satellite...

Il Giro è la corsa di punta italiana,con una storia ricchissima di tradizione, molto popolare anche fra i non appassionati di ciclismo. La Gand-Wevelgem è una classica "minore" che solo gli appassionati seguono. Detto fra noi, non trovo giusto che la piazzino sul satellite, ma fra poco, col digitale terrestre credo che fra poco avremo un canale tematico per il ciclismo tutto per noi.

Meglio che torni a Mediaset come fu dal 1993 al 1997 con le telecamere francesi ?

Lascia perdere: riprese belle, ma interruzioni pubblicitarie da spaccare il televisore.
 

spaik

Cronoman
1 Maggio 2007
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27
Forte dei marmi
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Prima di scrivere certe str...te documentati o parla con i tempi determinati ormai il 50 per cento del personale RAi , CHE SUPERANO FORCE DI POCHI EURO I 1000 EURO AL MESE , E CON CONTRATTI CHE NON DURANO UN INTERO ANNO

E FACILE SPARLARE SUKLL'ONDA DI NOTIZIE REDATTE DA UN "GIORNALE" di
parte , e si sa bene di quale parte !!

sicuramente sarai informato bene.....ma io dubito che in rai ci siano persone che regolarmente assunte e non con contratti a termine o magari di collaborazione guadagnino 1000 €......per non parlare del settore pubblico....che una buona parte fatica a lavorare......comunque almeno con quello che si paga di canone meglio che gli € li spendino per le corse che in altro modo....come le ultime vicende
i
 

labboro

Apprendista Scalatore
15 Novembre 2005
2.236
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Ma scusate, siamo o no in un forum di ciclisti, dove per molti di noi il ciclismo oltre ad essere lo sport preferito è un Vangelo?
Se la Rai avesse mandato un cameraman e un telecronista, come minimo avrei letto in queste 4 ore almeno 15 pagine di lamentele, contumelie e quant'altro. Ah, scommetto che se si trattava di calcio... avrebbero detto i più.
Penso che la Rai voglia far diventare il Giro come il Tour: venderlo a più paesi possibile e guadagnarci.
Il Giro, dal punto di vista dei percorsi è molto meglio del Tour e, secondo me, fa bene la Rai a valorizzarlo. Se mi facessero vedere le tappe integralmente sarei più che contento.

Sono totalmente daccordo con te, in quanto ciclista e amante dello sport in genere ben venga che la rai investa sul prodotto Giro (con che risultati lo commenteremo alla fine:mrgreen:) Come abbonato sono più scandalizzato che si spendano i miei soldi per programmi tipo l'isola dei famosi e amenità varie!
 

Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
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Colnago 50 Anniversary
Aggiungo una cosa: siete mai andati sul satellite a vedere le dirette delle tappe di montagna sulle TV tedesche al Tour? Lo seguivano metro per metro.
Quando la Rai non si collegava o interrompeva per il telegiornale io ci andavo e in pratica mi vedevo tutta la tappa in diretta.
 
S

slotcar55!

Guest
Ma scusate, siamo o no in un forum di ciclisti, dove per molti di noi il ciclismo oltre ad essere lo sport preferito è un Vangelo?
Se la Rai avesse mandato un cameraman e un telecronista, come minimo avrei letto in queste 4 ore almeno 15 pagine di lamentele, contumelie e quant'altro. Ah, scommetto che se si trattava di calcio... avrebbero detto i più.
Penso che la Rai voglia far diventare il Giro come il Tour: venderlo a più paesi possibile e guadagnarci.
Il Giro, dal punto di vista dei percorsi è molto meglio del Tour e, secondo me, fa bene la Rai a valorizzarlo. Se mi facessero vedere le tappe integralmente sarei più che contento.
Non ultimo , il GIRO , è il "PROGRAMMA" di CICLISMO , MEGLIO RIPRESO e COMMENTATO al MONDO . non è solo una mia opinione !
Mi stupisce quindi che ci sia tra noi chi si prende la briga di commentare negativamente una cosa del genere .QUESTO SI CHE è CLASSICO DI NOI ITALIANI , SPARLARE SEMPRE DI NOI STESSI se continuiamo cosi porteranno anche la RAI A PRODURRE IN ROMANIA O IN CINA (come i vari stilisti o altri imprenditori hanno fatto senza ovviamente ridurre il prezzo al dettaglio).
Il costo dei programmi televisivi va calcolato con la relazioe : RICAVO -SPESE = GUADAGNO , in questo caso il ricavo , è unicamente dato dalla pubblicità , e da una piccola parte di canone ,( che anche se molti non lo sanno va in grande parte allo stato , e non solo alla RAI in quanto è ormai una tassa del ministero delle finanze )
Quindi un grande programma porta un grande investimento pubblicitario da parte delle aziende partecipanti .
 
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