@softmachine e altri,se volete potete postare una giornata tipo di sport segiuendo una dieta vegana,per rendersi un pò conto di come vi alimentate?
spero che non l'abbiate già postata,perchè non mi andava di rileggere tutto
Aspirante, prima o poi lo faro' ma gia' mi capita di leggere cosa mangi di solito e rabbrividisco. L'ultima (la "questione pancetta") perdonami ma mi ha fatto sbellicare: mangi un alimento deleterio e che serve a nulla e ti chiedi se possa essere quello che ti leva il sonno?????
Mi alimento come tutti: pasta, riso, legumi, verdure, frutta...elimino solo gli alimenti animali e per quanto riguarda le proteine li sostituisco con seitan, tofu, e quant'altro. Se provaste a calcolare l'introito proteico anche valutando l'aspetto amminoacidico, scoprireste che l'occidente e' iperproteinizzato...
Se le malattie tumorali e simili derivanti da alimentazione sono in continuo aumento, un motivo ci dovra' pur essere, no?
Viviamo di piu' semplicemnte perche la medicina e la farmacologia hanno fatto grandi passi, non perche' siamo piu' sani ed abbiamo una miglior qualita' di vita.
Ma leggo che molti preferiscono eliminare carboidrati e collassare di grassi e proteine.
A parte il fatto che se avessi letto un intervento basato su cognizioni medico scientifiche serie e posto su basi accademiche certe si potrebbe pure iniziare un dibattito, il problema e' che, invece, quando si parla di alimentazione fioriscono un nugolo di esperti che lo sono diventati dopo aver letto un libro, qualche notizia in rete e grazie alla cosidetta "cultura del riporto". Difficile confrontarsi quando il livello degli interlocutori non e' paritario...
Qualunque persona che si occupa seriamente e professionalmente di alimentazione, leggendo alcune colazioni tipo e altro non puo' far altro che sorridere. Mi spiace essere cosi' verace e duro ma questa e' la realta' delle cose.
Se poi vogliamo continuare a pensare che una breve ricerca di informazione sul web e tramite un forum possano sostituire anni di studio, di ricerca e di risorse accademiche, che dire, liberi di farlo
