Non esiste idea che mi trovi più concorde. La gara di ogni categoria deve essere però "autofinanziata" nel senso che le iscrizioni pagate dai suoi partecipanti servono a coprire le sue spese (e i lauti guadagni :eek:) e a finanziare i premi.L'ho scritto già qui sul forum, ribadendolo anche in altre sedi (thread) e pure girando la questione a Santilli.
Il punto è: siamo sicuri che per centrare l'obiettivo FSL nel mirino vadano messi gli ex-qualcosa da X anni?
Mi spiego in altri termini: il cosiddetto "eccesso agonisitico" coincide o quantomeno si sovrappone con "l'elevato livello agonistico" presente nella testa del gruppo?
Perchè in tal senso potrei capire la logica alla base dell'esclusione degli ex, anche se di fatto non la condivido per l'assenza di un riscontro numerico concreto.
Cioè, se dato per buono che gli "ex" van tutti troppo forte per le capacità dell'amatore medio e il problema è ridimensionare il livello agonistico, forse non è stato del tutto individuato il nucleo completo da "escludere" dalle manifestazioni.
Perchè di fatto, usando termini colloquiali, ci sono "ex" che non la muovono ed amatori che letteralmente "volano".
Allora la mia idea è questa, se il punto fondamentale è abbassare il livello agonisitico di certe manifestazioni, identifichiamo 2-3 categorie di merito almeno per l'1% degli utenti delle granfondo (equivalgono ai primi 500 del "vecchio" Ranking Assoteam) e per gli altri teniamo buone le categorie per età.
Poi stabiliamo che alcune gare sono riservate solo a determinate categorie.
Avevo già portato l'esempio delle gare a circuto dell'Udace, con 1^ e 2^ serie, oppure quello delle gare elite/u23 nazionali dove le squadre Pro Team e Continental non possono partecipare.
Ecco secondo me questa è un'alternativa per definire il livello agonistico di una gara e il discriminante non è la militanza o meno in una categoria ma il rendimento nell'anno precedente.
Certo poi si potrà assumere che un corridore che l'anno prima ha corso da pro abbia mantenuto una certa condizione e farlo conferire nella 1^ categoria qualora decidesse di fare il cicloamatore.
Ma 5 anni forse sono troppi.
Questo delle categorie di merito però dovrebbe essere un discorso generale, trasversale ai vari enti e riconosciuto in tutto l'ambiente delle granfondo.
Non avrebbe senso altrimenti.
Magari poi mi sbaglio, ma io parto dal presupposto che sia più divertente competere coi propri pari livello, piuttosto che coi propri coetanei.
E a dirla tutta non mi sembra un'idea poco condivisa, basta vedere certe scelte fatte dalle stesse organizzazioni (vedere ad esempio il metodo di partenza della Nove Colli).
Sono disponibile a sostenere in qualunque sede questa idea.

