diamoci una calmata !!!!

ben48

Pedivella
19 Agosto 2009
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colline
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bianchi oltre
con questo titolo il presidente di udace brescia parlava delle gare amatoriali di stamani a manerbio, una ennesima caduta in volata causata sembra da gravi scorrettezze di più di un cicloamatore. ormai ad ogni gara c'è la caduta, nel piacentino nelle ultime settimane 3 cadute abbastanza gravi sempre conseguenti alla esasperazione del piazzamento . io, cicloamatore penso(già coinvolto purtroppo , sto uscendo adesso dopo 2 mesi ) vale ancora la pena rischiare tutte le gare ? siamo cicloamatori ed abbiamo anche un lavoro ed una famiglia!!! giustamente DIAMOCI UNA CALMATA.
 

fazu_livestrong:pinarello

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
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Bianchi Via Nirone 7 - Campagnolo Veloce (Ultra Shift) - Ruote 50mm full carbon 3k - Garmin Edge 705
"La ragione deve dominare" diceva Cicerone, ma molto spesso, presi dalla foga agonistica, lasciamo che a prevalere sia il nostro istinto di prevaricazione sull'altro, il che ci porta molto spesso a cercare con ogni mezzo di vincere sull'avversario. Purtroppo.
 

zenith

Pignone
19 Aprile 2009
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Colli Euganei
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Bmc racemaster slx01
Forse premiando meno persone (tipo i primi 10 assoluti e stop) e magari con premi un po' più "consistenti" (no soldi però) certi animi caldi assetati di borsetta della spesa si calmerebbero o se ne starebbero direttamente a casa, il che sarebbe la cosa migliore.
 

Roger'79

Apprendista Passista
13 Gennaio 2008
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Nella nebbia
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Forse premiando meno persone (tipo i primi 10 assoluti e stop) e magari con premi un po' più "consistenti" (no soldi però) certi animi caldi assetati di borsetta della spesa si calmerebbero o se ne starebbero direttamente a casa, il che sarebbe la cosa migliore.
Sono d'accordo con te,ma non ne sono convinto del tutto... o-o
 
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vigorelli 1954

via col vento
2 Novembre 2009
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negrotta
"La ragione deve dominare" diceva Cicerone, ma molto spesso, presi dalla foga agonistica, lasciamo che a prevalere sia il nostro istinto di prevaricazione sull'altro, il che ci porta molto spesso a cercare con ogni mezzo di vincere sull'avversario. Purtroppo.

C'è anche da pensare che tra di noi c'è gente che tanto a posto non lo è neppure prima della gara e tantomeno dopo, figuriamoci durante!! Siamo pronti a segnalare queste persone ai giudici ed i giudici possono fermare queste persone e richiedere un certificato medico che attesti la sanità mentale oltre che quella fisica? Perchè la calmata deve venire da loro con delle squalifiche ai soliti 4-5 scalmanati che sono poi sempre gli stessi e che tutti conoscono. La stragrande maggioranza degli amatori è fatta di persone per bene.
 

vigorelli 1954

via col vento
2 Novembre 2009
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Forse premiando meno persone (tipo i primi 10 assoluti e stop) e magari con premi un po' più "consistenti" (no soldi però) certi animi caldi assetati di borsetta della spesa si calmerebbero o se ne starebbero direttamente a casa, il che sarebbe la cosa migliore.

Non credo che questo cambierebbe le cose, in toscana o dove premiano solo i primi 5 di categoria le cose non cambiano assolutamente,anzi. Non credo siano le borsette della spesa a far impazzire i corridori, ma i premi ben più consistenti che qualcuno prende dalla propria società per i piazzamenti nei primi 3 che porta ad una lotta all'ultimo sangue ( solo che il rimborso spese fà ben comodo ) e qualcuno non ci vuole rinunciare a costo di cacciarti nel fosso. Invece basterebbe rendere i circuiti, perchè è qui che avvengono le maggiori scorrettezze, un pò più difficoltosi con uno strappettino che da solo ripetuto più volte mette in ordine i valori, punto e basta.
 

gd75

Pignone
24 Settembre 2009
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io ho un altra toeria.....
perchè non si finisce di pagare i corridori a vittoria o a piazzamento????
io non corro più causa un gravissimo incidente in corsa ma non mi viene neanche voglia di ricominciare visto che sento che c'è gente che per correre a livello amatoriale prende più soldi di me che con oltre 40 ore di lavoro settimanali......
dite voi se vi sembra giusto
 

paolococco66

Pignone
30 Novembre 2008
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wiler 101
Non credo che questo cambierebbe le cose, in toscana o dove premiano solo i primi 5 di categoria le cose non cambiano assolutamente,anzi. Non credo siano le borsette della spesa a far impazzire i corridori, ma i premi ben più consistenti che qualcuno prende dalla propria società per i piazzamenti nei primi 3 che porta ad una lotta all'ultimo sangue ( solo che il rimborso spese fà ben comodo ) e qualcuno non ci vuole rinunciare a costo di cacciarti nel fosso. Invece basterebbe rendere i circuiti, perchè è qui che avvengono le maggiori scorrettezze, un pò più difficoltosi con uno strappettino che da solo ripetuto più volte mette in ordine i valori, punto e basta.
Parole sante ,ho fatto 40 giorni a casa x una volata.C'è gente ti entra anche nelle orecchie ,non guarda in faccia nessuno tutto x soldi.
 

gd75

Pignone
24 Settembre 2009
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regolamento udace mi sembra secondo o terzo articolo....
a livello amatoriale non ci devono essere compensi economici rischio squalifica.
forse l'ultimo articolo dice del doppio tesseramento che comunque da regolamento coni è consentito avere un massimo di 5 tessere.
quanti squalificati conoscete per doppio tesseremento e quanti per compensi economici?
Ne conosco tanti squalificati per doppia tessera e nessuno per soldi ma l'assurdo è che se hai 2 o più tessere e per caso vinci un titolo sono proprio quelli che prendono soldi che fanno ricorsi per vincere la maglia e di conseguenza il compenso dalla società
 

somaro

Apprendista Velocista
C'è anche da pensare che tra di noi c'è gente che tanto a posto non lo è neppure prima della gara e tantomeno dopo, figuriamoci durante!! Siamo pronti a segnalare queste persone ai giudici ed i giudici possono fermare queste persone e richiedere un certificato medico che attesti la sanità mentale oltre che quella fisica? Perchè la calmata deve venire da loro con delle squalifiche ai soliti 4-5 scalmanati che sono poi sempre gli stessi e che tutti conoscono. La stragrande maggioranza degli amatori è fatta di persone per bene.
Resta il fatto che in una gara ciclistica in volata a 60 kmh a pochi cm dagli altri basta un nulla per causare una caduta, questo accade anche nei prof. E' come andare in autostrada a 130 all'ora con automobili a 5m una dall'altra (e infatti ogni tanto accade là).
Di sicuro tra gli amatori esistono degli incoscienti che vogliono fare la volata solo per il gusto di farla, poi quando si è in gruppo prevale lo spirito di "branco" e a questi si associano anche altri, magari c'è qualcuno non tanto abile nel pilotare uno dei mezzi sempre più esasperati che abbiamo sotto il sedere e accade l'irreparabile. Oppure è proprio il mezzo stesso che in certe condizioni ha un comportamento che rende vane manovre di emergenza (come frenate su ruote in carbonio).
Come tesserato del Comitato UdACE di Brescia apprezzo che sia stato proprio il "mio" presidente a sollevare il problema in termini perentori. Riguardo l'episodio di Irma (caduta in arrivo in salita del SgB Quadri durante la volata con Valenti) invece, conosco bene i due coinvolti (che hanno l'età dei miei gentori...) e si tratta di un episodio molto particolare, una serie di fatalità scaturite da un gesto di stizza di per sè innocuo, tra l'altro non visto di persona.
Proprio il 10/07 alla Zogno-Sant'Antonio Abbandonato (arrivo in salita al 6-7%, su una curva secca a destra, dove in pratica se si arrivava a più di 20 all'ora si finiva sugli spettatori a bordo strada) io stavo arrivando ormai "deluso con i remi in barca", visto che ormai i giochi erano fatti ed ero 5°, da dietro mi arrivò sparato Caravona che per soffiarmi un "magnifico" 3° posto di categoria mi superò sulla linea e poi per evitare di investire gli spettatori mi strinse all'interno della curva quasi facendomi cadere addosso alle rocce a bordo strada.
 
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Rick the Quick

Gregario
28 Marzo 2010
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Forse premiando meno persone (tipo i primi 10 assoluti e stop) e magari con premi un po' più "consistenti" (no soldi però) certi animi caldi assetati di borsetta della spesa si calmerebbero o se ne starebbero direttamente a casa, il che sarebbe la cosa migliore.

chi spende migliaia di euro in biciclette non è interessato al salamino o alla caciotta, vuole vincere per battere gli altri.
 

Ghila

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18 Giugno 2009
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con questo titolo il presidente di udace brescia parlava delle gare amatoriali di stamani a manerbio, una ennesima caduta in volata causata sembra da gravi scorrettezze di più di un cicloamatore. ormai ad ogni gara c'è la caduta, nel piacentino nelle ultime settimane 3 cadute abbastanza gravi sempre conseguenti alla esasperazione del piazzamento . io, cicloamatore penso(già coinvolto purtroppo , sto uscendo adesso dopo 2 mesi ) vale ancora la pena rischiare tutte le gare ? siamo cicloamatori ed abbiamo anche un lavoro ed una famiglia!!! giustamente DIAMOCI UNA CALMATA.

ormai la categoria cicloamatore è quella dei ciclisti che partecipano ai raduni cicloturistici. quelli che fanno granfondo e/o gare in circuito sono a tutti gli effetti degli agonisti. purtroppo laddove c'è agonismo, talvolta la trance agonistica prevale sulla ragione. non c'è soluzione a risolvere questo problema, ma se vuoi posso darti un ottimo consiglio, io che in volata non sono un mago, ai 500 metri dall'arrivo mi porto in coda al gruppo. Se non hai velleità di classifica allora la soluzione te l'ho trovata, mentre se pretendi di fare la volata per vincere in totale sicurezza, come ti dicevo prima, la soluzione non esiste.
 
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mezzone

Gregario
13 Luglio 2007
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Masi 3V-Wilier Chrono-Merida Cyclocross 700
Non penso sia una questione di sacchetto quanto di "furore":cry:agonistico crescente....purtroppo spesso il cattivo esempio viene da chi ha fatto (o ci ha provato) il corridore in gioventù. Capisco che il telone rosso fa venire strani pensieri:cry::cry:ma tanti pensano che il lunedì nessuno vada a lavorare quindi si tuffano in volata ad occhi chiusi.....problema irrisolvibile se non, almeno in volata, con telecamera che inquadra gli ultimi 300 mt per punire qualche scorrettuccio. Ma ripeto la vedo molto dura, qua in Toscana cadono spesso e nessun squalificato per scorrettezze.
 

vigorelli 1954

via col vento
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Resta il fatto che in una gara ciclistica in volata a 60 kmh a pochi cm dagli altri basta un nulla per causare una caduta, questo accade anche nei prof. E' come andare in autostrada a 130 all'ora con automobili a 5m una dall'altra (e infatti ogni tanto accade là).
Di sicuro tra gli amatori esistono degli incoscienti che vogliono fare la volata solo per il gusto di farla, poi quando si è in gruppo prevale lo spirito di "branco" e a questi si associano anche altri, magari c'è qualcuno non tanto abile nel pilotare uno dei mezzi sempre più esasperati che abbiamo sotto il sedere e accade l'irreparabile. Oppure è proprio il mezzo stesso che in certe condizioni ha un comportamento che rende vane manovre di emergenza (come frenate su ruote in carbonio).
Come tesserato del Comitato UdACE di Brescia apprezzo che sia stato proprio il "mio" presidente a sollevare il problema in termini perentori. Riguardo l'episodio di Irma (caduta in arrivo in salita del SgB Quadri durante la volata con Valenti) invece, conosco bene i due coinvolti (che hanno l'età dei miei gentori...) e si tratta di un episodio molto particolare, tra l'altro non visto di persona.
Proprio il 10/07 alla Zogno-Sant'Antonio Abbandonato (arrivo in salita al 6-7%, su una curva secca a destra, dove in pratica se si arrivava a più di 20 all'ora si finiva sugli spettatori a bordo strada) io stavo arrivando ormai "deluso con i remi in barca", visto che ormai i giochi erano fatti ed ero 5°, da dietro mi arrivò sparato Caravona che per soffiarmi un "magnifico" 3° posto di categoria mi superò sulla linea e poi per evitare di investire gli spettatori mi strinse all'interno della curva quasi facendomi cadere addosso alle rocce a bordo strada.


E' chiaro che una parte di rischio in una gara ci sia e che la caduta per mille motivi può avvenire. Io parlo di persone che non sanno quello che fanno in bicicletta e che in certi casi l'esasperazione del piazzamento ( vedi il tuo esempio) fà il resto.
 

italianjet

Apprendista Cronoman
27 Gennaio 2009
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ormai la categoria cicloamatore è quella dei ciclisti che partecipano ai raduni cicloturistici. quelli che fanno granfondo e/o gare in circuito sono a tutti gli effetti degli agonisti. purtroppo laddove c'è agonismo, talvolta la trance agonistica prevale sulla ragione. non c'è soluzione a risolvere questo problema, ma se vuoi posso darti un ottimo consiglio, io che in volata non sono un mago, ai 500 metri dall'arrivo mi porto in coda al gruppo. Se non hai velleità di classifica allora la soluzione te l'ho trovata, mentre se pretendi di fare la volata per vincere in totale sicurezza, come ti dicevo prima, la soluzione non esiste.

Quotone, io faccio esattamente come te, sabato a Busco (TV) all- ultimo km ero in coda e mi sono ben salvato da una rovinosa caduta per la volata ... Basta evitarle ed e- tutto ok o-o
 

mabon12

Apprendista Cronoman
7 Aprile 2008
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Bolzano
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Non sono mai abbastanza!
Ma ragazzi, è semplicissimo... fate come me, abbandonate al loro destino certa gente che rischia l'osso del collo per un sacchetto della spesa. Anch'io ho corso per anni, poi dopo aver messo su famiglia mi sono reso conto che davvero non ne valeva la pena. Quando voglio fare un po' di sano agonismo, raduno un gruppetto di amici fidati e giochiamo a fare a gara in salita, su percorsi con poco o niente traffico, oppure su pista, preventivamente prenotata.
Altrimenti siete come loro, e allora non lamentatevi!
 

mate84

Novellino
8 Giugno 2009
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prince
con questo titolo il presidente di udace brescia parlava delle gare amatoriali di stamani a manerbio, una ennesima caduta in volata causata sembra da gravi scorrettezze di più di un cicloamatore. ormai ad ogni gara c'è la caduta, nel piacentino nelle ultime settimane 3 cadute abbastanza gravi sempre conseguenti alla esasperazione del piazzamento . io, cicloamatore penso(già coinvolto purtroppo , sto uscendo adesso dopo 2 mesi ) vale ancora la pena rischiare tutte le gare ? siamo cicloamatori ed abbiamo anche un lavoro ed una famiglia!!! giustamente DIAMOCI UNA CALMATA.

eh caro mio, non è da oggi ma da anni che se ne parla, quindi aspetta e spera, e non solo nel bresciano!... E ricordati con di noi ciclo amatori non tutti lavorano e quindi è ovvio che se si fa male non gli importa nulla, pensa per gli altri!!!
 

somaro

Apprendista Velocista
In risposta a Vigorelli1954:

Certo, è matematico:
arrivo a ranghi ridotti = più spazio disponibile per i singoli concorrenti = minore probabilità di caduta. Se poi si aggiunge un po' di pendenza (bastano anche 100m) anche gli spazi di frenata si riducono. Al momento è l'unica soluzione per evitare cadute che in un gruppo di decine di corridori lanciati a 60 all'ora e magari su strada non perfetta sono molto più probabili anche per cause accidentali. Le conseguenze poi variano alla singola caduta, a volte le più banali hanno gravi conseguenze mentre altre impressionanti lasciano illesi (esperienza personale: da dilettante in gara feci voli di metri senza farmi quasi nulla, da amatore per una banale scivolata mentre andavo a lavorare e un pasticcio dei sanitari mi trovo invalido). Qui entra in gioco la fortuna.
Purtroppo da questo punto di vista anche gli organizzatori ci mettono del loro, dovrebbero scegliere arrivi con criteri di SICUREZZA e non di SPETTACOLARITA' (presunta). E non solo gli organizzatori, ma anche coloro che autorizzano le gare (Federazioni o Enti di Promozione Sportiva, Enti Locali). Da questo punto di vista anche nelle categorie agonistiche il problema sussiste, a volte si vedono arrivi pericolosi posizionati per far comodo a sponsor o TV, ma i corridori sono "professionisti" (ormai dagli juniores in su si possono definire tali) e accettano di svolgere quel "lavoro" (penso che tutti sul posto di lavoro ci esponiamo a rischi e disagi ai quali rinuceremmo volentieri, ma è il lavoro...). Esperienza personale: ieri l'ultima tappa della 3 giorni orobica juniores arrivava nel mio Comune. Arrivo sulla Strada Provinciale con 500m di transenne, dirimpettai letteralmente segregati in casa per 4 ore, traffico bloccato (senza ordinanza di chiusura della strada, ma di fatto con un passaggio della carovana della durata di 5 minuti ogni 10 minuti e poi 3 ore per lo smontaggio delle strutture così era). Io ero partito per le ferie, mi obbligarono a rientrare per fare servizio (nonostante la presenza della Polstrada e lo spiegamento di forze profuso dagli organizzatori, comunque esigevano la presenza di almeno due Agenti di PL del Comune per evitare che le auto si incanalassero nell'imbuto transennato creando situazioni di grave pericolo), un servizio che NON potrei svolgere per il medico date le mie condizioni (5 ore in piedi con un'anca ridotta come la mia sono una follia) ma che per non perdere il posto di lavoro mi adatto a fare.
Tutto per lo "spettacolo", si poteva benissimo spostare l'arrivo 1km indietro in zona industriale, su un bel vialone deserto e in buone condizioni che si poteva sigillare a dovere (essendo del Comune, si poteva chiudere al traffico senza scomodare la Provincia), tra l'altro davanti allo sponsor principale della gara.
 
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penultimo

Gregario
23 Settembre 2008
528
29
PISA
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con questo titolo il presidente di udace brescia parlava delle gare amatoriali di stamani a manerbio, una ennesima caduta in volata causata sembra da gravi scorrettezze di più di un cicloamatore. ormai ad ogni gara c'è la caduta, nel piacentino nelle ultime settimane 3 cadute abbastanza gravi sempre conseguenti alla esasperazione del piazzamento . io, cicloamatore penso(già coinvolto purtroppo , sto uscendo adesso dopo 2 mesi ) vale ancora la pena rischiare tutte le gare ? siamo cicloamatori ed abbiamo anche un lavoro ed una famiglia!!! giustamente DIAMOCI UNA CALMATA.

Meglio dire che hai/abbiamo famiglia, un lavoro e sei/siamo ANCHE cicloamatorio-o