Il futuro delle Granfondo?

BEM1974

Apprendista Passista
15 Giugno 2011
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TREK DOMANE SL 6 DISC
Non ho seguito la discussione e non la leggo perchè sono d'accordo con te al 101%, soprattutto ai punti 1-2-3-4-5 prendendo ad esempio il nostro circuito romagnolo (eccellente sotto tutti i punti di vista), e quando affermi che la competitività non viene persa ti posso dire che al memorial Pascoli mi sono trovato in un gruppo che dopo 100 km viaggiava ancora ai 45 kmh!!!!
Quindi bravo e se ti incontro ti offro da o-oo-o
condivido anche io, ma in effetti ci sono tanti con animo corsaiolo indipendentemente dalla posizione... e per esempio anche a me piace vedere quanto ho impiegato per fare una gf..magari la giusta mediazione sarebbe cronometraggio ma senza classifica, anche se mi rendo conto che non sarebbe ne carne ne pesce...
Per quanto riguarda il Circuito Romagnolo è semplicemente fantastico...l'ho fatto per due anni di fila e mi sono divertito da matti...spero che quello sia il futuro delle manifestazioni ciclistiche, anche se trovare l'organizzazione e l'efficenza dei romagnoli in altre parti non solo d'italia, ma direi del mondo è quasi impossibile
 

Bonus79

Maglia Amarillo
27 Gennaio 2010
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Cervélo R3
Non ho seguito la discussione e non la leggo perchè sono d'accordo con te al 101%, soprattutto ai punti 1-2-3-4-5 prendendo ad esempio il nostro circuito romagnolo (eccellente sotto tutti i punti di vista), e quando affermi che la competitività non viene persa ti posso dire che al memorial Pascoli mi sono trovato in un gruppo che dopo 100 km viaggiava ancora ai 45 kmh!!!!
Quindi bravo e se ti incontro ti offro da o-oo-o
Oltre alle prove del Circuito Romagnolo (che oramai per me sono un appuntamento fisso), quest'anno (per la prima volta) ho preso parte al memorial Pascoli (circuito Romagna Sprint) e devo dire che sono rimasto veramente sorpreso dell'organizzazione.....sopratutto nel vedere tutti gli incroci presidiati dalle forze dell'ordine.....tanto di cappello agli organizzatori!

Grazie per le o-o ......le accetto molto volentieri......magari ci si vede in bicicletta......anche se il prossimo anno sarà difficile.....almeno nella prima parte della stagione.....a gennaio la famiglia si allarga ancora!


condivido anche io, ma in effetti ci sono tanti con animo corsaiolo indipendentemente dalla posizione... e per esempio anche a me piace vedere quanto ho impiegato per fare una gf..magari la giusta mediazione sarebbe cronometraggio ma senza classifica, anche se mi rendo conto che non sarebbe ne carne ne pesce...
Per quanto riguarda il Circuito Romagnolo è semplicemente fantastico...l'ho fatto per due anni di fila e mi sono divertito da matti...spero che quello sia il futuro delle manifestazioni ciclistiche, anche se trovare l'organizzazione e l'efficenza dei romagnoli in altre parti non solo d'italia, ma direi del mondo è quasi impossibile

Scusami, ma se è solo per vedere il tempo che hai impiegato direi che è più che sufficiente il ciclocomputer che sicuramente avrai.....
Il cronometraggio senza la classifica servirebbe solo a scoraggiare la partecipazione dei team e di qualche amatore molto competitivo, mentre i costi per il servizio resterebbero, così come lo spirito nell'affrontare la manifestazione sarebbe identico a quello di oggi.....quindi non la vedo, come hai già detto tu, una grande soluzione.

Mi rendo conto che non tutti la possano pensare come me (e ci mancherebbe....il mondo è bello perchè è vario) e che sia praticamente impossibile conciliare questi due modi di vivere la nostra passione per la bicicletta......ragione per cui penso che l'unica soluzione sia quella di creare manifestazioni/circuiti differenti per le due realtà.....mi spiego.....il C.O. di una manifestazione dovrà decidere che "impronta" dare alla propria granfondo (parlo di spirito e non di chilometraggio)......se "cicloturistica" oppure "agonistica".
Apparterranno al primo gruppo manifestazioni come quelle già citate del Circuito Romagnolo (che comunque in quanto a chilometraggi e dislivelli non hanno nulla da invidiare ai percorsi più impegnativi di certe granfondo) mentre al secondo gruppo tutte quelle altre manifestazioni che prevedono la sfida contro il tempo e la classifica individuale......ho tenuto a precisare, perchè classifiche e premiazioni sono previste anche per le manifestazioni del primo gruppo, con la differenza sostanziale che quest'ultime vanno a premiare le società in base alla partecipazione dei soci e dei percorsi che questi hanno portato a termine.

Il "problema" è che le granfondo più importanti del panorama nazionale (come la stragrande maggioranza delle granfondo in generale), al momento, appartengono al secondo gruppo, quello con impronta "agonistica" (a parte pochissime eccezioni, almeno da quello che posso sapere io, ma appartenenti al panorama "estero")......al primo gruppo appartengono fondamentalmente circuiti "minori".
E' vero che molte granfondo offrono la possibilità di partecipare anche ai cicloturisti (questa volta parlo di tipologia di tesseramento) che partono sempre dalle retrovie e non compaiono in classifica (anche se in molti casi hanno un passo decisamente più "spedito" di certi amatori).....i quali, purtroppo, nel caso volessero partecipare alla manifestazione, devono però pagare la stessa quota di iscrizione di quelli che vogliono fare classifica e che si avvalgono di un servizio (quello di cronometraggio) che a loro fondamentalmente non interessa.
Così come penso che sia molto diversa l'aria che si respira in queste manifestazioni diciamo "agonistiche ma aperte al cicloturismo" da quella che si respira a una manifestazione "puramente cicloturistica".

A me piacerebbe prendere parte al lungo di una 9Colli con spirito cicloturistico.....ma mi piacerebbe anche spendere molto meno per la quota di iscrizione.....non dico i 7 euro di un "Giro di Romagna" (che comunque fa le cose a livello galattico.....pensate che quest'anno c'erano persino i bicchieri di plastica con il logo della società organizzatrice) perchè mi rendo conto che l'organizzazione che c'è dietro a una 9Colli non sia paragonabile.....però qualcosa meno della metà dell'attuale quota di iscrizione ci potrebbe stare!
 
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trekkista23

Pedivella
29 Novembre 2010
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Nizza Monferrato
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Bici
TREK 5500 (2003) TREK Madone 5.2 (2011) e TREK Emonda SL (2015)
Nella mia società c'è chi non concepisce l'idea di prendere la macchina per farne 20 di km......:cry:

Comunque ragazzi direi che non se ne esce da questa discussione.....che rispetto alle prime considerazioni fatte, ha già preso una piega decisamente diversa......nel senso che la ultimamente la discussione è incentrata solo su un discorso di chilometraggio.....quando invece la motivazione (o falsa motivazione) che spingerebbe i C.O. a propendere per un accorciamento dei percorsi sarebbe quella di salvaguardare la salute di noi cicloturisti.....almeno da questo è partita tutta la discussione.

L'idea generale invece è quella che i C.O. lo facciano per cercare di contenere i costi (a detta di qualcuno sempre più elevati) che l'organizzazione di una manifestazione sportiva comporta.....oppure (a detta di altri) per guadagnarci ancora di più (avendo valutato evidentemente la tendenza dei cicloturisti a cimentarsi in percorsi più corti ma con spirito più competitivo), non tanto aumentando i costi, quanto attraverso un dispendio minore di "forze" impiegate.

Io, come ho già detto ancora, sono dell'idea che tutti questi problemi sarebbero facilmente risolvibili con l'eliminazione del servizio di cronometraggio.....e ritengo che sia questo il punto su cui lavorare.

Senza cronometraggio:
1) la spesa sarebbe notevolmente inferiore per tutti (C.O. e cicloturisti),
2) lo spirito nell'affrontare le manifestazioni sarebbe molto diverso....non più rivolto alla sola prestazione, recuperando quello spirito, forse (almeno da quanto riportato da molti....io sono troppo giovane per averlo vissuto di persona) che contradistingueva le prime G.F..... magari invogliando nuovamente la gente, anche quella con una preparazione atletica meno specifica e "esasperata", a scegliere percorsi più lunghi (che difficilmente sceglierebbe se dovesse fare i conti di stare dentro a un gruppo più preparato oppure a tempi massimi),
3) se vogliamo si andrebbe anche incontro alla volontà di "salvaguardare" la salute dei praticanti (come dichiarato dai C.O.) che si prenderebbero "la vita con più calma",
4) probabilmente le squadre di ex professionisti e simili (mal tollerati dalla maggioranza dei praticanti, almeno da quello che leggo sui forum) non avrebbero più interesse a partecipare,
5) si potrebbero sfruttare le "maggiori risorse economiche" per offrire servizi sempre migliori ai partecipanti (magari anche con maggior/miglior presidio di personale anche per i percorsi più lunghi oppure riuscendo ad avere tratti di chiusura al traffico maggiori.....che per noi ciclisti non sono mai abbastanza).

Questi sono solo alcuni dei risvolti che mi vengono in mente.....ce ne sarebbero sicuramente anche altri.....

E tutto questo esiste già in molte realtà (penso, nella mia zona, al Circuito Romagnolo) che offrono tutti i servizi (in molti casi direi anche superiori) delle realtà più blasonate (magari solamente perchè facenti parte del Circuito del Prestigio) a prezzi che non raggiungono 1/5 di quelli richiesti dalla maggior parte delle granfondo del nostro panorama.

Sicuramente, si perderebbe (solo in parte, non completamente, ve lo assicuro) quello spirito di competizione che è la "linfa vitale" di molti cicloturisti.....e questo a molti non piacerebbe, me ne rendo conto.....però nulla vieta di studiare formule diverse da quelle attuali che cerchino di andare incontro alle esigenze di tutti.....troppo semplicistico farne solo una questione di chilometraggio.


bravo, sei giovane ma esprimi opinioni molto interessanti... cito anch'io alcune semplici ricette che consentirebbero a mio avviso di recuperare lo spirito originario delle GF

1) la più importante in assoluto sarebbe di ELIMINARE TOTALMENTE I PREMI, oppure assegnare eventuali premi ESCLUSIVAMENTE a SORTEGGIO,
così facendo si escluderebbero automaticamente gli EX-PROFESSIONISTI che partecipano solo per i premi e i soldini degli SPONSOR e si ridurrebbero automaticamente i costi (e la quota di iscrizione)
2) altrettanto importante sarebbe ABOLIRE LE CLASSIFICHE ma, attenzione, NON IL CRONOMETRAGGIO! a me personalmente il cronometraggio non serve a nulla, però mi sembra giusto che chi vuole (AGONISTA O NO) possa valutare se stesso e la propria prestazione in base ai propri tempi in corsa, inoltre il cronometraggio permette il confronto con gli amici, i compagni di squadra ecc... praticamente ogni partecipante saprebbe esattamente i propri tempi di corsa nonostante non venga stilata alcuna classifica, come invece avviene oggi in tutte le GF
(senza le CLASSIFICHE potete stare sicuri che tanti FENOMENI che nulla hanno a che fare con il mondo AMATORIALE se ne starebbero a casa!!!)
3) inoltre a mio avviso i C.O. dovrebbero SEMPRE adottare la PARTENZA ALLA FRANCESE (come già avviene in alcune GF poche purtroppo!)
la partenza alla francese offre una serie di vantaggi per tutti, anzitutto si riducono drasticamente i rischi per i partecipanti che nelle folli partenze tutti in gruppo a 40 all'ora mettono in gioco ogni volta la propria vita purtroppo SENZA RENDERSENE CONTO, eppoi la partenza alla francese costituisce secondo me uno straordinario DETERRENTE all'AGONISMO ESASPERATO che è di sicuro la componente più NEGATIVA e più PERICOLOSA di qualsiasi GF!!!

Ho citato le 3 cose a mio avviso PIU' IMPORTANTI che sarebbero utili per UMANIZZARE un po' il FANTASTICO MONDO DELLE GF (oggi assai meno fantastico di un tempo...)
Riassumendo: ELIMINARE I PREMI, ABOLIRE LE CLASSIFICHE (MA NON IL CRONOMETRAGGIO) e PARTENZE ALLA FRANCESE!!! Buona bici a tutti!!!
o-o
 

carbal54

Maglia Amarillo
3 Novembre 2009
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Sanremo
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alcune :-)
Opinioni interessanti e che condivido ma...

Io credo che i raduni ciclistici (propriamente o impropriamente) chiamati GF, oggi come oggi, vadano bene alla maggior parte dei partecipanti.

Per cui non vedo possibilità di cambiamenti radicali.

Io personalmente riesco a partecipare (a pochissime), divertendomi, semplicemente godendo dei lati positivi e accettando filosoficamente i lati negativi.

carlo
 

Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
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Genova
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Colnago 50 Anniversary
...il C.O. di una manifestazione dovrà decidere che "impronta" dare alla propria granfondo (parlo di spirito e non di chilometraggio)......se "cicloturistica" oppure "agonistica"....

L'Emilia-Romagna è un po' l'eccezione per quanto riguarda le cicloturistiche. Da noi, a Genova, se ne organizzi una quando arrivi a 150 è già grasso che cola. E penso che lo stesso sia da altre parti d'Italia. Impossibile raggiungere i 2 mila partecipanti come da voi.
A novembre ho partecipato alla cicloturistica per l'Unicef ed eravamo 350. Un successo incredibile per gli organizzatori, quasi il doppio rispetto all'anno prima.
Da noi si è affermato il modello agonista: siamo agonisti senza esserlo, con l'eccezione dei primi. Tutti gli altri ci provano.
 

Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
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Colnago 50 Anniversary
Io personalmente riesco a partecipare (a pochissime), divertendomi, semplicemente godendo dei lati positivi e accettando filosoficamente i lati negativi.

carlo

Infatti, tutti ci dimentichiamo che non siamo obbligati a partire pancia a terra, stare sempre in soglia per tutta la durata del percorso.
Possiamo andare più tranquilli, infischiandocene della classifica, del tempo e godersi una bella giornata di sport e, perché no, farsi un bel lungo, quando non lo facciamo mai, con un gruppo che va alla nostra andatura e arrivare al traguardo soddisfatti come se fossimo arrivati nei primi 10.
(anzi, penso proprio il contrario, chi arrivi 10° è più incazzato di chi arriva 5 minuti prima del tempo massimo del percorso lungo).
 
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Bonus79

Maglia Amarillo
27 Gennaio 2010
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Cervélo R3
L'Emilia-Romagna è un po' l'eccezione per quanto riguarda le cicloturistiche. Da noi, a Genova, se ne organizzi una quando arrivi a 150 è già grasso che cola. E penso che lo stesso sia da altre parti d'Italia. Impossibile raggiungere i 2 mila partecipanti come da voi.
A novembre ho partecipato alla cicloturistica per l'Unicef ed eravamo 350. Un successo incredibile per gli organizzatori, quasi il doppio rispetto all'anno prima.
Da noi si è affermato il modello agonista: siamo agonisti senza esserlo, con l'eccezione dei primi. Tutti gli altri ci provano.

......A me piacerebbe prendere parte al lungo di una 9Colli con spirito cicloturistico.....ma mi piacerebbe anche spendere molto meno per la quota di iscrizione.....non dico i 7 euro di un "Giro di Romagna" (che comunque fa le cose a livello galattico.....pensate che quest'anno c'erano persino i bicchieri di plastica con il logo della società organizzatrice) perchè mi rendo conto che l'organizzazione che c'è dietro a una 9Colli non sia paragonabile.....però qualcosa meno della metà dell'attuale quota di iscrizione ci potrebbe stare!

Infatti, tutti ci dimentichiamo che non siamo obbligati a partire pancia a terra, stare sempre in soglia per tutta la durata del percorso.
Possiamo andare più tranquilli, infischiandocene della classifica, del tempo e godersi una bella giornata di sport e, perché no, farsi un bel lungo, quando non lo facciamo mai, con un gruppo che va alla nostra andatura e arrivare al traguardo soddisfatti come se fossimo arrivati nei primi 10.
(anzi, penso proprio il contrario, chi arrivi 10° è più incazzato di chi arriva 5 minuti prima del tempo massimo del percorso lungo).

Sinceramente non conosco le realtà al di fuori della Romagna.....io ovviamente ragionavo sulle realtà con le quali sono venuto a contatto in questi pochi anni di cicloturismo (con saltuarie partecipazioni a prove del Prestigio della mia zona).....che magari sono molto diverse dal resto d'Italia....come dicevi appunto tu.

Così come condivido il fatto che uno non sia costretto a partire "pancia a terra" e farsi tutto il percorso in soglia.
Però non mi sembra "giusto" che un cicloturista per partecipare a una 9Colli (come potrebbe essere una MDD, ecc....) sia "obbligato" (l'alternativa è non partecipare) a spendere 35/40 euro (se non di più) quando, per i servizi di cui realmente usufruisce, ne potrebbe spendere tranquillamente 15.
Il "problema" è che la "macchina organizzativa", per come è strutturata la manifestazione (che di fatto è una competizione a tutti gli effetti), ha dei costi che difficilmente non possono "non ricadere" anche sui cicloturisti......è anche per questo che dicevo che il C.O. dovrebbe scegliere il tipo di "impronta" da dare alla manifestazione.....in modo da "spalmare" equamente anche i costi sui partecipanti.
E' ovvio che l'organizzazione di una manifestazione "cicloturistica" non avrà mai i costi di una manifestazione "competitiva".......anche una 9Colli, con 12.000 partecipanti, per quanto sia "massiccia" la forza impiegata, se togli l'aspetto competitivo (e quindi cronometraggio, premi, team, ecc....) avrebbe un "costo" molto inferiore......ne sono convinto.
L'ideale sarebbe avere una 9Colli (ripeto...è solo per fare un esempio) "cicloturistica" e una 9Colli "competitiva" in modo da poter andare incontro alle esigenze di tutti......ma credo che resterà un'utopia.....anche perchè i costi per il C.O., non dico raddoppierebbero, ma quasi.
 
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Bonus79

Maglia Amarillo
27 Gennaio 2010
8.740
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Romagna
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Bici
Cervélo R3
Sui costi delle granfondo ti invito a leggere qui: [URL]http://www.bdc-forum.it/showthread.php?t=128565[/URL]

Un'idea non faticherai a fartela. Ci sono diversi interventi di organizzatori.

Ho letto quasi tutto il forum......e sinceramente non ho trovato molto materiale interessante......nel senso che la mia osservazione parte da un punto di vista un pò diverso.....quello cioè di un cicloturista a cui non interessano certi "servizi" (cronometraggio, classifica, premiazioni, pacchi gara, ecc....) che sicuramente incidono, e non poco, nel costo complessivo della manifestazione.....e che preferirebbe una manifestazione più "sobria" a un prezzo più economico......non ho detto che la 9Colli, per come è strutturata attualmente, fa pagare troppo la quota d'iscrizione.

Ho partecipato 2 volte alla 9Colli e 4 volte alla Selle Italia e mi sento di dire che, per quanto riguarda il servizio offerto lungo il percorso (ristori, assistenza meccanica e sanitaria, presidi degli incroci, pasta party finale e pacco gara), non offrono niente di più di una prova cicloturistica del Circuito Romagnolo.
Quindi se per una prova del Circuito Romagnolo la spesa di 7euro è sufficiente per coprire tutti i costi, penso che per una 9Colli o Selle Italia organizzate con la stessa impronta cicloturistica di un Giro di Romagna o di una G.F. Città di Lugo (sono entrambe prove del Circuito Romagnolo) o di un Memorial G.Pascoli (Circuito Romagna Sprint), il prezzo potrebbe aggirarsi tranquillamente sui 15euro.

Poi magari, questo sarebbe fattibile solo in Emilia Romagna, dove, da quanto hai riferito in precedenza, c'è una cultura della bicicletta forse un pò diversa dal resto d'Italia.....non saprei.
 

hulk

Maglia Gialla
4 Gennaio 2010
11.217
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Bici
anziznottza quasi come me
Probabilmente ignorate che in altri sport (tutti gli altri) si corre su distanze (in km e tempo) molto più ridotte. Eppure si divertono uguale.

PS: i miei amici dello Short Track si fanno transvolate oceaniche per andare a fare gare di 500m e 1000m in Canada e Corea. Tutti pazzi?
Non sarò certo io a dire che costoro sono pazzi, Magari atleti professionisti sorretti da una federazione o uno sponsor, oppure fortunati possessori di tasca posteriore normalmente destra molto fornita.o-o
Il fatto che in altri sport si corra su distanze ridotte non vuol dire che lo stesso non si possa fare nel ciclismo, mi sovviene un certo kilometro lanciato o un altro detto kilometro da fermo. Ma sicuramente non granfondo. Andando avanti cos' si potrebbe pronosticare a breve un mondiale professionisti da 80-90 km:mrgreen::mrgreen::mrgreen:o-o
 

lucianogiuseppe

Apprendista Cronoman
16 Maggio 2011
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pavia
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Pinarello Dogma, Trek Domane
Probabilmente ignorate che in altri sport (tutti gli altri) si corre su distanze (in km e tempo) molto più ridotte. Eppure si divertono uguale.

PS: i miei amici dello Short Track si fanno transvolate oceaniche per andare a fare gare di 500m e 1000m in Canada e Corea. Tutti pazzi?
Certo, in Atletica si corrono anche i 100 mt e per fare tale distanza nelle Gare Master, c'è chi fa centinaia di km in auto...e si diverte un mondo! Ma se un atleta partecipa ad una gara "ULTRA", le gare che si svolgono su distanze superiori alla Maratona, si aspetta una Gara che superi i 42 km e 195 mt....altrimente non si diverte...
Stesso discorso vale per le Gran Fondo o-o
 

Diego56

Apprendista Passista
22 Gennaio 2009
951
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Rivara Canavese
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In acciaio
Finché la gente premierà con un aumento di iscritti le GF che continuano a diminuire il chilometraggio sia utopia pura pensare di tornare all'inizio del movimento Granfondistico. Pensate anche che comunque per tanti poter dire "ho corso per 30 km ai 45 all'ora a fianco dell'ex pro di turno" in una GF di 130 km, sia appagante quanto dire "ho fatto un percorso di 210 km con 4.000 di dislivello, ho mangiato a tutti i ristori, sono stato in compagnia dei miei amici e ho fatto trenta fotografie al paesaggio e sono arrivato entro il tempo massimo pedalando ai 20 km/h di media" Sono maniere diverse di vedere le gran fondo per i corridori, per un organizzatore no. Vuol dire relazionarsi con diversi comuni con tutte le problematiche che sorgono, permessi di occupazione di suolo pubblico in ogni ristoro, problematiche che si moltiplicano quanti più ristori sono, impegno di persone a presidiare gli incroci, servizio sanitario che copra l'intero percorso etc. Certo, più il percorso è corto più ci guadagnano gli organizzatori, si perchè che che se ne dica, gli organizzatori ci guadagnano. Non tanto da arricchirsi, ma ci guadagnano. Non so nel ciclismo, ma nel pattinaggio a rotelle, organizzare una maratona di 42 km con partenza da per arrivare ad a, nonostante l'affitto di bus, di campi sportivi per le docce, premi tutti donati da sponsor etc, porta un congruo guadagno gli organizzatori. Da notare che l'iscrizione di una maratona è di 25/30 € per al massimo 300 partenti.
 

hulk

Maglia Gialla
4 Gennaio 2010
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anziznottza quasi come me
Io non ho mica capito però: chi vorrebbe le Gf "di una volta" vorrebbe percorsi più lunghi e senza classifica? o con classifica?
Io non ne faccio un problema di classifica o meno, tanto il mio metro di paragone rimango sempre io, quindi la gara, se vogliamo chiamarla così, la faccio solo e soltanto contro di me.
Dato che di vere granfondo riguardo al kilometraggio oramai in Italia sono rimaste si e no una decina mi piacerebbe che solo queste si titolino gran fondo, quelle sotto i 160 medio e così via. Idem per chi vi partecipa. E se si togliessero le ammiraglie e i premi come era una volta sarebbe ancora meglio. Manifestazioni, senza voler far nomi e sminuirle, di 100 o pochi km in più, nominarle gran fondo è quantomeno, diciamo illusorio?
In atletica chi fa 21 km e rotti non fa una maratona, ma una mezza maratona e chi la fa non viene chiamato maratoneta.
Oramai il futuro delle gf è abbastanza nero, basta vedere quante ce n'è. Che i più vogliano questo va bene, vox populi vox Dei, ma almeno chiamiamole col loro vero nome. E il "populi" non si ritenga sminuito se non è un granfondista ma medio o cortofondista.
Che in questo beninteso non c'è nulla di male.
 

Airone del Chianti

Uisp Italian Champion
9 Dicembre 2004
20.051
2.326
Barberino Val d'Elsa (FI)
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Bici
Scott Addict R2
Io non ho mica capito però: chi vorrebbe le Gf "di una volta" vorrebbe percorsi più lunghi e senza classifica? o con classifica?
Io invece non ho capito cosa manca a "chi vorrebbe le gf di una volta".
Forse che mancano le gf con più di 180km e 4000m di D+?
L'offerta è incrementata e si è diversificata ma le gf più massacranti sono rimaste tali, anzi qualcuna ha addirittura incrementato le difficoltà.
Quindi qual è il problema se esistono granfondo di 130km con D+ <2000m?
Lasciate che si divertano tutti come vi divertite voi. O volete rimanere un elite?
 

Airone del Chianti

Uisp Italian Champion
9 Dicembre 2004
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Barberino Val d'Elsa (FI)
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Scott Addict R2
Non sarò certo io a dire che costoro sono pazzi, Magari atleti professionisti sorretti da una federazione o uno sponsor, oppure fortunati possessori di tasca posteriore normalmente destra molto fornita.o-o
Direi proprio no.
Le categorie Master ci sono in molti sport e anche dove la competizione si svolge ad alto livello non sempre paga tutto la federazione o lo sponsor.
Comunque mi sfugge perché fare 300 km per andare a fare una gf di 180 km costi meno di fare 300 km per andare a fare una gara di atletica leggera.
 

warsaw

Passista
11 Giugno 2008
4.244
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Tannhäuser
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Ben8
Io non ne faccio un problema di classifica o meno, tanto il mio metro di paragone rimango sempre io, quindi la gara, se vogliamo chiamarla così, la faccio solo e soltanto contro di me.
Dato che di vere granfondo riguardo al kilometraggio oramai in Italia sono rimaste si e no una decina mi piacerebbe che solo queste si titolino gran fondo, quelle sotto i 160 medio e così via. Idem per chi vi partecipa. E se si togliessero le ammiraglie e i premi come era una volta sarebbe ancora meglio. Manifestazioni, senza voler far nomi e sminuirle, di 100 o pochi km in più, nominarle gran fondo è quantomeno, diciamo illusorio?
In atletica chi fa 21 km e rotti non fa una maratona, ma una mezza maratona e chi la fa non viene chiamato maratoneta.
Oramai il futuro delle gf è abbastanza nero, basta vedere quante ce n'è. Che i più vogliano questo va bene, vox populi vox Dei, ma almeno chiamiamole col loro vero nome. E il "populi" non si ritenga sminuito se non è un granfondista ma medio o cortofondista.
Che in questo beninteso non c'è nulla di male.

ciao hulk, (che ti devo ringraziare per avermi dato una mano a trovare l'alloggio per fare il LUNGO della coppi :mrgreen::wacko:) se il problema è il titolo, sono d'accordo. Ormai su 1500 partenti 1000 fanno il corto, 400 il lungo, 100 spariscono chissàdove.

Io faccio quasi sempre i corti, perché mi diverto così, perché arrivo prima mangio prima e torno a casa prima. I lunghi li tengo per la Mdd (fatto) coppi (fatto) 9 colli (2013) e oetztaler (prima o poi).
Mdd e Coppi li ho fatti - più che altro per paura di non arrivare in fondo - fermandomi ai ristori ecc... ma non mi sono divertito affatto, troppe ore sulla sella per i miei gusti.

Però noto con piacere che lo scorso anno la randonee dei santuari a biella ha raccolto un considerevole numero di iscritti, su distanza e dislivelli elevati... insomma mi sembra una buona alternativa, ce ne sono poche ancora, ma valide per chi vuole fare distanza e dislivello senza l'ansia da prestazione, ammiraglie, superstar e compagnia cantante. o-o
 

hulk

Maglia Gialla
4 Gennaio 2010
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Bici
anziznottza quasi come me
ciao hulk, (che ti devo ringraziare per avermi dato una mano a trovare l'alloggio per fare il LUNGO della coppi :mrgreen::wacko:) se il problema è il titolo, sono d'accordo. Ormai su 1500 partenti 1000 fanno il corto, 400 il lungo, 100 spariscono chissàdove.

Io faccio quasi sempre i corti, perché mi diverto così, perché arrivo prima mangio prima e torno a casa prima. I lunghi li tengo per la Mdd (fatto) coppi (fatto) 9 colli (2013) e oetztaler (prima o poi).
Mdd e Coppi li ho fatti - più che altro per paura di non arrivare in fondo - fermandomi ai ristori ecc... ma non mi sono divertito affatto, troppe ore sulla sella per i miei gusti.

Però noto con piacere che lo scorso anno la randonee dei santuari a biella ha raccolto un considerevole numero di iscritti, su distanza e dislivelli elevati... insomma mi sembra una buona alternativa, ce ne sono poche ancora, ma valide per chi vuole fare distanza e dislivello senza l'ansia da prestazione, ammiraglie, superstar e compagnia cantante. o-o
Figurati, se si può fare un piacere ben volentieri, A volte si riesce a volte no. P.S. non capisco il perchè delle faccine dopo la parola Coppi;nonzo%;nonzo%;nonzo% O sì:mrgreen:o-o
 

hulk

Maglia Gialla
4 Gennaio 2010
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anziznottza quasi come me
Direi proprio no.
Le categorie Master ci sono in molti sport e anche dove la competizione si svolge ad alto livello non sempre paga tutto la federazione o lo sponsor.
Comunque mi sfugge perché fare 300 km per andare a fare una gf di 180 km costi meno di fare 300 km per andare a fare una gara di atletica leggera.
Che scoperta, il costo è lo stesso, almeno credo;nonzo%:mrgreen:
Gara di atletica: mi iscrivo ad un 100 metri piani, quelli sono e quelli devono essere; mi iscrivo ai 10.000 idem con patate; alla maratona 42 kilometri e rotti metri. In atletica sanno che le misure sono queste e vanno rispettate. sono ufficiali.
Nelle corse coclistiche, anzi, non sono neanche considerate corse, ciò è molto aleatorio.
Gran fondo da 180 km esatto.
Manifestazione da 100 km no buono, no granfondo ma cortofondo, però costo da granfondo. Doppiamente no buono. E non dire che chi le fa è un cortofondista perchè si altera. E non per volermi mettere uno scalino più su degli altri che non è il mio caso.
E che io ho imparato dai "genovesi", non me ne vogliano, e perciò intendo spalmare i costi su più km e ristori possibile.:mrgreen::mrgreen::mrgreen:
 
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Reactions: camoscio d'oro