Certo, basta stare a centro-sud dei colli e fare discese aperte. Comunque se c'è ghiaccio stiamo bassi! Dovremmo essere: Beppet-Vale-Leo-Giob-Zat-Stilfer-Pierlu-Broken?-Altri?
Cmq sarò equipaggiato al seguente modo: nell'ordine:
-calzino termico clamorosamente tarocco, spessore 3 cm, tenuta dal freddo: nulla.
-scarpa: sempre ea solita.
-copriscarpa in neoprene, tiene bene il freddo dentro e il caldo fuori.
-canotta traforata estiva (?)
-intimo (

) invernale tènnico, cioè sudi bene sotto e non c'è verso che si asciughi se non durante la discesa, con gravi ripercussioni fisiche e pissicologgiche;
-giubba termica Cervelo, che fa sempre il suo sporco lavoro;
-saloppetta Cervelo, con rinforzo termico sugli zebedei (una manina di plastica che si aziona contestualmente allo scalare sul cambio);
-fascia scaldacollo, utile per raccogliere gli scarti nasali che si annunciano, viste le temperature rigide, copiosi.
-sottocasco in windtega, indispensabile non tanto per il freddo, ma per impedire l'ascolto delle Valecacchiate, che si annunciano anch'esse copiose.
-guanti modello "Lagazuoi", che comportano una totale perdita di sensibilità alle dita, impossibile cincionare con il compiuterino, ardua la cambiata. Il dito medio, con un siffatto guanto, fa la sua sporca figura.