Il Giro da Vicino: una giornata assieme al Servizio Corse Vittoria.

Chopper

Maglia Gialla
La sorpresa
Non me l'aspettavo, non ci speravo, non sapevo.
L'offera è arrivata così, all'improvviso: "Se vuoi c'è posto in ammiraglia Vittoria!".
..........(stupore).........
Beh, ci devo pensare, ecco c'ho pensato: voglio, voglio, voglio, tantissimo voglio!!

Mi contatta la gentilissima Michela, dell'ufficio Marketing di Vittoria, dandomi sia le necessarie informazioni logistiche che qualche apprezzato consiglio.
Appuntamento: lunedì 9 Maggio a Reggio Emilia, chiedere di Veronica.
Il programma prevede un giro al Villaggio di partenza, tappa Reggio Emilia-Rapallo sulla macchina del Servizio Corse Vittoria e rientro in treno.


L'attesa
Non so voi, ma io ho una discreta fissa per vedere le cose dall'interno, capire come funzionano.
Che siano oggetti od eventi cambia poco, devo sapere cosa ci sta dietro, qual'è il lavoro "behind the curtains".
Bello guardare lo spettacolo, ancora più bello per me è guardare come si fa lo spettacolo.

Questa doverosa parentesi sui miei piccoli disturbi ossessivo-compulsivi offre un semplice metro di misura della mia eccitazione euforica.
Roba da faticare a prendere sonno, come quando hai 8 anni e si passa tutta la notte ad occhi sbarrati perchè l'indomani mattina si parte per il mare.


La mattina
Quando arrivo in Piazza Martiri, a Reggio Emilia, sono in corso i preparativi.
Addetti indaffarati dispongono transenne, sistemano stand degli sponsor e il palco di firma, proprio davanti alla facciata del Teatro Valli.

Rapido giro di perlustrazione, un caffè al bar, due foto e vado allo stand Vittoria dove Eros mi dice di telefonare a Veronica, che è al bus hospitality, per capire dove ci saremmo dovuti incontrare.

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Seguono le presentazioni, un altro caffè e andiamo a recuperare Marco, il fortunato vincitore del concorso "Vinci una tappa del Giro con Vittoria!", che nel frattempo era arrivato e ci stava aspettando allo stand con Eros.

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Veronica ci consegna i pass, ci mostra l'interno del bus (che negli ultimi due anni è stato utilizzato dal Cervelo Test Team e dalla ISD-Neri) e ci fornisce gli ultimi dettagli: ore 12:10 farsi trovare alle macchine pronti per la partenza.

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Intervisto Marco (il filmato fatto col telefonino sembrava un minimo decente, invece fa veramente schifo, scusatemi) e per circa un'ora giriamo tra bus, villaggio e zona di partenza facendo foto.

YouTube - Intervista Marco (vincitore concorso Vittoria)

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Alle 12:15 puntuali siamo alle macchine dove, nell'attesa della partenza, facciamo due chiacchiere con Dario (Acquaroli, per chi non lo conoscesse basta googlare).
Dopo 20 minuti prendiamo posto nelle auto: io con Albino (pilota) e Nicola (meccanico), Marco con Dario (pilota) e Massimo (meccanico), mentre sulla terza salgono Presidente di Vittoria S.p.A. Rudie Campagne con Pietro Algeri (pilota) e Riccardo (meccanico).

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Il Servizio Corse
Vittoria è presente al seguito del giro con 9 persone, 4 auto (3 per l'assistenza in corsa e 1 di servizio), un furgone e il bus hospitality.
Da quello che ho potuto vedere sono suddivisi in due gruppi di lavoro: quello "marketing" (composto da Veronica Passoni, Dario Magni ed Eros Pavarini) si occupa della gestione del Villaggio di Partenza (bus e stand con l'esposizione dei prodotti Vittoria ) e della logistica.
Mentre quello "sportivo" (composto da Pietro Algeri, Riccardo De Bertolis, Albino Marton, Nicola Sbrolli e Massimo Rava) si occupa dell'assistenza agli atleti in gara. Dario Acquaroli si divide tra i due gruppi (la mattina al bus a rispondere alle domande dei clienti, il pomeriggio alla guida di un'ammiraglia in gara).

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Per quanto riguarda la gestione del servizio di assistenza in corsa:
due auto precedono il gruppo mentre una, solitamente quella guidata da Algeri, rimane dietro tra le ammiraglie delle squadre.
Come è successo lunedì, appena l'eventuale fuga prende un minimo di vantaggio una delle due auto davanti si porta dietro i corridori.
Quando il vantaggio supera il minuto l'auto rallenta, riprende posizione davanti al gruppo e la fuga viene seguita dall'altra auto di assistenza.
Se il vantaggio torno a dominuire accade il processo inverso.

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La gestione delle diverse marche per gruppo e pignoni è, in teoria, abbastanza semplice: vengono tenute pronte due ruote posteriori (11v Campagnolo e 10v Shimano/SRAM) e una ruota anteriore. Mentre la macchina si ferma il meccanico prende la ruota opportuna in base al gruppo montato dal corridore che chiede assistenza.

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La tappa
Appena passato il Km 0 inizia la bagarre: si susseguono diversi tentativi di fuga che vengono riassorbiti ancora prima che radio corsa riesca a leggere tutti i nomi degli attaccanti.
Noi precediamo il gruppo (un puntino nello specchietto retrovisore) e viaggiamo costantemente intorno ai 45-50 all'ora.
Al km 32 il gruppo lascia spazio ai 4 fuggitivi di giornata: Bart De Clerq (Omega Pharma-Lotto), Gianluca Brambilla (Colnago-CSF Inox), Pavel Brutt (Katusha) e Davide Ricci Bitti (Farnese Vini – Neri Sottoli).
De Clerq, tra l'altro, è il ragazzo segnalato da Lollo ([url]http://www.bdc-forum.it/showthread.php?p=2884665[/URL]).
Guadagnano rapidamente secondi e in breve la direzione corsa ci comunica di farci superare e fornirgli assistenza.
Li seguiamo per alcuni minuti poi, dato che il vantaggio dei 4 era ormai consolidato, vengono presi in carico dall'altra auto Vittoria, quella di Marco, mentre noi rallentiamo per riprendere posizione davanti al gruppo.

Considerata l'ora (14:30), approfittiamo del momento di calma per mangiare un panino (in ammiraglia è presente una "zona ristoro" gestita da Nicola, che offre panini, frutta, acqua e bibite fresche!!).
Nel frattempo ci superano le ammiraglie delle squadre dei 4 in fuga.

La situazione rimane tranquilla per parecchi km e passata la zona rifornimento di Borgo Val di Taro (-84 km all'arrivo) la strada inizia lentamente a salire verso il Passo del Bocco.

A Pontestrambo (-56 all'arrivo) Nicola si fionda alla velocità della luce dentro un bar ed esce con sacchetto.
Rapina? No, gelato!
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Il vantaggio dei fuggitivi a pochi km dal GPM torna nell'ordine del minuto e la direzione corsa chiede alle ammiraglie delle squadre di fermarsi.
L'auto di Marco supera i corridori seguiti fino a quel momento e allunga in discesa. Tocca a noi garantire l'assistenza agli attaccanti fino a quando il gruppo non verrà a riprenderli (o eventualmente il loro vantaggio torni consistente).

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Ad 1 km dal GPM iniziano gli scatti per i punti della maglia verde, Ricci Bitti accusa il colpo e si stacca.
Lo superiamo e iniziamo la discesa incollati all'auto rossa della direzione gara che segue da vicino i 3 rimasti davanti.
Avete presente le montagne russe? Ecco siamo lì.
Velocità altissima anche in curva, un destra-sinistra-destra-sinistra continuo, frenate all'ultimo (in almeno un paio di occasioni ho cercato il pedale del freno ma non l'ho trovato...), gas a tavoletta, peli a guard-rail e sballottamento vigoroso.
Albino ha dato prova di altissima abilità di guida.
Io ho dato prova di altissima resistenza al mal d'auto, ma ho sudato parecchio.

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La giornata cambia in questo momento anche se lo scopriremo una ventina di minuti più tardi: radio corsa comunica "CADUTA! MEDICO! MEDICO!"

Qualche km dopo la fine della discesa i fuggitivi (sui quali era rientrato Ricci Bitti) vengono ripresi e noi allunghiamo precedendo il passaggio dei corridori.

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Alle 17:30 circa Veronica comunica a Nicola via sms la notizia della morte di un corridore del team Leopard.

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Parcheggiamo a 30 metri dal bus della Leopard.
Io saluto, ringrazio e m'allontano in un'atmosfera triste e surreale.



Conclusioni
La giornata è stata molto emozionante, nel bene e purtroppo anche nel male.
La morte di Weylandt ha scosso tutti.

Ringrazio Michela, Veronica, Albino, Nicola e gli altri colleghi di Vittoria per l'assistenza e l'ospitalità che ci hanno regalato lunedì.
Ringrazio Davide Fumagalli e i direttori per avermi permesso di vivere questa esperienza.

Tutte le foto che ho fatto le trovate qua: [url]http://www.flickr.com/photos/gianlucagozzoli/sets/72157626571482573/[/URL]
 
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Mauro1988

Passista
31 Gennaio 2011
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Cannondale SystemSix
Molto interessante, la fabbrica è a qualche paese dopo il mio. Posso fare qualche domanda:

Le bici che hanno sul tetto invece servono a qualcosa o è solo pubblicità(pinarello mi sembra)?

Hanno 2 ruote campy e 2 shimano/sram, ma i rapporti dei pignoni sono casuali? ed inoltre le marche delle ruote come vengono gestite dato che i corridori hanno tutti marche diverse?

L'assistenza viene offerta solo ai team sponsorizzati vittoria?
 

Chopper

Maglia Gialla
Hanno 2 ruote campy e 2 shimano/sram, ma i rapporti dei pignoni sono casuali? ed inoltre le marche delle ruote come vengono gestite dato che i corridori hanno tutti marche diverse?

La gestione delle diverse marche per gruppo e pignoni è, in teoria, abbastanza semplice: vengono tenute pronte due ruote posteriori (11v Campagnolo e 10v Shimano/SRAM) e una ruota anteriore. Mentre la macchina si ferma il meccanico prende la ruota opportuna in base al gruppo montato dal corridore che chiede assistenza.

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I pignoni ipotizzo siano una scala standard, tipo 11-23 o 12-25.

L'assistenza viene offerta solo ai team sponsorizzati vittoria?

Ovviamente no, a tutti i corridori.

Le bici che hanno sul tetto invece servono a qualcosa o è solo pubblicità(pinarello mi sembra)?

Penso che eventualmente possano essere date agli atleti a cui si rompe la bici che non abbiano la loro ammiraglia vicino (abbastanza raro).