Rieducazione alimentare.

Shinkansen

Xeneize
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non è una dieta e non è neanche un associazione di cibi, è un modo di comportarsi quando si mangia, scegliendo alimenti che danno beneficio all'organismo, apportando le dosi necessarie per l'individuo.

Detta così è semplice, ma il grosso problema delle persone che vogliono dimagrire è che mal si adattano ai nuovi regimi alimentari.
Faccio un esempio a casaccio: se io sono abituato a mangiarmi un etto e mezzo di pasta a pranzo e mi presentano lo stesso piatto con un etto soltanto chi vuole dimagrire vede quei 50 grammi in meno con sofferenza, come se gli si fosse portato via qualcosa. Non importa che con un etto vivi bene lo stesso.
Tanto è vero che finché sono seguiti i soggetti dimagriscono, ma non appena il medico li lascia "navigare" da soli spesso e volentieri ritornano alle cattive abitudini.
C'è anche da aggiungere che tu fai sport, uno sport molto faticoso aggiungo, mentre chi è obeso alla parola sport associa sofferenza e non divertimento.
 

SoftMachine

Maglia Iridata
10 Ottobre 2010
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Detta così è semplice, ma il grosso problema delle persone che vogliono dimagrire è che mal si adattano ai nuovi regimi alimentari.
Faccio un esempio a casaccio: se io sono abituato a mangiarmi un etto e mezzo di pasta a pranzo e mi presentano lo stesso piatto con un etto soltanto chi vuole dimagrire vede quei 50 grammi in meno con sofferenza, come se gli si fosse portato via qualcosa. Non importa che con un etto vivi bene lo stesso.
Tanto è vero che finché sono seguiti i soggetti dimagriscono, ma non appena il medico li lascia "navigare" da soli spesso e volentieri ritornano alle cattive abitudini.
C'è anche da aggiungere che tu fai sport, uno sport molto faticoso aggiungo, mentre chi è obeso alla parola sport associa sofferenza e non divertimento.


Hai ragione, ma e' proprio qui che subentra la capacita' del nutrizionista ed il rapporto che riesce ad instaurare con il proprio paziente. Ho visto nutrizionisti che al primo appuntamento passavano 20 minuti con il paziente.
Mia moglie, nella sola "pesata" settimanale, si intrattiene piu' di mezz'ora. Ti lascio immaginare quanto possa durare la prima visita ed i controlli mensili.
E' un lavoro scientifico ma che richiede forte connotazione psicologica. Credo sia anche aiutata dal fatto che svolga parte del lavoro in campo medico in reparti oncologici di diversi ospedali. E, immagina, quanto sia importante l'approccio psicologico in una sfera del genere.
Come in tutti i campi le capacita', l' empatia, la passione personale cambia le carte in tavole.
Altra verita' assoluta e' quella sullo sport e movimento in genere. D'altro canto e' figlia di un pensiero e di una non-cultura radicata. Se vai dalla maggior parte dei medici con, poniamo, un mal di schiena ti vengono prescritti degli antidolorifici ed affini. Rarissimamente il medico cerca di informarti sulle cause, sulla possibilita' di, passato il momento di algia acuta, intervenire con mezzi che non siano farmaceutici e, dunque, postura, ginnastica etc.
E' la famigerata "cultura" della pillola miracolosa, cosi' come diffusa e' quella della "dieta miracolosa".
E dire che vivere e mangiare in modo piu' sano, per certi versi, e' assai piu' semplice ed appagante.
o-o
 

Beppeturbo

Maglia Gialla
22 Agosto 2007
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Ad integrazione e a supporto degl iinterventi di Shinkasen e Softmachine cito alcune parole di presentazione del nutrizionista cui mi sono rivolto alcuni mesi fa.

"Non assegno diete ma tento di far scoprire a ciascuno il modo più consono di nutrirsi attraverso un percorso esperienziale, perseguendo come scopo primario la liberazione dal dovere fine a se stesso, dal senso di colpa e dal giudizio.
Questa è la sola strada capace di responsabilizzare l’individuo in modo che scelga di agire non per costrizione ma unicamente per amore nella sua azione. In modo che non cerchi falsamente la gioia in una desiderata magrezza ma che dalla gioia di curare se stesso ottenga come effetto di migliorare anche il proprio corpo e la propria salute."
 

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Ad integrazione e a supporto degl iinterventi di Shinkasen e Softmachine cito alcune parole di presentazione del nutrizionista cui mi sono rivolto alcuni mesi fa.

"Non assegno diete ma tento di far scoprire a ciascuno il modo più consono di nutrirsi attraverso un percorso esperienziale, perseguendo come scopo primario la liberazione dal dovere fine a se stesso, dal senso di colpa e dal giudizio.
Questa è la sola strada capace di responsabilizzare l’individuo in modo che scelga di agire non per costrizione ma unicamente per amore nella sua azione. In modo che non cerchi falsamente la gioia in una desiderata magrezza ma che dalla gioia di curare se stesso ottenga come effetto di migliorare anche il proprio corpo e la propria salute."


Solo una precisazione. Citi Gastaldi che NON e' un nutrizionista ma un dietista. Non puo' esercitare la libera professione ma agisce sotto responsabilita' di un medico. Questo, naturalmente non vanifica il fatto che possa essere un valido dietista. Come ho scritto prima in molti casi la passione e l'informazione/studio fanno la differenza
Solo per precisione e, come sempre, senza intento polemico
o-o
 

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Solo una precisazione. Citi Gastaldi che NON e' un nutrizionista ma un dietista. Non puo' esercitare la libera professione ma agisce sotto responsabilita' di un medico. Questo, naturalmente non vanifica il fatto che possa essere un valido dietista. Come ho scritto prima in molti casi la passione e l'informazione/studio fanno la differenza
Solo per precisione e, come sempre, senza intento polemico
o-o

Certo, lo so bene, nè lui si spaccia per quello che non è. La mia definizione quale "nutrizionista" era una semplificazione dettata da comodità espositiva. Quello che mi aveva colpito favorevolmente del dietista in questione, oltre alla grandissima passione, è l'approccio dubitativo alla materia su cui molti professionisti ricchi di diplomi e titoli esibiscono certezze e dogmi non suffragati da nulla di scientificamente inconfutabile e certo.
La prima cosa che mi disse fu proprio che il processo di assimilazione del cibo è ancora per moltissimi versi sconosciuto dalla "comunità scientifica" nelle sue varie fasi. o-o
 

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Certo, lo so bene, nè lui si spaccia per quello che non è. La mia definizione quale "nutrizionista" era una semplificazione dettata da comodità espositiva. Quello che mi aveva colpito favorevolmente del dietista in questione, oltre alla grandissima passione, è l'approccio dubitativo alla materia su cui molti professionisti ricchi di diplomi e titoli esibiscono certezze e dogmi non suffragati da nulla di scientificamente inconfutabile e certo.
La prima cosa che mi disse fu proprio che il processo di assimilazione del cibo è ancora per moltissimi versi sconosciuto dalla "comunità scientifica" nelle sue varie fasi. o-o


Esposta in modo semplice e corretto una verita' a volte scomoda.
Come dicevo, umilta' e passione per il lavoro sono fondamentali.
o-o
 

gx2

via col vento
29 Ottobre 2008
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Gigiant
Hai ragione, ma e' proprio qui che subentra la capacita' del nutrizionista ed il rapporto che riesce ad instaurare con il proprio paziente. Ho visto nutrizionisti che al primo appuntamento passavano 20 minuti con il paziente.
Mia moglie, nella sola "pesata" settimanale, si intrattiene piu' di mezz'ora. Ti lascio immaginare quanto possa durare la prima visita ed i controlli mensili.
E' un lavoro scientifico ma che richiede forte connotazione psicologica. Credo sia anche aiutata dal fatto che svolga parte del lavoro in campo medico in reparti oncologici di diversi ospedali. E, immagina, quanto sia importante l'approccio psicologico in una sfera del genere.
Come in tutti i campi le capacita', l' empatia, la passione personale cambia le carte in tavole.
Altra verita' assoluta e' quella sullo sport e movimento in genere. D'altro canto e' figlia di un pensiero e di una non-cultura radicata. Se vai dalla maggior parte dei medici con, poniamo, un mal di schiena ti vengono prescritti degli antidolorifici ed affini. Rarissimamente il medico cerca di informarti sulle cause, sulla possibilita' di, passato il momento di algia acuta, intervenire con mezzi che non siano farmaceutici e, dunque, postura, ginnastica etc.
E' la famigerata "cultura" della pillola miracolosa, cosi' come diffusa e' quella della "dieta miracolosa".
E dire che vivere e mangiare in modo piu' sano, per certi versi, e' assai piu' semplice ed appagante.
o-o

puoi anche togliere "per certi versi" o-o
 

gx2

via col vento
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Detta così è semplice, ma il grosso problema delle persone che vogliono dimagrire è che mal si adattano ai nuovi regimi alimentari.
Faccio un esempio a casaccio: se io sono abituato a mangiarmi un etto e mezzo di pasta a pranzo e mi presentano lo stesso piatto con un etto soltanto chi vuole dimagrire vede quei 50 grammi in meno con sofferenza, come se gli si fosse portato via qualcosa. Non importa che con un etto vivi bene lo stesso.
Tanto è vero che finché sono seguiti i soggetti dimagriscono, ma non appena il medico li lascia "navigare" da soli spesso e volentieri ritornano alle cattive abitudini.
C'è anche da aggiungere che tu fai sport, uno sport molto faticoso aggiungo, mentre chi è obeso alla parola sport associa sofferenza e non divertimento.

ma se quei 50 grammi li sostituisci con insalata/frutta/verdura, la privazione non la vedi più. C'è l'imbarazzo della scelta, basta sapere come e cosa scegliere, non impigrirsi prendendo le solite cose preconfezionate (e magari già tagliate, penso alle carote o all'insalata in busta ad esempio) che sanno di acqua e non danno soddisfazione, ogni terra ogni mese ha i suoi frutti...e sono buoni, e sapere che fanno bene, li rende ancora più buoni :mrgreen:
 

Shinkansen

Xeneize
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Colnago 50 Anniversary
E' la famigerata "cultura" della pillola miracolosa, cosi' come diffusa e' quella della "dieta miracolosa".

Infatti, quando sento parlare di perdere peso senza fatica scuoto sempre la testa, perché è quasi impossibile dimagrire, anzi mantenere il peso, solo non mangiando. La vera ricetta magica è lo sport.

ma se quei 50 grammi li sostituisci con insalata/frutta/verdura, la privazione non la vedi più.

Non è proprio così. È un po' più complesso, perché entrano in funzione processi psicologici. Ho fatto l'esempio della pasta perché è il nostro piatto nazionale, ma ci sono persone che se non hanno il piatto che trabocca pensano di non aver mangiato. Gli puoi dare tutte le carote che vuoi, ma ti guarderanno schifati.

Come per andare in bici conta la testa per ottenere certi risultati, anche il dimagrimento parte dalla testa: non ci sono alternative.
 

gx2

via col vento
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Infatti, quando sento parlare di perdere peso senza fatica scuoto sempre la testa, perché è quasi impossibile dimagrire, anzi mantenere il peso, solo non mangiando. La vera ricetta magica è lo sport.



Non è proprio così. È un po' più complesso, perché entrano in funzione processi psicologici. Ho fatto l'esempio della pasta perché è il nostro piatto nazionale, ma ci sono persone che se non hanno il piatto che trabocca pensano di non aver mangiato. Gli puoi dare tutte le carote che vuoi, ma ti guarderanno schifati.

Come per andare in bici conta la testa per ottenere certi risultati, anche il dimagrimento parte dalla testa: non ci sono alternative.

quella è la base, la davo per scontata,
nessun nutrizionista può arrivare laddove la testa non vuole

o meglio

molti vogliono dimagrire,
ma pochi vogliono ammettere di avere un problema di dipendenza dal cibo
 

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Maglia Iridata
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Non sottovaluterei una ignoranza di fondo. Ci sono molte persone che ignorano principi base o che assumono articoli pseudoscientifci come dogma. Tenpo fa, proprio sul forum, avevo fatto notare quanto fosse importante una seria preparazione scientifica e accademica. I legami fra i cibi e le componenti molecolari e conseguenti reazioni chimiche sono sconosciute, ovviamente, alla maggior parte delle persone.
 

Iceman

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22 Febbraio 2008
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Camelot
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Infatti, quando sento parlare di perdere peso senza fatica scuoto sempre la testa, perché è quasi impossibile dimagrire, anzi mantenere il peso, solo non mangiando. La vera ricetta magica è lo sport.



Non è proprio così. È un po' più complesso, perché entrano in funzione processi psicologici. Ho fatto l'esempio della pasta perché è il nostro piatto nazionale, ma ci sono persone che se non hanno il piatto che trabocca pensano di non aver mangiato. Gli puoi dare tutte le carote che vuoi, ma ti guarderanno schifati.

Come per andare in bici conta la testa per ottenere certi risultati, anche il dimagrimento parte dalla testa: non ci sono alternative.
Dovrebbero metterla negli studi di ciascun dietista/nutrizionista questa frase o-o
 

gx2

via col vento
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Non sottovaluterei una ignoranza di fondo. Ci sono molte persone che ignorano principi base o che assumono articoli pseudoscientifci come dogma.

su questo sono d'accordissimo, ne abbiamo avuto un esempio sul forum per qualche giorno

Tenpo fa, proprio sul forum, avevo fatto notare quanto fosse importante una seria preparazione scientifica e accademica. I legami fra i cibi e le componenti molecolari e conseguenti reazioni chimiche sono sconosciute, ovviamente, alla maggior parte delle persone.

su questo non sono d'accordo.

E' vero che non sappiamo i legami ecc., ma anche la scienza ha una conoscenza parziale, diciamo in generale dell'uomo.
Invece l'uomo ha secoli di esperienza ed una quantita non quantificabile di intuito, sesto senso e sensibilità che sta via via mettendo da parte.

Non ripudio assolutamente l'aiuto scientifico, ma dovrebbe essere di supporto all'uomo nelle scelte e non sostituire le scelte dell'uomo.
 

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su questo sono d'accordissimo, ne abbiamo avuto un esempio sul forum per qualche giorno



su questo non sono d'accordo.

E' vero che non sappiamo i legami ecc., ma anche la scienza ha una conoscenza parziale, diciamo in generale dell'uomo.
Invece l'uomo ha secoli di esperienza ed una quantita non quantificabile di intuito, sesto senso e sensibilità che sta via via mettendo da parte.

Non ripudio assolutamente l'aiuto scientifico, ma dovrebbe essere di supporto all'uomo nelle scelte e non sostituire le scelte dell'uomo.


Credo tu mi abbia frainteso. Ovvio che la preparazione accademica debba essere mediata da esperienza e quant'altro caratteristico del genere umano ma se devo fare i calcoli per il cemento armato per una casa, mi devo rivolgere ad un ingegnere.
E se mi devo operare di appendicectomia mi rivolgo ad un chirurgo.
Ma credo che stiamo scarrocciando in OT:mrgreen:
o-o
 

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Credo tu mi abbia frainteso. Ovvio che la preparazione accademica debba essere mediata da esperienza e quant'altro caratteristico del genere umano ma se devo fare i calcoli per il cemento armato per una casa, mi devo rivolgere ad un ingegnere.
E se mi devo operare di appendicectomia mi rivolgo ad un chirurgo.
Ma credo che stiamo scarrocciando in OT:mrgreen:
o-o

io mi opero col coltello da cucina e la casa la faccio coi lego :-x
fine OT o-o

tornando in topic sono ambiti diversi, non posso fare a meno di un ingegnere per costruire una casa, ma per mangiar bene ed avere un ottimo equilibrio psico-fisico un nutrizionista non è indispensabile.
 

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io mi opero col coltello da cucina e la casa la faccio coi lego :-x
fine OT o-o

tornando in topic sono ambiti diversi, non posso fare a meno di un ingegnere per costruire una casa, ma per mangiar bene ed avere un ottimo equilibrio psico-fisico un nutrizionista non è indispensabile.


a TE non e' indispensabile. Ma qui si parla, per la maggior parte, di patologici ovvero di persone che hanno serie ed evidenti difficolta' nel compiere gesti e attuare condizioni che migliorino la propria vita se non sono assistiti da una figura professionale.
Ovvio che non tutti necessitino di questa figura. E fortunatamente, aggiungo:mrgreen:
o-o
 

Beppeturbo

Maglia Gialla
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a TE non e' indispensabile. Ma qui si parla, per la maggior parte, di patologici ovvero di persone che hanno serie ed evidenti difficolta' nel compiere gesti e attuare condizioni che migliorino la propria vita se non sono assistiti da una figura professionale.
Ovvio che non tutti necessitino di questa figura. E fortunatamente, aggiungo:mrgreen:
o-o

Non sono stato da un nutrizionista, ma da un dietista. Senza questa consulenza, non avrei mai scoperto una mia probabilissima intolleranza ai lieviti. Certo, non sarei morto se avessi continuato a mangiare pizza e a bere birra, però non avrei scoperto di poter vivere molto meglio senza alimenti contenenti lieviti. I benefici sulla prestazione sportiva sono stati enormi.

http://www.bdc-forum.it/showpost.php?p=3668007&postcount=35
 

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Non sono stato da un nutrizionista, ma da un dietista. Senza questa consulenza, non avrei mai scoperto una mia probabilissima intolleranza ai lieviti. Certo, non sarei morto se avessi continuato a mangiare pizza e a bere birra, però non avrei scoperto di poter vivere molto meglio senza alimenti contenenti lieviti. I benefici sulla prestazione sportiva sono stati enormi.

[url]http://www.bdc-forum.it/showpost.php?p=3668007&postcount=35[/URL]

anche qui ho un po da ridire...oggi sono in versione rompi bolle :mrgreen:

hai mai provato per esempio a fare il pane in casa con dosi di lievito limitate?
http://www.bdc-forum.it/showthread.php?t=136499

allo stesso modo hai provato a fare la pizza con soli 1-2g di lievito ogni 300g di farina?
 

Beppeturbo

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anche qui ho un po da ridire...oggi sono in versione rompi bolle :mrgreen:

hai mai provato per esempio a fare il pane in casa con dosi di lievito limitate?
http://www.bdc-forum.it/showthread.php?t=136499

allo stesso modo hai provato a fare la pizza con soli 1-2g di lievito ogni 300g di farina?

macchè rompi bolle (hihihi), si fa per discutere e per confrontare punti di vista, lasciami quindi dire che il discorso delle "modiche quantità" mi pare di averlo già sentito, ma non ricordo bene in che ambito :asd:o-o
 

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macchè rompi bolle (hihihi), si fa per discutere e per confrontare punti di vista, lasciami quindi dire che il discorso delle "modiche quantità" mi pare di averlo già sentito o-o
in che senso??;nonzo% no, davvero non ho capito

vabè, comunque se non compro più pane e non mangio più una pizza fuori è perchè anche io avevo problemi, che così facendo ho risolto

e vi porto anche un'altra esperienza...fresca fresca

dall'età di 4 anni mi è stata scoperta una fortissima allergia alimentare, inizialmente ad albicocche e pesche, poi con l'età è aumentata ed ho dovuto eliminare tutta (e dico tutta) la frutta (tranne arance, banane e meloni), la frutta secca e l'insalata.

In tutti questi anni ho avuto, ingerendo per errore gli alimenti che mi davano allergia, svariate reazioni alllergiche. Fino a poco tempo fa, meno di un anno, riuscivo a sentire le tracce di frutta secca nella cioccolata fondente tramite un leggerissimo prurito alla lingua (accenno di reazione allergica)

Ebbene ieri sera ho mangiato una pesca, sono qui a raccontarlo :mrgreen:
Ovviamente era già da tempo che mangiavo insalate frutta secca ed altro, ma ieri con la pesca, che è stata la prima cosa che mi ha fatto allergia 27 anni fa, posso dire di aver chiuso un ciclo.

Cos'è successo nel mio organismo in questo anno?Come si spiega che l'allergia che sempre aveva dato segnali di vita, sia sparita?

Le cose che sono cambiate sono 2:
- L'allenamento
- L'alimentazione
la prima credo che non c'entri assolutamente nulla, se non da un punto di vista di benessere psico-fisico, ma sportivo lo ero anche da piccolo.
L'alimentazione è cambiata in favore di alimenti preparati in casa con ingredienti il più possibile genuini.

Dopo tutta sta manfrina

la mia domanda è la seguente:

Il nutrizionista o dietista o dietologo, ne sa qualcosa di come vengono trattati alimentati e lavorati i maiali da prosciutto? Ne sa qualcosa di come viene prodotto il latte in Romania che serve a realizzare prodotti chesono normalmente sulle nostre tavole? Ne sa qualcosa sulle conseguenze dell'assunzione di prodotti industriali? Ne sa qualcosa sui preparati che usano per fare pane e pizze? E sa come viene trattata la frutta che si trova normalmente nei supermercati? E sulla soia ogm base di molti cibi vegetariani?

Io dubito, dato che scientificamente la genuinità è un argomento molto scomodo.
Se ha la risposta a queste domande credo sia più per esperienza ed interesse personale che per professione.

scusate se mi sono dilungato...leggermente :mrgreen:
 
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