Ripeto cose scritte a caldo dopo la fine della crono:
- organizzazione del giro ancora insufficente, l'ultima crono (macchine parcheggiate, km che cambiano, percorso da cicloturistica con arrivo in piazza) grida vendetta. Il percorso non era male, ma le tante salite dovevano essere bilanciate da una crono più impegnativa (minimo 40 km), prima o dopo le montagne non so, ma doveva essere bilanciato il peso dei tanti arrivi in salita. Se poi gli "scalatori" moderni non hanno coraggio e aspettano gli ultimi 800 metri dello stelvio, beh sono cavoli loro, ben vengano corridori che sappiano pedalare a cronometro
- Hejsedal ha meritato e ha sempre corso per vincere. Rodriguez ha usato un attendismo irritante, che per un corridore come lui non mi aspettavo
- De Gendt ottimo, speriamo non sia un fuoco di paglia, ma per chi segue bene il ciclismo il suo nome era già sulla bocca di qualcuno
- Schelck, mammoletta. Bruynell dovrebbe tagliarli il telaio con la flex e spedirlo a calci nel sedere. Visto com'è andata la corsa il podio era sicuro e forse qualcosa di più.
- Basso: a me non sta antipatico, il 2010 lo ha vinto alla grande più di tattica che di gambe. In questo giro i Liquigas non gli ho capiti: Basso ha dato certamente tutto, ha fatto il possibile, però la squadra nel momento importante (pampeago e stelvio) era ormai distrutta dalla fatica. E' chiaro che alla fine mai avrebbe vinto anche con Smydt e Capecchi sempre al fianco, ma la condotta della Liquigas è stata testarda, al di là di tutto, cambiava la corsa e loro sempre davanti a tirare, sempre e comunque. Per me incomprensibile. Nella crono Basso è poi stato pessimo, ma allora io mi domando, prima del giro dei test gli avranno fatti o no? se gli hanno fatti evidentemente i risultati devono essere stati senz'altro negativi, dove pensavano di poter arrivare con un Basso che in 28 km prende dei secondi persino da Rodriguez, che si attesta sui tempi di Pozzovivo? Per me, una cosa incomprensibile. Se fossi il signor Liquigas penserei a un cambio tecnico, perchè il fallimento è stato lì, non nei corridori.
- Cunego: l'impegno e la grinta non mancano, ma alla fine non ha vinto tappe (del resto con in squadra un favorito come scarponi non era facile). Alla fine nelle azioni più belle lui c'era, Pian dei resinelli con quel quarto d'ora di panico della
Garmin e Liquigas, lo stesso sullo Stelvio. Sulla telecronaca della gazzetta Bettini gli ha tirato, con belle parole, una cariolata di cacca, ma Cunego, credimi, Bettini di ciclismo non capisce una fava, basta vedere gli ultimi due mondiali. Credo che a inizio giro invece Cunego fosse stanco, non in gran forma e non sia mai più riuscito a recuperare una buona condizione.
- Scarponi: per me un giro stranissimo, sempre coi primi ma mai brillante ne per gli arrivi dove c'erano abbuoni ne in quelli più duri. La crono finale ha mostrato invece che non aveva una forma insufficiente e si è difeso abbastanza bene (seppur quasi due secondi a chilometro su Hejsedal De Gendt non sono proprio pochi...).
- dopo Evans al tour, Hejsedal al giro tutti gli juniores via dalla strada e solo MTB, quelli che restano in pista, inseguimento e sprint vari. Forse così tra 10 anni un tour lo vinciamo.