Resta il fatto che in una gara ciclistica in volata a 60 kmh a pochi cm dagli altri basta un nulla per causare una caduta, questo accade anche nei prof. E' come andare in autostrada a 130 all'ora con automobili a 5m una dall'altra (e infatti ogni tanto accade là).
Di sicuro tra gli amatori esistono degli incoscienti che vogliono fare la volata solo per il gusto di farla, poi quando si è in gruppo prevale lo spirito di "branco" e a questi si associano anche altri, magari c'è qualcuno non tanto abile nel pilotare uno dei mezzi sempre più esasperati che abbiamo sotto il sedere e accade l'irreparabile. Oppure è proprio il mezzo stesso che in certe condizioni ha un comportamento che rende vane manovre di emergenza (come frenate su
ruote in carbonio).
Come tesserato del Comitato UdACE di Brescia apprezzo che sia stato proprio il "mio" presidente a sollevare il problema in termini perentori. Riguardo l'episodio di Irma (caduta in arrivo in salita del SgB Quadri durante la volata con Valenti) invece, conosco bene i due coinvolti (che hanno l'età dei miei gentori...) e si tratta di un episodio molto particolare, tra l'altro non visto di persona.
Proprio il 10/07 alla Zogno-Sant'Antonio Abbandonato (arrivo in salita al 6-7%, su una curva secca a destra, dove in pratica se si arrivava a più di 20 all'ora si finiva sugli spettatori a bordo strada) io stavo arrivando ormai "deluso con i remi in barca", visto che ormai i giochi erano fatti ed ero 5°, da dietro mi arrivò sparato Caravona che per soffiarmi un "magnifico" 3° posto di categoria mi superò sulla linea e poi per evitare di investire gli spettatori mi strinse all'interno della curva quasi facendomi cadere addosso alle rocce a bordo strada.