Doping in altri sport

Travis Tygart Fan

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I Pm: legami certi Schwazer-Conconi

La Procura di Bolzano indaga sui rapporti fra l'ex marciatore Alex Schwazer e il professor Francesco Conconi ("perquisito" il 5 luglio ma solo adesso se ne conoscono i motivi): le carte – che Il Sole 24 Ore ha letto – dimostrano che i due si conoscevano e si scambiavano messaggi sullo stato di salute e sulle analisi del sangue.
L'atleta altoatesino, positivo a un controllo antidoping a sorpresa effettuato a ridosso dei Giochi olimpici di Londra 2012, ha sempre detto di «aver deciso da solo, di non aver condiviso con nessuno la decisione di assumere sostanze proibite e di aver fatto tutto da solo: il viaggio in Turchia, ad Antalya, nel settembre del 2011, l'acquisto di eritropoietina in farmacia».
La Procura di Bolzano, guidata dal procuratore capo Guido Rispoli, ritiene di essere in grado di dimostrare che l'ex atleta, vincitore della medaglia d'oro a Pechino 2008 nella 50 chilometri di marcia, conosceva il discusso medico dello sport fin dal dicembre 2006. E gli inquirenti sono giunti alla conclusione in base alle dichiarazioni di Sandro Damilano, l'allenatore di Schwazer dal 2004 al 2009, e in base ai profili ematici riconducibili all'atleta e riferiti al periodo in cui era seguito da Conconi.
Era stato proprio Damilano a rivolgersi a Conconi per le necessità di Schwazer, «avendo stima delle capacità del professore e della sua équipe, e sapendo che rivolgersi a lui non era vietato dalle autorità sportive, chiesi al professore di seguire dal punto di vista della valutazione medico-scientifica l'atleta». E prosegue: «Mi rendevo conto che questa scelta sarebbe potuta essere considerata, se nota, quantomeno inopportuna, nonostante questo decisi di farlo con il gradimento dell'atleta». Inizia un rapporto fra marciatore e medico gestito con mail, con scambi di esiti di analisi, in base ai quali Damilano decideva ritmi e intensità degli allenamenti.
Un rapporto che gli inquirenti ricostruiscono in particolare per il 2009, anno in cui Schwazer viene ricoverato per una pancreatite (febbraio), in cui si ritira dalla gara dei Mondiali di Berlino (agosto), in cui soffre di problemi gastroenterici (novembre). In quei mesi Schwazer e Conconi si scambiano mail in cui l'ex marciatore riporta esiti di analisi e scrive: «Anche gli esami del sangue fatti 4 giorni fa erano a posto. Lipasi, amilasi e glicemia sono ritornati entro i limiti». Significa che prima non erano nei limiti della norma? E perché non erano entro i limiti di legge?
La conclusione della Procura è chiara: «Si può ritenere che il professor Francesco Conconi abbia favorito l'utilizzo di farmaci o sostanze biologicamente o farmacologicamente attive da parte dell'atleta», condotta che ricade sotto la legge 376, che l'Italia – all'avanguardia a livello mondiale in questo ambito – si è data nel 2000 per combattere il doping.
Lapidario, dal canto suo, Conconi: «Sono tranquillissimo, lasciamo che la Procura faccia il suo lavoro. Non ho dichiarazioni da fare».
http://www.ilsole24ore.com/art/noti...ti-schwazerconconi-064229.shtml?uuid=AbHtJXFI
 

Tiger1050

via col vento
21 Maggio 2011
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BMC gf02
I Pm: legami certi Schwazer-Conconi

La Procura di Bolzano indaga sui rapporti fra l'ex marciatore Alex Schwazer e il professor Francesco Conconi ("perquisito" il 5 luglio ma solo adesso se ne conoscono i motivi): le carte – che Il Sole 24 Ore ha letto – dimostrano che i due si conoscevano e si scambiavano messaggi sullo stato di salute e sulle analisi del sangue.
L'atleta altoatesino, positivo a un controllo antidoping a sorpresa effettuato a ridosso dei Giochi olimpici di Londra 2012, ha sempre detto di «aver deciso da solo, di non aver condiviso con nessuno la decisione di assumere sostanze proibite e di aver fatto tutto da solo: il viaggio in Turchia, ad Antalya, nel settembre del 2011, l'acquisto di eritropoietina in farmacia».
La Procura di Bolzano, guidata dal procuratore capo Guido Rispoli, ritiene di essere in grado di dimostrare che l'ex atleta, vincitore della medaglia d'oro a Pechino 2008 nella 50 chilometri di marcia, conosceva il discusso medico dello sport fin dal dicembre 2006. E gli inquirenti sono giunti alla conclusione in base alle dichiarazioni di Sandro Damilano, l'allenatore di Schwazer dal 2004 al 2009, e in base ai profili ematici riconducibili all'atleta e riferiti al periodo in cui era seguito da Conconi.
Era stato proprio Damilano a rivolgersi a Conconi per le necessità di Schwazer, «avendo stima delle capacità del professore e della sua équipe, e sapendo che rivolgersi a lui non era vietato dalle autorità sportive, chiesi al professore di seguire dal punto di vista della valutazione medico-scientifica l'atleta». E prosegue: «Mi rendevo conto che questa scelta sarebbe potuta essere considerata, se nota, quantomeno inopportuna, nonostante questo decisi di farlo con il gradimento dell'atleta». Inizia un rapporto fra marciatore e medico gestito con mail, con scambi di esiti di analisi, in base ai quali Damilano decideva ritmi e intensità degli allenamenti.
Un rapporto che gli inquirenti ricostruiscono in particolare per il 2009, anno in cui Schwazer viene ricoverato per una pancreatite (febbraio), in cui si ritira dalla gara dei Mondiali di Berlino (agosto), in cui soffre di problemi gastroenterici (novembre). In quei mesi Schwazer e Conconi si scambiano mail in cui l'ex marciatore riporta esiti di analisi e scrive: «Anche gli esami del sangue fatti 4 giorni fa erano a posto. Lipasi, amilasi e glicemia sono ritornati entro i limiti». Significa che prima non erano nei limiti della norma? E perché non erano entro i limiti di legge?
La conclusione della Procura è chiara: «Si può ritenere che il professor Francesco Conconi abbia favorito l'utilizzo di farmaci o sostanze biologicamente o farmacologicamente attive da parte dell'atleta», condotta che ricade sotto la legge 376, che l'Italia – all'avanguardia a livello mondiale in questo ambito – si è data nel 2000 per combattere il doping.
Lapidario, dal canto suo, Conconi: «Sono tranquillissimo, lasciamo che la Procura faccia il suo lavoro. Non ho dichiarazioni da fare».
[url]http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-07-19/legami-certi-schwazerconconi-064229.shtml?uuid=AbHtJXFI[/URL]


anche i giornalisti sono dopati a volte...come cavolo si fa a parlare di limiti di legge per 2 enzimi (lipasi=digestione grassi, amilasi=digestione amidi/carboidrati) e per la glicemia? quale legge stabilisce quali valore di glicemia devo avere? ditemelo...non voglio infrangere la legge!!!!!!
 

mach1

Passista
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Se è per questo dovremmo avere dubbi su non so quante medaglie tra olimpiadi estive e invernali degli ultimi 25 anni :bua:

si questo lo do per scontato. Il mio pensiero più che altro andava alla gran frignata che s'è fatto in diretta nazionale con lui che strillava "ho fatto tutto da solo, a pechino ero pulito" e tutti poi a dire "poraccio, è stato uno stupido ma non è un disonesto". Bel teatrino
 

bumba

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no
si questo lo do per scontato. Il mio pensiero più che altro andava alla gran frignata che s'è fatto in diretta nazionale con lui che strillava "ho fatto tutto da solo, a pechino ero pulito" e tutti poi a dire "poraccio, è stato uno stupido ma non è un disonesto". Bel teatrino

ah sì, in quel senso sì. solita pagliacciata, da fastidio perchè pensano e pretendono che siamo tutti stupidi e che ce le beviamo tutte.
piuttosto il silenzio...
 

valter65

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giant propel
Funziona cosi' (dicono eh , io non ci credo sono solo fuffa e chiacchiere :) ) : coni e federazioni ti danno gli strumenti per andare forte : a loro piu' risultati , piu' prestigio , piu' potere , piu' soldi..tanti soldi ; per gli atleti premi , notorieta' , ingaggi , sponsor...magari un futuro dirigenziale a fine carriera...per contro se sbagli e ti fai beccare verrai disconosciuto , abbandonato e non dovrai coinvolgere nessuno... questo e' il patto non scritto: se te la senti di affrontare il rischio....per il perche' un atleta accetti , puo' essere interessante una intervista rilasciata da piepoli trovata sul web..giusto dal punto di vista umano e psicologico...per il resto anche lui soggiace alla regola dell' omerta'....
 

mach1

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Funziona cosi' (dicono eh , io non ci credo sono solo fuffa e chiacchiere :) ) : coni e federazioni ti danno gli strumenti per andare forte : a loro piu' risultati , piu' prestigio , piu' potere , piu' soldi..tanti soldi ; per gli atleti premi , notorieta' , ingaggi , sponsor...magari un futuro dirigenziale a fine carriera...per contro se sbagli e ti fai beccare verrai disconosciuto , abbandonato e non dovrai coinvolgere nessuno... questo e' il patto non scritto: se te la senti di affrontare il rischio....per il perche' un atleta accetti , puo' essere interessante una intervista rilasciata da piepoli trovata sul web..giusto dal punto di vista umano e psicologico...per il resto anche lui soggiace alla regola dell' omerta'....

gli atleti son veramente stupidi. Ormai con tutti i gadget elettronici che ci sono ci metti poco a pararti il sedere : ti porti dietro una telecamerina tipo gopro, la nascondi da qualche parte, filmi i colloqui "scottanti" con allenatori, dirigenti e quant'altro. Poi se ti beccano fai presente a chi di dovere che se tu affondi farai affondare tutta la barca. Vedi che diventi ministro dello sport nel giro di 5 anni.
 

Travis Tygart Fan

Apprendista Scalatore
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gli atleti son veramente stupidi. Ormai con tutti i gadget elettronici che ci sono ci metti poco a pararti il sedere : ti porti dietro una telecamerina tipo gopro, la nascondi da qualche parte, filmi i colloqui "scottanti" con allenatori, dirigenti e quant'altro. Poi se ti beccano fai presente a chi di dovere che se tu affondi farai affondare tutta la barca. Vedi che diventi ministro dello sport nel giro di 5 anni.
Questo si chiama ricatto però.
 

frejus82

Maglia Gialla
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Specialized sworks sl6
Funziona cosi' (dicono eh , io non ci credo sono solo fuffa e chiacchiere :) ) : coni e federazioni ti danno gli strumenti per andare forte : a loro piu' risultati , piu' prestigio , piu' potere , piu' soldi..tanti soldi ; per gli atleti premi , notorieta' , ingaggi , sponsor...magari un futuro dirigenziale a fine carriera...per contro se sbagli e ti fai beccare verrai disconosciuto , abbandonato e non dovrai coinvolgere nessuno... questo e' il patto non scritto: se te la senti di affrontare il rischio....

e chi non lo accetterebbe?