Galmozzi (forse..) ammalata

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sheikki

Guest
Ebbene oggi e' il mio turno nel chiedere supporto agli utenti del forum.
Ho recentemente acquistato una bici anni 60. Il telaio e' stato ampiamente manipolato per renderlo piu' moderno (aggiunta di passacavi sull'orizzontale, attacchi per leve cambio, attacchi di servizio per il cavo del cambio) riverniciato ed etichettato con il nome di un negoziante del Bresciano.
Sotto questa patina di "modernita" ci riconosco pero' un telaio Galmozzi, almeno cosi credo. Tipica e' la testa forcella, la forma delle congiunzioni, la posizione dei fori di sfiato sui pendenti posteriori. Pero'....non altrettanto tipiche sono le congiunzioni dello sterzo a cui mancano le due 'finestrelle'.
Ecco la ragione del mio dubbio, foto di telai cosi non sono riuscito a trovarne.
Sara' un modello di transizione?

e poi ci sono le dolenti note..esaminando con cura e' saltato fuori abbastanza evidente un forellino sul tubo obliquo, vicino al MC. Anche i due pendenti posteriori hanno questa magagna con un forellino microscopico per parte.
Che "cura" mi consigliate?
 

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slotcar55!

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ci sono buone probabilità che il telaio sia galmozzi , anche se non la certezza , controlla il diametro del tubo sella , il diametro dei fori si sfiato dei tubi , e metti una foto del ponticello freni posteriore , cosi come dei forcellini .
Per quel che riguarda i fori , la cosa è piuttosto seria , ci sarebbero da cambiare i tubi , se conosci qualcuno un po' economico , ma credo che cambiare il diagonale , e i due pendenti sia una cosetta piuttosto impegnativa , non so se ne vale la pena
 
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sheikki

Guest
Grazie Slotcar, mi aspettavo un tuo intervento!
Le foto aggiuntive che mi suggerisci le posto appena possibile, devo ancora farle (non sapevo che fossero cosi significative, anche se quei particolare li avevo confrontati con una Galmozzi che ho gia' in casa).
Per il tubo sella, ho misurato la 'pipa' della sella che misura 26,4.

Certo, la riparazione definitiva prevede la sostituzione. Considerando pero' l'uso saltuario che si puo' fare con una bici di 50 anni, spero che si possa anche trovare qualche soluzioni che tamponi il problema
 
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sheikki

Guest
ci sono buone probabilità che il telaio sia galmozzi , anche se non la certezza , controlla il diametro del tubo sella , il diametro dei fori si sfiato dei tubi , e metti una foto del ponticello freni posteriore , cosi come dei forcellini .
Per quel che riguarda i fori , la cosa è piuttosto seria , ci sarebbero da cambiare i tubi , se conosci qualcuno un po' economico , ma credo che cambiare il diagonale , e i due pendenti sia una cosetta piuttosto impegnativa , non so se ne vale la pena
Ecco le foto mancanti.
Il diametro dei fori di sfiato l'ho preso con il calibro,in maniera un po empirica, comunque dovremmo essere sui 2,8 mm sulla forcella. Sui pendenti sembra un po' piu' piccoli, sui 2,7 mm

Per quanto riguarda la riparazione dell'obliquo, nessuno ha mai avuto un problema simile?
 

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slotcar55!

Guest
Ecco le foto mancanti.
Il diametro dei fori di sfiato l'ho preso con il calibro,in maniera un po empirica, comunque dovremmo essere sui 2,8 mm sulla forcella. Sui pendenti sembra un po' piu' piccoli, sui 2,7 mm

Per quanto riguarda la riparazione dell'obliquo, nessuno ha mai avuto un problema simile?

siamo ancora li , alcune cose ci sono altre no , come il tubo sella che di solito sulle galmozzi è da 27
mentre i fori mi sembrano un po' grossini
 
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sheikki

Guest
Provo a rimisurare meglio il tubo sella, anche se a 27 non credo di arrivarci.
Per quanto riguarda i fori di sfiato sono sicuramente molto evidenti, ma in casa ho un'altra Galmozzi (o presunta tale, dato che anche questa era etichettata Scotti di Melegnano, il quale pero' mi ha confermato che si faceva fare i telai dal Galmozzi) e il diametro e' pressoche' lo stesso.
In ogni caso il telaio mi piace, come mi piacciono tutti i telai Galmozzi. Devo capire come recuperarlo a costi accettabili
 
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sheikki

Guest
Una ultima considerazione, leggermente fuori OT..secondo me le Galmozzi hanno un fascino particolare, ma sul forum non mi sembra accendano gli animi piu' di tanto. Peccato
 
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slotcar55!

Guest
Una ultima considerazione, leggermente fuori OT..secondo me le Galmozzi hanno un fascino particolare, ma sul forum non mi sembra accendano gli animi piu' di tanto. Peccato

è possibile , i fori delle galmozzi erano parecchio grandi , ma Angelo , mi dice che forava 1,75 o 2
comunque assomiglia molto , guarda che non abbiano usato un reggisella più piccolo strigendo molto l'attacco sella .
Ho visto "bestiate" simili più di una volta
posta le foto dell'altra tua Galmozzi se ti va .
Galmozzi ne ho diverse , e ne sono un grande estimatore , ha fornito telai a moltissimi marchi, cosi come ha usato diversi tipi di congiunzioni .
 
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sheikki

Guest
Posto volentieri un paio di foto (non eccezionali, mi spiace...) delle altre 2 "presunte" Galmozzi in mio possesso.
Una e' degli anni '50 circa, etichettata Morozzi che e' un negozio di via Gioberti a Firenze.
4 anni fa era ancora aperto e vendeva macchine da cucire. Aveva ancora le etichette per il tubo obliquo e mi ha confermato che era in buonissimi rapporti con Francesco Galmozzi che gli forniva i telai. Sono quasi sicuro che il telaio e' stato riverniciato, ma a me piaceva anche cosi e cosi l'ho lasciato avendo anche trovato le etichette per l'obliquo. Il fermaguaina del cambio posteriore e' saldato, puo' darsi che lo abbiano aggiunto successivamente.
Il secondo e' degli anni 60, trovato praticamente completo e sano, ma esteticamente messo male e con le etichette di Cicli Scotti (melegnano) pressocche' scomparse . L'ho riverniciato.
 

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pogliaghi

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Posto volentieri un paio di foto (non eccezionali, mi spiace...) delle altre 2 "presunte" Galmozzi in mio possesso.
Una e' degli anni '50 circa, etichettata Morozzi che e' un negozio di via Gioberti a Firenze.
4 anni fa era ancora aperto e vendeva macchine da cucire. Aveva ancora le etichette per il tubo obliquo e mi ha confermato che era in buonissimi rapporti con Francesco Galmozzi che gli forniva i telai. Sono quasi sicuro che il telaio e' stato riverniciato, ma a me piaceva anche cosi e cosi l'ho lasciato avendo anche trovato le etichette per l'obliquo. Il fermaguaina del cambio posteriore e' saldato, puo' darsi che lo abbiano aggiunto successivamente.
Il secondo e' degli anni 60, trovato praticamente completo e sano, ma esteticamente messo male e con le etichette di Cicli Scotti (melegnano) pressocche' scomparse . L'ho riverniciato.
azz.!!
 

xgiuly2010

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Posto volentieri un paio di foto (non eccezionali, mi spiace...) delle altre 2 "presunte" Galmozzi in mio possesso.
Una e' degli anni '50 circa, etichettata Morozzi che e' un negozio di via Gioberti a Firenze.
4 anni fa era ancora aperto e vendeva macchine da cucire. Aveva ancora le etichette per il tubo obliquo e mi ha confermato che era in buonissimi rapporti con Francesco Galmozzi che gli forniva i telai. Sono quasi sicuro che il telaio e' stato riverniciato, ma a me piaceva anche cosi e cosi l'ho lasciato avendo anche trovato le etichette per l'obliquo. Il fermaguaina del cambio posteriore e' saldato, puo' darsi che lo abbiano aggiunto successivamente.
Il secondo e' degli anni 60, trovato praticamente completo e sano, ma esteticamente messo male e con le etichette di Cicli Scotti (melegnano) pressocche' scomparse . L'ho riverniciato.
complimentissimi bellissime entrambe
 
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slotcar55!

Guest
Posto volentieri un paio di foto (non eccezionali, mi spiace...) delle altre 2 "presunte" Galmozzi in mio possesso.
Una e' degli anni '50 circa, etichettata Morozzi che e' un negozio di via Gioberti a Firenze.
4 anni fa era ancora aperto e vendeva macchine da cucire. Aveva ancora le etichette per il tubo obliquo e mi ha confermato che era in buonissimi rapporti con Francesco Galmozzi che gli forniva i telai. Sono quasi sicuro che il telaio e' stato riverniciato, ma a me piaceva anche cosi e cosi l'ho lasciato avendo anche trovato le etichette per l'obliquo. Il fermaguaina del cambio posteriore e' saldato, puo' darsi che lo abbiano aggiunto successivamente.
Il secondo e' degli anni 60, trovato praticamente completo e sano, ma esteticamente messo male e con le etichette di Cicli Scotti (melegnano) pressocche' scomparse . L'ho riverniciato.
Quella azzurra , ci metterei una mano sul fuoco , che hai fatto centro ,
con quella color Mauve , non mi convincono del tutto le congiunzioni ....
potrebbe anche non essere una Galmozzi,
molto bella anch'essa comunque
 
Ultima modifica di un moderatore:
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sheikki

Guest
Hai ragione, Slotcar, le congiunzioni sono simili ma non uguali. Le svasature (non so se si chiamano cosi) sono meno profonde. La cosa interessante pero' in questa ricerca di paternita' e' che non ci sono molte alternative. Forse Ideor?
Nel caso delle Morozzi, l'unica cosa certa e' che il negozio si riforniva da Francesco Galmozzi
 
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slotcar55!

Guest
Hai ragione, Slotcar, le congiunzioni sono simili ma non uguali. Le svasature (non so se si chiamano cosi) sono meno profonde. La cosa interessante pero' in questa ricerca di paternita' e' che non ci sono molte alternative. Forse Ideor?
Nel caso delle Morozzi, l'unica cosa certa e' che il negozio si riforniva da Francesco Galmozzi

Ideor èra simile , ma non uguale , poteva essere scambiata per Galmozzi guardandola di fronte e guardando le teste di forcella ,
Ma di solito le forcelle Galmozzi NON avevano i rinforzi,
e le congiunzioni ideor erano diverse ,
 
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sheikki

Guest
Allora altra certezza...le forcelle delle mie tre presunte Galmozzi NON hanno rinforzo

ERRATA CORRIGE!!! La Morozzi (quella anni 50) ha i rinforzi alla forcella
E non ha i fori sulle forcelle.
Quindi galmozzi non è. Un giorno aprirò le ricerche, ora mi interessa l'ultima arrivata, di cui devo ancora capire se e come ripararla