I controlli a campione su tutto il gruppo sono una delle cose che io sostengo più fermamente, infatti sono convinto che il doping sia egualmente diffuso in tutte le griglie.
I controlli a campione su tutto il gruppo sono una delle cose che io sostengo più fermamente, infatti sono convinto che il doping sia egualmente diffuso in tutte le griglie.

Non capisco perchè di fronte a una realtà che ci fornisce continui esempi di persone, con nomi e cognomi, trovate positive all'antidoping, bisogna continuare a fare ilazioni e/o ipotesi.
Aggiungo che la mentalità che ogni tanto galleggia del "tanto si dopano tutti" è proprio quella in cui chisi dopa sguazza. Con il vostro continuare a ribadire che si dopano tutti non fate altro che offrirgli un alibi, una ragione a continuare ad alzare le mani sotto il traguardo con la illusione che tutti quelli che hanno battuto sono dopati come loro.
Mi sfugge qualcosa, forse questa illazione andrebbe dimostrata visto che non mancano gli esempiinfatti sono convinto che il doping sia egualmente diffuso in tutte le griglie.
.I controlli a campione su tutto il gruppo sono una delle cose che io sostengo più fermamente, infatti sono convinto che il doping sia egualmente diffuso in tutte le griglie.
ci sono alcune aggravanti specifiche che convengono all'attore nel propendere per la ricettazione (violenza sulle cose o si avvale di un qualsiasi mezzo fraudolento - con destrezza - sottrazione da edificio pubblico), se parliamo di reati semplici è una cosa, ma il furto qua è commesso da un P.U. (cit. nell'ospedale in cui lavorava) quindi è un reato proprio, la condizione di aggravante del furto è pericolosa piuttosto che una semplice ricettazione.La ricettazione è punita più severamente del furto.
Ed è "un classico" che quando prendano qualcuno con della roba che scotta scatti l'accusa di ricettazione, proprio per questo motivo. Basta non saperne giustificare altrimenti la provenienza (e se confessi che l'hai rubata..non ti credono).
La mentalità di forze dell'ordine e PM è esattamente contraria a quella che supponi.
Ciao

I controlli a campione su tutto il gruppo sono una delle cose che io sostengo più fermamente, infatti sono convinto che il doping sia egualmente diffuso in tutte le griglie.
...si dice che l'Udace abbia stanziato decine di migliaia di Euro, destinati a pagare i controlli Antidoping, ma bloccati ed inutilizzabili, perchè non si trova chi possa fare questi benedetti controlliUtopia,purtroppo.
Sarebbe gia' tanto che li facessero sti benedetti controlli..Ma il ministero della Salute ha sempre meno fondi in capitolo..

se hai i soldi, difficilmente non troverai qualcuno in questo campo...si dice che l'Udace abbia stanziato decine di migliaia di Euro, destinati a pagare i controlli Antidoping, ma bloccati ed inutilizzabili, perchè non si trova chi possa fare questi benedetti controlli![]()
...si dice che l'Udace abbia stanziato decine di migliaia di Euro, destinati a pagare i controlli Antidoping, ma bloccati ed inutilizzabili, perchè non si trova chi possa fare questi benedetti controlli![]()
laboratori privati accreditati non ce n'è?i controlli li fa il ministero della salute(anzi dovrebbe farli).
Anche il CONI se ne sta' lavando le mani...
i vari enti non hanno piu' voce in capitolo.
non esistono strutture esterne accreditate quindi?Credo che da un punto di vista legale sia solo il Ministero della Salute a potere effettuare dei controlli antidoping con eventuali ricadute a livello di giustizia sportiva.

non esistono strutture esterne accreditate quindi?![]()
l'ente richiedente, non hanno mica scritto che l'udace ha migliaia di euro e non sa come spenderli?chi paga??



Raggiungere la prestazione perfetta a tutti i costi, anche con mezzi illeciti. Il doping si diffonde sempre più tra i giovani sportivi, addirittura sotto i dodici anni. E anche se questi ultimi «non sono sottoposti a controlli antidoping, forse sono già sottoposti a questo tipo di sollecitazioni». A dirlo è Francesco Botrè, direttore del Laboratorio antidoping della Federazione medico sportiva italiana.
ista si prende un beta-bloccante, che è un anti-tremori non succede niente, se lo prende uno che fa tiro con l’arco viene squalificato». Al di là del ‘criminalizzarè il doping, conclude Botrè, «va tenuta alta la soglia di attenzione sulla necessità di proteggere i giovani da una stimolazione eccessiva verso la prestazione. Non è però facendo tanti controlli sui ragazzi che si risolve la situazione: è un problema di prevenzione e di educazione».Se è per quello non vi fù alcun controllo alla Nove Colli 2010, con 11.000 partenti.