Doping tra gli amatori (parte 2)

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Eiger

Guest
Non capisco perchè di fronte a una realtà che ci fornisce continui esempi di persone, con nomi e cognomi, trovate positive all'antidoping, bisogna continuare a fare ilazioni e/o ipotesi.

Aggiungo che la mentalità che ogni tanto galleggia del "tanto si dopano tutti" è proprio quella in cui chisi dopa sguazza. Con il vostro continuare a ribadire che si dopano tutti non fate altro che offrirgli un alibi, una ragione a continuare ad alzare le mani sotto il traguardo con la illusione che tutti quelli che hanno battuto sono dopati come loro.

infatti sono convinto che il doping sia egualmente diffuso in tutte le griglie.
Mi sfugge qualcosa, forse questa illazione andrebbe dimostrata visto che non mancano gli esempi :mrgreen: o-o.
 

mescal

Bioesorcista
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quelle che non usa Peggio
La ricettazione è punita più severamente del furto.
Ed è "un classico" che quando prendano qualcuno con della roba che scotta scatti l'accusa di ricettazione, proprio per questo motivo. Basta non saperne giustificare altrimenti la provenienza (e se confessi che l'hai rubata..non ti credono).
La mentalità di forze dell'ordine e PM è esattamente contraria a quella che supponi.

Ciao
ci sono alcune aggravanti specifiche che convengono all'attore nel propendere per la ricettazione (violenza sulle cose o si avvale di un qualsiasi mezzo fraudolento - con destrezza - sottrazione da edificio pubblico), se parliamo di reati semplici è una cosa, ma il furto qua è commesso da un P.U. (cit. nell'ospedale in cui lavorava) quindi è un reato proprio, la condizione di aggravante del furto è pericolosa piuttosto che una semplice ricettazione.
Hai ragione rispetto al mio post precedente, non ho indicato la qualità di pubblico ufficiale, che era determinante nella correttezza del post, scusate. o-o
nella situazione di evento delittuoso comune è come dici tu :asd2:
 

lucianogiuseppe

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Utopia,purtroppo.
Sarebbe gia' tanto che li facessero sti benedetti controlli..Ma il ministero della Salute ha sempre meno fondi in capitolo..
...si dice che l'Udace abbia stanziato decine di migliaia di Euro, destinati a pagare i controlli Antidoping, ma bloccati ed inutilizzabili, perchè non si trova chi possa fare questi benedetti controlli ;nonzo%
 

Luca69

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...si dice che l'Udace abbia stanziato decine di migliaia di Euro, destinati a pagare i controlli Antidoping, ma bloccati ed inutilizzabili, perchè non si trova chi possa fare questi benedetti controlli ;nonzo%

i controlli li fa il ministero della salute(anzi dovrebbe farli).
Anche il CONI se ne sta' lavando le mani...
i vari enti non hanno piu' voce in capitolo.
http://www.salute.gov.it/antiDoping/paginainternaDoping.jsp?menu=commissione&lang=italiano&id=131
 

Clodovico

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Credo che da un punto di vista legale sia solo il Ministero della Salute a potere effettuare dei controlli antidoping con eventuali ricadute a livello di giustizia sportiva.
 

Luca69

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da:http://www.salute.gov.it/antiDoping/paginainternaDoping.jsp?menu=commissione&lang=italiano&id=131

.....
effettuazione dei controlli sanitari antidoping e quelli di tutela della salute, in gara e fuori gara


morale:l'Udace forse avra' a disposizione migliaia di euro(?)per i controlli,ma chi li esegue non sono loro.

PS:quest'anno nelle gare udace denominate Campionati Italiani-Europei-mondiali con circa 2000 partenti Zero ripeto Zero controlli...
Andate a vedere chi e' il campione "Del mondo"categoria veterani....
 

lucianogiuseppe

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Resoconto dell'Assemblea di fine 2011, presso il Comitato Udace di Pavia:

...I fondi Udace per i controlli antidoping ci sono, peccato che il Coni non abbia ancora deciso a quale ente sanitario federale affidarli. E’ emerso anche questo dall’assemblea dell’Udace provinciale. Il movimento cicloamatoriale Udace pavese si è raccolto infatti ieri in assemblea alla sala conferenze Asl di via Indipendenza per premiare i corridori che nel 2012 hanno raccolto risultati di rango a livello nazionale, per eleggere il direttivo che resterà in carica nel quadriennio 2012-15 e per toccare anche temi caldi quali appunto il doping e i mancati controlli.
Inaccettabile che l’Udace nazionale disponga di una somma superiore ai 100mila euro per finanziare controlli e analisi e che il Coni nazionale non abbia ancora deciso, dopo tre anni di attese, a quale ente sanitario federale affidarne il compito. «Tutto è fermo da tempo – dice il riconfermato presidente provinciale Ezio Poltronieri – nonostante le mille pressioni esercitate dai vari comitati provinciali Udace. Per il Coni quello del movimento ciclo-amatoriale pare un argomento tabù. Si sappia che l’Udace annualmente mette da parte i soldi necessari per finanziare medici e analisi. Ma di questi servizi, neanche l’ombra....
 

lucianogiuseppe

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Doping. La Federazione: “C’è anche sotto i 12 anni, ma per loro nessun controllo”

Raggiungere la prestazione perfetta a tutti i costi, anche con mezzi illeciti. Il doping si diffonde sempre più tra i giovani sportivi, addirittura sotto i dodici anni. E anche se questi ultimi «non sono sottoposti a controlli antidoping, forse sono già sottoposti a questo tipo di sollecitazioni». A dirlo è Francesco Botrè, direttore del Laboratorio antidoping della Federazione medico sportiva italiana.
Botrè ha parlato di questo argomento al congresso della Società italiana di pediatria, in corso a Milano; ma proprio ieri l’operazione ‘Anabolandià del Nas di Bologna ha portato agli arresti domiciliari quattro persone e ne ha iscritte al registro degli indagati altre 54, per un giro di farmaci dopanti che alcuni genitori davano ai propri figli minorenni.
«Il problema non è solo dello sport – spiega l’esperto – purtroppo se la società è basata solo sul risultato, e non sul percorso che si fa per ottenerlo, è chiaro che qualsiasi strada lecita o illecita che permette di raggiungere l’obiettivo diventa appetibile. Purtroppo non ci sono dati sugli adolescenti, perchè in laboratorio analizziamo i campioni in maniera assolutamente anonima, senza nemmeno sapere a quale sport si riferiscano. Però chiaramente il fenomeno esiste, anche se è difficile dire quanto sia diffuso o quale sia l’età a cui inizi».
Non è comunque solo lo sport il settore in cui gli esperti lanciano il ‘campanello d’allarmè: «I giovani vengono invogliati ad usare queste sostanze sia per migliorare la prestazione fisica sia in generale, per migliorare ad esempio quella intellettuale o musicale. Lo sport dovrebbe essere una roccaforte etica e molto spesso lo è – aggiunge Botrè – però se un bassista rock si fa le canne non succede niente, ma se un tennista si fa le canne viene squalificato.
Ancora, se un anziano violinista si prende un beta-bloccante, che è un anti-tremori non succede niente, se lo prende uno che fa tiro con l’arco viene squalificato». Al di là del ‘criminalizzarè il doping, conclude Botrè, «va tenuta alta la soglia di attenzione sulla necessità di proteggere i giovani da una stimolazione eccessiva verso la prestazione. Non è però facendo tanti controlli sui ragazzi che si risolve la situazione: è un problema di prevenzione e di educazione».
 
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