a 3'54" ci ho fatto il test di 3 km, ma, appunto, avrei ceduto miseramente al quarto! :DD
È una gran cosa poter correre con una scarpa sottile, che fa "sentire" il fondo e lavorare il piede e un drop ridotto, che ti fa usare il polpaccio molto diversamente: peraltro non ho più alcun fastidio al tendine d'achille, perchè, almeno nel mio caso a 0 drop, diviene impossibile iperpronare, anzi pronare in senso classico. Il tallone scende dopo aver ammortizzato con l'avampiede e quindi si appoggia con pochissimo carico a terra.
Come dici tu, cambia molto il rapporto con le scarpe: appena reinfili una A3/a4 ti rendi conto di come ti soffochi e di come sia peggiore e più rigida l'ammortizzazione della scarpa rispetto a quella di gambe e piedi.
Reinfilando le mie A2 (le green silence) ho comunque potuto sperimentare i vantaggi di un appoggio più sensibile, senza soffire più di tanto il tallone (che a guardarlo è più o meno intonso come consumo).
Hai notato quanto sia più radente e quindi efficiente la corsa con una scarpa più minimale: si sale molto meno.
Vero, mi hai tolto le parole di bocca, sarà anche la leggerezza e l'appoggio, ma la spinta è molto più diretta, una volta che la scarpa passa radente al terreno e va in appoggio, sei più proiettato in avanti che verso l'alto. In questo senso ho notato che sia le anche che la parte esterna delle spalle accompagnano parecchio questo tipo di movimento, favorendolo. Tant'è che quando uso le altre scarpe noto subito che spalle e bacino sono più statici, e un po' mi spazientisco: mi manca qualcosa!!!

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