Si narra che un vigile...

Iceman

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il mio analista non risponde alle mie telefonate..

..attacco di panico.. :face4:

ti ci vorrebbe un analista che curi i tuoi attacchi di panico dovuti alla mancata risposta del tuo analista :asd2:


così i figli dei tuoi analisti potranno vivere di rendita per le prossime 6 generazioni
:face4:

Equipo pensa che qui si parla tropo di anal :asd2: Equipo pensa melio tornare parlare di tubero patata e di vigile Vicenso che fa tanto ridere o-o

:face4:
 

Abu Yasin

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[ Parte II ] Episodio 12 - Di Vincenti ce n'è uno


- Tutti gli altri ne han trentuno!!! - :rosik: ;nonzo% fece Ralletta sbattendo sul tavolo una pila di incartamenti e sollevando una nuvola di polvere.

Vincenti, che se ne stava in piedi, appoggiato a una vetrinetta, esordì con un colpo di tosse, notando come ai tempi della vecchia Angelina - la donna delle pulizie - financo il portacenere del comandante brillasse meravigliosamente nonostante le numerose sigarette che vi alloggiavano con ansimante regolarità.

- Curioso che sia un ex-sindacalista a lamentarsi delle cooperative, vero Vinch? :wacko:
- Mah, hai mica visto di dove sono?

Ralletta scompigliò ulteriormente i fogli sul tavolo, soffermandosi brevemente su uno di questi.

- ... di Caserta - fece con voce roca.
- Caserta... che certo non è famosa per le sue cooperative..:mrgreen:
- E per cosa lo sarebbe? - domandò Ralletta gettandosi all'indietro sulla sedia.
- Sostanzialmente per una Reggia..:yoga: - chiosò Vincenti.
- La Reggia di Caserta... sì, ne ho sentito parlare.. :-)

Vincenti assunse un'aria sornionamente idiota e si lanciò in un monologo d'alta scuola:

- Beh, a questo punto sentirei dallo storico.. a voi dello studio... :mrgreen:
Ah, sì, hai detto benissimo.. era il Tour del '95, il secondo di Bulbarelli.
La crono arrivava a Versailles. Quando dall'elicottero inquadrarono la celebre Reggia francese, Bulbarelli si lasciò sfuggire un << In effetti non è male ehh... non è come la Reggia di Caserta però... tu che ne dici Davide? >> ;pirlùn^Cassani si rese immediatamente conto della gaffe del suo collega e tamponò << Ecco il primo intertempo, Indurain è davanti per 24 secondi!!! >> La cosa non finì lì, perché i francesi se la presero molto.. anzi si dice che gli organizzatori diramarono un comunicato segreto indirizzato alle varie enoteche e locali lungo il percorso delle tappe ancora da svolgere, ordinando agli esercenti di applicare un prezzo di vendita supermaggiorato alla persona ritratta in foto. Bulbarelli si accorse che qualcosa non andava quando si vide chiedere 1.450 franchi ( l'equivalente di circa 480.000 lire ) per una bottiglia di Bordeaux del '93 :azz.. bottiglia che Cassani portò a casa invece per soli 345 franchi... o-o
So che Auro non ne parla volentieri, ma questo fa oramai parte della storia del Tour... :mrgreen:

Ralletta spense una sigaretta e si fece avanti, proteso verso il tavolo...

- Sì, ma, con la storia di 'sti autisti... ;nonzo%
- È evidente che hanno un software dedicato.... è impossibile che in qualunque momento li fermi e stampi una strisciata del cronotachigrafo, l'autista ha fatto sempre 31 ore negli ultimi 4 giorni... impossibile...

- Passiamo la cosa alla Stradale? propose Ralletta.
- Non vuoi che me ne occupi io...? :mrgreen::angrymod:
- Lo so che ci andresti a nozze... ma in questo momento mi servi attivo giù alla rotatoria.. il cantiere andrà avanti ancora per molto e se non ci andiamo spesso finisce che ci scappa un casino.. troppo pericolosa quella banchina di scarico...
- Va bene... allora domani faccio un salto a Fornovo e passo la cosa ai colleghi della Stradale....

Ralletta annuì tirando un sospiro di sollievo; non che la cosa lo spaventasse, ma gli anni passati sulla strada e la lunga esperienza di comando gli suggerivano come certe seccature fosse meglio perderle che trovarle.

Vincenti salutò avviandosi verso il suo ufficio, quando Minganti, nascosto dietro la macchina del caffè, gli fece cenno di avvicinarsi.
Vincenti, a mezzo tra la soglia dell'ufficio del comandante e il corridoio, chiese a voce alta: - Ma Minganti che ha? Lo vedo un po' strano ultimamente... :mrgreen:
- Si è fatto due giorni in anagrafe.... avrà scoperto il tuo nome di battesimo.. :-x - concluse Ralletta ridendo in un colpo di tosse.

Vincenti si avvicinò al collega, squadrandolo con aria decisa. Minganti si accucciò in un angolo.

- Non avrai mica intenzione di dire in giro che mi chiamo Gian Vincenzo eh? :rosik:
- No, guarda.. io non sapevo come ti chiami ;nonzo%.. te lo giuro....
- Non lo sapevi..?
- No...

Ralletta intanto si era alzato, posizionandosi tra la scrivania e la porta; la scena lo divertiva oltremodo. :asd:

Vincenti si girò verso di lui, con un misto di collera e di divertito disappunto.

- Ridi, ridi.... poi vienmi a chiedere di fare gli straordinari per la Fiera di agosto.. :-x
- Va bene, va bene... ad agosto ne riparliamo... :mrgreen:

Vincenti uscì dall'ufficio e si diresse verso il collega. Questi aveva un'aria afflitta e imbarazzata :oops:, tanto che Vincenti si sentì quasi in dovere di rassicurarlo.... Minganti però lo precedette, porgendogli una lettera ripiegata in quattro....

- Scusami Vinch... credo che questa lettera ti riguardi.. non era mia intenzione leggerla....

Vincenti gliela strappò di mano allontandandosi di qualche metro.. la aprì ed iniziò a leggere.. La missiva, scritta a mano con elegante calligrafia che a Vincenti parve essere familiare, era diretta a un certo Don Eusebio..

[...] oggi ho visto il piccolo... è molto bello e cresce bene... la famiglia sembra contenta.. credo che la scelta sia stata oculata, e di questo certo le riconosco il merito maggiore.... Non so se avrò ancora modo di incontrarlo, perché Mr. Evans mi ha detto che presto rientrerà in Australia...
[...] Desidero comunque ringraziarla per il profilo di discreta attenzione che ella ha voluto mantenere in tutta questa delicatissima vicenda.

Suo,

Domenico Vincenti

Vincenti trasalì....la lettera era datata 18 marzo del '78 e recava, in calce, la firma di suo padre... :shock:
Gettò uno sguardo veloce a Minganti, rimasto in silenzio lungo il corridoio.

- E come l'avresti avuta...?
- Mah, sai... il fine settimana scorso ho fatto dei lavoretti in parrocchia..
mettendo a posto dei libri in un sottoscala, la lettera è caduta per terra.. nel raccoglierla l'ho aperta e... poi ho visto la firma.... siccome lunedì ero in anagrafe mi son permesso di verificare.. e ho visto che tuo padre si chiama Domenico... così ho deciso di recuperare la lettera e di consegnartela...

Vincenti lo guardò in silenzio, si mise la lettera in tasca e scese velocemente al piano di sotto.
Guardò l'orologio... mancavano venti minuti a mezzogiorno... decise che sarebbe andato al pomeriggio.

Alle 15 parcheggiò l'auto davanti alla canonica e si incamminò verso la porticina laterale. Suonò con decisione la campanella legata a una catenella color bronzo... l'attesa non fu lunga... Vitruvio, il vecchio canonico del paese apparve da dietro l'angolo del campanile.. indossava una camicia a quadri ed aveva le maniche completamente rimboccate... dava l'impressione di star lavorando nell'orto retrostante.

- Buongiorno, io mi chiamo Vincenti e faccio il vigile, qui a Ovarisi...
- Sì, so chi è lei....
- Ah... bene...; avrei bisogno di parlarle.
- Certo, accomodiamoci pure dentro.

Vincenti entrò in una sala sobriamente arredata: pur nella penombra si intuiva un'aria di pulizia e di ordine che dispose piacevolmente il nostro vigile, abituato a ben diverse situazioni in occasione delle varie notifiche cui il suo lavoro lo chiamava frequentemente.

Il canonico accese un lume nell'angolo della sala e invitò Vincenti a sedersi.
Questi si accomodò ed estrasse velocemente la lettera posandola sulla tavola con aria decisa.

- Sono entrato in possesso di questa lettera di mio padre, indirizzata a un certo Don Eusebio che immagino sia stato un prete locale.... Mi chiedevo se lei potesse far un po' di chiarezza sul contenuto.

Il canonico, oramai quasi ottantenne, aprì la lettera e la lesse senza inforcare nessun tipo di occhiali; di tanto in tanto alzava lo sguardo verso Vincenti, per poi rituffarsi nella lettura. Aveva assunto un'aria piuttosto concentrata... si capiva che il contenuto di quella missiva aveva risvegliato in lui sopiti ricordi.

- ... dunque...? - fece Vincenti con aria impaziente.
- È una storia abbastanza vecchia..
- Se la ricorda...?
- Sì, me la ricordo molto bene.

Vincenti lo fissò diritto negli occhi; il canonico abbassò lo sguardo, si alzò ed aprì una vetrinetta alle sue spalle. Estrasse una carpetta verde impolverata, chiusa da un elastico largo e sfilacciato.
La pose sul tavolo pulendola con uno strofinaccio, la aprì ed iniziò a stendere sul tavolo una montagna di fotografie, la maggior parte delle quali ancora in bianco e nero.
Ogni tanto si soffermava, stringendo gli occhi.. Vincenti lo guardava senza proferire parola.
Poi Vitruvio estrasse una foto di medio formato; raccolse le altre e le risistemò alla meglio dentro la carpetta. Porse la foto a Vincenti e disse:
- Ecco, questa è la madre.
- E il padre...? - fece Vincenti degluttendo, con voce tremula.

Il canonico assunse uno sguardo mansueto, come di un cane che si accuccia al lato del padrone mendicando un attimo di riposo.
Vincenti capì chi era il padre del piccolo.

La foto ritraeva una bella ragazza dall'aria intelligente...

- E la ragazza chi era? - chiese.
- La ragazza è Brigida, la nipote di Don Eusebio. Passava qui le estati, aiutando in canonica e dando ripetizioni di latino... poi conobbe il signor Domenico e.... beh.. quella fu l'ultima estate...

- Cosa accadde precisamente?
- Il signor Domenico... suo padre.. aveva tre o quattro anni più della fanciulla... capitò che rimase incinta.. Don Eusebio, che era di Volta Mantovana, decise che la ragazza avrebbe dato alla luce il bambino ma che questo sarebbe stato affidato a una famiglia.
Il bambino è nato a Mantova... era inverno... forse febbraio...

Il canonico riprese la lettera... guardò la data...

- Sì.. qui doveva avere circa un anno... credo sia nato nel febbraio del '77..

Vincenti avvertì una strana sensazione, un misto di amaro in bocca, ma con una punta di strana allegria... - Tutto sommato - pensò - papà si trombava la nipote del prete o-o.

Poi assunse un certo contegno e domandò al canonico chi fosse il Mr. Evans di cui si parlava nella lettera.

- Il bambino venne affidato alla famiglia di un addetto consolare dell'ambasciata australiana, non ricordo ma immagino si chiamasse Evans.
Aveva una casa sul Lago di Garda... all'epoca non avevano figli e il piccolo fu fatto passare come loro. Poi mi ricordo che abbandonò il nostro paese.
Don Eusebio mantenne comunque dei contatti epistolari per parecchi anni... mi sembra di ricordare che l'anno prima di morire ( Don Eusebio è morto nel '97 ) mi raccontò che quel bambino era diventato uno sportivo di un certo livello nel suo nuovo paese... forse un ciclista o qualcosa del genere.. Ma non so, io queste cose non le seguivo allora e non le seguo nemmeno ora...

- :shock: - Vincenti rimase in silenzio.

Riprese la lettera e se la mise in tasca. Si alzò congedandosi dal canonico.

- Oh mi scusi, mi accorgo solo ora che non le ho offerto nulla da bere. :oops:
- Non si preoccupi; anzi, la ringrazio molto per le preziosissime informazioni.

Il canonico lo guardò compiaciuto e lo salutò calorosamente.

Vincenti si allontanò lentamente, riuscendo a grattare in terza....

Rientrato a casa, si buttò sul divano coprendosi il volto con una rivista;
Francesca si affacciò dalla porta della cucina e chiese se tutto andava bene.

Vincenti tirò un lungo sospiro...

- Poi ti racconto, amore.

=== fine ===

Ogni riferimento a cose o nomi di persona è puramente casuale e deve pertanto ritenersi del tutto involontario. :mrgreen:
 
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Iceman

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Porca paletta Vinch fratellastro di Evans.:azz
Equipo pensa che questo grosso colpo di genio di scritore.
Come sempre è stato un piacere leggere l'episodio o-o
 

Abu Yasin

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Porca paletta Vinch fratellastro di Evans.:azz
Equipo pensa che questo grosso colpo di genio di scritore.
Come sempre è stato un piacere leggere l'episodio o-o

Beh, in effetti le date parrebbero coincidere.. :mrgreen: :-x

Magari qualcuno si prenderà la briga di fare ulteriori ricerche....

Anche se la verità, a volte, è difficile da trovarsi... pare quasi inesistente...

un po' come l'umiltà di Beppe Conti... o la simpatia della De Stefano... :mrgreen:

Piccola nota a margine: Pancani secondo me è un grande.... sta prendendo per il :culo: De Luca, Conti e la De Stefano in una maniera sottilissima...
O almeno così mi è parso a vedere Giro e Tour....

 

Iceman

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hahahahaha però, Cadèl nato a Mantova da famiglia di origine di Volta Mantovana.. tutto ciò è meraviglioso :mrgreen::mrgreen::mrgreen:

Non ci crederai ma per noi della pianura padana Volta Mantovana è il paradiso dei biker ovvero l'unico posto dove allenarsi sullo sterrato facendo delle salite.
L'autore deve essersi documentato bene o-o o aver avuto una gran botta di :culo:
 

Abu Yasin

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Non ci crederai ma per noi della pianura padana Volta Mantovana è il paradiso dei biker ovvero l'unico posto dove allenarsi sullo sterrato facendo delle salite.
L'autore deve essersi documentato bene o-o o aver avuto una gran botta di
:culo:

In questo caso propenderei per la seconda... :mrgreen:

Anche se di Volta Mantovana era originario Don Eusebio...
 

Abu Yasin

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Però anche voi ne avete di fantasia...

chissà quanti Evans ci saranno in Australia... il canonico poi ha detto che gli pare fosse diventato un ciclista... e tutti a pensare al campione del mondo.. :mrgreen:

Secondo me guardate troppo Voyager... :-x
 

Il Dott

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bella
Però anche voi ne avete di fantasia...

chissà quanti Evans ci saranno in Australia... il canonico poi ha detto che gli pare fosse diventato un ciclista... e tutti a pensare al campione del mondo.. :mrgreen:

Secondo me guardate troppo Voyager... :-x

E comunque la Reggia di Caserta è più bella di quella di Versailles!!
No, scherzo. I palazzi si equivalgono, però secondo me a Caserta il giardino è più bello!!
 

Iceman

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Però anche voi ne avete di fantasia...

chissà quanti Evans ci saranno in Australia... il canonico poi ha detto che gli pare fosse diventato un ciclista... e tutti a pensare al campione del mondo.. :mrgreen:

Secondo me guardate troppo Voyager... :-x

Ma sai essendo iscritto a un forum di ciclismo :face4: a volte i miei pensieri vengono distorti. Avevo appena postato su quel forum quando ho letto l'episodio :mrgreen::mrgreen::mrgreen: