Il personale c'è già nel centro clinico o nell'ospedale, l'atleta dovrà presentarsi per il controllo ematico a sopresa entro 24 ore dal ricevimento della comunicazione, pena l'esclusione dall'associazione.
Credo che con l'aiuto delle quote associative e con qualche sponsor che ama il ciclismo si potrebbero ottenere i fondi necessari. Per quanto riguarda i tempi di somministrazione i controlli dovrebbero essere a sorpresa e su un numero limitato di corridori ( magari i primi delle manifestazioni sportive).
Io non credo nelle pene severe, anche perchè il problema è l'applicazione. La pena dev'essere certa, come diceva Cesare Beccaria nel libro
dei delitti e delle pene....Per Beccaria, non è l'
intensione (ovvero l'intensità), ma «l'estensione» e la certezza della pena ad esercitare un ruolo preventivo dei reati, insieme alla sua prontezza. Tradotto in termini nostri, la certezza dei controlli antidoping fanno diminuire l'utilizzo di sostanze dopanti, non la pesantezza delle pene, la dove i controlli non ci sono.