bisogna vedere se metterlo in un sito, è lo stesso che metterlo sul telaio.scarica il catalogo sulla prima parte dinatek ci sta scritto 100% made in italy
per me si poi tu non sò
bisogna vedere se metterlo in un sito, è lo stesso che metterlo sul telaio.scarica il catalogo sulla prima parte dinatek ci sta scritto 100% made in italy
per me si poi tu non sò
A proposito di inequivocabilità delle prove da me cortesemente richieste.
bisogna vedere se metterlo in un sito, è lo stesso che metterlo sul telaio.
scarica il catalogo sulla prima parte dinatek ci sta scritto 100% made in italy
per me si poi tu non sò
va beh adesso finiscila nn di arrampicare sugli specchi
nessuno si arrampica.....come vedi. sei tu che sei l esagerazione....Non vediamo le streghe da tutte le parti.C'e' scritto Prodotto 100% Italiano che e' ben diverso da 100% made in italy.
Non vediamo le streghe da tutte le parti.C'e' scritto Prodotto 100% Italiano che e' ben diverso da 100% made in italy.
Non vediamo le streghe da tutte le parti.C'e' scritto Prodotto 100% Italiano che e' ben diverso da 100% made in italy.

La parte telastica di tutte le Pinarello in carbonio sono fatte a Taiwan al 100% ed è esattamente quello che dichiara la casa.
Vedo dopo 4 pagine che le varie accuse che si fanno su marchi Italiani che direbberò falsità riguardo alla origine dei loro telai al momento si stanno rivelando come false ilazioni, dato che nessuno ancora è stato in grado di portarmene uno.
Mi ripeto, e lo dico a gran voce, portatemi un caso di una bici Italiana dove è ben apposto il Made in Italy mentre abbiamo le prove evidenti e inconfutabili di un processo di produzione che non presupponga l'apposizione di questo marchio. Portatemelo e mi impegno a farne un caso, in primis presso il produttore e poi presso gli enti regolatori.
Rimango in fiduciosa attesa, che a dire la verità dura ormai da anni.
Non è come dici tu Diego, passano l'isolante prima della vernice, una buona verniciatura (totale) non arriva a 100 grammi se saputa fare![]()


infatti questo mi contestano per loro son tutti preparati e sanno cosa stanno comprando anche tra i giovani ne trovi che nn sanno nienteCiao a tutti!
Ho letto a più riprese le innumerevoli pagine di questo 3D....e direi che già da qualche decina di pagine si è arrivati a un punto fermo e si continui a girare sempre intorno....quindi dico la mia e mi defilo!!!
Io concordo con Ergo perchè è anche la mia impressione:
a differenza di molte case straniere, quelle italiane "pompano" molto sull'italianità dei loro prodotti (che poi ci sia o meno il Made in Italy è un altro discorso, a mio avviso molto relativo)!!!
E lo fanno "giocando" con slogan o cataloghi dal mio punto di vista molto forvianti e ingannevoli.....non penserete mica che tutti quelli che vanno in bicicletta leggano questi forum o siano "preparati in materia" come lo siamo noi???
Io ritengo infatti, per quella che è la mia esperienza, che tra i ciclisti ci sia molta "ignoranza" (chiamatela come volete) in merito alle bici su cui pedalano.....
Pensate che nella mia società (media 55 anni) quando mi hanno chiesto che gruppo montavo, e si sono sentiti rispondere Sram Red, mi hanno chiesto se era un gruppo Shimano o Campagnolo!!!
Oppure se dici Specialized cadono dalle nuvole!!!
Questo direi che la dice molto.....
Voi pensate che se uno di questi miei compagni voglia cambiare bicicletta e passare a Pinarello o Colnago (solo per fare alcuni nomi) non siano convinti di comprare un prodotto realizzato in Italia, contrariamente alla mia Specialized, solamente perchè vedono una bandierina italiana sul telaio o perchè la ditta è italiana? E la mia non penso che sia l'unica reatà di questo genere in Italia!!!
Detto questo, bye bye!!!![]()

Ti è stato chiesto di fornire indicazioni precise e non sospetti o prove di passaggi linguistici fuorvianti nei cataloghi, per effettuare eventualmente una denuncia agli organi competenti qualora ci sia un illecito penale.
A nessuno piace essere preso per i fondelli, come a nessuno piace che vengano presi gli altri per i fondelli.
Ma è anche vero che attualmente il commercio percorre queste strade, non solo nel ciclismo, anzi...
Il consumatore sa bene o dovrebbe saperlo che se vuole acquistare un prodotto made in italy devve appurare bene la questione.
Riguardo la questione del peso dei telai io la vedo in modo diverso da te.
Alhoa

per far chiarezza imho , una cosa e' letica del costruttore che furbatamente pone il tricolore o progetta in italia o chissà cos'altro e quello rientra nella etica e nella correttezza della persona ,e una cosa e' quello che dice la legge.
Che se non sbaglio, dal il diritto di scrivere Made in Italy solo se il pezzo , in questo caso il telaio e' COSTRUITO in Italia o deve dichiareare il paese di fabbricazione dello stesso .
Dunque le situazioni sono diverse , ora Furbetti a parte chi sono le ditte che espongono il Made in ITALY sul telaio nonostante lo stesso non sia COSTRUITO in ITALIA ???
Io vorrei invece allargare il discorso su qualcosa che mi da piu noia dei 3000 per il telaio pseudo cinese.
io mi indigno pagare un portaborraccia 40 50 mi indigno pagare dei sganci rapidi 50 mi indigno pagare una casco 200 scarpe a 350 (700 000 lire !!) mi indigna pagare una sella 150 200 di questo dovremmo indignarci maggiormante no di un telaio che dietro c'e' un solido porgetto di ingegneri e amcchine !!!![]()
