domanda eretica

giorgia.s

Pignone
12 Dicembre 2011
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Omega anni 90 by piergiorgiA
Scusate ma come fa un'incompetente come me a distinguere un telaio da corsa "vintage" da un semplice telaio da passeggio da uomo? Lo chiedo perchè cercando annunci su internet mi è sorto il dubbio che alcune bici fossero telai da passeggio "cammuffati".
Non mi uccidete
 

giorgia.s

Pignone
12 Dicembre 2011
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Omega anni 90 by piergiorgiA
giorgia te sei fortunata che sei una donna perchè se facevo io le tue domande non mi rispondeva manco babbo natale!io non ti posso aiutare, auguri

ahaha! quindi se metto una mia foto sexy dici che aumenterei ulteriormente le probabilità di ottenere una risposta? ;-)
dai ragazzi, non fate i fighetti snob! c'è gente che vorrebbe imparare... :cry
 

RC30

Velocista
23 Novembre 2008
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Fatte in Italia
Un indizio importante è la presenza o meno degli occhielli per il fissaggio dei parafanghi sui forcellini ruote, se ci sono non è da corsa.

A meno di eccezioni a me sconosciute.
 

giorgia.s

Pignone
12 Dicembre 2011
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Omega anni 90 by piergiorgiA
Un indizio importante è la presenza o meno degli occhielli per il fissaggio dei parafanghi sui forcellini ruote, se ci sono non è da corsa.

A meno di eccezioni a me sconosciute.

mmm giusto, non ci avevo pensato...
E invece qualcosa per quanto riguarda i cavi dei freni? nello sfogliare discussioni varie mi sembra di ricordare che qualcuno dicesse che nelle bici da corsa passano al di sopra del tubo orizzontale, al contrario un cavo che scorre di lato o sotto al tubo è tipico di una bici da passeggio...è possibile o l'ho sognato?
 

RC30

Velocista
23 Novembre 2008
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Fatte in Italia
Effettivamente le bdc datate hanno tutte il cavo del freno posteriore sopra l'orizzontale, fissato prima con delle fascette e poi con dei passacavi saldati sul tubo.

Passaggi alternativi potrebbero difatti indicare una tipologia diversa di telaio.
 

giorgia.s

Pignone
12 Dicembre 2011
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Omega anni 90 by piergiorgiA
E soprattutto, dato che prima dell'introduzione dei passacavi i cavi erano fissati solo da una fascetta, a intuito mi vien da pensare che potessero essere posizionati arbitrariamente sopra, sotto o di lato senza particolari restizioni...o intuisco male?
E se così fosse, logicamente la posizione dei cavi non sarebbe più un parametro sufficientemente oggettivo per distinguere i telai...no?
 
S

slotcar55!

Guest
Un indizio importante è la presenza o meno degli occhielli per il fissaggio dei parafanghi sui forcellini ruote, se ci sono non è da corsa.

A meno di eccezioni a me sconosciute.
sbagliato
gli occhielli in genere sui telai molto vecchi da corsa erano di uso comune ,
diciamo che in genere le cose più importanti sono le geometrie , che distinguono un telaio da corsa da uno da passeggio , piu difficile è con l'andare indietro negli anni riconoscere una sport da un corsa ,
di solito in certi anni le sport avevano il portapompa parte integrante del telaio cioè i puntali erano saldati sui tubi .
più veniamo vicino i giorni nostri , più semplice sarà riconoscerlo , dai tubi , dalla geometria , dal PESO !
 

RC30

Velocista
23 Novembre 2008
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Fatte in Italia
Capito, quindi un cavo che non passa superiormente SICURAMENTE non è da corsa? o esistono eccezioni?

Sono le eccezioni che ci fregano. :mrgreen:

E soprattutto, dato che prima dell'introduzione dei passacavi i cavi erano fissati solo da una fascetta, a intuito mi vien da pensare che potessero essere posizionati arbitrariamente sopra, sotto o di lato senza particolari restizioni...o intuisco male?
E se così fosse, logicamente la posizione dei cavi non sarebbe più un parametro sufficientemente oggettivo per distinguere i telai...no?

Hanno molto senso le tue intuizioni, però a rigor di logica visto che i cavi freno uscivano da sopra i comandi far passare il cavo sopra il tubo era la soluzione più pratica.

Sinceramente non saprei come si comportavano all'epoca i ciclisti.

Un aiuto estremamente competente te lo potrebbero dare Ray Dobbins tramite le foto delle sue bdc d'eopoca (occhio alle fibrillazioni)...

[url]http://raydobbins.com/[/URL]

...e ciclistastatunitense qui nel forum, il quale è un noto collezionista ed esperto competente di bici da corsa fino al 1975.

Io potrei procedere solo più ad intuito e non ti sarei molto utile.

o-o
 

RC30

Velocista
23 Novembre 2008
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Fatte in Italia
sbagliato
gli occhielli in genere sui telai molto vecchi da corsa erano di uso comune ,
diciamo che in genere le cose più importanti sono le geometrie , che distinguono un telaio da corsa da uno da passeggio , piu difficile è con l'andare indietro negli anni riconoscere una sport da un corsa ,
di solito in certi anni le sport avevano il portapompa parte integrante del telaio cioè i puntali erano saldati sui tubi .
più veniamo vicino i giorni nostri , più semplice sarà riconoscerlo , dai tubi , dalla geometria , dal PESO !

CVD. :mrgreen:

o-o
 
S

slotcar55!

Guest
DIMENTICAVO !!!!, con l'avvento del cambio posteriore , una regola ferrea diventano i forcellini CAMPAGNOLO, che quelli si dichiarano una natura corsaiola , almeno nel 90/95 per cento dei casi
 

giorgia.s

Pignone
12 Dicembre 2011
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Omega anni 90 by piergiorgiA
Piccolo OT (non me ne voglia Giorgia), i forcellini posteriori Campagnolo ad innesto verticale (come quelli contemporanei), nel passato tipo anni '70, sai mica chi li ha utilizzati?

Nessun problema, anzi! Per me sono tutte informazioni preziose quindi sentiti libero di espandere l'argomento :D
E grazie delle indicazioni! Solo una domanda sciocca...come li riconosco dei forcellini Campagnolo? Nel senso, c'è un marchio in qualche punto particolare o devo affidarmi all'onesta del venditore piuttosto che alla mia esperienza (inesistente)?
 

giorgia.s

Pignone
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sbagliato
gli occhielli in genere sui telai molto vecchi da corsa erano di uso comune ,
diciamo che in genere le cose più importanti sono le geometrie , che distinguono un telaio da corsa da uno da passeggio , piu difficile è con l'andare indietro negli anni riconoscere una sport da un corsa ,
di solito in certi anni le sport avevano il portapompa parte integrante del telaio cioè i puntali erano saldati sui tubi .
più veniamo vicino i giorni nostri , più semplice sarà riconoscerlo , dai tubi , dalla geometria , dal PESO !

Ottimo...ma...che geometrie? Per me sono quasi tutte uguali non sapendo su cosa soffermarmi!
 

giorgia.s

Pignone
12 Dicembre 2011
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Sono le eccezioni che ci fregano. :mrgreen:



Hanno molto senso le tue intuizioni, però a rigor di logica visto che i cavi freno uscivano da sopra i comandi far passare il cavo sopra il tubo era la soluzione più pratica.

Sinceramente non saprei come si comportavano all'epoca i ciclisti.

Un aiuto estremamente competente te lo potrebbero dare Ray Dobbins tramite le foto delle sue bdc d'eopoca (occhio alle fibrillazioni)...

http://raydobbins.com/[url]http://raydobbins.com/[/URL]

...e ciclistastatunitense qui nel forum, il quale è un noto collezionista ed esperto competente di bici da corsa fino al 1975.

Io potrei procedere solo più ad intuito e non ti sarei molto utile.

o-o
a-ha! subito nell'homepage compare una colnago con cavi sotto al tubo! scoperto l'imbroglio :D comunque ci sono delle bici stupende...e a questo punto mi chiedo quanto sia miliardario il signor dobbins :D