Caro Paolo,
non è divertimento, si chiama passione.
(oppure, come dici tu, siamo tutti un po' masochisti)
Tu non hai mai provato a oltrepassare i tuoi limiti? beh ti assicuro che nel mentre la bici la butteresti via ma la soddisfazione di terminare comunque una gara entro il tempo massimo, con un ginocchio completamente fuori uso o dopo una caduta ha quel sapore di epico e di eroico (e un che di irrazionale se vogliamo) che forse non hai mai provato.
(Non so se rifarò il lungo della Sportful ma vado fiera della mia maglietta e del braccialetto di finisher)
Resta il fatto che il ciclismo rimane comunque, per la maggior parte di noi, uno sport e non una professione perciò ovviamente soffrire e dare tutto è un conto, prendere inutili rischi (per sè e per gli altri) per scalare una posizione è assolutamente out.
detto questo... buona fatica a tutti!
non è divertimento, si chiama passione.
(oppure, come dici tu, siamo tutti un po' masochisti)
Tu non hai mai provato a oltrepassare i tuoi limiti? beh ti assicuro che nel mentre la bici la butteresti via ma la soddisfazione di terminare comunque una gara entro il tempo massimo, con un ginocchio completamente fuori uso o dopo una caduta ha quel sapore di epico e di eroico (e un che di irrazionale se vogliamo) che forse non hai mai provato.
(Non so se rifarò il lungo della Sportful ma vado fiera della mia maglietta e del braccialetto di finisher)
Resta il fatto che il ciclismo rimane comunque, per la maggior parte di noi, uno sport e non una professione perciò ovviamente soffrire e dare tutto è un conto, prendere inutili rischi (per sè e per gli altri) per scalare una posizione è assolutamente out.
detto questo... buona fatica a tutti!

