running invernale

green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
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Faccio anche io il bollettino medico.

Stamattina quasi 17 km, fino al 10-11 tutto ok, tanto che decido di allungare. Poi pian pian mi parte il dolore alla bandelletta del ginocchio dx e dopo alcune curve a destra che il percorso fa per tornare verso casa, inserendomi in una di queste, mi parte una fitta più forte che mi fa zoppicare. Tornato a casa solo con la gamba sinistra e trascinando l'altra che non riuscivo a flettere. Ora so che passerà come è accaduto altre volte, ma non si cosa pensare.

Il ginocchio sinistro è ok, mi capita solo col destro. Sicuramente è un problema di postura e appoggio, ma son leggero 63 kg. e corro con Asics Nimbus, quindi anche a livello di ammortizzazione abbastanza preservato. Forse dovrei usare scarpe più leggere e meno ammortizzate?!?

Oppure scarpe per pronatori, visto che quel tipo di appoggio mi aiuterebbe a non stimolare la bandelletta?
 

Slayer

Apprendista Passista
28 Novembre 2010
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Ischia
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MTB Shockblaze R5 Front BDC Bayron Carratt Shimano Sora
Faccio anche io il bollettino medico.

Stamattina quasi 17 km, fino al 10-11 tutto ok, tanto che decido di allungare. Poi pian pian mi parte il dolore alla bandelletta del ginocchio dx e dopo alcune curve a destra che il percorso fa per tornare verso casa, inserendomi in una di queste, mi parte una fitta più forte che mi fa zoppicare. Tornato a casa solo con la gamba sinistra e trascinando l'altra che non riuscivo a flettere. Ora so che passerà come è accaduto altre volte, ma non si cosa pensare.

Il ginocchio sinistro è ok, mi capita solo col destro. Sicuramente è un problema di postura e appoggio, ma son leggero 63 kg. e corro con Asics Nimbus, quindi anche a livello di ammortizzazione abbastanza preservato. Forse dovrei usare scarpe più leggere e meno ammortizzate?!?

Oppure scarpe per pronatori, visto che quel tipo di appoggio mi aiuterebbe a non stimolare la bandelletta?

A questo punto ti direi di andare in un negozio serio a farti fare le prove di appoggio e la prova sul tapis roulant. Io l'ho fatta a napoli ed è uscito che per come corro io sono quasi sicuramente le scarpe scariche ad avermi infiammato la bandelletta...
 

mardok80

Ammiraglia
22 Gennaio 2009
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Cervia
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ma boh..che posto "strano". incominciato l'anno con un 20ello con salitazza e in compagnia a 4'30''

Un posto del cazzo:mrgreen:,se tu pieghi il ginocchio a 90 gradi ti tocchi li senti che ce' l'osso che sporge,ecco se io premo li sopra l'osso mi fa male....;nonzo% io non so se sotto l'osso o li vicino ci sia un nervo ma porca troia tutte le volte che provo ad andare a correre ancora li mi inizia a fare un male boia.
 

green dolphin

Maglia Amarillo
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A questo punto ti direi di andare in un negozio serio a farti fare le prove di appoggio e la prova sul tapis roulant. Io l'ho fatta a napoli ed è uscito che per come corro io sono quasi sicuramente le scarpe scariche ad avermi infiammato la bandelletta...

Son d'accordo con te che dovrei verificare gli appoggi, la mia conformazione fisica (varismo) mi porta a pronare, probabilmente, soprattutto con il piede destro: infatti alla visista biomeccanica Emanuele se ne era accorto perché con il ginocchio tenedevo a toccare il tubo orizzontale e mi aveva posizionato la tacchetta dx di conseguenza.

Le scarpe scariche non sono la causa, sono nuove, è la seconda volta che le uso...
 

Andrea_Web

Maglia Iridata
11 Agosto 2006
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Focus Izalco Team SL 1.0 Klein Quantum Pro Yellow Pearl
Son d'accordo con te che dovrei verificare gli appoggi, la mia conformazione fisica (varismo) mi porta a pronare, probabilmente, soprattutto con il piede destro: infatti alla visista biomeccanica Emanuele se ne era accorto perché con il ginocchio tenedevo a toccare il tubo orizzontale e mi aveva posizionato la tacchetta dx di conseguenza.

Le scarpe scariche non sono la causa, sono nuove, è la seconda volta che le uso...

Per verificare gli appoggi dite che basta andare in un negozio? Non mi stupirei di questi tempi se giudicassero le scarpe sempre scariche... :bua:
 

Ubaldo

Apprendista Scalatore
26 Luglio 2008
2.599
83
43
Bari, Castellana-Polignano (Chiesa Nuova)
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Haibike Affair custom
Allego altre 2 foto per fare l'idea

per me, come detto in privato, iperproni e quella è una conseguenza. Bisogna farsi vedere, sì...

Faccio anche io il bollettino medico.

Stamattina quasi 17 km, fino al 10-11 tutto ok, tanto che decido di allungare. Poi pian pian mi parte il dolore alla bandelletta del ginocchio dx e dopo alcune curve a destra che il percorso fa per tornare verso casa, inserendomi in una di queste, mi parte una fitta più forte che mi fa zoppicare. Tornato a casa solo con la gamba sinistra e trascinando l'altra che non riuscivo a flettere. Ora so che passerà come è accaduto altre volte, ma non si cosa pensare.

Il ginocchio sinistro è ok, mi capita solo col destro. Sicuramente è un problema di postura e appoggio, ma son leggero 63 kg. e corro con Asics Nimbus, quindi anche a livello di ammortizzazione abbastanza preservato. Forse dovrei usare scarpe più leggere e meno ammortizzate?!?

Oppure scarpe per pronatori, visto che quel tipo di appoggio mi aiuterebbe a non stimolare la bandelletta?
ragazzi, se uno pesa meno di 70 kg, le nimbus possono fare solo danni. Sono pesanti, troppo per voi, con una ammortizzazione che di fanno non risulta sufficiente perchè tarata per pesi maggiori dei vostri, quindi rimangono pure rigidine. Tolgono molta sensibilità, quindi peggiora l'appoggio del piede e chi iperprona potrebbe addirittura farlo di più con tali scarpe.

E poi, come hai intuito, molti sopravvalutano la necessità di ammortizzare!
Non servono scarpe iperammortizzate, soprattutto ai podisti leggeri! Per un leggero è meglio prendere una A2 da allenamento, che faccia lavorare di più il piede (così si poggia anche meglio, vista la maggior sensibilità) e i muscoli in fase ammortizzante attraverso lo sforzo eccentrico. Un ottimo compromesso che mi viene in mente è la brooks launch, ma un po' tutte le marche fanno tali scarpe, inclusa asics: e le asics leggere sono molto meglio di quei 2 o 3 modelli commerciali pieni di gel che fanno e che in realtà sono molto peggio.
Io sono 175x73kg eppure uso scarpe secche o del tutto non ammortizzate senza problemi. L'importante è un passaggio graduale per arrivarci, ma torniamo sempre lì: dopo che furono introdotte le ammortizzate aumentò il rateo di infortuni del tendine d'achille (che dovrebbe essere preservato dal tallone alto, ma invece non è così, perchè il dislivello porta molti ad accentuare la pronazione, cosa deleteria per il suddetto tendine, molto più che lavorare allungato in una scarpa con poco dislivello) e iniziarono a vedersi infortuni alle ginocchia prima ignoti.
 

Andrea_Web

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per me, come detto in privato, iperproni e quella è una conseguenza. Bisogna farsi vedere, sì...


ragazzi, se uno pesa meno di 70 kg, le nimbus possono fare solo danni. Sono pesanti, troppo per voi, con una ammortizzazione che di fanno non risulta sufficiente perchè tarata per pesi maggiori dei vostri, quindi rimangono pure rigidine. Tolgono molta sensibilità, quindi peggiora l'appoggio del piede e chi iperprona potrebbe addirittura farlo di più con tali scarpe.

E poi, come hai intuito, molti sopravvalutano la necessità di ammortizzare!
Non servono scarpe iperammortizzate, soprattutto ai podisti leggeri! Per un leggero è meglio prendere una A2 da allenamento, che faccia lavorare di più il piede (così si poggia anche meglio, vista la maggior sensibilità) e i muscoli in fase ammortizzante attraverso lo sforzo eccentrico. Un ottimo compromesso che mi viene in mente è la brooks launch, ma un po' tutte le marche fanno tali scarpe, inclusa asics: e le asics leggere sono molto meglio di quei 2 o 3 modelli commerciali pieni di gel che fanno e che in realtà sono molto peggio.
Io sono 175x73kg eppure uso scarpe secche o del tutto non ammortizzate senza problemi. L'importante è un passaggio graduale per arrivarci, ma torniamo sempre lì: dopo che furono introdotte le ammortizzate aumentò il rateo di infortuni del tendine d'achille (che dovrebbe essere preservato dal tallone alto, ma invece non è così, perchè il dislivello porta molti ad accentuare la pronazione, cosa deleteria per il suddetto tendine, molto più che lavorare allungato in una scarpa con poco dislivello) e iniziarono a vedersi infortuni alle ginocchia prima ignoti.

Ma perchè sulle scatole delle scarpe non trovo scritto na mazza delle sigle che dici?;nonzo%
 

Ubaldo

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Ma perchè sulle scatole delle scarpe non trovo scritto na mazza delle sigle che dici?;nonzo%

perchè nell'epoca si sono susseguiti vari metodi di classificazione, con vari approcci. Quindi i produttori fanno le scarpe e danno il loro.
Vedi asics che parla di cushioning, speed, structured cushioning, che sono, di fatto A3, A2 e A4.
Oppure vedi brooks che parla di neutre, control, stabili, ecc...
tra a3 e a2 è il peso a far la discriminante: a3 tra 300 e 400 grammi in taglia 9 us e A2 di solito sotto i 300 grammi. Ma con i pesi che si riducono, l'affacciarsi di varie scarpe strutturate a basso drop (come da saucony e new balance) che pesano meno per via di un tallone più minimale e per lo studio di nuove tomaie, anche questo discorso diverrà ingannevole.
In linea di massima, una scarpa si può classificare innanzitutto sulla base del dislivello tra avmapiede e tallone e sulla base dell'altezza della tomaia. Poi in base all'ammortizzazione (ma di solito scarpe alte di tomaia sono ben ammortizzate), al tipo di controllo della rullata. Da non sottovalutare mai la flessibilità.
 

green dolphin

Maglia Amarillo
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E poi, come hai intuito, molti sopravvalutano la necessità di ammortizzare!
Non servono scarpe iperammortizzate, soprattutto ai podisti leggeri! Per un leggero è meglio prendere una A2 da allenamento, che faccia lavorare di più il piede (così si poggia anche meglio, vista la maggior sensibilità) e i muscoli in fase ammortizzante attraverso lo sforzo eccentrico. Un ottimo compromesso che mi viene in mente è la brooks launch, ma un po' tutte le marche fanno tali scarpe, inclusa asics: e le asics leggere sono molto meglio di quei 2 o 3 modelli commerciali pieni di gel che fanno e che in realtà sono molto peggio.
Io sono 175x73kg eppure uso scarpe secche o del tutto non ammortizzate senza problemi. L'importante è un passaggio graduale per arrivarci, ma torniamo sempre lì: dopo che furono introdotte le ammortizzate aumentò il rateo di infortuni del tendine d'achille (che dovrebbe essere preservato dal tallone alto, ma invece non è così, perchè il dislivello porta molti ad accentuare la pronazione, cosa deleteria per il suddetto tendine, molto più che lavorare allungato in una scarpa con poco dislivello) e iniziarono a vedersi infortuni alle ginocchia prima ignoti.

Grazie per l'intervento, in realtà Mardok ha le Cumulus, che sono a mio avviso peggio delle Nimbus, ancora più ammortizzate.

In effetti le Nimbus sarebbero per neutri-supinatori, addirittura, quindi ci sta che nel mio caso di pronazione abbian fatto più danni che altro. Poi ho letto attentamente la disamina di Albanesi sulle cause e gli effetti della pronazione, ed in effetti io faccio un percorso ad anello con tutte curve a destra, e su terreno sconnesso, ed il male è aumentato proprio sul ginocchio destro gradualmente, e all'ultima curva ho sentito una fitta secca e da quel momento zoppicavo. Peccato perché ero contento delle Nimbus, fatti i primi 10 km tutti intorno ai 4:40-45 al km senza affanni, a ritmo medio, e quando sono arrivato ai 10, ho deciso di allungare perché stavo bene, anche se la bandelletta sentivo che cominciava a tirare e piegavo meno il ginocchio.

In realtà ho anche superato la mia distanza critica (come leggevo sempre da Albanesi), negli ultimi 10 gg. non ho fatto altro che fare corti da 5-6 km., raramente, ho fatto più bici. Insomma, allungare non è stata una buona idea: se mi fossi limitato ai 10 km il problema non si sarebbe accentuato.

Cmq tutto torna con il fatto dell'iperammortizzamento: da giovane correvo in pista e non ho mai avuto particolari problemi, se non muscolari, tipo strappi, etc. A casa ho un paio di Nike A2 leggere e neutre, e quando le ho usate mi son venuti fuori altri indolenzimenti, alla muscolatura soprattutto, ma non la bandelletta. Ho preso un paio di scarpe più ammortizzate perché con le Nike ci mettevo 3-4 giorni completi a recuperare muscolarmente, e anche le ginocchia si "appesantivano parecchio". Con l'idea di preservare, perché non volevo infortuni son passato prima alle suolette ammortizzate con supporto antipronazione Ironman, messe nelle Nike, con un ottimo riscontro, e poi alle Nimbus...

Sto valutando un paio di scarpe per pronatori, ma che siano A2, per me il sostegno è fondamentale: il piede non deve ruotare troppo all'interno, se no mi si infiamma la bandelletta. Che dici di queste, Ubaldo?!? Potrebbero essere un buon compromesso??? [url]http://www.chainreactioncycles.com/Models.aspx?ModelID=84170[/URL]

Oppure le Ds Trainer, anche quelle per pronatori...

Volevo rimanere in casa Asics perché conosco la calzata e potrei acquistare il numero ad occhi chiusi.
 

Andrea_Web

Maglia Iridata
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Focus Izalco Team SL 1.0 Klein Quantum Pro Yellow Pearl
in effetti sulle confezioni delle scarpe non viene mai indicata la categoria...
ti consiglio di verificare sul sito del produttore.
se vuoi un consiglio vai con Brooks o Mizuno e lascia perdere Saucony, Nike e Adidas...

Ho delle Nike Pegasus + 24 e delle Salomon XR Crossmax Neutral.
Da quello che ho visto le prime sono A3 e lo usate per la maggiore, le seconde non l'ho capito e le userei per i Trail.
Però a sto punto credo mi convenga cercare un negozio serio e chiedere informazioni.
 

green dolphin

Maglia Amarillo
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Ho delle Nike Pegasus + 24 e delle Salomon XR Crossmax Neutral.
Da quello che ho visto le prime sono A3 e lo usate per la maggiore, le seconde non l'ho capito e le userei per i Trail.
Però a sto punto credo mi convenga cercare un negozio serio e chiedere informazioni.

Le XR sono A5 addirittura, e hanno il massimo ammortizzamento.

Io per i percorsi tipo trail ho usato le salomon xa pro 3d ultra 2, pesantine, ma poco ammortizzate: la loro particolarità è che sono stabili, e molto protettive, e su asfalto non hanno la risposta che hanno le XR o altre scarpe da running tipo A3.

Il responso per me è stato positivo, nessun fastidio alla bandelletta, buona sensibilità, solo un po' più di fatica nei tratti asfaltati, ma in compenso sull'argine tutto sconnesso non mi son dovuto preoccupare quasi di dove mettessi i piedi.
 

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Le XR sono A5 addirittura, e hanno il massimo ammortizzamento.

Io per i percorsi tipo trail ho usato le salomon xa pro 3d ultra 2, pesantine, ma poco ammortizzate: la loro particolarità è che sono stabili, e molto protettive, e su asfalto non hanno la risposta che hanno le XR o altre scarpe da running tipo A3.

Il responso per me è stato positivo, nessun fastidio alla bandelletta, buona sensibilità, solo un po' più di fatica nei tratti asfaltati, ma in compenso sull'argine tutto sconnesso non mi son dovuto preoccupare quasi di dove mettessi i piedi.

Direi che ne sto combinando una più di Bertoldo! :wacko:
 

green dolphin

Maglia Amarillo
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Direi che ne sto combinando una più di Bertoldo! :wacko:

Ma perché?!? ;nonzo%

La serie XR è stata studiata come "door to trail", per chi aveva la necessità uscito di casa di fare sia asfalto che sterrati come strade di campagna, argini, ghiaino, etc., quindi poco impegnativi, ma troppo usuranti per le suole delle normali scarpe da running, che erano anche meno protettive.

Sono un compromesso, una via di mezzo: le avevo valutate anche io che non ho solo asfalto vicino a casa, anzi; ma nel dubbio se prenderle neutre e stabili, le ho accantonate: non vorrei fare collezione di scarpe, il mio problema, rispetto a Mardok che dovrà indagare, l'ho ben individuato e circoscritto, tant'è che con le suolette con supporto anti-pronazione il miglioramento era stato subito evidente. Quindi la direzione che devo prendere è quella...

Ma se tu non hai problemi od esigenze particolari puoi correre con qualsiasi scarpa, non ti dovrai preoccupare della pronazione, supinazione, etc.

Corri e basta :mrgreen:
 

Ubaldo

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Grazie per l'intervento, in realtà Mardok ha le Cumulus, che sono a mio avviso peggio delle Nimbus, ancora più ammortizzate.

In effetti le Nimbus sarebbero per neutri-supinatori, addirittura, quindi ci sta che nel mio caso di pronazione abbian fatto più danni che altro. Poi ho letto attentamente la disamina di Albanesi sulle cause e gli effetti della pronazione, ed in effetti io faccio un percorso ad anello con tutte curve a destra, e su terreno sconnesso, ed il male è aumentato proprio sul ginocchio destro gradualmente, e all'ultima curva ho sentito una fitta secca e da quel momento zoppicavo. Peccato perché ero contento delle Nimbus, fatti i primi 10 km tutti intorno ai 4:40-45 al km senza affanni, a ritmo medio, e quando sono arrivato ai 10, ho deciso di allungare perché stavo bene, anche se la bandelletta sentivo che cominciava a tirare e piegavo meno il ginocchio.

In realtà ho anche superato la mia distanza critica (come leggevo sempre da Albanesi), negli ultimi 10 gg. non ho fatto altro che fare corti da 5-6 km., raramente, ho fatto più bici. Insomma, allungare non è stata una buona idea: se mi fossi limitato ai 10 km il problema non si sarebbe accentuato.

Cmq tutto torna con il fatto dell'iperammortizzamento: da giovane correvo in pista e non ho mai avuto particolari problemi, se non muscolari, tipo strappi, etc. A casa ho un paio di Nike A2 leggere e neutre, e quando le ho usate mi son venuti fuori altri indolenzimenti, alla muscolatura soprattutto, ma non la bandelletta. Ho preso un paio di scarpe più ammortizzate perché con le Nike ci mettevo 3-4 giorni completi a recuperare muscolarmente, e anche le ginocchia si "appesantivano parecchio". Con l'idea di preservare, perché non volevo infortuni son passato prima alle suolette ammortizzate con supporto antipronazione Ironman, messe nelle Nike, con un ottimo riscontro, e poi alle Nimbus...

Sto valutando un paio di scarpe per pronatori, ma che siano A2, per me il sostegno è fondamentale: il piede non deve ruotare troppo all'interno, se no mi si infiamma la bandelletta. Che dici di queste, Ubaldo?!? Potrebbero essere un buon compromesso??? [url]http://www.chainreactioncycles.com/Models.aspx?ModelID=84170[/URL]

Oppure le Ds Trainer, anche quelle per pronatori...

Volevo rimanere in casa Asics perché conosco la calzata e potrei acquistare il numero ad occhi chiusi.
le cumulus sono per pesi lievemente minori, dall'ammortizzazione più morbida e con una migliore flessibilità. Le nimbus sono più ammortizzate ma per soggetti più pesanti, e, per questo motivo presentano un più massiccio controllo della falcata. Le cumulus ultimo modello, gli altri non ricordo, hanno un drop non troppo alto, 10 mm, cosa che le rende più stabili e veloci.

Albanesi sulle scarpe non lo prenderei proprio in considerazione: almeno quello che sta sul sito rende l'idea del fatto che sull'argomento segue idee un po' arretrate. Già il modo di quantificare il peso ideale è basato sui maggiori pesi di varie scarpe di qualche anno fa. Poi lui non prende minimamente in considerazione il drop, che è fondamentale, visto come influenza la falcata e il modo di poggiare il piede.
Quando si soffre di problemini muscolari, più che di maggiore ammortizzazione si potrebbe aver bisogno di una ammortizzazione più morbida, cioè meno secca. Ad esempio, eviterei le mizuno e mi dirigerei a occhi chiusi su saucony (o sulle brooks A2, per me tendenzialmente morbide).

Pure questo discorso del supporto è un po' frainteso. Premetto che le DS trainer sono eccellenti (bisogna vedere se seguono il vecchio approccio asics sulle scarpe serie, nel qual caso sono di ammortizzazione ottima per i leggeri, ma tendente verso il secco. Mi pare che però abbiano reso questa scarpa lievemente più morbida nelle ultime edizioni. Potrebbe essere buona per te, quindi), ma il piede ruota comunque verso l'interno se il dislivello risulta eccessivo per il proprio appoggio e a questo si aggiunge il feeling più rigido della suola in duomax.
Io con le A3 e le A4 iperprono su un piede.
Con le scarpe drop 8 praticamente sono neutro o quasi.
Con le scarpe a drop 0 sono neutro.
Perchè? Perchè il tallone meno pronunciato consente di poggiare il piede più avanti, sul mesopiede nel mio caso (e ancor più sull'avampiede nella sola corsa veloce), con la conseguenza che il peso si scarica su una superficie più ampia rispetto all'atterraggio di tallone, quest'ultimo poggia dopo e non prima, l'arco del piede di schiaccia (senza inutili supporti nella scarpa che glielo impediscono) e la caviglia, quindi, non collassa iperpronando, ma si verifica una pronazione fisiologica, contenuta visto che il peso è già stato in gran parte ammortizzato. E il ginocchio non va manco in una incontrollata eversione o fenomeni simili (cioè non va fuori asse rispetto a caviglia e anca) che causano le infiammazioni di cui parliamo. Oltretutto, poggiando più sull'avampiede, si poggia la gamba più flessa a terra, evitando contraccolpi al ginocchio e all'anca e lasciando che i muscoli del quadricipite facciano da ammortizzatori.
I muscoli vanno abituati (io mi son preso una contrattura per via di una progressione troppo ripida nell'uso di scarpe a dislivello ridotto) ma poi le articolazioni rimangono immacolate dopo qualunque distanza.
 

Andrea_Web

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Ma perché?!? ;nonzo%

La serie XR è stata studiata come "door to trail", per chi aveva la necessità uscito di casa di fare sia asfalto che sterrati come strade di campagna, argini, ghiaino, etc., quindi poco impegnativi, ma troppo usuranti per le suole delle normali scarpe da running, che erano anche meno protettive.

Sono un compromesso, una via di mezzo: le avevo valutate anche io che non ho solo asfalto vicino a casa, anzi; ma nel dubbio se prenderle neutre e stabili, le ho accantonate: non vorrei fare collezione di scarpe, il mio problema, rispetto a Mardok che dovrà indagare, l'ho ben individuato e circoscritto, tant'è che con le suolette con supporto anti-pronazione il miglioramento era stato subito evidente. Quindi la direzione che devo prendere è quella...

Ma se tu non hai problemi od esigenze particolari puoi correre con qualsiasi scarpa, non ti dovrai preoccupare della pronazione, supinazione, etc.

Corri e basta :mrgreen:

Perchè Ubaldo dice di non usare scarpe che ammortizzano tanto (io ho A3 e A5 a sto punto) se si pesa meno di 70 kg (anche se adesso sarò pure di più :bua:).
Poi tu dici che per i misti (corro su asfalto e su ghiaia compatta) dovrei usare le Salomon (A5), mentre ho sempre usato le Nike (A3).
Poi Ubaldo mi da' delle dritte per correre in un modo e io prontamente disattendo le indicazioni facendo una distanza di 21 km, totalmente fuori della mia portata e trascinandomi a più di 5' al km per tutta la seconda parte.
Insomma, un disastro umano! :mrgreen: