In effetti il green é molto comodo per appartarsi... (ricordi di ...enti anni fa) :asd:
:eek:
In effetti il green é molto comodo per appartarsi... (ricordi di ...enti anni fa) :asd:


Come mai da queste parti?














Ombretta corse fuori dal "bunker" tenendosi il viso tra le mani.
Minganti, che proprio in quel momento stava rientrando dall'Economato stracarico di materiale riuscì a malapena a scansarsi, evitando così il peggio.
- Ma che è successo Vinch? - chiese con aria impaurita.
- No, niente.. cose di donne.. poi le passa...
Un scalpiccio frenetico nel corridoio mise i due in allarme.
- Vieni Vinch, dobbiamo andare... si è ribaltato un camion giù alle Foci... - urlò Ralletta ansimante.
- Mingo, tu e l'Ombretta per il momento rimanete qui, nel caso ci coordiniamo - completò il comandante.
L'incidente era brutto: un camion aveva perso buona parte del carico in un punto nevralgico e ci vollero parecchie ore e un paio di gru dei Vigili del Fuoco per consentire che la circolazione riprendesse, seppure in una sola corsia.
Quando Vincenti e il Comandate rientrarono in ufficio, a pomeriggio inoltrato, sia Ombretta che Minganti se ne erano andati.
- Va bene, Vinch... direi che per oggi hai già fatto abbastanza.
- Sei sicuro, Rall... ? Se vuoi rimango ancora un po'.
- No, no, vai pure a casa.
- Allora ci vediamo domani.
- Va bene, a domani.
Vincenti uscì dal Comando; una leggera brezza di ponente agitava le foglie degli alberi.
L'indomani Vincenti arrivò al Comando in leggero ritardo. Entrando nel "bunker" notò la sedia della collega vuota.
- Ma non era di turno stamattina l'Ombri? - chiese a Ralletta.
- Si è presa un giorno di ferie. Mi ha mandato un sms ieri sera... mi ha chiesto di scusarla ma si trattava di una questione personale.
Vincenti rimase in silenzio. Ripensò allo scherzo del giorno prima, poi si disse che non poteva essere quello il motivo per l'assenza della collega.
Il giorno dopo Vincenti montava il pomeriggio, ma arrivò lo stesso una mezz'ora prima per incrociare la collega. Niente, Ombretta non si era presentata nemmeno quel giorno, anzi si era presa altri due giorni di ferie.
La cosa turbò Vincenti: in cinque anni non ricordava nulla di simile...
Quasi senza accorgersene, si ritrovò a curiosare sul tavolo della collega, poi nei cassetti. Un piccolo foglio giallo appallottolato richiamò la sua attenzione. Aprendolo, notò una scritta a pennarello nero:
Perché sei morto, Pan.....
- E questo che cosa vuol dire? - pensò accigliato.
C'era qualcosa di strano in tutta questa faccenda, eppure preferì non farne ancora parola né a Ralletta né tantomeno alla Marcella.
Rientrando a casa ne parlò con la moglie, naturalmente guardandosi dal raccontarle dello scherzo.
- Magari dovrei sentire da Fausto... so che ultimamente si vedevano ogni tanto.
- Son passata prima davanti al suo negozio - rispose la moglie. - C'era un cartello con scritto : CHIUSO PER MALATTIA.
Vincenti fissò la moglie allarmato.
- Cosa fai - gli chiese la moglie.
- Chiamo quel bastardo e sento se sa qualcosa...
Rispondi ca...:rosik:
Il telefono squillò a lungo prima che una voce assonnata rispondesse all'altro capo.
- Fi.. dove sei?
- Vinch..?
- E chi...?
- Ah, scusa... è che qui non c'è molto campo e non ti sentivo bene...
- Dove ca.. sei finito?
- Sono a Moena.
- Senti un po'... non è che hai visto l'Ombretta di recente.? Sai mica dove possa essere andata?
- No, perché?
- Perché in ufficio son tre giorni che non si fa vedere, il telefono non risponde, nessuno sa niente... Pensavo che magari potesse essere con te.
- No, guarda.. sinceramente io e l'Ombretta non è che ci vediamo tanto ultimamente.. sono almeno un paio di mesi...
- Lo sapevo, glielo avevo detto che non ti avrebbe sopportato... :rosik:
- No, no, Vinch... non è quello...
- E allora cosa?
- Beh, vedi... non credo sia il caso di dirtelo...
- Non farmi inc... l'Ombretta è sparita e tu fai il misterioso... Dimmi quello che sai o giuro che vengo lì e ti riporto a Ovarisi a calci nel :culo:.... :rosik:
- Vedi Vinch.. immagino che ti possa sembrare impossibile.. effettivamente lo è anche per me...
- Vieni al dunque....
- È che l'Ombretta mi ha detto.. no, non è che me l'abbia proprio detto.. però mi ha fatto capire.. sì insomma..
- Ma insomma cosa..? Che ca.. ti sei fumato...?!? :angrymod:
- Mi ha fatto capire che era innamorata di te...!!
Vincenti rimase di sasso. Si appoggiò allo schienale del divano, guardò il telefonino con aria assente, si accorse della voce di Fausto all'altro capo ma chiuse la comunicazione senza dire parola.
- Cosa c'è, Vinch... ? Sembri uno che ha appena sentito la voce di un morto....
Vincenti non rispose subito. Gli ci vollero una ventina di secondi per riprendere una parvenza di normalità e provare ad inventare qualcosa da raccontare alla moglie.
- Non so.. questa storia non mi piace... Fausto son due mesi che non la vede.. mi ha detto che forse aveva un altro... Fi.. non è mica da lei sparire così... Devo avvertire Ralletta.
- Non precipitare le cose... magari è tutto molto più semplice.. Perché non vai a farti un giretto in bici, magari ti rilassi un po'...
Vincenti guardò la moglie con meraviglia...
- Te lo già detto che ti amo vero..? :eek:
- Ho qualche dubbio che ciò sia accaduto in questo millennio, però sicuramente devi avermi detto qualcosa di simile, molto tempo fa... :rosik:
Nello stesso momento Fausto, chiuso il telefonino chiedeva: - Allora, come sono andato, amore?
- Benissimo...
Fuori c'era un'arietta pungente; una giornata ideale per andare in bici, se non fosse stato per quella maledetta faccenda della collega...
In un tratto in salita venne superato da un Ape a quattro ruote, talmente vicino che a momenti il guanto della mano sinistra si impigliò nel bandone laterale.
- Fi.. c'hai tutta la strada libera.. cogl... :rosik: - urlò Vincenti.
Per tutta risposta, il conducente scalò un marcia con gran rumore, avanzò per un'altra decina di metri e poi si arrestò improvvisamente.
Vincenti si accorse di un grosso adesivo arancione con sotto la scritta 'Anaconda'.
Il conducente scese di scatto con in mano una specie di bastone.
Vincenti si fermò a cinque metri dal motocarro. Scese lentamente, appoggiò la bici sul ciglio della strada, si slacciò il caschetto e si tolse gli occhiali.
Quando il conducente lo vide in piedi si arrestò di colpo.. :afraid:
- E cosa vorresti fare con quello stuzzicadenti? lo apostrofò Vincenti.
- No, niente... mi sembrava che la targa fosse un po' storta....
- Se vuoi te la raddrizzo io a calci...
Ecco.. vedi di andare va...
Il conducente salì in fretta e se ne andò sgommando.
In quel mentre scendeva dalla parte opposta un camion.
L'autista rallentò, abbassò il finestrino e si rivolse a Vincenti.
- Tutto a posto? - fece sorridendo.
- Per il momento sì...
- Allora posso andare...
- E perché ti sei fermato?
- Perché assomigli a un bastardo che mi ha fermato tre mesi fa... mi son fatto un'ora e mezza giù alla pesa.... :rosik:
- È la vita sai... sono cose che capitano a chi va in giro sovrappeso.... :angrymod:
- :tie: In giro sovrappeso dici... ma ti sei guardato...?
- Vai va..
- Ma vai a lavorare.... - urlò il camionista rimettendosi in marcia...
- Però... una coppia di str... in meno di cento metri... - pensò Vincenti.
Nemmeno il tempo di rimettersi in sella che sopraggiunse alle sue spalle un ciclista su di una bici da crono.
- Ehilà... sei mica Vincenti? - chiese allegramente.
- È possibile - replicò il vigile.
- Ti ricordi di me?
- Mi ricordo della bici...Come mai da queste parti?
- Avevo un pomeriggio libero e mi son detto << Andiamo a fare un giro in su verso il Passo... >>.
- Potevi anche andare in giù...
- E perché..?
- Perché magari è meglio andare verso Terre di Canossa piuttosto che prendere degli schiaffoni dalla Stradale...
- Ah, ma lo sai che mi hanno fermato.. Proprio fuori dal parcheggio dell'hotel.. sembrava quasi che mi aspettassero...
- E com'è andata?
- Alla grande. Pensa che con il Capo-pattuglia ci ho fatto tutte le superiori insieme e giocavamo pure nella stessa squadra di calcetto. Gli ho spiegato il problema della patente..
<< Non ti preoccupare >> mi fa. << Se qualcuno ti ferma digli che sei il cugino di Silvestri >>. Mi hanno pure offerto la colazione.
Cosa fai, vieni su con me?
- No, no, son già arrivato.. vai tranquillo - replicò Vincenti.
- Allora, stai meglio adesso, ti sei rilassato? - chiese la moglie.
- Lasciamo perdere, va...
L'indomani mattina, quarto giorno di assenza della collega, Vincenti entrò nell'ufficio del Comandante.
- Senti Rall.. questa storia dell'Ombretta mi preoccupa!
- Ha preso cinque giorni di ferie.. non è mica andata a farsi un'operazione di chirurgia estetica al seno....
- In effetti non guasterebbe... ma non è questo il punto Rall.. è che è sparita.... nessuno sa niente... Sono stato a casa sua.. La macchina è parcheggiata in cortile, ho trovato questo bigliettino infilato nel tergicristallo...
Vincenti porse il biglietto al suo superiore..
L'insalata era....
E che vuol dire?
- Fi.. non lo so... Ho chiesto a una vicina... ha detto che l'ha vista allontanarsi tre giorni fa con uno zainetto.. era in tuta e scarpe da tennis...
È strano, Rall.. temo che possa...
- E la figlia?
- È in Inghilterra a studiare. Le ho mandato una mail ma non mi ha ancora risposto.
- E com'è che hai l'indirizzo di posta elettronica di sua figlia?
- Sono entrato nel suo computer... un giochetto da ragazzi...
- :rosik: Quando rientra la senti...
- Non lo so, Rall.. in questa storia c'è qualcosa che non quadra....
E poi in un suo cassetto ho trovato un altro messaggio: Perché sei morto, Pan..
- E Pan chi sarebbe? - chiese Ralletta.
- Secondo me Pan sta per Pandolfi.. ti ricordi, quello che lavorava all'Anagrafe... era come un padre per lei.. è morto più o meno due anni fa..
- Va bene, può anche essere.... - fece Ralletta. - Comunque non facciamo la cosa più grande di quello che è.. Se fra due giorni non si presenta vediamo...
Vincenti tornò nel "bunker" con aria sconsolata. Cercò di scacciare i sensi di colpa che da un paio di giorni si affacciavano puntualmente non appena vedeva la sedia vuota della collega.
Una mezz'ora più tardi Ralletta si affacciò alla porta.
- Vai a casa Vinch, qui ci pensa Minganti. È saltato fuori un servizio alla Sala Convegni... ci andiamo io e te.
Vincenti lasciò il Comando pensieroso.
Il servizio serale filò via liscio. Alle 11 e un quarto la macchina era già di ritorno al Comando.
- Aspetta Vinch, gira qui.. andiamo a dare un'occhiata alle Corti.
- C'è del giro ultimamente eh....?
Vincenti svoltò a destra e si avviò verso la zona commerciale.
Arrivato all'altezza del negozio di bici, un furgone bianco attirò la sua attenzione.
- E quel furgone lì davanti al negozio di Fausto... aspetta, si è mosso qualcosa là dentro...
Vincenti spense i fanali e si infilò nel parcheggio; arrivò in fondo e girò la macchina con il muso verso la vetrina..
- Sei sicuro Vinch? - chiese Ralletta.
Proprio in quel momento una luce di torcia illuminò fugacemente l'interno del negozio per poi spegnersi prontamente.
- Hai visto Rall?
- Chiamo i carabinieri - fece il Comandate.
- Aspetta. Lascia che me li ripassi un po' io, quei bastardi :angrymod:. Dammi cinque minuti.
- Potrebbero essere armati Vinch...
- Per andare a rubare delle bici... al massimo avranno un piede di porco...
Vincenti scese e indossò i guanti di pelle. Si girò verso la macchina e vide Ralletta parlare al telefono.
- Gli avevo detto cinque minuti :rosik: - pensò.
Si avvicinò alla porta del negozio. La luce di un automobile che percorreva la rotonda illiminò per un attimo il bancone del negozio, sopra il quale un paio di oggetti luccicarono fugacemente.
Il vigile toccò la porta, che si aprì senza il minimo sforzo.
- Allora ci siete, bastardi...- sogghignò.
Entrò abbassandosi, così come aveva imparato al corso un bel po' di anni prima. Avvertì un lieve rumore proveniente dal retro...
Si avvicinò alla porta della stanzetta, che era socchiusa.. la spalancò con un calcio... Attese un attimo, come per abituarsi al buio dell'interno, poi entrò deciso.
La luce si accese all'improvviso.
- Ta..daahh.
All'interno dello stanzino c'erano Fausto, l'Ombretta, Ernesto e la ragazza del bar, la Francesca e sua sorella: tutti si agitavano ridendo di gusto.
Solo Vincenti era immobile e guardava confuso la scena come un alce impietrito davanti alle luci di un'automobile.
L'arrivo di Ralletta arrestò le risate....
- Ma davvero credevi che l'Ombri potesse... per motivi sentimentali.. davvero credevi...? :hahaha: - fece il Comandante.
- Quindi sapevi.. tutti sapevate.. - esordì Vincenti.
- Certo - continuò Ralletta. Quando siamo tornati dall'incidente del camion ho trovato un messaggio dell'Ombretta, poi alla sera mi ha telefonato e mi ha spiegato il suo piano. Doveva fartela pagare in qualche modo...
Ma quei bigliettini.. e Pan... ?
- Era il testo della canzone "Maramao perché sei morto"..- fece Ombretta.
Maramao perché sei morto
pan e vin non ti mancava
l'insalata era nellorto
e una casa avevi tu.
Volevo farti Marameo....
- Beh, direi che ci sei riuscita perfettamente...
- A questo punto, visto che ci siamo tutti, direi che si potrebbe pure mangiare qualcosa.. ci facciamo portare un po' di pizze? - chiese Fausto con aria sorniona.
- Le ho già ordinate io, dovrebbero arrivare a momenti - chiosò Ralletta.
- Quindi, prima.. non stavi chiamando i Carabinieri...
- Agli aperitivi ci penso io - aggiunse la ragazza del bar.
Vincenti si adagiò alla parete.
- Sono così bastardo?? - chiese.
- No, Vinch.. siamo noi che ti vogliamo bene.
---fine ---

![]()
Fantastico.
Mi aspettavo l'interruzione dopo la sparizione dell'ombretta... per tenerci sulle spine... ma si vede che ci vuoi bene![]()




Avevi dei dubbi?
A proposito.. ho già quasi pronto un "Blitz" [ titolo dell'Episodio 9 ].....
Buongiorno!
Prolifico in questo periodo, eh??
P.S. I miei datteri??:angrymod::rosik:
Inviameli insieme alle avventure di Vincenti rilegate e, naturalmente, con dedica![]()


Con copertina in damaschino....
Per i datteri vedo... ho trovato una confezione di ajwe, ma era tunisina....
Ne abbiamo fatto [ ossia: mi ha moglie ne ha fatto] dei dolcetti di prova, ma praticamente sono andati per il martedì grasso nella scuola dei miei bimbi....
Appena ne trovo di migliori procedo con la spedizione....![]()
Possiamo anche trovarci da Mescal (ieri abbiamo pedalato insieme) e, dopo adeguato giro in bici, testarli linsieme (nascondendo la cosa a Mescal, ovviamente).
![]()


Ah, sarebbe bellissimo...
Il problema è che non pedalo dal 30 ottobre scorso e ho la bici ancora ferma dal meccanico....
Mi sa che con le Poste Italiane facciamo prima....![]()

Ti trainiamo io e Mescal. Per la bici non ci sono problemi. Ti presto la nuova Masi di Mescal...
O la macchina (dei vigili, sai che fico!) e ci fai da ammiraglia....


Episodio immenso
Per farla a Vinch ci si deve mettere tutto il paese di Ovarisi però gliel'hanno fatta proprio bene.![]()
La vendetta femminile é stata sottile e quasi amichevole, ma spietata. ha decisamente dato una lezione a vincenti, sbruffone e pieno di sé non si sarebbe mai aspettato una mossa del genere, e ha davvero avuto paura per le supposte :asd: conseguenze impreviste del suo stupido e infantile scherzo. Una cosa, l'aver avuto paura, che non avrebbe mai voluto ammettere.
C'e della fine psicologia, insomma.
Che fine analisi! Gia' ti vedo sul green a valutare pendenze, vento, consistenza del manto erboso, umidita'....
saresti un ottimo giocatore di golf...:asd:
![]()
La vendetta femminile é stata sottile e quasi amichevole, ma spietata. ha decisamente dato una lezione a vincenti, sbruffone e pieno di sé non si sarebbe mai aspettato una mossa del genere, e ha davvero avuto paura per le supposte :asd: conseguenze impreviste del suo stupido e infantile scherzo. Una cosa, l'aver avuto paura, che non avrebbe mai voluto ammettere.
C'e della fine psicologia, insomma.

Solo che ero molto stanco e l'ho tirato un po' via....

Ecco, ora ti sei riposato, ti sei ripreso, torna a scrivere.
Il tuo agente letterario
Softmachine
![]()
:eek:Dalla frequenza delle tue apparizioni, sarei piuttosto propenso a ritenere che tu sia un agente atmosferico....:eek: