[ Parte II ] Episodio 15 -
Fermo e Lucia
- Allora, tu cosa dici Ombri? Mi fermo per tre settimane o vado avanti fino al prossimo anno? - chiese Vincenti con poca convinzione.
- Intendi dire che rimarresti per tre settimane senza importunare le mamme davanti alla scuola elementare?

Non ci credo neanche se lo vedo.. - rispose la collega.
- No, no, ovvio.. questo mai...

Solo stavo pensando di fermarmi un po' con la bici... diciamo fino a metà dicembre.. :lookaround:
- Ah, beh... ma questa mi sembra un'ottima idea Vinch... Oltretutto fra un po' incominciano i saldi.. col tempo che ti rimane porti la Francesca a fare un po' di shopping..
Vincenti fece finta di non sentire e, raccolti alcuni fogli dalla scrivania, uscì dal "bunker".
- Fai pur finta di niente... tutti uguali voi uomini..

- Da quando in qua parli degli uomini al plurale? :asd: - sghignazzò Vincenti.
- :rosik:...
- Comunque vado a fare un po' di fotocopie -
Lungo il corridoio Vincenti incontrò Marcella, una gentile quarantenne dell'Amministrazione.
- Ciao Marci... tutto a posto?
- Fino a un minuto fa non avrei avuto nessun dubbio.. ma ora.. :lookaround:
- Mmhh, mi sa che devo cambiare il dopobarba...
- No Vinch, non è quello...; è che quando fai quella faccia di solito hai qualcosa che ti passa per la testa...
-

... In effetti c'è una cosa che vorrei chiederti...

- Visto.. lo sapevo che quella faccia non prometteva niente di buono..:afraid:
- Sai Marci, stavo pensando di fermarmi per qualche settimana... con la bici intendo.... così riprendo verso metà dicembre e mi preparo per l'anno prossimo...; che ne dici...?
La collega rimase in silenzio per qualche attimo, poi replicò:
- Beh, se proprio devi fermarti, aspetta ancora qualche settimana, che a dicembre iniziano i saldi, ti arriva la tredicesima e così fai anche contenta tua moglie.. Poi a gennaio i soldi son finiti e ti rimetti a pedalare...

- E saremmo noi tutti uguali...

- Come dici Vinch?
- No, niente, niente... per un attimo mi hai fatto venire in mente Ombretta..
Marcella parve risentirsi del paragone, tanto che si pose di profilo e con un rapido gesto rese ancor più attillata la gonna che indossava, mostrando peraltro un profilo più che discreto.
- Vorresti dire che l'Ombri ha tutte le cose a posto come la sottoscritta?

- Ah però...

- esclamò Vincenti.
- Tu una come me te la sogni.. altro che l'Ombretta..

- Fi... mi hai fatto sbagliare le fotocopie... :rosik: - fece Vincenti.
- Eheheheh .... non dirmi che anche l'Ombretta ti fa quest'effetto..

- Beh, in effetti di cose da dirti ne avrei parecchie.. ma qui, in questo corridoio...
- Se vuoi possiamo fare venerdì sera a cena...

- sussurrò la collega con voce suadente...
- Venerdì sera abbiamo il direttivo della Pro Loco.. ma se vuoi ne riparliamo più avanti...

- Fai una cosa Vinch.. ; parlane col rag. Pedrotti... è lui che tiene i conti alla Pro Loco no...? Che oltretutto mi sa che sei pure il suo tipo...

- :tie:....
Vincenti si congedò dalla collega e ritornò in ufficio.
- Vinch, è appena passato Rall... dice che devi andare alla pesa perché hanno un problema con un paio di camion a rimorchio...
- Volo - fece Vincenti fregandosi le mani.
- Finisci alla pesa e rimani a casa, Vinch...
Domani sera montiamo alle 20.00 che abbiamo un servizio giù alla rotonda - urlò Ralletta dal corridoio.
- Va bene Rall..
La faccenda alla pesa non prese più di un'oretta, tanto che nel rpimo pomeriggio Vincenti si godeva la stufa a legna del salone, comodamente sdraiato sul divano.
- Sai Fra'... pensavo una cosa....
- Ma stai bene amore? Sei a casa con un giorno e mezzo di riposo e ti metti pure a pensare, sdraiato sul divano.... Ti porto il termometro?
- No, sul serio Fra'...; stavo pensando di fermarmi per tre settimane..
- Ma sei sicuro... ma non eri tu quello che "star più di tre giorni senza farlo mi vien mal di testa"?

- Con la bici, con la bici... :rosik: ... mi fermo del tutto e riprendo a metà dicembre.. Che ne dici amore?
- Beh, se proprio devi, aspetta almeno che ci siano i saldi giù a Parma...
- La fantasia al potere....


- Come dici Vinch...?
- No, no, niente... Comunque ho deciso... mi fermo...

- Domani? - gli fece eco Francesca.
- Domattina vado a provare i nuovi occhiali.. devo fare un po' di discesa, capisci...

poi mi fermo...
- Ah, ma non ne avevi già due paia... Hai comprato degli occhiali nuovi?
- Da Fausto i saldi sono incominciati ieri... :asd: :asd:
- :rosik: :rosik:
L'indomani mattina, Vincenti uscì di buon ora in bicicletta e si diresse verso Parma. La giornata era fresca, ma pedalando si stava bene e il nostro vigile era di ottimo umore...
Giunto alle porte della città, una strana figura gli apparve davanti, in lontananza... Sembrava quasi un ciclista.. procedeva lentamente.. Avvicinandosi, Vincenti notò che si trattava di un ragazzo di colore, appollaiato su di una mountain bike ricolma di oggetti per la casa..
Il ragazzo procedeva lentamente mantenendo miracolosamente l'equilibrio..
- Fi... ma quanto sei nero.. - gli fece Vincenti.
- Ciao - rispose il ragazzo...
- Ma sei proprio nero... - reiterò il vigile.
- Forse sono gli occhiali -

rispose sorridendo il venditore ambulante.
Vincenti si tolse gli occhiali con studiata lentezza.
- Fi.. ma sei nero lo stesso..

- :-) Sono della Mauritania.
- Come ti chiami? - chiese Vincenti.
- Mi chiamo Sulayman, ma tutti mi chiamano Abu Jafar.. :-)
-

.. Come mai?
- Perché mio padre si chiama Jafar; se mai avrò un figlio lo chiamerò come mio padre.. anche se non ho ancora tutti mi chiamano Abu Jafar.. vuol dire 'padre di Jafar'....
- Ah, e io credevo che ti chiamassero 'padre di Jafar' perché riesci ad andare in bici senza cadere... :asd: :asd:
-

- Ciao Abu, adesso è ora che vada....
- Ciao...
Vincenti si allontanò, alzandosi sui pedali e sparendo ben presto dalla vista del ragazzo in bicicletta.
Entrando a Parma prese per i viali e si addentrò in un quartiere residenziale.
Girando a destra in una corta strada alberata, la sua attenzione fu catturata da una trentenne mora, alta e con dei capelli che le cadevano dolcemente sulle spalle... Vestita con dei jeans e un giacchino di pelle beige, indossava una paio di scarpe col tacco, dando l'idea di esservi nata sopra... La ragazza stava uscendo dal cancelletto di una casa elegantissima..
- Fi... ma sei vera? - esclamò Vincenti con un misto di ammirato sconcerto.
- Se vuoi ti tiro una pizza così vedi se stai sognando...

- No, scusa.. non intendevo questo... è che sei... sì insomma saresti... con quelle scarpe poi..
- Il 39...
- No, no... secondo me sono un 37..
- Metti su il 39...

-

... ma ti intendi di bici?
- Il mio fidanzato corre in una squadra.. e quando sta fermo per più di 2 minuti.. prima di ripartire mette sempre il 39...

A proposito... io mi chiamo Lucia.. :-) - fece la ragazza, sfoderando un sorriso che a momenti mandò Vincenti a pancia all'aria...
- Posso offrirti una cioccolata calda? - osò il nostro vigile.
- Io adoro la cioccolata calda.... :eek:
- E io adoro quando ridi.... :love[1]:
- È un buon segno sai... quando un uomo fa ridere una donna...

- fece Lucia con aria sbarazzina.
- Beh, allora andiamo a ridere da seduti - chiosò Vincenti.
- Nella strada quì dietro c'è un bar carino.
- Aggiudicato!!
I due presero posto in un tavolino all'interno, inziando a conversare come vecchi amici..
- Ed anche il tuo fidanzato ti fa ridere? - chiese il nostro vigile.
- Quando ha una gara diventa intrattabile... e lui ha sempre delle gare...
Un mese fa... il giorno dopo aveva un gara in Toscana.. era nervoso come pochi... perché a sentir lui non si era allenato a dovere...
- Conosco la situazione....

- fece Vincenti.
- Siamo sul divano... decido di fargli un... sì, insomma, hai capito.. così si rilassa un po'... " Ma sei scema, mi fa... domani ho da fare cinque salite!!:rosik:"
- Se ti serve il mio compressore te lo presto volentieri - fece Vincenti.
-

- No, perché a uno così bisogna dargli dell'aria..
-

- Ma io andavo giù in cantina a segare in due la bici... altro che salite..
- Quale delle quattro?
- Il tuo findanzato ha 4 bici?
- Non hai visto dove abita? Quella là è casa sua... Ha tanta di quella pilla che non sa dove metterla.
Aspetta, aspetta.. In aprile suonano alla porta.. era di mattina.. Era un corriere.. gli consegnano un cartone, roba dalla Germania...
Lo metto in una stanzetta che ci fa da ripostiglio.. me lo dimentico.. poi ci va a finire sopra dell'altra roba...
- E poi....?
- Due settimane fa si è accorto del cartone. È diventato rosso come un peperone, ha iniziato a urlare..
- Perché?
- Boh, ha detto che nel cartone c'erano delle
ruote che aveva ordinato la primavera scorsa.. delle Lightwence...
- Fi... ma sono delle ruote da 3.000 ... e non si è accorto che gli mancavano..
- Ma se gli giro davanti nuda e non si accorge nemmeno che esisto...

- Mmhh, mi sa che il compressore non basti...
- Urlava, faceva degli scatti...
- Allora mi sa che erano delle Standard III...

- Mi fa... " Porca tr.. se avessi avuto quelle ruote chissà quanti piazzamenti sarebbero state delle vittorie..."..

- Fi.. ma parla come Cipollini ....

- SuperMario...

Ma lo ai che quell'idiota ha un suo poster attaccato all'armadio, in camera... che le poche volte che son venuta è perché lo guardavo mentre lo facevamo...

- Cipollini è un velocista.. non credo che ti divertiresti più di tanto...

- Ma con me è come fare un Mondiale.... 15 giri di pista.. e ti tieni tutto per il finale..
Vincenti non credeva a quanto gli stava accadendo.. guardò l'orologio e si accorse che oramai erano nel bar da più di un'ora...
- Forse è meglio se riprendi... ma se vuoi ci rivediamo giovedì prossimo.. così ti racconto della mia prima cronosquadre a Lido di Camaiore... - fece la ragazza ridendo.
- E cosa facevi? - chiese Vincenti.
- Stavo insieme al meccanico del team Norda...
=== segue ===