Ma poi solo sulla sinistra? Sotto il ginocchio mi sembra un legamento.
Si solo sulla sx,e se premo sull'osso mi fa male come se mi fossi dato una martellata...
Non so se sotto ci sia un legamento che magari infiamma l'osso

Ma poi solo sulla sinistra? Sotto il ginocchio mi sembra un legamento.

Ma poi solo sulla sinistra? Sotto il ginocchio mi sembra un legamento.
Faccio anche io il bollettino medico.
Stamattina quasi 17 km, fino al 10-11 tutto ok, tanto che decido di allungare. Poi pian pian mi parte il dolore alla bandelletta del ginocchio dx e dopo alcune curve a destra che il percorso fa per tornare verso casa, inserendomi in una di queste, mi parte una fitta più forte che mi fa zoppicare. Tornato a casa solo con la gamba sinistra e trascinando l'altra che non riuscivo a flettere. Ora so che passerà come è accaduto altre volte, ma non si cosa pensare.
Il ginocchio sinistro è ok, mi capita solo col destro. Sicuramente è un problema di postura e appoggio, ma son leggero 63 kg. e corro con Asics Nimbus, quindi anche a livello di ammortizzazione abbastanza preservato. Forse dovrei usare scarpe più leggere e meno ammortizzate?!?
Oppure scarpe per pronatori, visto che quel tipo di appoggio mi aiuterebbe a non stimolare la bandelletta?
ma boh..che posto "strano". incominciato l'anno con un 20ello con salitazza e in compagnia a 4'30''
io non so se sotto l'osso o li vicino ci sia un nervo ma porca troia tutte le volte che provo ad andare a correre ancora li mi inizia a fare un male boia.A questo punto ti direi di andare in un negozio serio a farti fare le prove di appoggio e la prova sul tapis roulant. Io l'ho fatta a napoli ed è uscito che per come corro io sono quasi sicuramente le scarpe scariche ad avermi infiammato la bandelletta...
Son d'accordo con te che dovrei verificare gli appoggi, la mia conformazione fisica (varismo) mi porta a pronare, probabilmente, soprattutto con il piede destro: infatti alla visista biomeccanica Emanuele se ne era accorto perché con il ginocchio tenedevo a toccare il tubo orizzontale e mi aveva posizionato la tacchetta dx di conseguenza.
Le scarpe scariche non sono la causa, sono nuove, è la seconda volta che le uso...

Allego altre 2 foto per fare l'idea
ragazzi, se uno pesa meno di 70 kg, le nimbus possono fare solo danni. Sono pesanti, troppo per voi, con una ammortizzazione che di fanno non risulta sufficiente perchè tarata per pesi maggiori dei vostri, quindi rimangono pure rigidine. Tolgono molta sensibilità, quindi peggiora l'appoggio del piede e chi iperprona potrebbe addirittura farlo di più con tali scarpe.Faccio anche io il bollettino medico.
Stamattina quasi 17 km, fino al 10-11 tutto ok, tanto che decido di allungare. Poi pian pian mi parte il dolore alla bandelletta del ginocchio dx e dopo alcune curve a destra che il percorso fa per tornare verso casa, inserendomi in una di queste, mi parte una fitta più forte che mi fa zoppicare. Tornato a casa solo con la gamba sinistra e trascinando l'altra che non riuscivo a flettere. Ora so che passerà come è accaduto altre volte, ma non si cosa pensare.
Il ginocchio sinistro è ok, mi capita solo col destro. Sicuramente è un problema di postura e appoggio, ma son leggero 63 kg. e corro con Asics Nimbus, quindi anche a livello di ammortizzazione abbastanza preservato. Forse dovrei usare scarpe più leggere e meno ammortizzate?!?
Oppure scarpe per pronatori, visto che quel tipo di appoggio mi aiuterebbe a non stimolare la bandelletta?
per me, come detto in privato, iperproni e quella è una conseguenza. Bisogna farsi vedere, sì...
ragazzi, se uno pesa meno di 70 kg, le nimbus possono fare solo danni. Sono pesanti, troppo per voi, con una ammortizzazione che di fanno non risulta sufficiente perchè tarata per pesi maggiori dei vostri, quindi rimangono pure rigidine. Tolgono molta sensibilità, quindi peggiora l'appoggio del piede e chi iperprona potrebbe addirittura farlo di più con tali scarpe.
E poi, come hai intuito, molti sopravvalutano la necessità di ammortizzare!
Non servono scarpe iperammortizzate, soprattutto ai podisti leggeri! Per un leggero è meglio prendere una A2 da allenamento, che faccia lavorare di più il piede (così si poggia anche meglio, vista la maggior sensibilità) e i muscoli in fase ammortizzante attraverso lo sforzo eccentrico. Un ottimo compromesso che mi viene in mente è la brooks launch, ma un po' tutte le marche fanno tali scarpe, inclusa asics: e le asics leggere sono molto meglio di quei 2 o 3 modelli commerciali pieni di gel che fanno e che in realtà sono molto peggio.
Io sono 175x73kg eppure uso scarpe secche o del tutto non ammortizzate senza problemi. L'importante è un passaggio graduale per arrivarci, ma torniamo sempre lì: dopo che furono introdotte le ammortizzate aumentò il rateo di infortuni del tendine d'achille (che dovrebbe essere preservato dal tallone alto, ma invece non è così, perchè il dislivello porta molti ad accentuare la pronazione, cosa deleteria per il suddetto tendine, molto più che lavorare allungato in una scarpa con poco dislivello) e iniziarono a vedersi infortuni alle ginocchia prima ignoti.

Ma perchè sulle scatole delle scarpe non trovo scritto na mazza delle sigle che dici?![]()
E poi, come hai intuito, molti sopravvalutano la necessità di ammortizzare!
Non servono scarpe iperammortizzate, soprattutto ai podisti leggeri! Per un leggero è meglio prendere una A2 da allenamento, che faccia lavorare di più il piede (così si poggia anche meglio, vista la maggior sensibilità) e i muscoli in fase ammortizzante attraverso lo sforzo eccentrico. Un ottimo compromesso che mi viene in mente è la brooks launch, ma un po' tutte le marche fanno tali scarpe, inclusa asics: e le asics leggere sono molto meglio di quei 2 o 3 modelli commerciali pieni di gel che fanno e che in realtà sono molto peggio.
Io sono 175x73kg eppure uso scarpe secche o del tutto non ammortizzate senza problemi. L'importante è un passaggio graduale per arrivarci, ma torniamo sempre lì: dopo che furono introdotte le ammortizzate aumentò il rateo di infortuni del tendine d'achille (che dovrebbe essere preservato dal tallone alto, ma invece non è così, perchè il dislivello porta molti ad accentuare la pronazione, cosa deleteria per il suddetto tendine, molto più che lavorare allungato in una scarpa con poco dislivello) e iniziarono a vedersi infortuni alle ginocchia prima ignoti.
Ma perchè sulle scatole delle scarpe non trovo scritto na mazza delle sigle che dici?![]()
in effetti sulle confezioni delle scarpe non viene mai indicata la categoria...
ti consiglio di verificare sul sito del produttore.
se vuoi un consiglio vai con Brooks o Mizuno e lascia perdere Saucony, Nike e Adidas...
Ho delle Nike Pegasus + 24 e delle Salomon XR Crossmax Neutral.
Da quello che ho visto le prime sono A3 e lo usate per la maggiore, le seconde non l'ho capito e le userei per i Trail.
Però a sto punto credo mi convenga cercare un negozio serio e chiedere informazioni.
Le XR sono A5 addirittura, e hanno il massimo ammortizzamento.
Io per i percorsi tipo trail ho usato le salomon xa pro 3d ultra 2, pesantine, ma poco ammortizzate: la loro particolarità è che sono stabili, e molto protettive, e su asfalto non hanno la risposta che hanno le XR o altre scarpe da running tipo A3.
Il responso per me è stato positivo, nessun fastidio alla bandelletta, buona sensibilità, solo un po' più di fatica nei tratti asfaltati, ma in compenso sull'argine tutto sconnesso non mi son dovuto preoccupare quasi di dove mettessi i piedi.

Direi che ne sto combinando una più di Bertoldo!![]()

le cumulus sono per pesi lievemente minori, dall'ammortizzazione più morbida e con una migliore flessibilità. Le nimbus sono più ammortizzate ma per soggetti più pesanti, e, per questo motivo presentano un più massiccio controllo della falcata. Le cumulus ultimo modello, gli altri non ricordo, hanno un drop non troppo alto, 10 mm, cosa che le rende più stabili e veloci.Grazie per l'intervento, in realtà Mardok ha le Cumulus, che sono a mio avviso peggio delle Nimbus, ancora più ammortizzate.
In effetti le Nimbus sarebbero per neutri-supinatori, addirittura, quindi ci sta che nel mio caso di pronazione abbian fatto più danni che altro. Poi ho letto attentamente la disamina di Albanesi sulle cause e gli effetti della pronazione, ed in effetti io faccio un percorso ad anello con tutte curve a destra, e su terreno sconnesso, ed il male è aumentato proprio sul ginocchio destro gradualmente, e all'ultima curva ho sentito una fitta secca e da quel momento zoppicavo. Peccato perché ero contento delle Nimbus, fatti i primi 10 km tutti intorno ai 4:40-45 al km senza affanni, a ritmo medio, e quando sono arrivato ai 10, ho deciso di allungare perché stavo bene, anche se la bandelletta sentivo che cominciava a tirare e piegavo meno il ginocchio.
In realtà ho anche superato la mia distanza critica (come leggevo sempre da Albanesi), negli ultimi 10 gg. non ho fatto altro che fare corti da 5-6 km., raramente, ho fatto più bici. Insomma, allungare non è stata una buona idea: se mi fossi limitato ai 10 km il problema non si sarebbe accentuato.
Cmq tutto torna con il fatto dell'iperammortizzamento: da giovane correvo in pista e non ho mai avuto particolari problemi, se non muscolari, tipo strappi, etc. A casa ho un paio di Nike A2 leggere e neutre, e quando le ho usate mi son venuti fuori altri indolenzimenti, alla muscolatura soprattutto, ma non la bandelletta. Ho preso un paio di scarpe più ammortizzate perché con le Nike ci mettevo 3-4 giorni completi a recuperare muscolarmente, e anche le ginocchia si "appesantivano parecchio". Con l'idea di preservare, perché non volevo infortuni son passato prima alle suolette ammortizzate con supporto antipronazione Ironman, messe nelle Nike, con un ottimo riscontro, e poi alle Nimbus...
Sto valutando un paio di scarpe per pronatori, ma che siano A2, per me il sostegno è fondamentale: il piede non deve ruotare troppo all'interno, se no mi si infiamma la bandelletta. Che dici di queste, Ubaldo?!? Potrebbero essere un buon compromesso??? [url]http://www.chainreactioncycles.com/Models.aspx?ModelID=84170[/URL]
Oppure le Ds Trainer, anche quelle per pronatori...
Volevo rimanere in casa Asics perché conosco la calzata e potrei acquistare il numero ad occhi chiusi.
Ma perché?!?
La serie XR è stata studiata come "door to trail", per chi aveva la necessità uscito di casa di fare sia asfalto che sterrati come strade di campagna, argini, ghiaino, etc., quindi poco impegnativi, ma troppo usuranti per le suole delle normali scarpe da running, che erano anche meno protettive.
Sono un compromesso, una via di mezzo: le avevo valutate anche io che non ho solo asfalto vicino a casa, anzi; ma nel dubbio se prenderle neutre e stabili, le ho accantonate: non vorrei fare collezione di scarpe, il mio problema, rispetto a Mardok che dovrà indagare, l'ho ben individuato e circoscritto, tant'è che con le suolette con supporto anti-pronazione il miglioramento era stato subito evidente. Quindi la direzione che devo prendere è quella...
Ma se tu non hai problemi od esigenze particolari puoi correre con qualsiasi scarpa, non ti dovrai preoccupare della pronazione, supinazione, etc.
Corri e basta![]()
).