Stabiliamo una cosa: un conto è doparsi con scientificità sapendo che quello che prenderai altererà e aumenterà le tue prestazioni. Dubito che queste persone facciano una o due granfondo l'anno.
Sono pronto a scommettere che:
- fanno un sacco di chilometri l'anno, sia che arrivino fra i primi che fra gli ultimi; che siano giovani o anziani
- fanno diverse (o parecchie) granfondo l'anno
- arrivano quasi sempre fra i primi di categoria, se non nell'assoluta
- si dopano anche quando fanno il lungo della domenica con gli amici, tanto per non farsi mancare niente
- vivono per i farmaci. Sono convinto che prendono farmaci anche per fare le scale di casa e staccare la moglie
Questi, quando li becchi, li prendi per un orecchio e li accompagni alla porta; perché sono convinto che le regole le conoscono benissimo. E niente più tessera fino alla fine dei loro giorni.
Un altro è curarsi perché per sfiga hai dovuto assumere medicinali una settimana prima della gara per qualcosa che, se non avevi niente, non prendevi.
- perché magari fai tre gare all'anno o ti sei iscritto ad un circuito o hai fatto l'iscrizione alla gara un mese prima per andare con la squadra e non ti va di sprecare i soldi
- perché ne approfitti per farti un giro dove non hai mai pedalato
- perché se ti va bene arrivi nel primo 40% dell'assoluta
- perché i medicinali non li prendi se non te li prescrive il medico
- perché se tua moglie arriva insieme a te quando fai le scale non te ne frega una mazza.
Ecco in quest'ultimo caso, dove hai avuto la sfiga di essere positivo all'antidoping, un distinguo lo faccio, e non mi viene in mente di mettere i due positivi sullo stesso piano.