Come promesso ecco la mia recensione dopo l’uscita pre-pasquale di 148 km e 2200 mt di dislivello.
Protagonisti del giro: il mio gruppo e la mia Vetta in alluminio, con tubazioni serie:“fire” della dedacciai.
Essendo possessore anche di una bici in acciaio xcr, il confronto è d’obbligo.
Premessa: i componenti delle bici sono identici, tranne i gruppi ed i reggisella.
Somec, montata chorus 11v;
Vetta, montata superecord 11v. Reggisella sempre in carbonio ma con diametri diversi. Ruote:Shamal Ultra
Somec “Mito” xcr, con le sue geometrie non esasperate è una bici che si presta per le grandi distanze. Telaio costruito a misura(56,5x57), con posizione abbastanza stesa,ma, grazie all’elasticità del materiale(xcr)ed alla sua non eccessiva rigidezza, dopo vari km, non ho mai sofferto di dolori alla schiena. Per me, le ruote Shamal sono rigide quanto basta per farsi apprezzare sia in pianura sia in salita. Nei rilanci il telaio non è pronto o reattivo come vorrei, l’acciaio restituisce comunque l’energia espressa dopo qualche pedalata e una volta raggiunta la velocità desiderata rimane bella solida in traiettoria senza scomporsi. Tralascio la parte in salita perché non essendo uno scalatore (180cm x 78kg) potrei pedalare su di una Cervelo R5 e continuerei ad non andare un c…o uguale. Devo però aggiungere che non ho perso niente rispetto agli altri telai da me provati. In discesa è un po’ scorbutica, tende leggermente a scomporsi nelle frenate al limite, bisogna rimanere sempre concentrati nel correggere la traiettoria altrimenti si rischia il “dritto” o di cadere. Ribadisco una bici meno prestazionale, votata per giri lunghi dove il suo pregio maggiore (confort) viene in aiuto al ciclista.
Vetta alluminio, dopo il giro di ieri ecco le mie impressioni:
Una bici nata per correre, da competizione.
Telaio rigido e reattivo, “secco” senza fronzoli. Dal suo movimento centrale nessun cedimento o flessione, ti alzi sui pedali e non senti nessuna torsione laterale, fila dritta che è un piacere.
Grazie alla serie sterzo bella tosta, l’anteriore risulta ben bilanciato, l’ingresso in curva è preciso e maneggevole. In discesa esprime tutto il suo valore, rispetto alla Somec non si scompone rimane dove hai impostato la traiettoria. era la prima volta che la guidavo ed è stato subito feeling, non essendo un tecnico spiego quello che ho provato a sensazione. Mi è sembrato di stare su di una moto, ti permette di lasciar correre la bici e di “staccare” al limite, ho solo paura di prenderci troppo la mano ed osare quel pelo in più….In pianura purtroppo non posso esprimere giudizi, causa forte vento laterale, che non permetteva grandi velocità. Capitolo confort. mi aspettavo di peggio, tutto sommato non s’è dimostrata troppo scomoda, l’acciaio rimane senz’altro più confortevole, ma, anche in questo l’alluminio mi ha piacevolmente stupito, quando sono rientrato a casa pensavo di risentire maggiormente la stanchezza invece a parte la giusta fatica fatta dal giro, dalla schiena e dalle altre parti del corpo, per il momento nessun dolore strano.
Rimango sempre + convinto che la bici vada giudicata nel suo insieme, un telaio da € 400 (questo quello che ho speso)montato con componenti di alto livello, non sfigura e non perde assolutamente il confronto con altri telai + blasonati, sia in peso sia in prestazioni e guidabilità.
Nella configurazione che vedete nelle foto, in misura , possiamo definirla una L standard, pesa kg 7,700.
Montando le altre ruote in carbonio si può guadagnare altri 200gr. in conclusione posso affermare che il confronto con la Somec in acciaio xcr è stato vinto ai punti dalla Vetta.
Tra qualche tempo, passato l’effetto placebo, proverò a confermare o disdire ciò che ho appena scritto.
intanto ancora complimenti e grazie per la recensione, queste mancano un po' in questo forum...
poi ti devo redarguire perchè anche tu contribuisci alla mia voglia di tornare all'alluminio :angrymod:
Ho trovato interessante le tue impressioni, anche sulla Somec in acciaio.
Io, come ho già detto altrove, ho avuto un discreto trauma dal passaggio da alluminio a carbonio, poi con l'acciaio, semplificando, ho trovato un buon compromesso.
Ad ogni modo confermo in parte le tue sensazioni.
Con la mia Somec Xcr (non su misura ma adatta a me) non avverto quella prontezza di risposta alla pedalata dell'alluminio ma percepisco che la bici restituisce la potenza espressa in modo più graduale, soprattutto in pianura o vallonato (l'effetto molla tanto decantato da Sante

).
Anche il carbonio sullo scatto, nell'immediato, è pronta ma poi mi sembra disperda subito l'energia della pedalata (premetto che il mio carbonio non è una trave). La più pronta, quella che da la sensazione di non sprecare un briciolo di potenza, è la mia Giant in alluminio.
In salita mi difendo e la Somec si comporta bene.
Con la Giant in carbonio, negli scatti in salita a bassa velocità, mi sembra di ravvisare una agilità maggiore nei rilanci, ma non capisco quanto incidano veramente quei 5/600 gr. in meno di peso. A me, che tiro abbastanza al limite (mio, non della bici), sembra che la leggerezza conti, anche se mi rendo conto che non dovrebbe essere così.
In discesa confermo che la Somec d'acciao necessiti di una guida decisa, si inserisce secca in curva e poi mi sembra tenda leggermente a sottosterzare. Ad ogni modo mantiene la traeittoria facilmente nelle curve non troppo secche.
La Giant in carbonio è più "gommosa" nella guida in discesa.
La Giant in alluminio, invece non mi trasmette grande sicurezza... è scorbutica in maniera fastidiosa. Sarà che ho avuto anche una caduta con questa bici ma non mi trasmette feeling alle alte velocità.
Magari prima o poi farò una recensione della mia Somec nella sezione rewiew.
Attendo news dopo altri kilometri della tua bella Vetta!