Doping tra gli amatori (parte 2)

Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.

time1971

Pedivella
16 Settembre 2008
439
57
bologna
Visita sito
Bici
emomda slr 6 disc, ssevo rim, colnago c40
Finché alle corse ci si va lo stesso, nonostante sappiamo della presenza di codesti personaggi, siamo tutti noi una barzelletta, non solo i "bombati"...
esatto!!!!!!! si certi personaggi andrebbero snobbati ed evitati , non diamo troppa importanza a gente che commette solo illeciti e reati, non dico di non presentarsi alla partenza , però parliamo con gli organizzatori ,facciamo sentire e conoscere le ns opinioni e qualche domenica dedichiamola ai raduni che risparmiamo qualche eurino e forse ci divertiamo di+o-o
 

mkr

Apprendista Scalatore
22 Gennaio 2008
2.312
81
Modena
Visita sito
Bici
Paletti
Finché alle corse ci si va lo stesso, nonostante sappiamo della presenza di codesti personaggi, siamo tutti noi una barzelletta, non solo i "bombati"...

opinione rispettabile e sotto certi aspetti anche condivisibile però perchè farci rovinare il divertimento da certa gente??;nonzo%
e poi vuoi mettere la soddisfazione quelle volte (magari poche) che gli riesci a mettere la ruota davanti:mrgreen::mrgreen:
o-o
 

championcip

Gregario
5 Settembre 2007
636
32
Alto Pavese
championcip.blogspot.com
Bici
BMC Promachine SLC01, Specy Tarmac Comp, Maxxy Speed
ieri sera mi hanno raccontato che al giro del Brazzo erano tutte pacche sulle spalle e ridolini verso il "presidente", alla fine gli amici non si vedono al momento del bisogno??
La colpa non è di chi si bomba, la colpa è anche di chi tollera e crede sia tutto normale.... torniamo al punto di partenza, queste persone non lo fanno per soldi, per il prosciutto ma per il semplice fatto di sentirsi accettati e gratificati dagli altri. Se non ci fosse questa "approvazione sociale" non esisterebbero! per cui sono convinto che ognuno di noi debba farsi un esame di coscienza e chiedersi cosa ne pensa in merito al doping. A me personalmente tutto questo mi crea imbarazzo e mi rende tutto squallido!
 

lufrenk

Maglia Amarillo
22 Settembre 2007
8.755
88
in un angolo della liguria
Visita sito
Bici
super6 evohm
ieri sera mi hanno raccontato che al giro del Brazzo erano tutte pacche sulle spalle e ridolini verso il "presidente", alla fine gli amici non si vedono al momento del bisogno??
La colpa non è di chi si bomba, la colpa è anche di chi tollera e crede sia tutto normale.... torniamo al punto di partenza, queste persone non lo fanno per soldi, per il prosciutto ma per il semplice fatto di sentirsi accettati e gratificati dagli altri. Se non ci fosse questa "approvazione sociale" non esisterebbero! per cui sono convinto che ognuno di noi debba farsi un esame di coscienza e chiedersi cosa ne pensa in merito al doping. A me personalmente tutto questo mi crea imbarazzo e mi rende tutto squallido!
completamente d'accordo!!!!o-o
 

BEM1974

Apprendista Passista
15 Giugno 2011
1.156
34
Visita sito
Bici
TREK DOMANE SL 6 DISC
esatto!!!!!!! si certi personaggi andrebbero snobbati ed evitati , non diamo troppa importanza a gente che commette solo illeciti e reati, non dico di non presentarsi alla partenza , però parliamo con gli organizzatori ,facciamo sentire e conoscere le ns opinioni e qualche domenica dedichiamola ai raduni che risparmiamo qualche eurino e forse ci divertiamo di+o-o
Ma sono gli organizzatori i primi ad invitarli.....se li senti o leggi i comunicati stampa la prima cosa che mettono sono i partecipanti "illustri" o come avete detto voi lo spiker delle manifestazioni esalta sempre gli stessi personaggi e le pacche sulle spalle di cui parlate per Riboni o per i corridori che rubavano l'epo in ospedale fanno capire che siamo messi male...io ripeto che la soluzione assoluta non esiste purtroppo, ma se cercassimo di agire su più fronti, tipo abbassare l'esaperazione totale delle competizioni, eliminare premi e cacchi vari e come dite voi non curarsi minimamente di loro forse il fenomeno si ridurrebbe .....( io sono contrario anche alle classifiche per tempo ....ma la competizione certo un po' ci deve essere) però la cosa assurda è che una persona di 50 anni abbia solo l'idea di doparsi o barare in un mondo "amatoriale" quindi fatto per puro divertimento....sarebbe bello parlare con loro pacatamente e chiedergli come mai si dopano ....?
 

lucianogiuseppe

Apprendista Cronoman
16 Maggio 2011
3.472
312
pavia
Visita sito
Bici
Pinarello Dogma, Trek Domane
....sarebbe bello parlare con loro pacatamente e chiedergli come mai si dopano ....?
Per apparire, per leggere il loro nome sui giornali e per le gratificazioni che ricevono dagli imbecilli come loro.
Spesso essere etichettati come "bombaroli", invece di portare verso l'isolamento e l'obblio, attira nuovi amici e nuovi "clienti", desiderosi di accedere anch'essi nel Mondo del Doping e dell'imbecillità...
 
Ultima modifica:

championcip

Gregario
5 Settembre 2007
636
32
Alto Pavese
championcip.blogspot.com
Bici
BMC Promachine SLC01, Specy Tarmac Comp, Maxxy Speed
Propongo la costituzione di un associazione privata doping free, gli iscritti dovranno sottoporsi volontariamente a controlli antidoping effettuati presso strutture ospedaliere convenzionate e dovrà essere donatore AVIS. Chi si iscriverà all'associazione avrà diritto di partecipare alle manifestazioni sportive a prezzo ridotto! breve sondaggio per vedere chi vuole aderire.
 

o.simo

Moderatore corsaiolo
24 Settembre 2007
6.499
176
Lucca
Visita sito
Bici
Rose XEON CRS
Propongo la costituzione di un associazione privata doping free, gli iscritti dovranno sottoporsi volontariamente a controlli antidoping effettuati presso strutture ospedaliere convenzionate e dovrà essere donatore AVIS. Chi si iscriverà all'associazione avrà diritto di partecipare alle manifestazioni sportive a prezzo ridotto! breve sondaggio per vedere chi vuole aderire.

Il problema dei controlli privati è il costo purtroppo
:cry:

Personalmente invece se fossi un'organizzatore di una GF, così come il presidente di una squadra amatoriale, metterei nel regolamento una pena pecuniaria prevista per chi viene preso positivo all'antidoping, sicuramente sarebbe di difficile riscossione, ma magari potrebbe comunque far capire a certi personaggi che non sono graditi e magari li convincerebbe ad andare da qualche altra parte o-o
 

championcip

Gregario
5 Settembre 2007
636
32
Alto Pavese
championcip.blogspot.com
Bici
BMC Promachine SLC01, Specy Tarmac Comp, Maxxy Speed
io credo sinceramente che i controlli antidoping per beccare gli amatori non costino poi così tanto, si potrebbe valutare l'ipotesi di fare una convenzione con qualche centro clinico ( l'udace l'aveva ma non poteva opporre i risultati ai corridori perchè non era riconosciuto dal CONI).....chi aderisce all'associazione si deve ovviamente obbligare ad accettare il controllo e l'esito dello stesso. ovviamente la verifica della positività comporta l'esclusione dall'associazione e la perdita dei relativi benefici economici.
 

schisasas

Pignone
20 Luglio 2012
139
4
Visita sito
Bici
bici
io credo sinceramente che i controlli antidoping per beccare gli amatori non costino poi così tanto, si potrebbe valutare l'ipotesi di fare una convenzione con qualche centro clinico ( l'udace l'aveva ma non poteva opporre i risultati ai corridori perchè non era riconosciuto dal CONI).....chi aderisce all'associazione si deve ovviamente obbligare ad accettare il controllo e l'esito dello stesso. ovviamente la verifica della positività comporta l'esclusione dall'associazione e la perdita dei relativi benefici economici.


o-oo-oo-oo-oo-oo-oo-oo-oo-oo-oo-oo-oo-oo-o
 

BEM1974

Apprendista Passista
15 Giugno 2011
1.156
34
Visita sito
Bici
TREK DOMANE SL 6 DISC
io credo sinceramente che i controlli antidoping per beccare gli amatori non costino poi così tanto, si potrebbe valutare l'ipotesi di fare una convenzione con qualche centro clinico ( l'udace l'aveva ma non poteva opporre i risultati ai corridori perchè non era riconosciuto dal CONI).....chi aderisce all'associazione si deve ovviamente obbligare ad accettare il controllo e l'esito dello stesso. ovviamente la verifica della positività comporta l'esclusione dall'associazione e la perdita dei relativi benefici economici.
il costo è principalmente dovuto al personale che devi attivare e ai laboratori che ti danno la risposta....ma vale veramente la pena spendere le poche risorse disponibili del CONI per "beccare" qualche amatore deficente..secondo me no!
 

o.simo

Moderatore corsaiolo
24 Settembre 2007
6.499
176
Lucca
Visita sito
Bici
Rose XEON CRS
io credo sinceramente che i controlli antidoping per beccare gli amatori non costino poi così tanto, si potrebbe valutare l'ipotesi di fare una convenzione con qualche centro clinico ( l'udace l'aveva ma non poteva opporre i risultati ai corridori perchè non era riconosciuto dal CONI).....chi aderisce all'associazione si deve ovviamente obbligare ad accettare il controllo e l'esito dello stesso. ovviamente la verifica della positività comporta l'esclusione dall'associazione e la perdita dei relativi benefici economici.

Sicuramente non si parla di poche centinaia di euro, per avere diversi controlli degni di questo nome nell'arco di una stagione si sforano facilmente i 2000-3000 euro, inoltre se sono programmati si possono facilmente eludere stando attenti ai tempi di somministrazione.
La strada maestra secondo me è quella di istituire pene severe, sia all'atleta (radiazione immediata e pene pecuniarie) che eventualmente alla squadra di appartenenza (pena pecuniaria)
 

championcip

Gregario
5 Settembre 2007
636
32
Alto Pavese
championcip.blogspot.com
Bici
BMC Promachine SLC01, Specy Tarmac Comp, Maxxy Speed
il costo è principalmente dovuto al personale che devi attivare e ai laboratori che ti danno la risposta....ma vale veramente la pena spendere le poche risorse disponibili del CONI per "beccare" qualche amatore deficente..secondo me no!

Il personale c'è già nel centro clinico o nell'ospedale, l'atleta dovrà presentarsi per il controllo ematico a sopresa entro 24 ore dal ricevimento della comunicazione, pena l'esclusione dall'associazione.

Sicuramente non si parla di poche centinaia di euro, per avere diversi controlli degni di questo nome nell'arco di una stagione si sforano facilmente i 2000-3000 euro, inoltre se sono programmati si possono facilmente eludere stando attenti ai tempi di somministrazione.
La strada maestra secondo me è quella di istituire pene severe, sia all'atleta (radiazione immediata e pene pecuniarie) che eventualmente alla squadra di appartenenza (pena pecuniaria)

Credo che con l'aiuto delle quote associative e con qualche sponsor che ama il ciclismo si potrebbero ottenere i fondi necessari. Per quanto riguarda i tempi di somministrazione i controlli dovrebbero essere a sorpresa e su un numero limitato di corridori ( magari i primi delle manifestazioni sportive).
Io non credo nelle pene severe, anche perchè il problema è l'applicazione. La pena dev'essere certa, come diceva Cesare Beccaria nel libro dei delitti e delle pene....Per Beccaria, non è l'intensione (ovvero l'intensità), ma «l'estensione» e la certezza della pena ad esercitare un ruolo preventivo dei reati, insieme alla sua prontezza. Tradotto in termini nostri, la certezza dei controlli antidoping fanno diminuire l'utilizzo di sostanze dopanti, non la pesantezza delle pene, la dove i controlli non ci sono.
 

o.simo

Moderatore corsaiolo
24 Settembre 2007
6.499
176
Lucca
Visita sito
Bici
Rose XEON CRS
Il personale c'è già nel centro clinico o nell'ospedale, l'atleta dovrà presentarsi per il controllo ematico a sopresa entro 24 ore dal ricevimento della comunicazione, pena l'esclusione dall'associazione.



Credo che con l'aiuto delle quote associative e con qualche sponsor che ama il ciclismo si potrebbero ottenere i fondi necessari. Per quanto riguarda i tempi di somministrazione i controlli dovrebbero essere a sorpresa e su un numero limitato di corridori ( magari i primi delle manifestazioni sportive).
Io non credo nelle pene severe, anche perchè il problema è l'applicazione. La pena dev'essere certa, come diceva Cesare Beccaria nel libro dei delitti e delle pene....Per Beccaria, non è l'intensione (ovvero l'intensità), ma «l'estensione» e la certezza della pena ad esercitare un ruolo preventivo dei reati, insieme alla sua prontezza. Tradotto in termini nostri, la certezza dei controlli antidoping fanno diminuire l'utilizzo di sostanze dopanti, non la pesantezza delle pene, la dove i controlli non ci sono.


A questo punto non vedo il vantaggio a fare i controlli entro 48ore rispetto a quelli fatti immediatamente dopo la corsa, l'unica differenza è che sarebbe più facile sfuggire ad essi.
La radiazione è di facilissima applicazione, la pena pecuniaria in effetti no
 

lufrenk

Maglia Amarillo
22 Settembre 2007
8.755
88
in un angolo della liguria
Visita sito
Bici
super6 evohm
Sicuramente non si parla di poche centinaia di euro, per avere diversi controlli degni di questo nome nell'arco di una stagione si sforano facilmente i 2000-3000 euro, inoltre se sono programmati si possono facilmente eludere stando attenti ai tempi di somministrazione.
La strada maestra secondo me è quella di istituire pene severe, sia all'atleta (radiazione immediata e pene pecuniarie) che eventualmente alla squadra di appartenenza (pena pecuniaria)
ti quoto in parte prtando ad esempio il nostro caso,quando trovarono positivo Smirnov(allora Zenaprobike),mi crollò il mondo addosso,primo perchè non credevo(non che non fosse stato trovato positivo,alle favole dell'errore dei controlli crdedo poco) che uno che aveva un talento simile potesse sporcarsi l'immagine in questo modo,secondo perche per me e quindi per la zena,sapevo non sarebbe più stata la stessa cosa,gli sponsor ci hanno abbandonato e a me è passata la voglia,in questo caso dare una pena pecunirara al team sarebbe beffare oltrechè danneggiare...con il senno di poi sono pentito di non essermi fatto rifondere,oltreche i rimborsi spese che aveva ricevuto anticipatamente,anche un ipotetico danno economico.
 

o.simo

Moderatore corsaiolo
24 Settembre 2007
6.499
176
Lucca
Visita sito
Bici
Rose XEON CRS
ti quoto in parte prtando ad esempio il nostro caso,quando trovarono positivo Smirnov(allora Zenaprobike),mi crollò il mondo addosso,primo perchè non credevo(non che non fosse stato trovato positivo,alle favole dell'errore dei controlli crdedo poco) che uno che aveva un talento simile potesse sporcarsi l'immagine in questo modo,secondo perche per me e quindi per la zena,sapevo non sarebbe più stata la stessa cosa,gli sponsor ci hanno abbandonato e a me è passata la voglia,in questo caso dare una pena pecunirara al team sarebbe beffare oltrechè danneggiare...con il senno di poi sono pentito di non essermi fatto rifondere,oltreche i rimborsi spese che aveva ricevuto anticipatamente,anche un ipotetico danno economico.
Sul principio sono d'accordo con te, certo che dati alcuni casi recenti se ne sentirebbe il bisogno, una possibile soluzione potrebbe essere di prevedere pene per le società con più di una posività
 

championcip

Gregario
5 Settembre 2007
636
32
Alto Pavese
championcip.blogspot.com
Bici
BMC Promachine SLC01, Specy Tarmac Comp, Maxxy Speed
io credo che per il doping degli amatori i controlli anche dopo 24 48 ore beccherebbero almeno quelli che utilizzano gli steroidi anabolizzanti. per l'epo secondo me pure, lo dimostra il caso Riboni. Non sono d'accordo per le pene alle società, non siamo professionisti e non si può scaricare la responsabilità sulle società che molto spesso sono assolutamente svincolate dal corridore.
 

o.simo

Moderatore corsaiolo
24 Settembre 2007
6.499
176
Lucca
Visita sito
Bici
Rose XEON CRS
io credo che per il doping degli amatori i controlli anche dopo 24 48 ore beccherebbero almeno quelli che utilizzano gli steroidi anabolizzanti. per l'epo secondo me pure, lo dimostra il caso Riboni. Non sono d'accordo per le pene alle società, non siamo professionisti e non si può scaricare la responsabilità sulle società che molto spesso sono assolutamente svincolate dal corridore.
Alcune cose sicuramente si potrebbero trovare lo stesso, a seconda di quanti giorni prima sono state assunte, altre invece non si potrebbero trovare o comunque non sarebbero perseguibili in quanto doping solo se prese in competizione.
In ogni modo avrebbe un'efficacia minore o uguale ai controlli post gara, quindi personalmente non vedo il vantaggio.
Riguardo alla responsabilità società in effetti avete ragione, probabilmente il mio è un pensiero di pancia dovuto ad alcuni avvenimenti recenti, e giustamente, per fortuna, le regole si fanno con la testa.
Sebbene non siano sanzionabili le squadre a me fa comunque piacere correre in una squadra che, seppure è tra le squadre con un'impostazione spiccatamente agonistica, rifiuta ogni anno diversi corridori, anche vincenti, che si propongono, in quanto vuole avere solo gente che conosce bene e della quale è sicura al 100%, su precisa indicazione dello sponsor o-o
 

8888

Apprendista Velocista
24 Aprile 2009
1.227
62
Ferrara
Visita sito
Bici
P
Sul principio sono d'accordo con te, certo che dati alcuni casi recenti se ne sentirebbe il bisogno, una possibile soluzione potrebbe essere di prevedere pene per le società con più di una posività

Esistono diverse società che applicano un personale codice etico. Il team Rossetti ad esempio porta avanti un progetto etico molto interessante e recentemente alcuni team romagnoli di "fascia agonistica alta" hanno espulso ciclisti trovati positivi ai controlli.

Nel caso nostro invece, nel team che ho fondato, il codice etico è "puro", senza controlli. Esso si fonda sulla fiducia incondizionata nei tesserati e nel loro comportamento. Non sono ammessi iscritti con precedenti comportamenti "non etici" (non solo doping) e persone che non si attengono alla più scrupolosa forma etica sportiva e personale. Il nostro tesserato deve essere "etico" anche nel sociale, come i nostri fornitori, partners di varia natura. Non abbiamo sponsors avendo sposato il brand di Assos, fornitore delle divise rigorosamente senza sponsors, che dice "sponsors yourself". Chi dovesse "macchiarsi" di qualsiasi comportamento non in linea con l' indirizzo etico del team è sospeso immediatamente per l' anno in corso e non gli è più permesso la riiscrizione l' anno successivo.

In questo senso i nostri iscritti si sentono parte di un progetto attivo (esporrò il progetto etico ad es. il 14 settembre all' Aula Magna Vivaldi a Venezia nel Forum organizzato da UNIPD) e ricevono da esso una sorta di "certificazione" alla loro etica sportiva e personale.

Il concetto che porterei avanti nella lotta al doping è nel rapporto 1:1 e cioè per ogni "etico" la riconversione di un amico (non necessariamente dopato) alla logica di un vivere nel rispetto della propria e altrui personalità.
 

BEM1974

Apprendista Passista
15 Giugno 2011
1.156
34
Visita sito
Bici
TREK DOMANE SL 6 DISC
io credo che per il doping degli amatori i controlli anche dopo 24 48 ore beccherebbero almeno quelli che utilizzano gli steroidi anabolizzanti. per l'epo secondo me pure, lo dimostra il caso Riboni. Non sono d'accordo per le pene alle società, non siamo professionisti e non si può scaricare la responsabilità sulle società che molto spesso sono assolutamente svincolate dal corridore.
Potrebbero essere utili tutte e due ma:
-i controlli programmati e sistematici li fanno a amalapena sui prof..figuriamoci sugli amatori....che poi sono un numero enorme e che sono l'ultima categoria da prendere coem importanza "sportiva" per una federazione
- la radiazione a vita non srebbe male (ma una seconda possibilità si dà anche a chi ha ucciso qualcuno....) e le pene alle società sportive,che sono irrilevanti come soggetto giuridicamente, avrebbero le stesse probabilità di essere riscosse delle multe agli zingari:mrgreen::mrgreen::mrgreen:

Il problema secondo me è capire il perchè chi pratica una attivita' sportiva amatoriale è indotto a doparsi, e secondo me le motivazioni possono essere in ordine di importanza:

1 economica
2 prestigio personale
3 prestigio nei confronti degli altri ciclisti

se non togli le motivazioni il problema si ripresenterà sempre...oppure accetti che ci sia.
 
Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.