La Tijdritscup è una corsa diventata importantissima per tutto il Benelux. Mi chiedo ancora perché visto che l’organizzazione è PESSIMA e le strade sono completamente aperte al traffico e solo due incroci erano presidiati. L’unica cosa positiva (e non poca cosa) era la presenza del chip per il cronometraggio.
Mentre ero li’ pensavo che se una crono del genere si fosse organizzata in Italia , la metà avrebbe fatto solo del gran dietro motore. Invece qui sono sicuro che tutti hanno corso da soli… perché? Non so… ma so che è cosi’.
Fare 41km a cronometro non sono uno scherzo a metà corsa iniziavo a pensare che non è molto salutare uno sforzo del genere… a tutta dall’inizio alla fine!
Quando arrivo, sembra di essere alla fiera delle bici da crono, robe allucinanti. Anche le “signore” sono dotate di materiale di prim’ordine. In tutto siamo più di 150 partenti e ci sono tutti i più forti specialisti contro il tempo di Belgio e Olanda. Ci sono anche diversi
Elite e Under al via (il regolamento lo permette) più una nutrita dose di triatleti. Mi chiedo che ci sto a fare? Ma poi mi rispondo... “per tirare un po’ di calci nel culo a qualcuno!”
Il vento è normale per questo posto (ogni 200metri su questa specie di isola c’è un mulino per l’energia eolica, un motivo ci deve essere) ma da tempesta per i nostri standard. Picchia quasi sempre di tre/quarti lungo il percorso a favore o contro.
Parto con il vento che spinge cerco subito di trovare una pedalata che non mi ammazzi ma che mi faccia fare velocità. La trovo andando sul filo dei 50km/h con il 54x12/13 (pedivelle da 180). Peccato che dopo un paio di km sbaglio strada, o meglio, rimango sul percorso ma ho fatto casino e per un attimo ho creduto di dover svoltare a destra mentre invece dovevo continuare dritto. Risultato: un’inchiodata, un cambio di direzione che pero’ ho raddrizzato all’ultimo. Ho perso parecchio… direi almeno 5secondi. Buon inizio Lorenzo! Purtroppo non ho potuto visionare il percorso prima.
Fortunamente riprendo bene il ritmo e vado via spedito. Riprendo velocemente il tizio prima di me e prima della svolta “contro-vento” sto per raggiungere quello prima ancora. Poi basta perché c’era un grosso buco.
Quando giro controvento, come sempre accade, è una mazzata terribile. Le velocità si abbassano drasticamente e per tenere i 40-41 faccio una fatica MORTALE. Altra curva e inizio il rettilineo della morte: 12km drittissimi dove non vedi la fine e un vento trasversale che mi obbliga a procedere tutto in “piega” per stare dritto. Giro con il 14/15, sono duro ma non oso aumentare le pedalate altrimenti la velocità calerebbe.. lo so.
Tutto fa male, braccia, collo, sedere… ma le gambe sembrano esplodere che nascondono tutti questi dolori. So che devo tenere duro fino ai -5km dove di nuovo il vento sarà a favore, ma a che costo!
Finalmente ecco il tratto vantaggioso e bum… di nuovo intorno ai 50km/h fino all’arrivo. Il cronometro dice 55:31 per una media di 44.1km/h. Al via mi hanno detto che un tempo di 58min sarebbe stato già ottimo. Non male direi, infatti ho il miglior tempo a lungo poi quando i “grossi calibri” arrivano vengo sbalzato al 8° posto generale (il 7° a 6secondi) e 15° tempo di sempre.
Vado a casa soddisfatto, è evidente che quest’anno vado meglio (due settimane fa vinsi la mia prima corsa stagionale dopo un assolo di 45km e aver relegato il gruppo compatto a 2min) e la cosa non mi dispiace affatto!
Qui il
garmin della gara:
http://connect.garmin.com/activity/297807633
Qui la classifica
http://www.monstertijdrit.nl/cup/ (50 persone SOPRA i 41km/h!!!!)